Joyce Carol Oates.
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IL MALEDETTO.
Parte 4.
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Titolo originale: The Accursed.
Traduzione di: Delfina Vezzoli.
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2015. Mondadori Libri. MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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Quarta parte.
La maledizione esorcizzata.
Fredda primavera.
21 maggio 1906.
Il tenente Bayard di notte.
Poscritto: sui fatti dell'indicibile a Princeton.
Qui dimora la felicit.
L'anima nordica.
Terra incognita 1.
Terra incognita 2.
L'enigma di Wheatsheaf 1.
L'enigma di Wheatsheaf 2.
L'unico erede vivente del nulla.
La tentazione di Woodrow Wilson.
Poscritto: la seconda battaglia di Princeton.
La ricetta del dottor de Sweinitz.
La maledizione esorcizzata.
Una partita a dama.
La morte di Winslow Slade.
La rivoluzione  il momento delle risate.
Il miracolo di Crosswicks.
Epilogo.
Il patto.
Ringraziamenti.
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Fine Indice.
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QUARTA PARTE.
LA MALEDIZIONE ESORCIZZATA.
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Fredda primavera.
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Piccola, innocente bambina!  un angelo adesso.
Nel cimitero di Princeton, in una mattina insolitamente fredda per la
met di maggio, ancora una volta, la famiglia addolorata degli Slade si
riun per seppellire una dei loro: in una bara color madreperla lunga poco
pi di un metro, straziante nella sua piccolezza.
 con gli angeli adesso.
 con la sua amata cugina adesso...
Era la morte della piccola Oriana Slade, di nove anni, che gli Slade e altri
stavano piangendo. Una morte scioccante e inaspettata - un incidente,
in apparenza.
Il piccolo corpo di Oriana, che pesava a malapena trenta chili, era stato
rinvenuto, non nel suo lettino nella nursery a Wheatsheaf dove la madre
Lenora le aveva rimboccato le coperte come al solito, ma fuori dalla casa,
con addosso una camicia da notte sporca e strappata, sotto un liriodendro
fiorito ancorch devastato, al di l del muro nordorientale della propriet.
Il corpo della bambina era coperto di lividi e con le ossa rotte, come se
fosse caduto, o fosse stato buttato gi, da un'altezza considerevole, superiore
a quella del muro di cinta, alto poco pi di un metro.
Dal colmo del tetto di Wheatsheaf forse? Era possibile? Tuttavia, come
ebbero a testimoniare tutti quelli che la videro, la bambina non sembrava
aver sofferto, al momento della morte. Aveva gli occhi e la bocca parzialmente
aperti; la sua espressione era pi di sbigottita sorpresa, di serenit
persino, che di paura o angoscia.
Nessuno era in grado di spiegare come Oriana, che non aveva mai disobbedito
ai genitori o alla bambinaia, fosse riuscita ad arrampicarsi cos
in alto, con i piedini nudi, e il corpicino protetto solo da una camicia da
notte di cotone; come, invero, e perch?
Todd, sconvolto dalla morte della sorella, che non gli sembrava ancora
del tutto reale, disse che Oriana gli aveva spesso parlato dei suoi "sogni
su Annabel"; e del "privilegio del cielo" (un'espressione stravagante per
una bambina di nove anni che mi lascerebbe perplesso, non fosse che 
citata pi di una volta nei rapporti investigativi); e diceva che un giorno
avrebbe "volato" da sola nella "terra ghiacciata del Nord" dove Annabel
abitava adesso. L'arte di volare le era stata insegnata da una bella signora
dai capelli argentei, aveva detto Oriana a Todd, quando nessun adulto
poteva sentire. Todd aveva riso di una simile stupidaggine, perch non
poteva prendere sul serio la sorellina; per lui era gi una fatica sufficiente
prendere sul serio le proprie stupidaggini, come disse allegramente.
(Todd infatti era inopinatamente allegro, quasi stordito, a volte, nei giorni
successivi alla morte della sorella. Altre volte, per, piombava in un silenzio
di tomba, muto e senza lacrime.)
Una volta, sosteneva, aveva cercato di parlare alla madre dei sogni di
volare di Oriana, ma lei era distratta ed era parsa non ascoltare.
Ci aveva provato anche un'altra volta, ma sua madre gli aveva detto,
accigliata, che lui e la sorella dovevano smetterla di "raccontare frottole"
sul conto dell'altro.
Davanti alla tomba, che era il mausoleo di famiglia degli Slade, di granito
e pietra calcarea, con un portico di marmo italiano, i dolenti si radunarono
sotto un'improvvisa pioggerellina gelida; scambiandosi le frasi
fatte di commiserazione e condoglianze meglio che potevano; anche
se alcuni, per i quali la morte della piccola Oriana si portava dietro una
buona dose di terrore oltre che di dolore, avevano ben poco da dire. Di
sicuro non era un'esagerazione, tutto ci che aveva affermato Pearce van
Dyck: c'era una Maledizione sulla comunit, e neppure i pi innocenti,
una bambina di nove anni, potevano essere risparmiati.
Il reverendo Nathaniel FitzRandolph, che era molto invecchiato nel corso
dell'inverno, guid le preghiere cristiane di rito, aggiungendo, con un
tono di forzato ottimismo, che se la piccola, cara Oriana aveva davvero
immaginato di poter volare, doveva essere volata in paradiso.
L vicino, Todd Slade si premette le nocche sulla bocca, per soffocare un attacco di riso.
I suoi genitori fissavano la piccola bara bianca e lucente come se infine
si trovassero di fronte a un rompicapo che non potevano risolvere.
La faccia di Copplestone, il volto di un uomo sensuale invecchiato, era
flaccida e gonfia; i capillari rotti sul grosso naso gli conferivano un colore
rossastro; i piccoli occhi grigio-verdi sembravano trasudare un'aria di
petulante irritazione, diretta soprattutto alla moglie: perch si diceva che
Copplestone incolpasse Lenora della morte della figlia, e non l'avrebbe
mai perdonata. La donna non faceva altro che "gironzolare per la cittadina"
sulla loro Pierce-Arrow, guidata da un "negro impudente" in uniforme,
un "completo da scimmia" che Lenora gli aveva fatto fare su misura;
"s'impicciava" sempre di invalidi e casi pietosi e comitati di signore intente
a restaurare vecchi ruderi, o a spedire abiti usati "inutili e indesiderati"
in "posti dimenticati da Dio" come l'Etiopia.
(Lenora, sconvolta dal dolore, non diceva niente; non si sarebbe difesa,
quantomeno non in un simile momento; tuttavia, confidandosi con la cognata
Henrietta disperava spesso del futuro - di come un giorno potesse
"finire" tra lei e Copplestone. Lui non  come suo padre Winslow. Non
 come la maggior parte degli Slade - vale a dire una brava persona. Dio
mi perdoni, ma mi chiedo se non sia stato per sfuggire al padre tirannico
che la nostra povera figlia ha cercato di "prendere il volo".)
I genitori addolorati stavano un po' in disparte rispetto alla maggioranza
degli altri dolenti, direttamente di fronte al reverendo FitzRandolph.
Alcuni avrebbero notato che non si toccarono, n si scambiarono una sola occhiata per tutta la cerimonia funebre.
E tutti avrebbero notato che l'intero West End di Princeton era presente:
quelli che non erano stati invitati al funerale di Annabel Slade parecchi mesi prima.
(Vale a dire: i Burr, gli Sparhawk, gli Armour, gli Strachan, i FitzRandolph,
i van Dyck, i Bayard, i Washbum - per nominare solo alcune delle famiglie pi eminenti.)
(Naturalmente, c'erano assenze notevoli tra loro, Horace Burr e Pearce
van Dyck, per nominarne due; e Wilhelmina Burr, che non era venuta per motivi personali.)
In seguito al coinvolgimento di Josiah Slade nella morte del suo ex professore
Pearce van Dyck, e ai molti racconti che erano circolati sull'incidente
a Princeton e dintorni, Josiah Slade si sentiva osservato da tutta
Princeton, e giudicato; era stato decretato che era "innocente" - legalmente.
E Johanna van Dyck - in gramaglie di lino nero al funerale di quella
mattina e con un grande cappello nero a tesa larga e veletta, insieme ai
suoi parenti Strachan dal volto grave - non smetteva mai di proclamare
al mondo con quale eroismo Josiah aveva "salvato la vita" a lei e al suo
bambino. Tuttavia, anche a New York City dove lo port il suo spirito inquieto,
Josiah a volte immaginava che degli estranei lo guardassero. E dove
puoi scappare, dove puoi nasconderti? Con il marchio di Caino sulla fronte, l'assassino di un uomo che si fidava di te.
Dopo mesi di comportamento sottomesso e malinconico, in Josiah ci fu
un cambiamento inaspettato, e il giovane inizi a essere irritabile, e irascibile;
soprattutto divenne incline a litigare con suo padre, Augustus,
come prima gli era capitato raramente di fare. Fresco di lettura di tutti
gli scritti che riusciva a trovare di Upton Sinclair (lo scrittore che si sapeva
abitare nell'area di Princeton, e che Josiah era ansioso di conoscere)
come pure della raccolta di articoli di denuncia The Shame of the Cities di
Lincoln Steffens, e i romanzi di Frank Norris e Theodore Dreiser, Josiah
aveva sorpreso il padre dichiarandosi in disaccordo con lui sulla veracit
della risposta di J. Ogden Armour alla Giungla, che era stata pubblicata
sul "Saturday Evening Post"; e sulla buona fede della maggioranza degli
uomini d'affari che stavano rabbiosamente confutando le accuse mosse loro sulla stampa da "cacciatori di scandali".
Augustus all'inizio reag con dignit; ma quando il figlio insistette sull'argomento,
e os intavolarlo durante la cena, leggendo ad alta voce i passaggi
pi repellenti della Giungla e brani dei romanzi di Norris, Augustus
reag come se fosse stato attaccato personalmente: Josiah, adesso basta.
Quelli sono socialisti e anarchici - non  gente di cui fidarsi! Liberi pensatori,
suffragette, atei - sono quelli che sovvertirebbero la nostra civilt,
la darebbero alle fiamme. Non ti permetto di turbare tua madre, tuo nonno e me, in un simile momento della nostra vita.
Quale miglior momento, padre? Se il mondo  in rivolta, cosa dovremmo fare se non sollevarci con lui?
Se sapessi quello che dici, Josiah, non parleresti in modo cos avventato.
Se tu sapessi quello che dici, padre, non parleresti in modo cos supponente.
Scosso, col viso arrossato, Augustus disse, con insolita ira: Faccio
fatica a credere che sia proprio tu, mio figlio, e nipote di Winslow Slade,
a dire cose simili - e non uno spirito malvagio che si  insinuato nel tuo cuore.
Uno spirito malvagio! Questa osservazione ingiusta ebbe l'effetto di zittire
Josiah e farlo alzare da tavola borbottando delle scuse. Al suo posto
sul tavolo da pranzo rimase un piatto di roastbeef dei macelli di Chicago di Mr Armour, intatto.
Adesso, al mausoleo della famiglia Slade, sulla tomba di Oriana, Josiah
si ergeva rigido in tutta la sua altezza. Era riuscito a evitare i genitori, ed
era in piedi tra sua zia Lenora, in lacrime, e suo nonno Winslow, che si
appoggiava al suo braccio, dapprima leggermente, poi con crescente pesantezza.
Un devoto ronzio di preghiere cristiane gli obnubilava la mente.
Josiah avrebbe voluto riscuotere i dolenti chiedendo chi di loro credeva,
anche solo per un momento, che la sua piccola cugina Oriana fosse
un "angelo" del paradiso; chi non credeva che la Maledizione della famiglia
non l'avesse reclamata, come avrebbe reclamato tutti loro, col tempo.
Una delle sue voci chiese subdolamente Se  morta Annabel, perch non
Oriana?  stato ristabilito un equilibrio tra Crosswicks e Wheatsheaf, e adesso restano solo Josiah e Todd.
Sebbene avesse abbastanza buonsenso, come razionalista e persona
per cui la "storia"  una materia d'indagine scientifica, Josiah aveva l'impressione
che il professor van Dyck fosse stato molto convincente, nella
sua tesi sulla Maledizione; anche se lo era meno nei dettagli. Josiah non
riusciva a concepire che un demone vero e proprio fosse entrato nell'anima
di Pearce, ma sembrava plausibile che il professore di filosofia fosse
stato avvelenato dai perniciosi tromboni d'angelo, incautamente schiacciati
in un libro; Josiah non aveva confessato a nessuno che era stato lui
stesso a dare la pianta velenosa all'amico, avendola scambiata per una calla - o meglio, una calla spettrale.
Il coroner della contea di Mercer aveva scoperto che una regione della
corteccia cerebrale di Pearce van Dyck era davvero visibilmente deteriorata,
da quale causa per il coroner non seppe dirlo. Non opt per i tromboni d'angelo, ma neppure contro.
Allo stesso modo, non era plausibile pensare che un "demone" fosse
entrato nel folle Horace Burr, ora rinchiuso nel manicomio criminale di
Otterholme, a Summit, New Jersey, dove gli era stata prescritta la cura
dell'acqua di Thomhurst(1). Si diceva che Horace Burr fosse quasi irriconoscibile.
(Sintomatico del livello di follia di Horace Burr fu che subito
dopo il suo arresto, la confessione e l'affidamento a Otterholme, l'uomo
delirante inizi a cambiare la sua versione dei fatti: anche se aveva indubbiamente
ucciso Adelaide per "liberarla dalla sua infelicit", lo aveva fatto
per gli incitamenti della sua giovane parente, Miss Wilhelmina Burr. Nella
sua storia fantasiosa, Horace Burr parl della tentatrice intellettuale come
della vera causa dell'omicidio, perch lei "mi aveva dato delle speranze
che un giorno potessimo sposarci - se io fossi stato libero". La cosa pi
allarmante, e pi disgustosa per Josiah, fu che molti a Princeton stavano
iniziando a credere alla calunnia del pazzo; e Wilhelmina Burr era stata
anche interrogata dalla polizia di Princeton, con sua enorme vergogna.)
Ai margini del gruppo di dolenti del West End c'era una strana coppia:
il corpulento Grover Cleveland, con le spalle curve e la testa china, cos
obeso che il collo traboccava dal colletto; e Frances Cleveland, pesantemente
truccata con occhi cerchiati di "kohl", labbra luccicanti, e un abito
di eleganza eccessiva per un'occasione cos triste. Correva voce che, ultimamente,
Mr Cleveland continuasse a stare "maluccio"; anche se consumava
la sua enorme colazione abituale, e l'ancor pi enorme pasto serale,
si diceva che fosse "di scarso appetito" per il pranzo di mezzogiorno, e si
addormentasse spesso in compagnia di altri, a volte persino mentre era lui
stesso a parlare. Nella morte improvvisa di Oriana Slade, Mr Cleveland
riviveva sicuramente la morte della sua adorata Ruth; un tempo, quando
andava in visita a Wheatsheaf, Mr Cleveland si faceva sempre un dovere
di parlare con la graziosa bimbetta bionda e di cullarla sulle ginocchia
grasse; ridendo diceva ai suoi ospiti che sarebbe stato "molto felice" di trascorrere
l'intera serata nella nursery, con la loro bellissima figlioletta, invece
che a tavola dove ci si aspettava che "sciorinasse la sua eloquenza".
(In realt, nessuno si aspettava che Grover Cleveland "sciorinasse la sua
eloquenza" a una delle cene del West End.) E adesso, mentre la cassa color
madreperla, di una piccolezza straziante, veniva calata nella tomba dai
portatori di bara, Mr Cleveland trattenne il respiro e deglut; fu tutto quel
che riusc a fare, per non svenire; perch all'improvviso vide la bambina
bionda e la sua Ruth che giocavano tra le vecchie lapidi logore - danzando
nei loro abitini bianchi, i capelli sciolti e ricci, i deliziosi piedini nudi.
Mentre le guardava, sorridendo, le bambine si nascosero dietro un angelo
di marmo a circa cinque metri di distanza, facendo capolino dalla statua,
una cara testolina su ciascun lato e l'indice sulle belle labbra arricciate. Pap
vieni a giocare con noi adesso! Non dirlo a nessuno, ma vieni a giocare con noi!
(Grover, non fare rumori del genere sussurr Frances all'orecchio del
marito, con irritazione, ... non sembrano singhiozzi, ma grugniti. Ti prego
di smetterla, sono cos mortificata.)
Sempre ai margini del gruppo di dolenti, come fossero incerti della propria
posizione sociale nella compagnia del West End, c'erano Woodrow
Wilson e la moglie Ellen; l'uno alto, puritano e dritto come un fuso, e l'altra
piccola, vestita in modo un po' sciatto, con un cappellino nero con veletta
che, agli occhi delle signore del West End, aveva tutta l'aria di essere
stato pigiato in fondo a un armadio anni prima, per essere spazzolato e
ravvivato solo di recente. E il mantello di panno nero di Mrs Wilson, con
lucidi bottoni neri, assomigliava in modo sospetto a un mantello di panno
nero smesso appartenuto a Frances Cleveland, che lo aveva recentemente
donato al Fondo di assistenza delle donne di Princeton, per femmine indigenti della contea di Mercer.
La sana abbronzatura che Woodrow Wilson aveva acquisito durante il
suo soggiorno alle Bermuda, commentata da tutti a Princeton, era sbiadita
con insolita rapidit; perch quella primavera del 1906 nel New Jersey
era umida, fredda, spesso nuvolosa e priva d'allegria, e i fiori primaverili
e gli alberi in fiore erano sciupati dalle piogge incessanti. Tuttavia, il
dottor Wilson aveva ancora un aspetto forte e determinato. Desiderava
pensare di essersi ormai lasciato alle spalle la "Sconfitta di Charleston";
ma era profondamente rattristato dalla morte del suo vecchio amico e
sostenitore Pearce van Dyck il cui cervello, pensava Woodrow, era semplicemente
"saltato" sotto la tensione delle lotte all'universit: quei molti
mesi di conflitti, sotterfugi, e instancabili manovre politiche tra i nemici
di Wilson nel corpo docente e nell'amministrazione. Tuttavia, la morte
di Pearce van Dyck aveva avuto un risultato positivo: infatti aveva risvegliato
ancora una volta la tempra combattiva dei Campbell nel dottor
Wilson, e, nel giro di una settimana dal funerale dell'amico, il presidente
dell'universit di Princeton parl al suo quasi-ribelle consiglio d'amministrazione
in modo cos vigoroso e convincente che, sebbene con riluttanza,
i gentiluomini furono portati all'impensabile: rifiutare il lascito
di Procter di un milione di dollari, che per giungeva con la richiesta insistente
che ad avere il controllo del fondo non fosse il rettore dell'universit,
ma il decano della scuola di specializzazione. A Princeton si era
sparsa la notizia che Woodrow Wilson aveva segnato una vittoria inaspettata
su Andrew West, il quale era stato colto di sorpresa, dopo che era andato
vantandosi per tutta Princeton che sarebbe stato il prossimo rettore
dell'universit. Che peccato, disse Woodrow alla moglie, quando gli
giunse la notizia della decisione del consiglio, che Pearce van Dyck non
potesse condividere la sua gloriosa vittoria, che era il primo passo verso
il recupero dell'autorit del dottor Wilson.
Il dottor Wilson era incline a pensare, nel suo modo meditabondo e ossessivo,
che, invero, Pearce van Dyck era una vittima della "guerra" contro
Woodrow Wilson, quasi un "martire". Di questo, il dottor Wilson non
desiderava parlare, non nell'immediato almeno.
 cos triste, Woodrow! Quella povera bambina.
S.  sempre triste. Ma: "Cenere alla cenere, polvere alla polvere".
Questa  la pace che supera ogni comprensione.
Le labbra del dottor Wilson si mossero rapide, ma per un vago momento
egli non riusc a ricordare a quale funerale - al funerale di chi - stesse assistendo.
A poca distanza dai genitori, come estraneo a loro, c'era Todd Slade, in
un abito a lutto di lana pettinata, con giacca aderente, calzoni corti fermati
al ginocchio, e calze nere saldamente sostenute da giarrettiere. Il fratello della bimba morta era stato vestito, con sforzo stoico, dalla bambinaia;
la madre di Todd non lo aveva toccato nemmeno con un dito, e sembrava
incapace di guardarlo quella mattina, per paura di vedere, negli occhi
del ragazzo, un'accusa contro di lei.
Negli ultimi mesi, Todd Slade era maturato: non era pi cos dinoccolato,
e nemmeno cos balzano. La sua faccia era pi angolosa, e scolpita;
il mento sfuggente era pi appuntito e deciso; i vivaci occhi neri, sotto sopracciglia
beffarde, guizzavano inquieti come pesciolini. Era alto un metro
e sessantatr centimetri - una buona statura per un dodicenne smilzo.
Todd non aveva pianto per la morte della sorella, si diceva di lui. (In alcuni
ambienti, inclusi gli alloggi della servit, si mormorava che lo "strano"
ragazzo sapesse molto pi di quanto aveva ammesso sulla morte della sorella.)
Mentre la bara della bimba veniva deposta dentro il mausoleo, e una
pioggerella gelida cadeva sulle teste di tutti, come sulla tomba di granito
rovinata dal tempo, Todd rimase immobile, con gli occhi chiusi e le labbra
tirate. Sar bravo. Sar il cigno che  adesso necessario, e non l'anatroccolo.
Fu al nipote Todd che Winslow Slade si rivolse all'improvviso, mentre la
cerimonia funebre volgeva al termine, e le pesanti porte di ferro venivano
chiuse e sprangate; fu a Todd che l'anziano uomo canuto fece appello,
prendendolo per il braccio e dicendo che doveva "proteggerlo" - I miei
nipoti Todd e Josiah, che sono tutto quel che rimane di questa generazione.
Battendo gli occhi per la confusione, con un sorriso speranzoso
sulle labbra, Winslow disse a Josiah: Perch il mio vecchio peccato ricade
su di voi e io devo spiegarmi, e fare ammenda come posso, perch Dio risparmi i nipoti che mi rimangono.
Anche i figli di Winslow si affrettarono ad avvicinarsi, per zittire il padre,
le cui parole erano stupefacenti per loro; ma Winslow respinse gli
uomini, e prese i nipoti sottobraccio, tenendoli vicini, mentre tutti restavano a guardare con tanto d'occhi.
Permettetemi di parlare adesso, sulla tomba di Oriana disse Winslow,
con tono implorante, mentre mi sono trattenuto dal parlare sulla tomba
di Annabel. Questo chiedo a voi tutti, vi prego di consentirmelo, se mi
amate; o, se non per questo, se avete piet di me.
Segue qui, estratto per sommi capi dalla Scatola d'Ebano Laccata, lo
straordinario racconto di Winslow Slade - la sua "confessione", si potrebbe
dire; una ricostruzione appassionata anche se non del tutto coerente
di un evento del 1855, che coinvolge una giovane donna nota solo come
"Pearl". Questa rivelazione improvvisa non aveva precedenti a Princeton,
e fu sbalorditiva per tutti coloro che vi assistettero, che ne avrebbero parlato,
e scritto, in un'allarmante variet di modi. Poich Winslow Slade parl
fermandosi spesso e farfugliando, e piombando in silenzi improvvisi,
 impossibile per me riferire accuratamente le sue parole qui; e non terr
conto di quando uno o l'altro dei suoi figli agitati e imbarazzati lo pregarono
di smettere, e tornare a casa, perch sembrava che l'anziano signore
fosse sull'orlo di un collasso nervoso.
Lo "sventurato episodio della mia vita" - come Winslow Slade lo chiamava
- inizi un pomeriggio di marzo del 1855; un giorno diverso da questo
giorno di maggio, quando nebulosi cieli invernali cedettero all'improvviso
a un accenno di primavera, una tregua passeggera, ma molto apprezzata.
Winslow Slade aveva ventiquattro anni a quell'epoca e si era
appena unito in fidanzamento (che in seguito sarebbe stato rotto) con la
giovane ereditiera figlia di Jarrell LaBove, un senatore repubblicano del
New Jersey. Winslow viveva con i suoi genitori a Crosswicks, e seguiva
i corsi al Seminario teologico di Princeton, dove studiava ebraico, greco,
il Vecchio e Nuovo Testamento della Bibbia, teologia tedesca, e materie
pratiche quali "preparazione ed esposizione dei sermoni" e "assistenza
pastorale". Come la maggior parte dei seminaristi, Winslow Slade era entrato
nel seminario presbiteriano subito dopo la laurea al college, senza
aver deciso se sarebbe divenuto un "uomo di chiesa" o un semplice studioso
della Bibbia; o se avrebbe cercato il proprio destino in una sfera pi
secolare della vita pubblica. (Uno dei compagni di corso e amici di Winslow
era Henry van Dyck, che sarebbe divenuto un famoso ministro del
culto e oratore, e, col tempo, professore di letteratura inglese a Princeton
- per la cronaca, il padre di Pearce van Dyck.) Tre anni prima, il giorno
della cerimonia di consegna delle lauree all'universit, Winslow Slade
aveva pronunciato l'orazione delle belles lettres, parlando con tanta passione
di Milton, Goethe e Shakespeare, e della necessit per i laureati di
dedicarsi sia al Dio dei loro padri sia al destino della nazione, che fu pi
volte interrotto dagli applausi, e si sent entusiasta che le parole potessero
suscitare una simile reazione nel pubblico. (Il "New York Herald" del
25 giugno 1852 osserv che l'orazione solenne del giovane Mr Slade era
"un discorso eloquente, luminoso, ed estremamente stimolante, presentato
con intelligente sensibilit, forse il punto culminante della cerimonia mattutina".)
Dunque sembrava che per lui si profilasse una carriera invidiabile.
Winslow Slade non aveva che da cogliere il frutto dall'albero che era destinato a lui.
Tuttavia, dopo un anno di studi al seminario, e la tensione di corteggiare
una giovane donna di diciannove anni, attraente ma molto viziata, Wilson
si sentiva esausto; il suo cervello era letteralmente sovraffaticato, dallo studio
delle lingue e la pratica di tenere sermoni in chiese vuote; in un breve
periodo di tempo il giovane soccombette a malattie dalle diagnosi pi
disparate, dal tifo, alla febbre cerebrale, alla nevrite, che richiedevano un
periodo di calma e recupero a Crosswicks, e un ritiro temporaneo dal seminario.
Fu nell'arco delle due settimane di recupero da una febbre virulenta
di origini ignote che, per la malevolenza del caso, Winslow ebbe la
"sciagurata" avventura che lo avrebbe ossessionato per il resto della vita...
A quel tempo, Winslow si era appena fidanzato; e aveva dovuto reggere
una serie di feste di fidanzamento a Princeton, New York e Philadelphia;
nel valoroso tentativo di recuperare il tempo perduto al seminario, stava
lavorando dalle dodici alle quattordici ore al giorno, perch per lui
era un punto d'onore laurearsi con i suoi compagni di corso, e nemmeno
pochi mesi dopo. Inoltre, Winslow a volte vagava a notte fonda per i
terreni di Crosswicks, dibattendo tra s i complessi problemi del calvinismo
e del libero arbitrio, che lo attanagliavano, disse, come le mani di uno strangolatore.
Il suo antenato Jonathan Edwards non aveva dubitato neppure per un
momento che la vita umana fosse rigidamente determinata da Dio. Il reverendo
Edwards non nutriva che disprezzo per l'idea stessa del libero arbitrio,
che definiva "puerile". Ma l'enigma era, se non conosciamo il futuro,
e non abbiamo idea di quale sia il progetto di Dio per noi, non siamo
nella posizione di immaginare il "libero arbitrio"? - e in ogni caso, non
siamo responsabili per le nostre azioni?
La maggior parte del genere umano era condannata all'Inferno, credevano
Jonathan Edwards e i suoi contemporanei. Ma Winslow Slade
non poteva accettare che Dio volesse mandare la maggior parte della sua creazione all'Inferno.
Essendo un giovane modesto, che era facile all'imbarazzo e non desiderava
apparire bigotto, pretenzioso, o ingenuo, Winslow non aveva fatto
parola di questi pensieri con nessuna delle persone pi anziane, e di
certo non con la sua graziosa fidanzata, Evangeline.
E cos, un pomeriggio di marzo, Winslow stava studiando nella biblioteca
del seminario, in cui una finestra a ghigliottina era stata sollevata di
parecchi centimetri, per far entrare l'aria fresca; si era imposto il compito
di completare un capitolo della sua grammatica ebraica, e abbozzare
a grandi linee un editoriale per il "Presbiterian", un compito gradevole
ma che richiedeva molto tempo, assegnatogli dal suo consigliere, il reverendo
Frick; e cercava di organizzare i propri pensieri sul tema della dannazione
dei bambini come veniva spiegata dal reverendo Lancelot da un
lato, e dal reverendo Fredrick Etti dall'altro. Il giovane lavorava da parecchie
ore in biblioteca, tra molti dei suoi compagni di corso, la cui diligenza
rispecchiava la sua, quando, all'improvviso, gli parve che una fiamma
gli lambisse le mani e il grosso tomo che stringeva fra le dita; una fiamma
che era azzurra, e arancione, e verde pallido e giallo chiaro, anche se
trasparente: e in quell'istante sal guizzando nei suoi occhi senza riparo e gli entr nel cervello.
Winslow non era un giovanotto eccitabile: sapeva che la fiamma era
un'illusione ottica, una patologia del nervo ottico esacerbata dal superlavoro
e dalla recente malattia, e non si lasci turbare (visibilmente). (Non
voleva credere che il diavolo c'entrasse qualcosa: non era quel tipo di presbiteriano.)
Cos Winslow soffoc un grido, e usc dalla sala senza attirare
l'attenzione, almeno cos credeva; anche se sarebbe parso strano ai
suoi compagni di studi che si fosse lasciato dietro tutti i suoi libri e le carte,
e una costosa penna stilografica. Si allontan in fretta e furia dall'edificio
di mattoni, che era ancora circondato dall'erba secca dell'inverno,
in primavera avanzata; attravers rapido il grande prato, evitando un
compagno seminarista, e uno dei suoi ministri-professori; s'incammin
con passo deciso verso Mercer Street, e poi a sud, verso l'aperta campagna;
finch si ritrov in un campo, con la terra morbida e sgelata sotto i
piedi, senza avere un'idea chiara di dove stesse andando, se non che doveva
andare da qualche parte - ovunque! - lontano dal Seminario teologico, e da Princeton.
Come Winslow Slade si fosse diretto a sud-ovest arrivando al villaggio
di Cold Spring, nel distretto di Township, e al pub col malaugurato nome
della favola di Esopo, La Lepre e la Volpe, situato a pi di trenta chilometri
da Princeton, il giovane non l'avrebbe mai saputo; doveva aver camminato
con pi vigore e determinazione del solito, abbandonando presto
Mercer Street per Stockton, e Stockton per Rosedale, e Rosedale per
Province Line, e infine aveva lasciato del tutto le strade per passare attraverso
campi coltivati e boschi. Durante tutto questo periodo di tempo, i
pensieri di Winslow non erano per la teologia, e neppure per i suoi incarichi
imminenti, o la sua fidanzata, o la sua famiglia a Crosswicks, che si
aspettava tanto da lui; piuttosto, i suoi pensieri erano come il ronzio di mosche impazzite.
Il pub della Lepre e la Volpe era del tutto sconosciuto a Winslow Slade,
come al resto degli Slade; si rivel un posto rozzo, turbolento e chiassoso
ma socievole. Malgrado i suoi "abiti cittadini" - e le robuste scarpe
di pelle che indossava - Winslow non si sent a disagio; per, poco saggiamente,
tracann un boccale di birra, emulando i gagliardi lavoratori
intorno a lui: persone di tutte le et che bevevano di gusto e parlavano
rumorosamente tra loro, ridendo con grande allegria. (Chi erano costoro?
- molto probabilmente operai di fabbrica, che sfacchinavano negli opifici
tessili sul fiume Delaware a un paio di chilometri di distanza, nella cittadina
di Lambertville.) Come parve strano al seminarista, che questi individui
si comportassero come se si godessero la vita, e la compagnia reciproca.
Ma cosa avevano di cui godere? Non erano forse uomini di basso rango
sociale, dai lineamenti volgari? Sporchi e mal vestiti, obbligati a lavorare
con le mani e la schiena; e alcuni di loro, come ebbe a notare Winslow,
non mostravano cicatrici e lesioni anche peggiori, come dita mancanti, e
schiene orribilmente curve? La loro ilarit era cos carica di bestemmie
e oscenit (di un genere che Winslow non aveva mai sentito, n avrebbe
potuto immaginare) che gli era chiaro che non erano i prediletti di Dio, e
Ges non era entrato nei loro cuori; peggio ancora, non sentivano affatto
la mancanza di Dio, o di Ges. Sembra non capiscano che sono dannati pens
Winslow ... qualcuno dovrebbe dirglielo! Ma si liber presto di questo pensiero pastorale, inopportuno in quel momento.
Fu cos che, contagiato dall'ilarit generale del pub di Cold Spring,
Winslow Slade tracann un secondo boccale di birra, che and gi pi facilmente;
e poi un terzo; e non tard a essere cos stordito e confuso nelle
sue percezioni, da non accorgersi che un uomo dai lineamenti grossolani
e i capelli rosso ruggine, non molto pi vecchio di Winslow, si era piazzato
al bancone molto vicino a lui, come se lo avesse scelto di proposito; e
costui si mise a incitarlo, se non a pregarlo, di uscire fuori, dove qualcuno sta chiedendo di te.
O forse, l'uomo dai lineamenti grossolani stava dicendo qualcuno  in difficolt.
E cos, di nuovo senza che Winslow capisse esattamente come, gli capit
di lasciare La Lepre e la Volpe, e si ritrov a camminare, o a essere
"accompagnato" (perch a questo punto il giovane seminarista, poco avvezzo
a bere, non era molto saldo sulle gambe) poco lontano da l, in un
altro ambiente, non un pub ma una casa rozza, o una capanna; qui, tra un
forte odore di fumo di legna e cherosene, una giovane donna, pi precisamente
una ragazza, di un'et inferiore a quella di Winslow, forse otto o
dieci anni pi giovane di lui, gli fu presentata, anzi fu spinta verso di lui
dall'uomo dai capelli rosso ruggine e da un altro, la cui faccia Winslow
non riusc a vedere chiaramente. La ragazza si chiamava "Pearl" - o cos
fu informato Winslow, da entrambi gli uomini; alla luce della lampada
sembrava di razza mista, pens Winslow; non "di colore" - non "nera" - o
palesemente "negroide" - ma di un misto di tutto questo, con antenati
europei; il suo naso era schiacciato, e largo alle narici; la pelle era ruvida,
lievemente butterata e di un colore bruciaticcio, come di qualcosa che 
stato lasciato al sole ed  sbiadito; i capelli erano nascosti sotto un foulard
sporco, del tipo che indossavano di solito le donne di colore a Crosswicks.
Spinti l'uno verso l'altro, Pearl e Winslow si trovarono vicinissimi in uno
spazio angusto nella capanna; c'era un pavimento di nude assi di legno,
un letto singolo con un materasso sporco e una coperta ruvida pesante
come una coperta da cavallo, gettata sopra. L'odore della ragazza era forte:
di un corpo femminile, d'indumenti lavati di rado, e ancor pi pungente,
dei suoi capelli ispessiti dal grasso. E il fiato, come quello di Winslow, puzzava di birra.
Mentre Pearl lottava per mettere a fuoco la vista, e tirare le labbra carnose
in una parvenza di sorriso per compiacere i suoi rapitori (perch tali
sembravano gli uomini), Winslow cerc di divincolarsi e fuggire; ma la ragazza
lo afferr saldamente per un braccio, e lo guard negli occhi con tanta
intensit, che Winslow sent una specie di paralisi entrargli nell'anima.
Di ci che segu, Winslow Slade avrebbe ricordato ben poco.
Eccetto un momento di ripugnanza, che lo fece indietreggiare, perch
non pot fare a meno di vedere che nella bocca di Pearl mancavano molti
denti, nella mascella inferiore; e che le dita della mano destra, con cui
os "accarezzarlo", erano brutalmente mutilate.
Eccetto l'impressione, tardiva e del tutto inutile, che gli stavano portando
via qualcosa (il portafoglio? Le robuste scarpe di pelle?) e che doveva
impedirlo, ma non poteva; perch la scaltra ragazza era tra le sue
braccia, o meglio Winslow era tra quelle di lei, che lo stringevano forte;
nell'orecchio, il suo fiato caldo che puzzava di birra, e qualcosa di pi
oscuro. E cos, l'uomo dai capelli rosso ruggine e il suo compagno risero
tra loro, e lasciarono il seminarista e Pearl insieme, sbattendo allegramente la porta.
Il tempo pass nella pi totale confusione; Winslow Slade forse perse
i sensi, e ogni consapevolezza di dove si trovava; ci fu un'interruzione, e
voci molto forti, e sullo sfondo il rumore di acque tumultuose, che indicavano
la vicinanza del fiume Delaware, che Wilson non riusciva a vedere,
o non ebbe la presenza di spirito di cercar di vedere, in quella circostanza.
In seguito si sarebbe scoperto che l'uomo dai capelli rosso ruggine si
chiamava Henri Selincourt. Ma "Pearl" non aveva un cognome.
Ah, possibile che Winslow Slade sapesse cos poco dei suoi simili, che
avesse vissuto quasi un quarto di secolo, e conoscesse il latino, il greco,
l'ebraico, il francese e il tedesco, e la Bibbia ebraica e il Nuovo Testamento,
e le ultime teorie teologiche del momento, eppure non sembrasse avere
idea della gravit della situazione, e del pericolo che stava correndo.
Che fosse fidanzato e promesso sposo, eppure continuasse a essere ignaro delle astuzie dell'altro sesso...
Nella sua confusione, e crescente paura, Winslow vide la pallida fiamma
lambire il viso contorto della femmina, una fiamma azzurrognola, ma
anche arancione e rossa, e trasparente; negli occhi di lei, come pure sulla
punta delle dita, un pallido bagliore giallo; allora fu sopraffatto dalla debolezza,
dalla vaga intuizione di essersi arreso all'abbraccio di un demone,
e che la sua vita sarebbe stata rovinata per sempre.
Eppure, la sua paralisi era tale che sembrava incapace di liberarsi, e dovette
sopportare che la bocca della femmina si attaccasse alla sua, e succhiasse,
succhiasse; come a risucchiargli l'anima stessa; mentre le sue unghie
aguzze lo artigliavano, in una specie di gioco provocante, come avrebbero
tormentato un bambino piccolo o un cane, per rianimarlo. Com'era
carnoso il corpo della femmina! Non aveva ossa delicate, e la vita piccola,
come le giovani donne che conosceva Wilson, e le braccia erano muscolose,
sotto la carne grassa. E lo shock del petto femminile, grandi seni
morbidi, nudi dentro gli indumenti femminili... In tutto questo, tra le risa
sguaiate della ragazza, Wilson la implorava di lasciarlo andare, perch
lui doveva tornare dalla sua famiglia, a Princeton, doveva riavere le sue
scarpe... Adesso avevano scoperto che Wilson portava un orologio da tasca,
in un taschino interno; questo orologio, con la cifra W.S., era un oggetto
ereditato, d'inestimabile valore. Mani avide lo afferrarono, e Wilson
non pot impedire che glielo prendessero, mentre Pearl rideva, scoprendo
i penosi buchi nella mascella inferiore. Pu darsi che Winslow avesse
cercato di staccarsi da lei, o avesse respinto con forza l'uomo dai capelli
rosso ruggine e il suo compagno, che erano tornati nella capanna; perch
in un modo o nell'altro, ci fu una lotta, e ci furono grida femminili, e
una voce che non era quella della ragazza, n degli altri, ma una voce che
sembrava provenire dall'aria stessa di quell'orribile posto umido - Tu sei
degli Slade, ti vanti con tutto il mondo di essere uno Slade, ma adesso, reverendo,
vedremo se non sarai scaraventato gi all'inferno.
Era il demonio che parlava, in modo profetico? O era lo stesso Dio degli
antenati di Winslow Slade, che parlava disgustato da lui?
All'improvviso, parve, la ragazza dalla pelle ruvida era furiosa con
Winslow. O... qualcuno era furioso con lui.
Perch adesso stava lottando con tutte le sue forze, per salvarsi la vita.
Mentre la ragazza lo graffiava, come un animale infuriato.
Disperato, Wilson si liber dalla sua stretta, e riusc a fuggire dalla capanna;
a meno che, per puro divertimento, i suoi aggressori lo avessero
lasciato fuggire, e ridessero di cuore di lui, mentre fuggiva correndo - zoppicando...
Lungo il ciglio della strada, nel buio della campagna...
Dietro di lui grida. Strilli femminili che scemavano.
Perch Wilson era riuscito a scappare, e arriv zoppicando e barcollando,
con solo le calze ai piedi, in una zona boscosa, dove croll, non sapeva
bene per quanto tempo, prima di raccogliere le forze e proseguire, con
una vaghissima consapevolezza di una strada da qualche parte pi avanti,
che si sarebbe rivelata la Lambertville-Trenton Road, che s'intersecava
con la Old King's Highway, e questa con la Princeton Pike, che finalmente
lo avrebbe riportato a casa, piangente e contrito.
Dio mi aiuti! Perch io non avrei potuto aiutare me stesso.
Tuttavia, quale fu la mortificazione, e la vergogna, del seminarista, quando,
pochi giorni dopo, venne a sapere che il cadavere nudo e brutalmente picchiato
di una giovane femmina negra era stato rinvenuto in una zona boschiva
di Cold Spring, nel distretto di Hopewell, a circa un chilometro da un
pub malfamato del posto; capendo immediatamente che si trattava di Pearl
e che con ogni probabilit l'uomo dai capelli rosso ruggine e il suo compagno
l'avevano picchiata e uccisa.
Per il terrore di Winslow di essere scoperto era tale, che non riusc a
costringersi a farsi avanti per parlare; non pot, non volle, offrire il suo aiuto
spontaneamente per identificare gli assassini.
Non  che Dio manc di dare a Winslow Slade la chiara coscienza di
cosa avrebbe dovuto fare, semmai, Dio gli neg la forza per farlo.
Non posso. So che devo, eppure... non posso.
Perch tutta la mia vita sarebbe distrutta, e le speranze della mia famiglia... annientate, defraudate.
Poi, la cosa che pi terrorizzava il codardo, giorno dopo giorno, altro
non era se non di essere trascinato nel caso, e indotto a testimoniare a
un'udienza pubblica; e costretto a rivelare, sotto pena di spergiuro, tutto
ci che era successo in quella notte sventurata. La sua vita sarebbe stata
distrutta; la sua carriera di ministro del culto uccisa sul nascere; il suo fidanzamento
troncato, e ogni speranza di matrimonio infranta; e Wilson
non avrebbe pi potuto frequentare a testa alta la buona societ, o guardare
negli occhi i genitori; perch era quasi come aveva predetto la voce
irata Sarai scaraventato gi all'inferno.
Ma, come Dio aveva concesso a Wilson di sfuggire alla femmina e ai
suoi compagni, e compiere il suo ritorno disperato a Princeton, zoppicando,
con i piedi insanguinati, cos ora Dio intervenne un'altra volta, e l'assassino
Selincourt fu arrestato nel giro di una settimana, e costretto a confessare;
e molti testimoni di Cold Spring si fecero avanti per testimoniare
contro di lui, parlando della sua propensione a rubare, picchiare, e intimorire
chiunque gli si opponesse, e del suo legame con la ragazza operaia
di cui era stato rinvenuto il cadavere.
La stampa non fece parola di un orologio d'oro di famiglia, di fabbricazione
svizzera, che doveva esser stato trovato nelle tasche di Selincourt. O
di un paio di robuste scarpe di pelle di un calzolaio di Princeton, che non
sarebbe potuto appartenere a un individuo quale Selincourt, n a qualcuno dei suoi compari.
E cos si concluse la sordida faccenda, con la pubblica impiccagione di
Henri Selincourt a Trenton; e l'episodio fu dimenticato.
O meglio, dimenticato da tutti, tranne che dal giovane Winslow Slade,
che sarebbe presto divenuto il reverendo Slade, un "gentiluomo del clero"
molto riverito; onorato dal compito di pronunciare il discorso solenne
al seminario, al conferimento della laurea, e autorizzato a predicare dalla
Chiesa presbiteriana di Lawrenceville. In questo fu applaudito, e lodato
e ammirato, e tutti parlarono di lui con affetto, e lo indicarono come un
modello d'integrit cristiana per tutti gli ultimi tumultuosi decenni del diciannovesimo
secolo; mentre saliva sempre pi in alto nella sua carriera
pubblica e nella stima dei suoi pari: sempre pi in alto fino a divenire rettore
dell'universit di Princeton alla giovanissima et di quarantun anni,
e governatore dello Stato del New Jersey, tredici anni dopo.
Per il mio orgoglio, e per la mia vergogna. E ora... sono qui davanti a voi, smascherato, e imploro la vostra piet.
Con voce bassa ma ferma Winslow Slade termin il suo racconto, mentre
tutti si sforzavano di ascoltare. Adesso non si appoggiava pi al braccio
di Josiah, ma stava in piedi staccato da lui, rivolgendosi al gruppo di dolenti
tutti profondamente commossi, e molti con gli occhi lucidi. Winslow
disse: Mia cara famiglia, e miei cari amici - ho portato nel cuore la cicatrice
di quel vecchio peccato per tutti questi anni, fino a ora. Tanto spesso
ho pregato Dio perch mi perdonasse, che penso sia possibile che Egli,
nella sua infinita misericordia, mi abbia ormai perdonato; ma io non ho
perdonato me stesso; e sono giunto a capire, nell'ultimo anno, che la Maledizione
scatenata sulla nostra comunit nasce dalla Maledizione della
giovane donna Pearl - e dalla mia vilt, finalmente rivelata al giudizio e alla censura del mondo.
Dopodich, gli Slade spronarono Winslow a lasciare il cimitero, e farsi
accompagnare a Crosswicks da una delle macchine di famiglia; mentre
gli ascoltatori restavano indietro, come esitando a lasciare il cimitero,
dopo quella straordinaria rivelazione.
All'inizio, tutti rimasero in silenzio; poi cominciarono a parlare tutti insieme.
Amanda FitzRandolph, splendidamente vestita nei suoi abiti da vedova,
alz la voce come una cantante d'opera, per coprire voci minori:
Winslow Slade  un santo, un vero santo - come abbiamo sempre saputo.
Chi altri si sarebbe mostrato a noi, cos avvilito? Cos cristiano? "Perdonare"
un uomo simile  ridicolo. Per... che peccato che la capacit di
giudizio di Winslow Slade sia tanto influenzata dalla perdita delle sue nipoti,
da fargli immaginare che proprio lui potrebbe essere ritenuto responsabile
della cosiddetta "maledizione"....
Mentre Mrs FitzRandolph parlava, parve che un'aria pi tiepida e primaverile
si diffondesse nel cimitero, il cielo coperto inizi ad aprirsi, e
apparvero esili raggi di sole, simili a dita incerte; i dolenti sentirono una
sorta di cambiamento nella terra stessa, o cos credettero: come se la Maledizione si stesse finalmente allontanando.
Preghiamo Dio che sia cos disse il dottor Wilson alla moglie, mentre
si allontanavano dal cimitero di Princeton, praticamente gli unici di
tutti i dolenti a essere venuti a piedi, in direzione di Nassau Street, e il
campus universitario, perch, senza dubbio, tutti noi siamo stati puniti abbastanza.
...
.
...
Note.
1. La cura dell'acqua di Thomhurst per i malati di nervi, che prende nome dall'illustre medico
Silas Thomhurst della Harvard Medical School, era una delle tante "terapie dell'acqua"
dell'epoca. Il paziente veniva legato su una sedia di provata resistenza, con particolare
attenzione alle cinghie di pelle (avvolte nella bambagia per evitare lesioni) intorno alla
testa, al torso e alle gambe; poi, una gran quantit di acqua fredda veniva "gettata" sulla
testa da numerosi tubi o condotti, da un'altezza di poco meno di due metri. Per prevenire
l'annegamento accidentale, la retroflessione della lingua, o lesioni alle corde vocali per le
grida eccessive, una pezza o una spugna pulita veniva sempre tenuta nella bocca; e veniva
presa ogni precauzione necessaria, e dopo parecchie ore di trattamento il paziente veniva
subito portato in una stanza e messo in un letto caldo, dove avrebbe dormito ininterrottamente
per ben dodici ore. Anche se Horace Burr sarebbe morto di un ictus nel 1911, ancora
internato a Otterholme, era opinione comune che la terapia Thomhurst lo avesse guarito
dalle sue allucinazioni deliranti, poich il paziente fu dichiarato "docile, molto silenzioso
e tranquillo" nei suoi ultimi anni di vita.
Fine note.
...
.
...
21 maggio 1906.
...
.
...
Non  possibile. Mio zio... un assassino della moglie. E uno spudorato bugiardo.
Praticamente insonne fin da quando le era stata riferita per telefono la
terribile notizia che suo zio, Horace Burr, aveva brutalmente assassinato sua
cugina Adelaide (in realt le donne erano cugine di terzo grado, e non
strette consanguinee), Wilhelmina si ritrov al centro di un sordido melodramma,
altrettanto improbabile di quelli descritti da Mary Elizabeth
Braddon, Louisa May Alcott e Wilkie Collins: il suo squilibrato zio Horace
stava sostenendo di aver ucciso la moglie per istigazione della tentatrice intellettuale Wilhelmina Burr.
Non c'erano smentite, proteste, o difese che tenessero: non facevano
nessuna differenza, in quello che si chiama il "tribunale" dell'opinione
pubblica; anche se i detective della polizia di Princeton, che indagavano
sul caso, erano inclini a essere solidali con la disperata Miss Burr, la cui testimonianza
sembrava loro molto pi credibile dei deliri di Horace Burr.
Infatti Wilhelmina aveva sentito uno degli agenti di polizia dire a un
altro, credendosi fuori dalla sua portata d'orecchio: Come se lei potesse
desiderare di avere qualcosa a che fare con uno come lui.
La cosa pi sconvolgente era che a Wilhelmina era sempre piaciuto suo
zio Horace, e lo considerava il pi paziente, gentile e tollerante dei mariti,
all'interno della categoria dei "mariti di invalide" di Princeton, che erano sempre numerosi.
E com'era scioccante, che Horace avesse rubato la spilla col cigno d'avorio
di Adelaide, per regalarla a Wilhelmina; e che Wilhelmina avesse tenuto
quel gioiello di squisita fattura nascosto in un cassetto, incapace di
separarsene, come era incapace di indossarlo in pubblico.
Dopo la morte di Adelaide, Wilhelmina tir fuori la spilla d'avorio e
decise che l'avrebbe indossata, dopotutto: Perch Adelaide avrebbe voluto
che lo facessi, penso. Adelaide non avrebbe voluto che rimanesse chiusa in un cassetto.
Anche una morte per cause naturali, una morte perfettamente "legale",
ha ripercussioni che vanno molto al di l di quello che ci si potrebbe
aspettare; ma ancor di pi quando la morte  dovuta a un omicidio nella
propria famiglia. E c'erano anche molte complicazioni legali in seguito
all'assassinio di Adelaide McLean Burr, la cui propriet sarebbe passata
al marito, in circostanze normali; salvo che, in questo caso, suo marito, oltre
a essere il suo assassino, era un pazzo omicida rinchiuso a Otterholme.
Cos gli avvocati del posto avevano un gran daffare, con loro grande gioia;
e Wilhelmina si sent obbligata a tornare a Princeton, a Pembroke House,
per offrire sostegno emotivo soprattutto alle parenti femmine, che avevano
bisogno della sua compagnia e dei suoi consigli. I suoi genitori non
credettero nemmeno per un momento alle infami dicerie secondo cui
Wilhelmina aveva "istigato" lo zio, perch erano nella condizione di sapere
con quanta passione la figlia desiderasse vivere a New York, ed essere
un'artista. A dimostrazione della loro solidariet con la figlia, sulla scia
del disastro, parlavano di lei con ammirazione, anche se con un'idea molto
vaga di cosa stesse facendo, o di cosa "significasse" la sua arte - che a
loro sembrava cupa e indistinta, e i cui soggetti erano troppo comuni per
essere all'altezza dei grandi maestri, o del paesaggista americano Frederic
Church, il cui dipinto a olio della Hudson River Valley, Storiti at Twilight,
era il pezzo forte della loro sala da pranzo.
E cos "Willy"  tornata a Princeton, a un guazzabuglio di responsabilit
familiari. Ma adesso non riesce ad avventurarsi in societ, neppure al
funerale di Oriana Slade, la cui morte le ha spezzato il cuore. Anche se
vedrei Josiah, non posso.
Invece, scrive lettere di condoglianze a tutti gli Slade, non solo a Lenora
e Copplestone. E a Josiah aggiunge Che cose terribili sono accadute alla tua
famiglia, e a tutti noi che ti amiamo.
Poi, prima di cambiare idea, e sostituire la parola amiamo, si affretta a
sigillare la lettera e affrancarla.
A molti chilometri di distanza, a Boston, il decano Andrew West, dopo
aver concluso un colloquio deludente nella dimora di Beacon Hill del ricco
ottuagenario Isaac Wyman (Princeton 1843), si preparava lentamente
ad accomiatarsi, mentre il suo sguardo vagava per la biblioteca del vecchio
signore, prendendo in mano e scartando un oggetto dopo l'altro: volumi
in latino (sicuramente mai aperti); un fermacarte d'avorio a forma
di elefante (dall'india, forse, ma... Andrew West non sa nulla di quel posto
barbaro); ritratti dipinti in modo adulatorio degli antenati di Wyman;
la testa di un'antilope saltarupi impagliata e montata a parete che guarda
in dolente rassegnazione da una placca d'ottone sopra il caminetto (ma il
decano West non  un cacciatore); e questo cos'? - un "pezzo da conversazione",
o un cimelio di famiglia - un antiquato moschetto con il corno
per la polvere da sparo piazzato vistosamente sulla parete.
Abilmente, con la disinvoltura di un esperto amministratore e raccoglitore
di fondi, il decano West fece dei commenti su questi oggetti, con
tono ammirato, sapendo che il suo anziano ospite ne sarebbe stato entusiasta.
Sebbene il popolare decano di Princeton fosse stato snobbato
di recente dal consiglio di amministrazione, e ultimamente sembrasse
in difficolt nella sua battaglia con Woodrow Wilson, tuttavia non mostrava
mai alcun segno di scoraggiamento, o distrazione, ma solo un
franco e fanciullesco entusiasmo. (Avrebbe lasciato a Woodrow Wilson,
diceva, tali manifestazioni dei propri umori; perch alla fine l'"egocentrismo
infantile" di Wilson lo avrebbe portato alla sconfitta.) Cos non
fu una sorpresa quando Isaac Wyman gli parl, nei dettagli, del suo bisnonno,
il capitano Horatio Wyman, uno degli aiutanti pi fidati del generale
Washington; un eroe che era caduto "gloriosamente" nella battaglia di Princeton.
Gli occhi di Andrew West si illuminano, e la grande bocca si allarga in
un sorriso deliziato.
La battaglia di Princeton, dice? Diamine, io cammino in Battle Park,
come viene chiamato, ogni giorno della mia vita, col sole o con la pioggia.
Ed  proprio vicino a Battle Park, con una vista su Mercer Street, che verrebbe
costruita la scuola di specializzazione, secondo i miei piani; mentre
Mr Wilson preferisce costruirla sul campus, in mezzo a una pletora di altri
edifici, dove la scuola di specializzazione sarebbe inghiottita.
Al che, il ricco ex alunno, che fino a pochi minuti prima sembrava ansioso
di liberarsi del decano, lo invita a sedersi di nuovo, e gli offre un bicchiere del suo miglior whiskey scozzese.
Deve dirmi di pi di questi progetti, decano West. "Con vista sul Battle Park", ha detto?(1).
A mezzogiorno, avendo accompagnato la madre a un pranzo a casa dei
parenti Sparhawk a Kingston, New Jersey (a poco pi di un chilometro
dal Seminario di Rocky Hill, il luogo della famigerata "Frenesia Rettile")
l'ex tenente Dabney Bayard si allontana furtivamente dalla comitiva, e si
ritrova a camminare con passo spedito lungo l'argine aggrovigliato del
fiume Millstone, rimuginando, perso nei suoi pensieri, enormemente sollevato
di essere solo per la prima volta dopo ore. Com' stanco Dabney,
della conversazione "manierata"; di sua madre, il cui amore per lui  soffocante
come bambagia bagnata, e dei suoi noiosi parenti di cui neppure
uno  pi giovane di lei, e nessuno si avvicina all'et del suo inquieto figliolo.
In particolare, per Dabney  un vero sollievo essere sfuggito a una
straziante discussione sulla Maledizione di Crosswicks, come la chiamano
loro; argomento sul quale Dabney non esprime mai un parere, ma mantiene
un silenzio dignitoso e ferito. Perch non gli  chiaro cosa provi, in
cuor suo:  addolorato per la morte di Annabel Slade, che era stata la sua
legittima sposa per meno di cinque minuti; o in realt  contento che sia
morta, e che gli Slade siano in lutto perpetuo? Vorrebbe esser riuscito a
catturare Axson Mayte, e a ucciderlo a mani nude, o  sollevato, anche,
per non essere mai riuscito ad avvicinarsi al seduttore di sua moglie, e non
aver avuto la possibilit di assassinarlo, e rovinare la sua giovane vita?
Che vadano tutti all'inferno. E intendo tutti.
Percorre un breve tratto sul sentiero in riva al fiume, sale sulla collina
dove passa la Old King's Highway, e scende sul viottolo lungo il canale
che costeggia, per un tratto della sua lunghezza, il lago Carnegie(2); quando
vede, all'improvviso, un giovanotto sui vent'anni, in sella a una bicicletta,
con indosso un pullover che riconosce come quello di un "club" - pensa
che potrebbe essere il Cottage. (Laddove l'Ivy e il Cottage erano l'"lite"
degli eating club di quell'epoca.) Dabney, un allievo di West Point, ora privato
del suo grado di ufficiale, prova una fitta di risentimento per l'universitario
di Princeton che ha pedalato fino a Kingstone; immagina che il
ragazzo sia figlio di un padre ricco, e che, a giudicare dalla sua bellezza
blandamente "angelica", non abbia ancora sofferto. Con aria sognante il
giovane guarda il lago, simile all'illustrazione di uno studente universitario
sul "Collier's Weekly"; sebbene sembri del tutto ignaro della presenza
di Dabney, c' qualcosa di arrogante nella sua posa, mentre guarda l'acqua
lievemente increspata con quella che sembra un'indifferenza premeditata verso
Dabney Bayard che  fermo a guardarlo a una distanza di circa dieci metri.
Dabney vede che il ragazzo non indossa un berretto del club, il che torna
a suo merito; i suoi capelli color del grano sono folti e ondulati, e sarebbero
interessanti da toccare. Gli abiti sono sportivi, ma eleganti - naturalmente.
I pantaloni cadono morbidi e larghi sul corpo snello. I suoi modi
sono vivaci e diretti; non sta turbando la tranquillit del sentiero sul canale,
non fischietta e non si agita, fingendo di godere della natura - un atteggiamento
che Dabney trova particolarmente ripugnante nel proprio sesso.
Dabney vorrebbe girarsi dall'altra parte, ma qualcosa lo trattiene: il ragazzo
dai capelli ondulati si sta stiracchiando le braccia, con uno sbadiglio;
ancora ignaro di essere osservato, e credendosi solo. Lascia cadere la
bicicletta e scende sulla sponda del lago, dove si accovaccia vicino all'acqua,
con la sua aria sognante.
Sulla placida superficie dell'acqua, una flottiglia di oche canadesi.
Me ne andr, naturalmente. Non gli rivolger la parola.
Ma proprio allora Dabney  (sgradevolmente) sorpreso dall'apparizione,
al suo fianco, di una terza persona; ed  doppiamente colto di sorpresa dal
fatto che si tratti del "conte" - il cosiddetto teologo europeo, presentato
recentemente a Dabney a una soire a Drumthwacket; il nome dell'uomo
 troppo lungo da ricordare, e suona come un nome falso; viene dalla
Valacchia, o la Romania, o la Bavaria, o chiss dove. Sebbene tra l'ex tenente
e il conte fosse passato solo un vago cenno di riconoscimento alla cena
dei Pyne, adesso l'alto ed elegante gentiluomo sta sorridendo a Dabney,
scoprendo i denti che luccicano bagnati; e, forse per burla, gli fa un mezzo
inchino, alla maniera di un nobile europeo per cui un tale gesto, anche
verso giovani americani che hanno fallito presto nella vita,  noblesse oblige.
Si rivolge a Dabney in modo disinvolto; gli tocca leggermente la spalla,
poi, lanciando un'occhiata al ragazzo accovacciato sulla sponda del lago
a pochi metri di distanza, dice: Lei ha visto il giovanotto per primo, tenente.
 giusto che sia suo.
Meta? Vieni ad ascoltare.
Le legger quello che ha scritto - sfacchinando per venti ore di fila, alleviate
solo da qualche pausa angosciata -, la sferzante confutazione di
Upton Sinclair alla difesa ipocrita e decisamente disonesta della Armour
e Co. pubblicata sul "Saturday Evening Post" sotto il nome di "J. Odgen
Armour" (come se quel borioso maiale capitalista fosse capace di scrivere
una parola da solo); il nuovo saggio di Upton  intitolato "La colpevole
industria della carne".  un riassunto della Giungla e molto di pi; il numero
dell'"Everybody's Magazine" su cui apparir andr esaurito nelle
edicole di tutte le principali citt d'America.
Il giovane Upton Sinclair  divenuto un autore di best seller.
Immerso nel suo lavoro, Upton  poco conscio dell'ambiente circostante.
Anche quando legge per la moglie  la propria voce che lo assorbe,
non la presenza di Meta; i cui commenti di solito sono ammirati, anche
se espressi con sobriet.
Poich si affida a principi razionali, da bravo socialista, Upton si rifiuta
di "cedere" a timori e fantasie; anche se  incline a credere alla "maledizione"
locale delle vecchie famiglie di Princeton. Per esempio, durante
l'intenso fuoco di fila della scrittura, o battitura, del saggio "La colpevole
industria della carne"  stato distratto da figure distanti in un campo
fuori della sua finestra; almeno una volta, una faccia spettrale  apparsa
proprio davanti alla finestra, a pochi passi di distanza; ma il giovane socialista,
chino sul suo tavolo da scrittura, non alza lo sguardo.  solo una
fantasia. Tu sai che non  "reale". Meta lo aveva avvertito, si sarebbe rovinato
la salute se continuava la sua rigorosa dieta vegetariana, dalla quale,
per questioni di principio, che aveva elaborato negli ultimi tempi, si era
sentito obbligato a escludere le uova - Perch le galline sono le pi sfruttate
delle creature-lavoratrici! Prima vengono loro sottratte e divorate le
uova; poi, vengono divorate esse stesse.
Tuttavia, come ebbe a protestare Meta, le uova di gallina erano il cibo
meno costoso che potesse preparare; se Upton si rifiutava di mangiarle,
lei avrebbe continuato a prepararle per s e per David.
Sta contestando la tua autorit. Si sta ribellando.
Non  una moglie fedele. Dovresti saperlo.
Alla finestra la faccia spettrale  beffarda. Upton si rifiuta di guardare, ma Upton vede.
E un gioioso trillo di unghie, sfregate contro il vetro.
In modo sistematico, Upton sta confutando "J. Odgen Armour" punto
per punto. Ha gi scritto una lettera di quindici pagine ai redattori del
popolare "Saturday Evening Post" elencando questi punti; ma i redattori
hanno risposto seccamente alla sua lettera, con un rifiuto di pubblicarla.
(Era un segreto di Pulcinella che i magnati della carne, al pari delle loro
coorti dell'industria e delle ferrovie, possedevano azioni dei pi importanti
giornali e riviste americani, e pertanto controllavano la stampa pubblica.)
Il pennivendolo di Armour osava sostenere che "non un solo atomo"
di animale o carcassa contaminati arrivava a un prodotto alimentare
della Armour, e proseguiva con un odioso tono beffardo -
Naturalmente sapete che tipo di uomini sono molti degli operai degli
stabilimenti nell'industria della carne - stranieri con un basso quoziente
intellettuale - e sapete come sia impossibile controllare ciascun individuo.
Se queste persone sentono il bisogno di sputare, ebbene, allora sputano;
ma  ridicolo supporre che il loro sputo finisca nella carne, e non nella segatura
sparsa in uno strato spesso sul pavimento proprio a questo scopo.
I paragrafi d'apertura e chiusura dell'articolo offensivo denigravano "i
sovversivi elementi socialisti in America" - collegando socialisti e anarchici,
come faceva spesso la stampa, come se non ci fosse alcuna differenza
tra il Partito socialista e il disorganizzato, irragionevole e spesso
violento Partito anarchico, a cui si era unito l'assassino del presidente McKinley.
Ma ancor pi preoccupante dell'articolo menzognero  la minaccia di
una causa legale contro Upton Sinclair e il suo editore, molto probabilmente
presentata contro di loro dalla Armour e Co. Per "calunnia a mezzo
stampa" - "diffamazione" - "cospirazione per danneggiare il commercio".
Upton non ne ha fatto parola con Meta, non ancora; anche se pensa
che sar un bene "mettere le cose in chiaro" e che debba essere il tribunale
a stabilire chi sta dicendo la cruda verit e chi sta mentendo spudoratamente.
Upton si immagina a dibattere il proprio caso, da solo: davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
"Allora il caso sar risolto. Con molta pubblicit, che non pu nuocere alla nostra causa."
E cos, Upton ha letto il suo articolo a Meta, che  rimasta insolitamente
silenziosa. Mentre legge ad alta voce, rivede il manoscritto; perch Upton
Sinclair  uno scrittore talmente veloce, che a volte sembra che il suo cervello
vorticoso corra pi in fretta dei suoi pensieri.
Meta? Cosa ne pensi?
Upton alza gli occhi, corrucciato. Aveva pensato che Meta fosse nella
stanza, seduta su una sedia dietro di lui; o forse poco pi in l, in cucina,
con la porta aperta tra le due stanze. (Upton adesso lavora nella cascina,
perch il tetto della capanna fa acqua come un colabrodo; ed  stata una
primavera bagnata e gelida.)
Il superlavoro gli ha affaticato la vista. Dovrebbe farsi controllare gli occhi,
e prescrivere occhiali nuovi. Spesso il problema non  tanto di vedere
figure spettrali, quanto di non vedere figure reali, che  pi allarmante.
Meta...?
Irritato, Upton si alza in piedi. Manoscritto alla mano, venti fogli di pagine
battute a macchina e rivedute in fretta e furia, va a cercare la moglie
in cucina, e nel "salottino" buio... ma non c' nessuno.
Meta, maledizione. Dove sei...
Solo allora si ricorda, con disappunto, che Meta non c': ha preso il loro
figlioletto David ed  tornata a New York, a "stare temporaneamente" dai
suoi genitori che vivono a Staten Island.
I genitori della moglie non hanno mai approvato Upton Sinclair, e non
sono rimasti colpiti dal successo della Giungla se non per il fatto che - "finalmente"
- la figlia e il nipotino avrebbero potuto vivere in un'abitazione
migliore; ma questo non  ancora successo.
Upton, deluso, ma non scoraggiato, torna al suo tavolo da scrittura. Le
sue mani non sono ferme: deve escogitare un modo per rinforzarle, appoggiando
saldamente i gomiti sul tavolo. Come Zarathustra, pensa: "Ho
iniziato la mia discesa verso le masse dell'umanit non illuminata".
La torcia! La torcia! Perch l'aria di questo sepolcro ha bisogno di calore.
La voce pi persistente di Josiah. Se si preme le mani sulle orecchie, la voce  pi forte.
Ormai padre e figlio sono cos spesso in disaccordo - sulla politica, la
religione, le idee - che Josiah evita di cenare con i genitori, con la scusa di
dover andare altrove. Soprattutto dopo il polverone sollevato dalla Giungla
e la "difesa" sul "Saturday Evening Post", di cui tutti parlano a Princeton,
e in genere si schierano con gli Armour, Josiah e Augustus trovano difficile
essere civili tra loro; persino Henrietta, la pi trattabile e accomodante
delle donne, ha pregato Josiah di essere pi ragionevole.
Lo sai quanto ha sofferto tuo padre da quando - da quando Annabel...
Non dovresti turbarlo ulteriormente, se gli vuoi bene.
Il fatto che io "voglia bene" a mio padre non  una scusa per essere
ipocrita, come tutti gli altri qui a Princeton! Se non pu accettare questo, allora dovr andarmene di casa.
Andartene di casa... dove?
Henrietta ha parlato con grande agitazione; a Josiah non piace vedere
l'espressione triste, implorante sul viso della madre.
Perch non riesci a capire, madre, che noi siamo "cannibali" - la gente
come noi? E non  solo per la carne che mangiamo ma - per gli sfruttati
tra noi - che sono invisibili ai nostri occhi... Josiah esita, vedendo
che la madre  prossima alle lacrime; si affretta a scusarsi, e si precipita
nella sua stanza al primo piano della casa. L si mette a camminare avanti
e indietro, ansioso; non  ignaro del fatto che, a venticinque anni, non
dovrebbe vivere a casa dei suoi, in ogni caso; ma dove dovrebbe andare
esattamente, per non suggerire un abbandono di Annabel, e della "maledizione"
della sua famiglia, non lo sa. Com'era pi facile la decisione
che doveva prendere l'Amleto di Shakespeare: uccidere il re, o non farlo.
Perch il re, Claudius, era l'assassino dell'amato padre di Amleto, e il seduttore
della madre, Gertrude; agli occhi di Amleto, re Claudius esisteva.
Invece, per quanto gli  dato vedere, e Josiah ha cercato il suo nemico
in molti luoghi, il Maligno non esiste esattamente.
La cosa che pi turba Josiah  che, a distanza di pochi mesi, certe persone
con cui ha parlato sembrano ricordare solo vagamente "Axson Mayte";
e non ce ne sono due che concordino sull'aspetto dell'uomo. L'attento
esame dello Schema degli Indizi di Pearce van Dyck lo ha confuso ulteriormente,
perch il suo ex professore sembrava avesse inserito, tra molti
elementi che erano acuti e indubbiamente accurati, un sacco di supposizioni
opinabili. La sua fissazione sull'illegittimit del figlio, per esempio,
a Josiah sembra un delirio: infatti il bambino che ha visto, in braccio a
Johanna van Dyck, che adesso ha un nome ed  stato battezzato,  un bambino
sano e perfettamente normale, privo di qualsiasi caratteristica insolita.
(Anche se il piccolo assomiglia molto di pi a Mrs van Dyck che non a
Pearce. E i suoi occhi sono di uno strano colore blu ardesia, a differenza
degli occhi di entrambi i van Dyck.)
Josiah si chiede: dovrebbe unirsi ai socialisti e trasferirsi a New York
City? O... dovrebbe tentare la sorte in una spedizione polare, che presto
s'imbarcher per il Polo Sud?
Da tempo intendeva scovare Upton Sinclair. Aveva sentito dire che il
giovane socialista viveva in una cadente fattoria in Rosedale Road, vicino
alla Province Line Road, a poco pi di sei chilometri di distanza; una
volta era andato in campagna con la sua macchina, ed era stato indirizzato
verso la casa in affitto del "ragazzo socialista", ma sembrava che non ci
fosse in casa nessuno, e la fattoria non sembrava abitata allora.
"Dobbiamo incontrarci. Dobbiamo unire le forze. Forse!"
Nel frattempo, la voce di Josiah lo tormenta mentre misura a grandi
passi la sua stanza, con le mani sulle orecchie.
La torcia! La torcia! Perch l'aria di questo sepolcro ha bisogno di calore.
Talvolta la voce assume un pernicioso tono soave che Josiah giurerebbe
essere di Annabel, se non sapesse come stanno le cose.
Alla porta dell'ufficio del rettore alla Nassau Hall, la segretaria del dottor Wilson bussa esitante.
Seduto dietro la scrivania, la lunga faccia cavallina seria nell'adempimento,
durante la lunga giornata, del suo dovere, il dottor Wilson dice,
con esasperata pazienza: S, Matilde? Che c'?.
 arrivato un telegramma per voi, signore, dalla Western Union. Sembra urgente.
"Urgente!" vorrebbe ribattere Woodrow Wilson a quella stupida donna,
non c' niente nella vita del rettore che non sia urgente.
Che giornata dura! Il dottor Wilson ha avuto una sfilza di appuntamenti,
parecchi dei quali cruciali, decisivi persino. Si sa capitano di una grande
nave ma in cattive acque; si sa destinato a "fare la storia"; suo padre
aveva pi volte profetizzato per Woodrow che, poich la sua vita corrispondeva
a quella di Ges Cristo, doveva accettare opposizione e derisione,
persino il "martirio" - fino a un certo punto. Come ci sono miriadi
di facce del male, cos ci sono miriadi di "crocefissioni". Ma tu risorgerai,
Woodrow - ogni volta che i tuoi nemici ti sconfiggono. "Perch io sono la
luce che brilla nelle tenebre."
Per la verit, Woodrow non si sente una luce che brilla nelle tenebre,
ma piuttosto una luce fioca, che lotta per non essere spenta.
In ogni caso, ultimamente ha accumulato una serie di vittorie all'universit.
Adesso che i suoi nemici possono vedere che, ben lungi dal cedere
alle loro richieste e obiezioni, Woodrow ne viene rafforzato, come un
guerriero scozzese nelle vesti di un insegnante puritano, forse hanno cambiato
la loro linea d'azione; e la morte di Pearce van Dyck, che il dottor
Wilson giudica ormai una conseguenza lampante del comportamento avverso
del decano West, non pu che averli calmati, e fatti sentire in colpa.
Per amor mio! Povero Pearce. Dar il suo nome a un incarico di precettore
di filosofia in suo onore.
Un sorriso insolito si allarga sul volto del dottor Wilson mentre pensa alla
faccia porcina di Andrew West sconvolta dalla recente votazione del consiglio
d'amministrazione - per rifiutare il dono di un milione di dollari che
sarebbe stato devoluto all'ufficio del decano. Tutta Princeton ha spettegolato
su questa vittoria, ne  sicuro. Senza precedenti nella storia dell'universit
di Princeton. Senza precedenti (forse) nella storia di tutte le universit americane.
Se le sue proposte per la scuola di specializzazione, e la sua campagna
per chiudere gli eating club, non avranno successo (questa  una storia
che si  raccontato molte volte), dar le dimissioni immediatamente.
Come si stupiranno, allora, i membri del consiglio di amministrazione!
Quanto saranno pentiti e senza parole tutti coloro che con tanta ostinazione si erano opposti a lui!
Ho preso la mia decisione, ed  definitiva.
Sar una questione di orgoglio, e di dignit. O siete per Woodrow Wilson
o siete contro di lui - non c' nessuna via di mezzo, comoda e servile.
Naturalmente, questo non pu dirlo. Deve trovare altre parole, pi nobili,
per esprimere le sue convinzioni. Anche prima di accettare il suo importante
incarico, sapeva che, in una democrazia, il "tribunale dell'opinione
pubblica" deve essere manipolato. Sa che la sua personalit non
piace a tutti - non piaceva ai molti che ammirano tanto quel buffone di
"TR" - ma  consapevole che la sincerit potrebbe essere la sua briscola.
Come Cristo. Ma per un regno di questo mondo!
Quanti nemici saranno distrutti...
Woodrow deve ricordare a se stesso che ultimamente ha conseguito
delle vittorie. Con Grover Cleveland assente dalle recenti riunioni dei
consiglieri, ci sono pi probabilit che il voto torni a favore del dottor
Wilson; lentamente, ostinatamente, ha corroso l'influenza di Cleveland,
che  un'espressione indiretta della volont di Andrew West. Magari morisse
- o gli venisse un colpo e divenisse incapace e non tornasse mai pi a fare
danni nella nostra universit!
E oggi, il freddo di maggio sembra essersi addolcito. Woodrow ha lasciato
che Matilde sollevasse un po' la finestra a ghigliottina dietro la sua
scrivania e attraverso la stretta apertura entra aria fresca, in folate lievi che
lo fanno trasalire e ora lo distraggono, ora gli sollevano lo spirito. E adesso
Matilde gli ha consegnato un telegramma, che sembrerebbe richiedere
immediata attenzione, prima della pila di lettere impilate dentro il cestino
metallico sulla sua scrivania perch lui le legga - lettere doverose,
di responsabilit e riconoscenza, che non nutrono l'anima. Woodrow sente
l'ingiustizia di questo, che un telegramma abbia la precedenza su una
semplice lettera; tuttavia lo prende da Matilde con fanciullesca emozione.
Grazie, Matilde. Pu andare, e chiuda la porta.
Apre impaziente la busta, e legge con gli occhi che si appannano, e col
cuore che gli martella nel petto -
Caro Tommy, tu sei nel mio cuore e nei miei pensieri
costantemente. Ti prego, dimmi che c' un posto nella
tua vita in cui io possa risiedere
la tua amica
Cybella Peck
Il dottor Wilson  cos emozionato, cos eccitato, che deve leggere il telegramma
una seconda volta, e una terza.
Todd Slade ha dodici anni. Ed  allora, nel maggio 1906, che incontra un
destino bizzarro.
Dopo la "confessione" di suo nonno Winslow Slade al cimitero, che era
diretta soprattutto a Todd e Josiah, il ragazzo  divenuto insolitamente
tranquillo e riservato. Al pari di Josiah, evita i suoi genitori. Ed evita indistintamente
tutti gli adulti. Sebbene abbia ancora delle difficolt a leggere
e scrivere, non esplode in un accesso di collera quando i suoi sforzi
vengono frustrati.
"Che importanza ha che le parole vengano sillabate e usate correttamente,
se sono bugie? Questo nessuno sa spiegarlo."
La confessione pubblica di suo nonno aveva spaventato Todd. Lo aveva
spaventato essere costretto a immaginare un uomo, un uomo giovane, che si
era comportato come aveva fatto suo nonno cinquantanni prima; e immaginare
che quel giovanotto, chiss come, fosse allo stesso tempo nonno Slade.
Da allora Todd se ne va a Crosswicks senza essere invitato. Gironzola
in giardino ed  stato visto (Henrietta l'ha visto) parlare con i giardinieri;
poi vaga verso la foresta di Crosswicks.
Il pastore tedesco Thor non lo accompagna pi, perch Thor  morto,
di una malattia misteriosa, verso la fine dell'inverno.
E Annabel se n' andata, naturalmente. E Wilhelmina Burr, la sua amica... andata.
Henrietta vede Todd da una o l'altra delle finestre e lo saluta con un cenno
della mano, ma non ottiene risposta; se lo chiama, lui finge di non sentire.
Quando non sta gironzolando a Crosswicks,  facile che sia nel cimitero
di Princeton, nell'area del mausoleo di famiglia degli Slade.
Il guardiano del cimitero vede Todd Slade vicino alla tomba, sa chi ,
e non gli si avvicina. Ci sono quelli che vagano nel vecchio cimitero, che
risale all'epoca pre-rivoluzionaria, come fantasmi viventi - il guardiano
sa di dover mantenere le distanze, perch sono dolenti che non vogliono
che il loro lutto sia lenito.
Anche se  insolito che uno di questi dolenti sia cos giovane.
Nel cimitero, Todd parla con Annabel. Per la maggior parte del tempo,
Todd  infantile, come lo era in presenza della cugina; gli piaceva che lei lo
rimproverasse, e gli piaceva sorprenderla e scandalizzarla un po'. Adesso
nessuno gli interessa abbastanza per fargli venir voglia di scandalizzarlo.
Ma perch sei andata via? E dove sei andata?
Todd appoggia la faccia contro la tomba di granito, e tende l'orecchio
per sentire se Annabel gli risponde: ma non c' mai un suono, eccetto il
fruscio delle foglie sopra di lui, trilli d'uccelli e poco pi in l il rumore
del traffico su Witherspoon Street.
Annabel! Dove sei andata?
Todd deve ricordare a se stesso che anche la sorellina Oriana  sepolta
nella cripta. Ma a lei non ha domande da fare -  troppo piccola per aiutarlo.
Eppure una volta, quando Todd aveva parlato ad Annabel, senza ricevere
risposta, come al solito, aveva udito, o gli era parso di udire, una risposta
da Oriana - Vattene, Todd! Non ti vogliamo.
Ma Todd  restio a tornare a casa. A volte, Todd dorme nel cimitero,
sdraiato sotto il portico di marmo del mausoleo. Sente un tocco piumoso
sul viso - le ali di un uccellino? Sente una lieve carezza sulle mani - le
zampe frettolose di un topo di campagna? Per la disperazione della madre,
e l'irritazione del padre, Todd passa sempre pi tempo al cimitero;
finch, una mattina, verso la fine di maggio, il guardiano fa una scoperta
eccezionale: una statua nuova  stata aggiunta al gruppo di serafini, di
croci, e altri cupi monumenti: la statua di un ragazzo.
Ma chi ha messo l quella statua? Una statua scolpita in pietra di un
ragazzino seduto sull'erba vicino al mausoleo degli Slade; uno squisito
esemplare di arte statuaria, di un realismo incredibile; un ragazzo scolpito
con tanta meticolosit, che anche la pi piccola vena della sua fronte, o
una grinza nei vestiti,  resa alla perfezione. Caspita, persino le ciglia sono
realistiche; anche l'aria di ostinata determinazione che emana dal viso.
Il guardiano si precipita a Wheatsheaf, a riferire ci che ha visto; pi
o meno alla stessa ora in cui la bambinaia ha scoperto che Todd  scomparso
dalla sua stanza.
...
.
...
Note.
1. Non  la strategia dello storico tenere il lettore in una sorta di inutile suspense, perch la
storia  passato, quindi non vedo alcuna ragione per non rivelare al lettore che l'esito della
faida tra Wilson e West  indicato dal fatto che, ancor oggi, l'antico moschetto e il corno per la
polvere da sparo un tempo appartenuti al capitano Wyman adornano una parete di Wyman
House, la residenza del decano della scuola di specializzazione. Oggi possiamo meravigliarci
di come, dalla brillante domanda del decano: "La battaglia di Princeton, dice?" siano scaturiti
non solo il trionfo dei nemici di Woodrow Wilson a Princeton ma anche il successivo trionfo di
Woodrow Wilson come candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti nell'autunno
del 1912; e anche i famosi Quattordici Punti, la Convenzione della Societ delle Nazioni, la
legge federale del 1917 nota come Espionage Act, seguita nel 1918 dal Sedition Act.
2. Il lago Carnegie! Questa fu una delle prime "sconfitte del rettorato" di Woodrow Wilson,
e non sarebbe stata l'ultima. Il bellissimo lago  un bacino idrico artificiale formato da una
diga sul fiume Millstone, un dono dell'industriale dell'"Et dell'oro" Andrew Carnegie
alla squadra di canottaggio dell'universit di Princeton, nel 1906. Woodrow Wilson considerava
il dono una dubbia benedizione e non riusciva a godere, come altri, della bellezza
del lago Carnegie; infatti Andrew Carnegie aveva cospirato con altri ex alunni alle spalle
del rettore per acquistare la terra e creare il lago, senza tener conto del reiterato desiderio
del dottor Wilson che il ricco industriale finanziasse i costi di una biblioteca universitaria.
Sembra che il dottor Wilson abbia detto: Abbiamo bisogno di pane, Mr Carnegie, e lei ci
ha dato brioche.
Fine note.
...
.
...
Il tenente Bayard di notte.
...
.
...
"Perch ti sei dimesso dal tuo incarico? Perch cos precipitosamente? Ed
 finito per sempre... il tuo sogno di essere un soldato?"
In cuor suo, lui era ancora un tenente. In preda alla disperazione e alla
rabbia, dopo l'umiliazione pubblica nel giorno del suo matrimonio, si
era congedato dall'esercito, contro il volere della sua famiglia; poi, quando
aveva cominciato a pensarla diversamente, era troppo tardi per reclamare il suo grado.
Ma forse non era troppo tardi? L'ex tenente Dabney Bayard si tormentava
con simili pensieri, salvo quando tali pensieri erano addolciti dal whiskey.
Era una notte nuvolosa, verso la fine del semestre di primavera dell'universit,
quando un giovanotto di nome Tempe Kaufman lasci la Chancellor
Green Library per tornare alla sua camera ammobiliata in Mercer
Street; pi tardi del solito, perch la biblioteca faceva orari pi lunghi in
quel periodo dell'anno che precedeva gli esami. Tempe si avvi attraverso
il campus buio verso Mercer Street, diretto alla sua camera ammobiliata
all'incrocio di Mercer con Alexander: non si sentiva solo, ma fischiettava
piano tra s, per sollevarsi il morale; perch era preoccupato per i suoi
numerosi corsi, di cui almeno due erano tenuti da professori che sembravano
non gradirlo, o disprezzarlo, e gli avevano dato voti meno generosi
che ai suoi compagni di studi. Come altri studenti universitari, Tempe
Kaufman non leggeva le notizie locali, n se ne interessava; era di New
York City, e trovava difficile prendere sul serio il villaggio di Princeton,
come un posto in cui viveva della gente separata dall'universit che tanto lo dominava.
Il lettore potrebbe chiedersi come mai Tempe Kaufman vivesse in Mercer
Street e non con i suoi compagni di universit, in una delle residenze studentesche
nel campus. Il ragazzo ventenne, a quanto pare, era un ebreo;
pertanto considerava pi opportuno conformarsi ai desideri dell'amministrazione
universitaria e ai desideri della maggior parte dei suoi compagni
di corso procurandosi un alloggio fuori dal campus. (Non c'era un
solo eating club che avrebbe accettato una persona ebrea, non c' bisogno di dirlo.)
Ma Tempe non si sentiva solo; perch Tempe era abituato a essere quasi
sempre solo. E non dava molto peso alle voci che circolavano a Princeton,
su un "assassino" - un "Demonio" - che aveva ucciso parecchie persone, e non era stato arrestato.
Quando l'Old North batt il doloroso quarto dopo le dieci di sera, a
Tempe capit di notare una strana forma svolazzante accanto a uno dei
lampioni a gas l vicino (questo succedeva all'angolo di Mercer e Alexander);
la forma era simile a un pipistrello, ma molto pi grande di un pipistrello
normale; sembrava sospesa a mezz'aria, senza battere le ali, a
un'altezza di due metri e mezzo sopra il marciapiede. Un pipistrello grandissimo,
pens Tempe; o un comune caprimulgo - un uccello che si vedeva
di rado nella citt natale di Tempe, con occhi di un rosso ardente e artigli acuminati.
"Accidenti, cos' quello?"
Tempe sgran gli occhi e batt le palpebre; era riluttante ad avvicinarsi e
si sent sollevato quando, nel giro di pochi secondi, la strana forma scomparve;
forse era soltanto vapore. Tempe si rimprover per essersi allarmato
visto che conosceva benissimo quel tratto di Mercer Street: la pavimentazione
di acciottolato, i lampioni a gas tremolanti, le distinte vecchie case
coloniali con le loro linde facciate di scandole bianche e persiane scure.
La casa di camere ammobiliate di Mrs Donovan era al 77 di Mercer Street.
Tempe non aveva voluto sentire i foschi particolari del recente omicidio
sul lago Carnegie sebbene la vittima fosse uno studente del secondo
anno di nome Heckewalder, che era stato in due dei corsi di Tempe; uno
dei ragazzi da eating club che, negligente nel lavoro e arrogante nei modi,
era tuttavia riuscito a ottenere voti pi alti di Tempe Kaufman. Per la verit,
quando aveva saputo che Heckewalder era stato ucciso in modo misterioso
"non rivelato", Tempe aveva avuto il pensiero maligno e indegno
che, se c'era uno che se lo meritava, quello era Heckewalder; pensiero che Tempe
aveva censurato immediatamente, perch non era quel tipo di persona.
Heckewalder era stato poco amichevole con Tempe Kaufman, nel suo
modo incurante e aristocratico; si diceva che suo padre fosse uno dei consulenti
legali pi fidati di cui si valeva la DuPont e Co., specializzata nella
produzione di polvere da sparo, e che avesse guadagnato una fortuna investendo
nelle azioni della DuPont. Naturalmente, i particolari della morte
del giovane venivano occultati dalla famiglia, come pure dalle autorit
locali e dall'amministrazione dell'universit, che temeva reazioni isteriche
e "cattiva pubblicit"; ma Tempe aveva saputo, o meglio gli era capitato
di sentire, che oltre ad avere la gola squarciata da denti di origine
umana, o animale, il disgraziato giovane era stato costretto a subire un
oltraggio al proprio corpo, di natura "indicibile".
E questo, Tempe non pot fare a meno di pensare, Heckewalder se l'era
voluto, a causa del suo eccessivo ancheggiare agghindato in abiti femminili,
nel recente Triangle Show, che era stato spassoso, ma di pessimo gusto,
aveva pensato Tempe. La sua gente non avrebbe mai saltellato a quel
modo, in una parodia sessuale cos sfacciata, in pubblico.
Cos, Tempe prosegu lungo Mercer Street, col cuore che gli batteva forte,
anche se non aveva motivo di allarmarsi; e la maggior parte delle case
aveva le finestre illuminate, perlomeno al primo piano. Tuttavia, non pot
fare a meno di pensare che Heckewalder era stato un atleta di lacrosse,
un giovane snello ma nerboruto, che non era facile da intimidire. Eppure
non era riuscito a salvarsi, a quanto pareva.
Inoltre, sulla casa di camere in affitto di Mrs Donovan aleggiava una
certa "aura", poich, molti anni prima, quando Tempe Kaufman frequentava
la scuola superiore Herasmus Hall, a Brooklyn, uno dei giovani pensionanti
di Mrs Donovan, un brillante studente di matematica, a sua volta
ebreo, di Philadelphia, era stato trovato impiccato nella sua stanza, un
suicidio. (Nel biglietto che aveva lasciato, il giovane incolpava gli eating
club che avevano bocciato la sua ammissione a causa della sua discendenza;
e l'universit stessa, in quanto non poteva contare nemmeno un amico
nell'intero corpo studenti. Un'accusa cos sconsiderata non poteva essere
presa sul serio ed era inammissibile che divenisse di dominio pubblico,
decise subito il rettore Woodrow Wilson; cos la tragica faccenda fu messa
a tacere.) In seguito si diceva che un gentiluomo ebreo, di cui ce n'erano
invariabilmente due o tre in un corso di laurea, sempre del pi brillante
intelletto, poteva contare sulle dita di una mano i propri amici, o conoscenti
amichevoli; al momento, nel 1906, dovevano esserci almeno sei o
anche sette giovani ebrei in un corpo studenti e laureati di parecchie migliaia
di giovani, ed erano apparentemente contenti di mescolarsi con la
loro razza ed evitare le distrazioni della vita sociale di Prospect Street per
cui la prestigiosa universit era famosa.
Tempe non dava molta importanza a queste faccende. Perch anche lui,
si diceva, era "brillante" in matematica - e nemmeno lui aveva molti amici.
Ehil! Salve...
All'improvviso apparve una figura, davanti agli occhi sbalorditi di
Tempe, appoggiata contro un lampione come un caprimulgo cresciuto
troppo. Con un certo sollievo, Tempe vide che la figura era quella di un
giovane pi o meno della sua et, o di pochi anni pi vecchio, in uniforme
da ufficiale dell'esercito statunitense, il grado un mistero per Tempe,
che sapeva poco di questo genere di cose; ma vide che il giovane aveva
un viso gradevole, da ragazzo, e gli stava sorridendo come a rassicurarlo.
Si conoscevano? Il giovane era qualcuno che Tempe avrebbe dovuto
conoscere? Con gesto scherzoso inteso a mascherare il suo nervosismo, o
imbarazzo, Tempe si port la mano tesa alla tempia, in un saluto militare.
Agli ordini, signore.
Al che, il giovane ufficiale parve offendersi. Il sorriso svan e fu rimpiazzato
da un'espressione di rabbia. Si stacc dal lampione e, pi alto di
quanto fosse parso, con due lunghi passi si par di fronte allo sbalordito
Tempe, afferrandogli la mano destra con dita di una forza sorprendente.
Mi stai prendendo in giro? domand lo sconosciuto dai capelli biondi,
con un lieve accento del Sud. Stai mostrando disprezzo per un ufficiale
dell'esercito degli Stati Uniti?
E questo cos'? - mentre era di stanza a Camp Raleigh il tenente scopr,
di punto in bianco, in uno specchio a mano, una ruga tra le sopracciglia
che prima non c'era, ne era certo. Esplose il panico, poi l'ira; poi una cupa
determinazione a vendicarsi. Di un certo ragazzo, un soldato semplice arruolato,
un ragazzo ricciuto, dall'aria timida e gli occhi vispi della zona
collinare al di l di Norfolk, che era stato la nemesi del tenente Bayard
nelle ultime settimane, ostentando innocenza.
La sua bella faccia sar sfregiata pensa il tenente Bayard altrimenti il mio
aspetto ne soffrir.
Se solo non lottassero. Sarebbe meglio per entrambi, e finirebbe in fretta.
Fin dall'inizio, il tenente Bayard lo cap: il suo futuro cognato Josiah Slade diffidava di lui.
Josiah non lo poteva soffrire, lo disprezzava, diffidava di lui. Di lui!
Mentre tutti gli altri Slade erano affabili, sia con lui sia con i suoi genitori
e parenti Bayard, e la graziosa Annabel era timidamente gentile nei
suoi confronti, Josiah manteneva le distanze in modo inequivocabile; del
resto a Dabney era gi capitato di notare, in situazioni di cameratismo maschile,
quali il football, il canottaggio, il lacrosse - che non tutti lo prendevano
in simpatia, nonostante la sua ansia di piacere. Tu non sei veramente
uno di noi. Tu - un impostore!
Dabney Bayard non lo dava a vedere. Non dava segno di accorgersi
della freddezza di Josiah. Anzi, ignorava quella freddezza, e si comportava
come se Josiah gli fosse amico, e tra loro non esistesse alcuna tensione.
Andiamo a caccia uno di questi giorni, Josiah? C' molta selvaggina
nella contea di Hunterdon.
Forse. Uno di questi giorni.
Cos rispondeva Josiah, con un sorriso accigliato e occhi evasivi.
Non  bravo a dissimulare. Non conosce l'arte del sotterfugio.
Dabney sapeva che Josiah era stato accettato a West Point, e si era iscritto,
ma vi era rimasto solo pochi mesi. La vita del soldato non si addiceva
a quell'aristocratico di Princeton, a quanto pareva.
Come odiava Josiah Slade! Il ragazzo era uno snob, un bastardo pieno
di s, un altezzoso figlio di puttana - un giorno avrebbe pagato per questi
insulti, pensava il tenente Bayard.
Il rimedio  sempre lo stesso, tenente. Ed  molto semplice, mi meraviglio che non
lo abbia intuito da solo.
Il conte sorrideva, il viso oscuramente pallido, illuminato dal sole. Grandi
occhi infossati, intelligenti/meditabondi; il calore del fiato di un estraneo
sulla guancia di Dabney; un odore di cenere coperto da un odore pi
forte di alcol e tabacco da fiuto.
Il rimedio, mio dolce giovane tenente, ...
 stato un pipistrello idrofobo, si pensa, ad attaccare il ragazzo. Perch
un pipistrello sano non attaccherebbe un essere umano, e mai alla luce del
giorno. Tutto il resto  un'idiozia - questa isteria di "vampiri". L'attacco
di un pipistrello contro un essere umano sar anche un fatto raro nel New
Jersey ma  tutt'altro che raro in Europa. Quindi, perch tutta questa agitazione
da parte delle autorit del distretto? E nel campus di Princeton?
Un giovane e robusto studente universitario dovrebbe senza dubbio essere
in grado di difendersi da un semplice pipistrello.
Cos il conte English von Gneist parlava agli ospiti nel salotto di Mora
House, distogliendo leggermente lo sguardo da quello di Dabney Bayard, non
molti giorni dopo l'uccisione di Julian Heckewalder sul sentiero del canale.
E c'era l'altro, il ragazzo ebreo, il primo del suo genere nell'esperienza del
tenente, in una stradina buia tra le case su Mercer Street: ricci scuri, naso
adunco tipicamente semitico, la favoleggiata sensualit della razza, una
razza antica e scaldata dal sole, colma di segreti!
No dice lui ma io dico S, No per favore implora lui ma io dico S, O Dio aiutami
prega lui ma io dico O caro Dio s, Ma per favore dice lui, Ma s dico io, No
dice lui, aiuto grida, No dico io, nessun aiuto. Vieni qui, smetti di lottare dico,
non ti far male, cos dico cos dico, e... COS.
No! Mio Dio.
Svegliandosi da uno dei suoi brutti sogni.
Fradicio di sudore appiccicoso.
Col cuore in tumulto, e le palpebre che battevano rapide; e le labbra
secche come la bocca di un pesce buttato sulla riva, che boccheggia in cerca
d'aria respirabile.
"Ma era solo un sogno. Grazie a Dio!"
Paralizzato per qualche minuto nelle lenzuola aggrovigliate. Incapace
di ricordarsi dov'era: alloggi degli ufficiali a Norfolk, o a Raleigh, o a
Camp Pendleton; o nel suo letto di bambino, o ad Atlantic City, o a New
York City, o di nuovo nella maledetta Princeton?
Divorato dalla sete e dalla fame aveva squarciato la gola del giovane
con i denti, per poter succhiare il ricco sangue caldo necessario per la
vita; cos travolto dalla passione, da non poter resistere a tuffarsi a capofitto
verso la fine, davvero spietata. Eppure come pu essere colpa sua?
- l'appetito  pi forte della volont, ed entrambi sono pi forti del desiderio
di non fare del male.
Com'era inevitabile - quando il giovane ebreo lo aveva chiaramente
sbeffeggiato con un saluto militare, guardando il tenente negli occhi.
Non  preferibile, tenente, soddisfare il suo appetito, e riconoscere il piacere che
leda? E non, come la maggior parte di quelli che ci circondano, recitare una pia
ipocrisia ogni giorno della sua vita?
Com' infinitamente pi nobile seguire il capriccio della propria anima segreta,
che non giocare al parroco; infatti non  stato proprio uno dei vostri popolari
bardi americani a suggerire che dovreste incidere sulla soglia di casa la parola - CAPRICCIO?
Per il sogno era davvero sconvolgente. Cos preciso nei dettagli, come
le belle ciglia palpitanti sul viso del ragazzo, e la giacca di gabardine che
indossava. La successione dei lampioni su Mercer Street, che portava a
nord nell'oscurit, oltre il villaggio di Princeton; la fredda, fragrante aria
di maggio... Cos preciso, che Dabney aveva paura di chiudere gli occhi
ed essere trascinato di nuovo in quell'umido, fetido Inferno.
Cos rimase sdraiato nella stanza buia, che avrebbe potuto essere una
camera d'albergo; un posto che non gli era familiare; perch ormai tutti i
posti sembravano sconosciuti, a lui che si spingeva cos lontano di notte.
Si strofin le labbra riarse con le nocche, e deglut, e deglut senza riuscire
a pulirsi la bocca; nemmeno a liberarsi le labbra da un'incrostazione, che sapeva decisamente di sangue.
...
.
...
Poscritto: sui fatti dell'"indicibile" a Princeton.
...
.
...
Poich  molto difficile parlare di ci che  "indicibile", lo storico  limitato
nella sua presentazione di certi materiali; in questo caso, lo storico di
fatto ignora cosa potrebbe essere l'"indicibile", malgrado il considerevole
lavoro di ricerca di interi decenni.
E, dato che gran parte di questo capitolo pu interessare solo coloro che
nutrono una curiosit sull'universit di Princeton e la sua storia dell'indicibile",
il mio consiglio  che gli altri lettori lo sfoglino rapidamente, o
lo saltino del tutto, e passino al capitolo successivo, che  collegato pi
direttamente all'evolversi della storia del Maledetto.
Tutta Princeton era sbalordita, e terrorizzata: una mattina di maggio, solo
pochi giorni prima della fine del semestre, il corpo di un giovane studente
del college, di vent'anni, fu rinvenuto nel territorio paludoso tra Princeton
e Princeton Junction, in una zona acquitrinosa di fianco alle rotaie della
ferrovia; come se il corpo straziato fosse stato buttato gi dal treno locale.
Ed era il secondo corpo di uno studente universitario che veniva trovato,
in un ambiente simile, e con ferite simili, nel giro di una settimana.
Il primo, uno studente del secondo anno, membro del Cottage Club;
il secondo, una matricola ventenne, che viveva fuori dal campus in una
casa di camere ammobiliate al 77 di Mercer Street.
Per coloro che credevano che la "maledizione" fosse collegata in modo
specifico a Crosswicks, agli Slade e ad altre illustri famiglie, queste morti
presentavano chiare anomalie: perch tanto Heckewalder che Kaufman
sembrava fossero stati aggrediti e uccisi per puro caso, essendosi trovati
nel posto sbagliato al momento sbagliato; uno sulla riva del lago Carnegie,
in una zona isolata, in pieno giorno; l'altro in una stradina laterale, o nei
pressi, di Mercer Street, dopo le dieci di sera di un giorno feriale. Nessuno
dei due giovani era un abitante di Princeton e la sua morte con ogni
probabilit non aveva niente a che fare con la discendenza o il fato.
Al pari di Heckewalder, Kaufman, si diceva, aveva subito ferite "atroci",
"bestiali", "disumane", alla gola, al torace, e alla parte inferiore del
corpo; la sua morte era avvenuta per "dissanguamento"; e il ragazzo aveva
subito un "oltraggio indicibile".
Anche se non sono un teologo, o un filosofo, penso che qui sia molto
utile seguire l'ammonimento di san Tommaso d'Aquino nella sua discussione
su "quell'abominevole e detestabile peccato contro natura, da non
nominare tra i cristiani".
Nella storia dell'universit di Princeton lo storico attento potrebbe rintracciare
un filo, o una catena di episodi "indicibili" che comportarono il
licenziamento in tronco di certi membri del corpo docente, precettori, e
studenti, e la loro partenza improvvisa dalla cittadina, l'ostracizzazione,
da parte dei compagni, di studenti universitari sospettati di condividere
l'"indicibile", o di averne il potenziale; ogni tanto atti di crudelt altrimenti
inspiegabili inflitti a individui "non ortodossi", in particolare in occasione
del rito d'iniziazione delle matricole. Il bicker, un periodo di grande
ansia, era il momento preferito per tali crudelt, sotto forma di burle
puerili; per esempio un ragazzo che desiderava con tutta l'anima di essere
ammesso a un eating club poteva essere indotto a credere che sarebbe
stato invitato a farne parte, solo per scoprire che non c'era un solo club che
lo avrebbe accettato. (Non che questo genere di burla fosse limitato ai ragazzi
sospettati di avere il potenziale per l'"indicibile" - perch naturalmente
era pi generalizzato di cos.)
Collegati a questo, abbiamo gli sfortunati suicidi: giovani al cui odio
per s veniva ad aggiungersi l'odio dei loro pari, portandoli a commettere
il peccato (imperdonabile, secondo i criteri cristiani) dell'autodistruzione.
Che questo peccato sia, a suo modo, "indicibile", non fa che accrescere il mistero.
Per esempio, ci furono voci di episodi "indicibili" isolati durante l'amministrazione
di James Carnahan (1823-1854), al cui tempo iniziarono a
formarsi gli eating club, spontaneamente; questi nascevano dal bisogno di
pasti da parte degli studenti, perch il college non era in grado di fornire
strutture di ristorazione adeguate alla sua crescente popolazione studentesca.
(Il mandato del rettore Carnahan fu tumultuoso, poich la situazione
sfiorava l'anarchia quando i ragazzi si ribellavano, come facevano spesso;
gli amministratori e i docenti non riuscivano a controllare le bande di
ragazzi scatenati che appiccavano incendi, sfasciavano finestre e vandalizzavano
il campus; il rettore assediato aveva pensato di chiudere il college,
finch fu dissuaso da James Madison, un leale ex alunno.) A quel
tempo si formarono eating club quali "I cavalieri della tavola rotonda"
- "I cavalieri di Hudibras" - "La corte del re" - "Knickerbockers" - "Gli
epicurei" - "Gli alligatori" (questo sarebbe divenuto il club di Woodrow
Wilson, o il suo ripiego, perch pare che Woodrow fosse stato rifiutato dal
suo club di prima scelta, l'Ivy, nel 1879). In seguito, questi nomi sarebbero
cambiati, e gli eating club nobilitati dalla costruzione di bellissime case
signorili su Prospect Avenue, fatte edificare da ricchi ex alunni. All'origine,
gli eating club erano abbastanza innocui, e fu solo in seguito, durante
gli anni universitari di Woodrow Wilson, per esempio, che la situazione
cambi radicalmente: ispirando negli studenti del primo anno una frenesia
di ansiet e apprensione durante il bicker - la settimana di dure prove
per gli aspiranti membri di un club - riguardo a chi sarebbe stato invitato
a far parte di quale club, e chi non sarebbe stato invitato a far parte di
alcun club (cio la maggior parte degli studenti).
Di qui, l'impegno di Woodrow Wilson di "chiudere" gli eating club - e
l'opposizione di una forte coalizione di ex alunni.
Qualunque cosa fosse, o sia, l'"indicibile", questi incidenti s'intensificavano
in occasione del bicker e del rito d'iniziazione della matricola.
Non  difficile immaginare le conseguenze inevitabili dovute a adolescenti
invasati durante le pratiche umilianti e violente del "corteggiamento"
- "monta" - "castigo corporale" - "vessazione". (Non era insolito che le
matricole fossero "castigate" in modo cos violento che dovevano lasciare
il college, e alcune di loro essere ospedalizzate; eppure nessuno di questi
ragazzi testimoni contro gli studenti anziani che li avevano molestati.
Le morti in seguito a episodi di "nonnismo" non erano comuni, naturalmente
- tuttavia i casi che si verificarono furono insabbiati, per decreto dell'universit.)
Nel corso di decenni e di successive amministrazioni, gli eating club
aumentarono: da cinque, a nove, a tredici, e infine a venti. Gli ex alunni
iniziarono a competere nel costruire sedi sontuose di eating club su
Prospect Avenue, cosicch le mense dell'universit, sebbene in bellissimi
edifici "gotici" che imitavano quelli di Oxford e Cambridge, apparivano
insignificanti in confronto. Il risultato fu che ben presto tra gli studenti
c'erano quelli clubbabili - e quelli che non lo erano. Infatti la pi grande
soddisfazione del club , semplicemente, che solo pochi membri possano
essere scelti, mentre gli altri vengono giudicati se non al di sotto del disprezzo,
quantomeno al di sotto di quella latitudine che delimita i propri
pari da quelli con cui non vorremmo pranzare.
Della mia personale esperienza a Princeton, come laureato, cum laude,
dell'anno 1927, non voglio parlare; se non per dire che  stata istruttiva e
illuminante, e che se dovessi ripeterla, mi impiccherei.
Durante la settimana annuale del bicker, quando avevano luogo le scelte
dei nuovi membri dei club, l'universit era in preda a una vera e propria
epidemia di nervi a pezzi, notti insonni, agitazione, ansia, euforia, disperazione,
rabbia, che scatenavano persino impulsi e gesti suicidi e omicidi;
non c'era verso che i membri del corpo docente riuscissero a distrarre
i loro allievi dalle "zuffe"(1) del bicker, come non si potrebbero costringere
i bambini a stare seduti fermi e zitti, e non guardare a bocca aperta i fuochi d'artificio in cielo.
Questa situazione, plausibilmente, a Woodrow Wilson sembrava contraria
agli scopi dell'universit quanto lo sarebbe stata una malsana
fecalizzazione sull'atletica; era persino successo che nascessero aggressivi "hat
club" (cos chiamati per i loro pittoreschi copricapo) tra gli studenti del
secondo anno, perch questi potessero controllare le iscrizioni ai club pi
esclusivi, mettendosi insieme per accettare, o rifiutare, l'iscrizione, come un
filtro; col risultato di far nascere club di matricole, per controllare gli "hat
club"; il tutto comportava ogni genere di lusinghe e intimidazioni, e corteggiamenti,
e minacce, e doppio gioco, e riti iniziatici vessatori e umilianti,
e cuori spezzati, e prestazioni accademiche cos disastrose, che spesso portavano
all'espulsione. Lo sviluppo pi disdicevole fu che l'appartenenza
ai club delle matricole non veniva affatto decisa a Princeton, ma durante
l'ultimo anno in prestigiose scuole superiori private quali Lawrenceville e
Groton; cosicch un ragazzo di quindici anni poteva gi iniziare a prevedere
con anni d'anticipo l'ansia della settimana del bicker all'universit di
Princeton, quando il suo "destino" sarebbe stato deciso. In questo modo,
un gran numero di ragazzi, inclusi molti di "buona" famiglia, doveva sopportare
che pochi individui boriosi si dessero arie da lite.
Durante l'amministrazione bonaria, ma un po' troppo lassista, del dottor
Patton, scoppi uno scandalo di ambigua natura, collegato alle pratiche
d'iniziazione del terzo club pi potente del campus: il Ballard, con
sede in un palazzo Tudor che si diceva fosse costato pi di duecentomila
dollari, una somma altissima per l'epoca, e la gemma architettonica di
Prospect Street. Poich era il club di un nipote prediletto di J. P. Morgan, il
Ballard godeva di privilegi speciali e competeva in modo aggressivo con
altri club per posizioni di potere nel campus; tuttavia cadde in disgrazia
nel 1899, quando scoppi uno scandalo in seguito al trattamento violento
inflitto ai nuovi membri, con verghe e "ferri da marchio". E cos, il Ballard
fu sciolto immediatamente, e la sua bella sede venduta a un altro eating
club. Poich lo scandalo aveva a che fare con "cose indicibili", l'esatta natura
delle violenze non fu mai chiarita, n discussa.
Penso per che niente fu altrettanto estremo dell'"anarchia" dei primi
anni del 1800, quando studenti rivoltosi occuparono la Nassau Hall e fecero
esplodere cariche di polvere da sparo nell'edificio. Ci fu perfino il rapimento
di un assistente pastorale che una banda di ragazzi, in neri mantelli
col cappuccio, trascin fuori dal suo alloggio di scapolo nel campus,
e cosparse di catrame per poi ricoprirlo di piume sul prato della casa del
rettore che allora era in Nassau Street, proprio nel centro del villaggio:
detto pastore era stato accusato, dai ragazzi, di atti "indicibili" - "osceni"
- perpetrati su di loro.
Durante la precedente amministrazione, quella del reverendo Samuel
Stanhope Smith (1795-1812), a quanto pare, gli studenti avevano gi iniziato
a comportarsi male, infatti ne furono espulsi un centinaio dopo che
un incendio disastroso, giudicato doloso, rase al suolo la Nassau Hall nel
1802! - tra questi c'era anche il figlio adottivo del presidente dei nuovi
Stati Uniti d'America, George Washington (un ragazzo di cui si sa poco,
a parte che fu espulso dal college per "il carattere meschino e imprevedibile").
Poi, durante l'amministrazione del molto ammirato reverendo
Aaron Burr Sr, il suo precoce figlio Aaron Jr era noto al college sia per la
sua "intelligenza brillante" sia per la sua "dissipazione" - e parliamo di
un ragazzino di soli tredici anni!
A quell'epoca, dovrei far notare, l'universit di Princeton non esisteva
ancora: questi personaggi di molti anni fa vivevano ai tempi del College
del New Jersey.
Addendum.
Questo segmento della mia cronaca, nonostante tutti i suoi orrori, contiene
un finale "positivo", almeno in parte, perch dopo gli omicidi raccapriccianti
- e mai risolti - di Heckewalder e Kaufman, la Maledizione
nella sua forma primaria, o mostruosa, non colpir di nuovo.
Pi o meno in questo periodo, Dabney Bayard apprese che, grazie
all'intervento di parenti autorevoli a Washington, dc, era stato reintegrato
nell'esercito statunitense con il grado di tenente e nel giro di un anno
sarebbe stato promosso capitano; poco dopo gli fu assegnato l'onore di
accompagnare il vicepresidente William Howard Taft in una delle numerose
spedizioni di "appianamento dei conflitti" nelle esotiche Filippine,
dove le sommosse dei nativi e svariate complicazioni politiche richiedevano
l'intervento degli Stati Uniti in nome della democrazia. Dobbiamo
ristabilire l'ordine tra quelle piccole scimmie scellerate dichiar il presidente
Roosevelt e per Dio provveder a che lo facciamo!
Fu cos che il capitano Dabney Bayard si comport cos bene nella sua
nuova base operativa che fu promosso di nuovo, al grado della stelletta
d'oro di maggiore; e con un battaglione ben addestrato di uomini al suo
comando, mantenne l'ordine civile nelle Filippine, cosa di cui il presidente
Roosevelt ebbe a parlare. E nessun'altra persona innocente cadde preda
del mostruoso appetito del Maligno, a Princeton.
...
.
...
Note.
1. Il termine inglese bicker significa litigare, azzuffarsi. [NdT]
Fine note.
...
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"Qui dimora la felicit".
...
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Sebbene fosse un fatto di pubblico dominio che il dodicenne Todd Slade
era stato trovato "trasformato in pietra" nel cimitero di Princeton, e i suoi
resti erano stati deposti a riposare nella cripta con sua sorella Oriana e sua
cugina Annabel, sembra fosse anche vero che Todd viveva ancora; anche se
in un regno dell'esistenza che  inspiegabile per questo storico, un regno
che sono obbligato a descrivere di seconda - e terza - mano.
Ed ecco l'avventura di Todd Slade.
Con quanta frequenza adesso il suo sonno era turbato da parole che gli
erano sconosciute, eppure fastidiosamente familiari - HIC HABITAT
FELICITAS - e ancora HIC HABITAT FELICITAS. Todd si svegliava da
questi sogni ansioso e confuso, credendo che una "voce" fosse nella stanza
con lui, o riecheggiasse dentro la sua testa.
Prima di essere trasformato in pietra, e dichiarato morto per un trauma
fisico che resisteva alla diagnosi, Todd aveva preso l'abitudine di vagare
a Crosswicks, come ho gi detto, anche se rifuggiva dalla compagnia del
cugino Josiah, della zia Henrietta e dello zio Augustus, ed evitava il nonno
Winslow, la cui "confessione" era stata scioccante per lui, e non del
tutto compresa. Si chiedeva infatti se Winslow Slade stesse davvero confessando
una verit, che non aveva confessato in passato. E se era cos,
perch avrebbero dovuto credergli adesso? Tra il nipote e il nonno c'era
un senso di vergogna che faceva desiderare a Todd di evitare il vecchio
Slade anche se si sentiva attirato verso la Canonica di Crosswicks, che gli
sembrava il centro pulsante della Maledizione. Tuttavia, lo spirito balzano
del vecchio Todd, la sua malizia di prima che Annabel morisse, s'impadroniva
del ragazzo inducendolo a bazzicare il corridoio fuori dalla biblioteca
di suo nonno, cantando sottovoce:
Lui ha mentito una volta e mentir ancora
Lei ha mentito una volta e mentir ancora
Loro hanno mentito una volta e mentiranno ancora
Ma Thor non mentir
Solo Thor non mentir:
Perch la povera bestia  morta.
Ecco perch.
(Per fortuna Winslow Slade spesso non era pi nella biblioteca, ma
nelle sue stanze private alla Canonica, in un'ala pi lontana della casa.)
Per quanto difficile fosse diventato, Todd era tuttavia assillato da
una "voce" pi insidiosa della propria, che mormorava "HIC HABITAT
FELICITAS" con un tono beffardo, come a provocarlo a scovarne il significato
e risolvere il mistero.
E infine, dopo la mezzanotte del 28 maggio 1906, capit che il ragazzo
si mettesse a gironzolare nella biblioteca di suo nonno, che era una stanza
da sempre proibita per lui, soprattutto quando non era'presente un
adulto; e l, frugando e curiosando in giro, vide per caso incise nel caminetto
le parole che lo avevano ossessionato: HIC HABITAT FELICITAS.
Todd cap immediatamente di essere alla presenza di un complicato indovinello,
che solo lui poteva risolvere. Ma cosa ci si aspettava facesse?
Era molto strano trovarsi da solo nella leggendaria biblioteca di Winslow
Slade con i suoi alti soffitti a cassettoni, e pareti di libri rilegati in pelle
che si diceva fossero antichi e di inestimabile valore; e la rara Bibbia
di Gutenberg sul suo piedestallo; e scuri ritratti a opera di illustri artisti
americani (Gilbert Stuart, John Singleton Copley, Thomas Eakins) degli
antenati Slade i cui sguardi severi sembravano fissi su di lui. Se lo avesse
voluto, Todd avrebbe potuto sbizzarrirsi in una serie di monellerie:
far scorrere la scaletta a rotelle lungo le librerie, e arrampicarsi come una
scimmia fino al soffitto; o rubare il proprio ritratto, un disegno a pastelli di un bimbo di due o tre anni dal viso dolce e innocente, immortalato
su un quadrato erboso, con accanto un parasole bianco da signora, forse
di sua madre... Todd era sempre stato affascinato da quel disegno di un
bimbetto angelico che era, presumibilmente, lui stesso; come era affascinato
dai ritratti di sua sorella Oriana e dei cugini Annabel e Josiah, eseguiti
dallo stesso artista.  mai stato cos "Todd"? aveva chiesto alla
madre con aria nostalgica; e Lenora aveva detto, ridendo, sfiorandogli la
fronte con le labbra: Ma certo! Quel bimbo angelico  con noi proprio adesso, anche se eclissato.
Questa era una risposta intelligente da parte di sua madre, aveva pensato Todd. Gran parte della vita  eclisse.
Todd studi il ritratto a grandezza naturale del generale Elias Slade,
eseguito da Copley, che aveva iniziato a screpolarsi, ed emanava un'aura
fosca; e c'era il reverendo Azariah Slade, in un dipinto a olio di Stuart, che
sembrava fatto di cera, gli occhi duri e spietati come pietre. Per un attimo
prov la tentazione terribile di strappare le pagine friabili della Bibbia di
Gutenberg e farla cadere a terra dal suo piedistallo. Poi, come se avesse
rimandato questo momento, Todd torn al caminetto di marmo, e alle parole
che vi erano incise: Hic habitat felicitas". Sebbene non conoscesse il
latino, intu che doveva significare "Qui dimora la felicit" o una frase simile.
La felicit deve risiedere a casa, con la famiglia - o in nessun posto.
All'inizio con indolenza, poi con maggiore curiosit, Todd si mise a rovistare
nel caminetto; un camino cos grande che riusciva a starci in piedi,
curvandosi un po'. C'era odore di cenere l, e c'erano ragnatele nella canna
fumaria; stando in piedi dentro il camino e guardando fuori, prov un
senso di vertigine e disorientamento, come se guardasse dall'altra parte di
uno specchio. Nel giro di pochi minuti, le dita di Todd trovarono un mattone
allentato e lui lo stratton; quando si allent ulteriormente, e cadde
a terra, tir un altro mattone, e poi un altro ancora - finch, con sua grande
sorpresa, si ritrov a guardare dentro la canna fumaria, o attraverso
questa, come attraverso una finestrella che si apriva su una luce luminosa.
Ci che avrebbe dovuto essere buio non era buio, ma "luminoso" - una
galleria di qualche tipo, un passaggio segreto.
Todd si mise a tirare via i mattoni in modo sistematico, e li appoggi
con cura sul focolare. Non voleva che qualcuno in casa lo sentisse, e lo interrompesse.
Infine era come Todd aveva pensato: un passaggio conduceva
fuori dalla biblioteca di suo nonno, non in un'altra parte della casa,
bens in un paesaggio completamente diverso, a lui sconosciuto.
Com'era possibile? Todd sapeva che l'apertura nel camino poteva solo
portare a un ambiente familiare, eppure chiss come non era cos; mentre
continuava a curiosare, e toglieva altri mattoni, Todd vide che stava
guardando dentro una foresta, un bosco aggrovigliato privo di ogni colore
eppure vividamente "illuminato" come uno schermo cinematografico.
Nonostante gli si rizzassero i peli sulla nuca per l'apprensione, e il rischio
che comportava quello che stava facendo, Todd continu a togliere
mattoni, le dita ormai graffiate e sudice, finch, avendo creato un'apertura
di circa trenta centimetri di diametro, riusc a infilarci la testa e le spalle.
Fu cos che Todd Slade scomparve dallo studio di suo nonno, e, invero, dal nostro mondo.
...
.
...
L'anima nordica.
...
.
...
Finalmente Josiah Slade e Upton Sinclair stanno per incontrarsi. Ma non
nelle circostanze che questi giovani uomini avrebbero voluto scegliere, e
non con i risultati sperati.
Adesso si sarebbe mosso con pi energia. Era ora, nella storia della Rivoluzione.
Sempre pi cresceva la sua dedizione alla causa. Sempre pi, la certezza
di essere in prima linea nella lotta per il cambiamento.
Il suo soggiorno a Princeton stava giungendo al termine, o quasi. Adesso
ci sarebbe stato un trasferimento trionfale a New York City, e di l a...
non sapeva ancora bene dove: il grande Stato della California, o una comune
socialista nel New Jersey rurale. L, i principi socialisti della propriet,
del lavoro, e del cibo condivisi avrebbero prevalso.
Non avrebbe pregato Meta di accompagnarlo. Ma era convinto che, se
le avesse spiegato tutto con cura, lei avrebbe desiderato restare al suo fianco,
e non avrebbe pi dubitato di lui.
Alcuni fatti della sua vita, Upton Sinclair aveva sperato di nasconderli. Aveva
nascosto a Meta e a quei compagni - Florence Kelly, Clarence Darrow,
Jack London - con cui aveva fondato l'Intercollegiate Socialist Society nel
1905, il fatto che sua madre era la figlia di John S. Harden, un "alto funzionario"
della famigerata Western Maryland Railroad; e, cosa ancor pi
disdicevole, il nonno di suo padre era il commodoro Arthur Sinclair della
Marina degli Stati Uniti, un eroe della guerra del 1812, di cui si mormorava
che avesse "tratto un enorme profitto" dalle sue conoscenze militari
e che dicesse gongolando Non c' guerra che non dia un ricco raccolto - per alcuni!
Queste crude verit dello spirito capitalista, questi fatti - chiss come, non
disgustavano la maggioranza degli americani, come ci si potrebbe aspettare.
Perch? Il giovane Upton Sinclair desiderava ardentemente saperlo.
Lui stesso aveva avuto esperienza diretta dei ricchi - quando, compatito,
nella sua casa malandata a Baltimora, con un padre incapace, un commesso
viaggiatore/ubriacone, e una madre indifesa e sopraffatta, ogni
tanto veniva invitato a passare un po' di tempo dai nonni Harden; non
si faceva illusioni sulla qualit superiore dell'intelligenza dei ricchi, o sui
loro principi morali;  vero, i ricchi possono essere "generosi" - "caritatevoli"
- nessuno  pi gentile, in modo ostentato, delle ricche signore cristiane
in certi periodi dell'anno - Natale, Pasqua - quando i loro cuori
sono colpiti dal pathos dei poveri! - questo  vero, ma irrilevante per la
causa della giustizia sociale. Quando la propriet privata sar abolita, il vero
spirito del cristianesimo emerger. Ma non prima d'allora.
Sinclair si vergognava che la sua debole madre, spesso malaticcia, andasse
fiera del triste fatto che i suoi antenati Harden fossero latifondisti protestanti
dell'Irlanda del Nord, del pi alto lignaggio, ricchezza e influenza.
Che vergogna sentirsi dire, con una strizzata di mano carica di rimprovero
Nelle tue vene scorre il loro sangue, ancora adesso! Il sangue di aristocratici.
Fatti biografici cos penosi! Da non pubblicare in nessun "profilo" di
Upton Sinclair, se lui poteva impedirlo.
Anche se si opponeva con passione alla censura, naturalmente. A qualsiasi
violazione della libert degli altri - dei diritti di libert di parola e
di stampa garantiti dalla Costituzione - i diritti naturali dell'uomo - Upton
Sinclair si sarebbe opposto a costo della propria vita.
Vi ringrazio... ma no. C' solo un uomo per questa carica - ed  Jack London.
Era lusinghiero, e molto allettante, sentirsi offrire la prima presidenza
dell'Intercollegiate Socialist Society, nell'autunno del 1905. Ma con un sorriso
grave al comitato della nomina, Upton Sinclair aveva declinato a favore del
popolare e molto pi famoso giovane scrittore socialista di San Francisco.
Anche se non conosco personalmente l'autore, ho letto opere di Jack
London cos notevoli - Il richiamo della foresta, Il lupo dei mari, La lotta di classe,
e soprattutto quella cronaca magistrale della vita dei bassifondi che 
Il popolo degli abissi - che posso garantire per il suo genio. E da quanto ho
saputo del compagno - le sue imprese per la causa del socialismo - ci scommetterei
la vita, che Jack London presenterebbe la nostra causa al mondo
in modo pi appassionato di qualsiasi altro individuo del nostro tempo.
Era assolutamente sincero! La sua non era falsa modestia - non era affatto
modestia, avrebbe insistito Upton. La visione del socialismo presentata
da Karl Marx - e perfezionata da Friedrich Engels - era impersonale,
e privata dell'ego individuale; tutto ci che riguardava l'ego apparteneva
al passato, era condannato a deteriorarsi, appassire e svanire nel giro
di poche generazioni; questo Upton Sinclair lo credeva fermamente, e intendeva
inculcarlo nella sua vita morale quotidiana come l'antidoto pi
efficace per la sua provenienza quasi-borghese.
A quell'epoca Upton Sinclair aveva ventisei anni - stava per pubblicare
l'opera pi provocatoria della sua carriera, La giungla-, ed era gi autore
di numerosi articoli, commedie e libri dopo il suo primo romanzo Springtime
and Harvest del 1901. Jack London aveva due anni pi di lui e non
aveva pubblicato altrettanti lavori, per Il richiamo della foresta e Il lupo dei
mari, best seller in molte lingue, lo avevano reso famoso - popolare quanto
uno scrittore leggendario quale Mark Twain, il cui periodo di massimo splendore era passato.
Adesso, nella primavera del 1906, Upton doveva ancora incontrare London.
Doveva ancora stringergli la mano e guardare in faccia l'avventuriero dello
Yukon - anche se aveva visto la burbera fotografia di London
su molti giornali, incluso il "New York Sun" dove l'autore
"socialista-provocatore" era un anatema per gli editorialisti.
Com'era affascinante London! In segreto - perch sua moglie Meta non
avrebbe capito una simile predilezione - Upton esaminava le fotografie
dello scrittore-avventuriero sperando di scorgere nello sguardo sorridente
del compagno una sorta di... legame mistico, o affinit... Upton non
avrebbe saputo esprimere a parole quello che cercava, ma sapeva che era
lo stesso rapimento dell'anima che aveva provato leggendo per la prima
volta Il pellegrinaggio del giovane Aroldo di Byron e Il matrimonio del cielo e
dell'inferno di Blake; intellettualmente, erano Marx, Engels, Feuerbach e
Nietzsche che Upton ammirava di pi, ma per questi pensatori non riusciva
a provare lo stesso tipo di fervida passione che provava per i poeti, e
per Jack London, che era non solo suo contemporaneo, ma una specie di
fratello, o un'anima gemella... Colpevolmente consapevole di essere il figlio
privilegiato di una famiglia aristocratica, trovava affascinanti i particolari
dell'ambiente sociale assai diverso di London: lui era il figlio illegittimo
di un astrologo itinerante, nato a San Francisco in povert, costretto
a lasciare la scuola a quattordici anni per lavorare come marinaio, cercatore
d'oro, e operaio; da giovane uomo aveva iniziato a scrivere per i giornali,
ed era stato abbastanza audace da candidarsi a sindaco socialista di
Oakland nel 1901. (London aveva perso, naturalmente - ma le cronache
dei giornali parlavano della capacit del "ragazzo socialista" di "accattivarsi"
le folle che si riunivano per sentirlo parlare.) Nei sogni di Upton,
London non appariva spettrale, come la maggior parte delle figure oniriche,
ma solido, concreto, muscoloso, vivace e furente; come si diceva fosse
nella vita reale, London era litigioso, eppure affascinante; cos affascinante
che era impossibile voltargli le spalle o scuotersi di dosso l'effetto
della sua personalit... "Quello  il mio io pi profondo" pensava Upton
"... molto pi profondo di quanto possa rendermi conto."
Perch c'era, Upton era arrivato a crederlo, seguendo l'acuta analisi di
Nietzsche, un s profondo, vero, primitivo - molto spesso tradito dalla vilt
morale dell'uomo pubblico.
Dietro insistenza di Upton i due uomini si erano scambiati una fitta corrispondenza
nell'ultimo anno - lettere voluminose, caparbiamente scrupolose
da parte di Sinclair e fervide, fiorite, da parte di London - che esecravano
i crimini del capitalismo ed esaltavano le virt del socialismo.
Upton aveva esortato London ad accettare l'invito dell'Intercollegiate
Socialist Society a essere il primo presidente, e London all'inizio aveva declinato,
ma poi si era lasciato lusingare e infine convincere. Ciascuno dei
due giovani scrittori aveva spedito copie dei propri libri all'altro - Upton
parve essere il pi colpito, leggendo rapidamente le pagine emozionanti
di Il lupo dei mari, il nuovo best seller di London, appena pubblicato e gi
all'ottava edizione; aveva scritto a London a San Francisco - "Tu sei un
"vero" scrittore - io sono solo un 'cacciatore di scandali'. Ma spero di saper
riconoscere il genio letterario quando me lo trovo di fronte".
Erano passate settimane, senza che London rispondesse. Infine, quando
Upton ricevette un biglietto scarabocchiato da London, rimase sbigottito
dalla rude franchezza delle osservazioni di London: "Il sentimento
socialista del tuo lavoro  impeccabile ma temo che la tua mancanza congenita
di calore - il tuo atteggiamento verso il sesso - sia un anatema per
il mio modo di vedere l'argomento".
Mancanza di calore! Atteggiamento verso il sesso! Upton Sinclair non aveva
la pi pallida idea di cosa potesse significare, e nessuno cui osasse
chiederlo - di certo non a sua moglie.
Come erano stati frenetici i primi mesi e la primavera del 1906 per Upton
Sinclair! Avendo caldeggiato l'elezione di Jack London a presidente
dell'Intercollegiate Socialist Society, si era sentito obbligato a
impegnarsi nell'organizzazione
della riunione plenaria a New York City, alla Carnegie Hall;
i suoi co-fondatori Clarence Darrow e Florence Kelly, sebbene sostenessero
l'impresa, non vivevano nelle vicinanze di New York, ed erano troppo
impegnati in altre faccende per partecipare. Upton si era appena ripreso
dal cimento di opporsi alla fiumana di attacchi seguiti alla pubblicazione
di La giungla, e di quello che reputava un articolo fondamentale
per l'autorevole rivista "Everybody's" - "Il vangelo secondo San Marx"
- completato a tempo di record, anche per Upton Sinclair. (Tuttavia, per
quanto fosse veloce a scrivere, battendo sui tasti con tanta rapidit che
rischiava di consumare un nastro nuovo della macchina da scrivere nel
giro di una settimana, facendosi venire i crampi a entrambe le mani, Upton
era sgradevolmente consapevole che Jack London poteva scrivere pi
in fretta, oltre che con maggiore successo: anche se non aveva iniziato a
pubblicare fino al 1900, London aveva gi scritto dieci libri, ciascuno dei
quali aveva suscitato uno straordinario "scalpore" tra il pubblico.) Negli
ultimi tempi, Upton era costretto ad andare avanti e indietro da New
York parecchie volte alla settimana, in treno; sarebbe stato il momento
giusto per incontrarsi con Meta, e vedere il piccolo David, e provare a riconciliarsi
con la sua famiglia, eppure - in un modo o nell'altro - gli impegni
socialisti avevano la precedenza sulla vita personale, e Upton non trov mai il tempo.
Dopo che Meta se n'era andata dalla fattoria in Rosedale Road, le abitudini
alimentari di Upton divennero ancor pi sporadiche. Era doloroso
per lui vedere nel riflesso delle vetrine di Princeton come, a ventisei
anni, assomigliasse ancora a un adolescente di diciassette o diciotto; tante
ore chino sulla sua scrivania lo avevano ingobbito in modo permanente,
le spalle e la schiena erano come quelle dei bambini operai che Mother
Jones aveva presentato a un pubblico inorridito, come esempi degli sfruttati.
"Per... nessuno ha sfruttato me. L'ho fatto io stesso!" Gli occhi di
Upton, che erano miopi, lacrimavano facilmente; non aveva ancora trovato
il tempo di andare da un oculista e farsi prescrivere delle lenti nuove.
La sua salute stava iniziando a essere una preoccupazione cronica per lui,
nonostante la dieta rigorosa e le sue abitudini alla pulizia; uno specialista
in nutrizione del suo partito gli aveva consigliato di digiunare il pi
spesso possibile, evitando carne, pesce e uova, perch era ormai risaputo
che questo regime rigoroso portava a un aumento del ritmo metabolico,
o energia - anche se Upton doveva confessare di non sentirsi pi energico
di prima, e spesso era snervato e persino scoraggiato - una tendenza
che doveva combattere vigorosamente. In confronto al suo eroe Jack London,
almeno ai propri occhi, Upton si vedeva come una specie di mezzo-uomo,
o uomo dalla crescita bloccata; come London aveva misteriosamente
intuito, a Upton mancava l'indole per il calore - per il contatto umano.
Eppure Upton aveva sposato una giovane donna attraente, un fatto che
lo lasciava spesso sbalordito. Come, e perch? - avrebbe detto che amava
la sua giovane moglie, e sperava di essere un buon marito per lei, eppure,
quando erano separati, come succedeva spesso dopo la pubblicazione
della Giungla, Upton stentava a ricordare che aspetto avesse Meta; e il suo
figlioletto era interscambiabile, pensava Upton, vergognandosi, con un sacco di altri bimbetti...
All'improvviso, nella vita newyorkese di Upton c'erano cos tante giovani
donne - cos tanta gente! E molti erano immigrati recenti negli Stati Uniti,
o figli e figlie d'immigrati, come i lituani che Upton aveva intervistato
a Chicago, in preparazione della Giungla; a New York City, i residenti dei
quartieri di immigrati nel Lower East Side - "sovraffollati" e "senza legge"
come li definiva il giornale di Hearst - erano attratti dalla causa socialista,
e colpirono Upton Sinclair con la loro passione e vitalit. Erano
tedeschi, italiani, polacchi, ungheresi, oltre che lituani e russi - il loro inglese
dall'accento pesante gli risultava spesso incomprensibile, mentre le
loro emozioni erano vivaci e dirette e diversissime dalle emozioni velate
e nascoste della classe cui lui e Meta appartenevano per nascita.
Non vuoi accompagnarmi al convegno, Meta? Lo vorrei tanto - sar un evento storico.
Quante volte Upton aveva pregato la moglie, le cui opinioni politiche,
aveva pensato, erano identiche alle sue, e la cui revisione metodica e meticolosa
dei suoi manoscritti - spesso riga per riga, e ora dopo ora - era
stata inestimabile per lui; ma la sua voce esprimeva un desiderio irrealizzabile
e un risentimento infantile.
Conosceresti Jack London! Sar un grande evento; tutti i giornali scriveranno
di noi. Speriamo di organizzare una colletta in seguito... sar
un'occasione unica. "Rivoluzione adesso"  il titolo del discorso di Jack - ha mandato un telegramma.
Meta aveva mormorato una risposta vaga. Upton le aveva chiesto molte
volte di partecipare a questo convegno "storico" - molte, moltissime
volte, le aveva magnificato le virt di Jack London, come di altri compagni
socialisti. Ma ultimamente, Meta aveva declinato il suo invito senza
nessuna scusa se non che era stanca.
Una volta, poco prima che Meta portasse David a vivere con i suoi genitori
a Staten Island, la giovane coppia aveva avuto uno scambio doloroso.
Ma, Meta... l'opportunit di conoscere Jack London...!
Ma, Upton... ho avuto l'opportunit di conoscere Upton Sinclair. E a cosa  servito?
La risata nervosa di Meta gli risuon nelle orecchie per un po' di tempo, assolutamente sconcertante per lui.
Nel suo diario, alla data del 28 maggio 1906, che era la sera del convegno
a Carnegie Hall, Upton Sinclair osserv con risolutezza:
In tempo di Rivoluzione, le vite private non hanno alcun significato. Matrimonio,
famiglia, tradizione - tutte usanze borghesi, che propagano l'ipocrisia e lo sfruttamento capitalista - sono condannati.
Lui ci sar. Non ci abbandoner.
Tuttavia, alle sette e quarantacinque minuti, la sera del 28 maggio, Jack
London non era ancora arrivato a Carnegie Hall per il programma il cui
inizio era previsto per le sette. Da quando London si era unito alla causa
socialista, Upton aveva scoperto che non era insolito che i raduni
socialisti fossero ritardati - a volte cancellati all'ultimo minuto - perch non era
insolito che i raduni fossero organizzati alla bell'e meglio - ma il pubblico
che aspettava Jack London quella sera era insolitamente inquieto, c'era
una tensione nell'aria che assomigliava a quella che precede una tempesta
elettrica. Molte persone si rifiutavano di stare sedute e giravano come
trottole nel foyer e nei corridoi - erano uomini eccitabili, bellicosi, che avevano
ben poco in comune con gli studenti della Columbia University, della
New York University, del City College o altre universit e college della
zona per cui la Society era stata organizzata.
Con un certo ritardo, gli organizzatori si stavano rendendo conto che
una buona parte del pubblico era venuta espressamente per sentir parlare
Jack London, non come il presidente della neonata associazione, ma come
il giovane e affascinante autore del popolarissimo romanzo Il richiamo della
foresta che aveva venduto pi di un milione di copie; a dispetto della
reputazione di London come scrittore di storie d'avventura, tra il pubblico
c'erano parecchie signore ben vestite, che, a occhio e croce, non avevano l'aria di essere socialiste.
Sulla Cinquantasettesima Strada, fuori dalla Carnegie Hall, come se
non volessero pagare l'esiguo prezzo per l'ammissione finch non erano
certi che Jack London fosse arrivato, c'erano uomini che, a giudicare dagli
abiti tagliati con l'accetta, e l'aria di mascolina virilit, sembravano usciti
da Lupo di mare, il nuovo romanzo d'enorme successo di London su un
tirannico capitano di mare alla maniera di un nicciano Ubermensch - un
romanzo che, per la sbalordita invidia di Upton Sinclair, aveva esaurito la
prima edizione di quarantamila copie prima della pubblicazione.
In tutta questa agitazione, e la crescente ansia degli organizzatori, Upton
Sinclair non pot fare a meno di meravigliarsi - che miracolo, che uno
scrittore della sua generazione avesse acquisito una simile statura presso
le masse, di un genere che lui non poteva nemmeno sognarsi di conquistare!
Nonostante la sua dedizione alle masse fosse assoluta, e nelle
sue pi intime fantasie sognasse di essere un martire della causa al pari
di Eugene Debs, picchiato brutalmente dalla polizia antisommossa, gettato
in prigione... solo per uscirne con rinnovata dedizione... "La causa socialista
ha trovato il suo grande poeta-visionario, e ha la mia et, o quasi!
Mio fratello, mio amico!"
Erano quasi le otto e Jack London non era ancora arrivato. Quando il
vicepresidente dell'associazione preg il pubblico di pazientare ancora
qualche minuto, fu accolto da un coro di fischi e proteste tra applausi
sparsi. Evidentemente c'era una divisione in sala tra quelli che erano socialisti
impegnati - per i quali il convegno era l'attrazione principale della
serata - e quelli che erano venuti per sentir parlare Jack London - per i
quali il convegno, se non la stessa causa socialista, erano secondari. Alcuni
degli uomini malvestiti che avevano affollato il marciapiede avevano
trovato il modo di entrare, e stavano spintonando la gente nel corridoio.
Con aria stupita, Upton Sinclair mormor ad alta voce: Ci stiamo avvicinando
al caos... alla catastrofe! Come  potuto accadere?.
In realt la colpa poteva essere proprio di Upton - era stato cos determinato
con il comitato d'elezione, nell'insistere che Jack London era il loro
uomo; aveva cercato pi volte, senza successo, con lettere e telegrammi,
di convincere London che doveva arrivare a New York City il giorno prima
del convegno, o almeno nel primo pomeriggio del 28 marzo. Ma, per
qualche ragione che Upton non riusciva a capire, poich suggeriva una
sicumera incurante a lui estranea, London gli aveva assicurato che non
avrebbe avuto la minima difficolt ad arrivare a Carnegie Hall "spaccando
il minuto" - se il suo viaggio per mare da San Francisco a Miami non
ritardava pi di qualche ora, o il treno da Miami a New York City... treno
che, Upton scopr con orrore, doveva arrivare a New York alle 6,35 del
pomeriggio. Per telegramma Upton aveva pregato London di anticipare il
viaggio, di almeno mezza giornata; arrivare a New York solo venti minuti
prima dell'ora prevista per il suo discorso sembrava molto rischioso - "Ci
farai stare tutti in ansia, compreso te stesso. Per favore, ripensaci!". La risposta
di London era stata allegra, stupita: "Risparmiati l'"ansia", compagno
- Jack London vi garantisce una performance colossale".
Upton era stato cos angustiato da questa risposta, che non aveva il coraggio
di dire ai compagni organizzatori l'ora esatta dell'arrivo del treno
di London. Glielo impediva un senso di colpevole imbarazzo, cos come
era stato restio a confidarsi con la moglie sul conto di London. Era un principio
del suo giuramento socialista, come in precedenza lo era stato del
suo carattere cristiano - fare ogni sforzo per essere positivo; ovvero, evitare
risolutamente la negazione, come una strategia perdente. Dal grande filosofo
prammatico americano William James aveva adottato il monito a
simulare la fede, quando vacillava, per poterla rianimare e resuscitare; da
giovane studente al City College, nessun filosofo lo aveva colpito pi di
James in fatto di "verit prammatica" - La verit non  qualcosa che risiede
in un principio. La verit  qualcosa che accade a un principio.
Upton aveva cercato di spiegarlo a sua moglie, la cui conoscenza della
filosofia era limitata ai frammenti di "grandi pensieri" che le avevano insegnato
al Sweet Briar College - Come Darwin ci insegna, le specie sono
in continua evoluzione, poich gli esemplari all'interno delle specie devono
evolversi, per sopravvivere, quindi allo stesso modo anche la verit
deve "evolversi" - non pu rimanere costante.
"La verit deve evolversi"... molto comodo per i bugiardi.
Upton aveva disapprovato la frivolezza di Meta. Ogni volta che lui cercava
di parlarle seriamente, lei scherzava; ogni volta che lui scherzava con
lei, Meta rispondeva con aria assente.
Non era sempre stato cos, ne era certo, quando si erano appena conosciuti,
solo pochi anni prima. Allora Meta era una ragazza molto dolce,
educata e amabile, anche se non di una bellezza straordinaria - pronta a
ridere delle sue battute, pronta a simpatizzare con le sue idee, ansiosa di
sentirlo parlare, a lungo, del "Vangelo secondo San Marx" e le sue varianti.
Ingenuamente, Upton aveva creduto che la donna fosse la sua anima gemella.
Una fragorosa esplosione di urr! - Jack London era arrivato.
Eccolo! Finalmente - grazie a Dio...
Erano le otto e dodici minuti. Jack London aveva pi di un'ora di ritardo.
Ma il pubblico turbolento che era parso sull'orlo dell'anarchia si plac
immediatamente, come una grande bestia stupida. Dietro le quinte, dove
aveva camminato avanti e indietro in uno stato di estrema agitazione, Upton
prov un senso estatico - non era stata salvata solo la causa socialista,
ma anche Upton e gli organizzatori, che avevano iniziato a temere per la
loro sicurezza fisica e tuttavia non si erano rassegnati a lasciare il teatro.
Upton si precipit a salutare London, che stava avanzando lungo il corridoio
centrale della sala, come un politico, o un pugile famoso, i folti capelli
scuri scompigliati dal vento a renderlo ancor pi attraente; London
era di un umore esuberante, amichevole, si fermava a stringere la mano
agli ammiratori e a quelli che chiedevano autografi. Era stato convenuto
che London sarebbe arrivato dall'ingresso posteriore della sala, sulla
Settima Strada, proprio per risparmiarsi una situazione del genere, ma era
chiaro che London si godeva enormemente la scena, al pari della sua compagna
- una donna minuta simile a una zingara, aggrappata al suo braccio.
Frettolosamente, nella mischia della platea, Upton si present a Jack
London che, col viso rosso e animato, e il fiato che sapeva inequivocabilmente
di alcol, gli strinse la mano con tanta forza che Upton fece una
smorfia; poi, come un parente da tempo perduto, lo strinse in un abbraccio
orsesco che lasci Upton senza fiato. "Upton Sinclair!" - compagno!
Sei esattamente come avevo immaginato - London rise di cuore a questa
osservazione che intendeva essere uno scherzoso rabbuffo, se non una
battuta sarcastica. Rise anche Upton, con un certo nervosismo - prov un
brivido di preoccupazione, che un'altra delle sue costole si fosse incrinata nell'abbraccio di Jack London.
La mia donna - Miss Charmian. La mia fedele consorte.
Di nuovo, London rise di cuore - anche se era chiaramente fiero della
sua compagna; sulla stampa scandalistica, la didascalia sotto la foto della
donna diceva: ""Il richiamo della foresta": l'altra moglie di Jack London".
Charmian! A quanto pareva la donna non aveva un cognome: Upton fu sorpreso
di vederla perch gli avevano dato a intendere - lo stesso London -
che lo scrittore non l'avrebbe portata con s a New York, e invece... eccola
qui; che si pavoneggiava come una regina: una persona sorprendentemente
piccola e tracagnotta con la faccia truccata in modo vistoso e un turbante
di seta avvolto intorno al capo, che degn "Upton Sinclair" di cos poca
attenzione da far pensare che lo avesse scambiato per una maschera di sala
che doveva scortarla al suo posto riservato in prima fila. La seconda sorpresa
di Upton fu che London non volle essere presentato al pubblico da
lui. No, no! Questa gente non  venuta per sentirti parlare di "Jack London":
sono venuti per sentire "Jack London". E adesso li accontenter.
A riprova del suo entusiasmo e della consumata sicurezza in se stesso,
sal sul palco senza esitazione, e poi sul podio, come un pugile, agitando
i pugni nell'aria sia per mostrare di accettare gli scrosci assordanti di
applausi, sia per aumentarne ancor di pi il volume. Ci vollero parecchi
minuti perch il pubblico si acquietasse tanto da permettere a London di
essere udito, la bocca attaccata al microfono mentre gridava, senza preamboli:
Rivoluzione adesso! Rivoluzione adesso! E ve lo dico ancora una volta - Rivoluzione adesso..
Di nuovo, il pubblico esplose in applausi e urr pestando i piedi; di
nuovo, London dovette aspettare che la sala si zittisse.
Upton aveva preso posto accanto alla piccola, tracagnotta Charmian,
un po' stordito. Gli pulsavano le tempie, gli lacrimavano gli occhi. Nelle
ultime quarantotto ore era stato cos distratto, che si era dimenticato di
mangiare e adesso gli girava la testa e aveva le ginocchia molli. Com'erano
andati vicino al pandemonio, se London non fosse arrivato appena
in tempo! Era emozionante adesso, per Upton, sentire il suo eroe parlare
con voce tonante e drammatica, curvando le grandi spalle per sporgersi
in avanti, aggrappato ai lati del podio. Il pubblico, che era stato cos irrequieto, adesso taceva in riverente attesa.
"Nessun compromesso"  l'essenza del movimento proletario... Il capitalismo
 l'unico nemico... Se un compagno socialista ne porter un altro
all'ovile, e poi un altro ancora, l'intero Paese sar conquistato entro il
1912... Stiamo assistendo alla lotta mortale tra due grandi potenze dell'Avidit,
i capi del Monopolio della Carne e i capi del Monopolio della Standard
Oil, per impadronirsi degli Stati Uniti d'America... Il motto di "Big
Bill" Haywood "Paga decente o lavoro scadente" rimpiazzer presto "In
God We Trust" come motto degli Stati Uniti... London parl con la forza
di un incantatore, come uno che ripetesse formule imparate a memoria,
tuttavia con grande efficacia. Sebbene le sue parole fossero familiari
- quantomeno per Upton Sinclair e altri socialisti in sala - furono accolte
dagli applausi, come se fossero estremamente originali e audaci. Upton
sedeva in prima fila, sotto il palco, e guardava il suo eroe con l'ammirazione
incondizionata di un cane maltrattato per il suo padrone, che per il
momento ha smesso di prenderlo a calci ed  gentile con lui, in modo capriccioso, ma splendido.
Quando il viso accaldato di London si corrugava con la maliziosa furbizia
di uno scolaretto, si capiva che stava per fare una battuta: Lungi
dal sinceramente vostro, il tanto deriso "ragazzo socialista", come mi hanno
chiamato i miei detrattori, nel tentativo di screditare la nobile causa
che sostengo, di negare che il socialismo  una minaccia; perdiana, il nostro
scopo preciso  di spazzare via, sradicare tutte le imprese capitalistiche
della societ attuale - e tutti scoppiarono a ridere, compreso Upton;
quando la faccia di London si fece seria, o apparentemente seria, il nostro
grido  un semplice appello agli operai oppressi e sfruttati d'America
e del mondo - Organizzatevi! Organizzatevi! Organizzatevi!. La sala si zitt,
quasi che London stesse recitando una preghiera. Come il ritornello di
una ballata, queste poche parole di London tornarono, ogni volta con pi
veemenza: Organizzatevi! Organizzatevi! E ve lo dico ancora una volta -
Organizzatevi! E il mondo sar nostro! E il destino umano sar nostro! Rivoluzione
adesso! Rivoluzione adesso! Rivoluzione adesso!.
Sfinito ed eccitato, Upton sedeva floscio, come chi si crogioli nel calore
di un altro. Come pubblico oratore, Upton Sinclair era stato definito "scrupoloso"
e "stimolante", ma non c'era confronto tra Sinclair e London: il
primo pronunciava discorsi preparati con caparbia monotonia, abbassando
spesso lo sguardo sul suo dattiloscritto, l'altro esuberante, animato, gesticolava
con le mani e le braccia, interrompendo le proprie parole con risate
fragorose - Questo li inchioder! Questo li inchioderai - sfregandosi
le mani con gusto. Lo straordinario carisma di London poteva trascinare
tutta New York City, se i residenti della citt fossero venuti a sentirlo;
poteva trascinare tutti gli Stati Uniti... Quella performance colossale meritava
uno stadio pieno di spettatori plaudenti, e non solo i mille e duecento,
o cinquecento, che si erano presentati alla Carnegie Hall quella sera.
Upton non riusciva a capire come mai London avesse avuto cos poco
successo nella sua campagna per la carica di sindaco di Oakland molti
anni prima. Forse il suo messaggio era stato prematuro? La sua personalit non ancora forgiata?
Per, mentre il discorso proseguiva, e London iniziava a ripetere le sue
parole, e anche i suoi gesti apparentemente spontanei, Upton cominci
a notare che, sotto la luce spietata dei riflettori della Carnegie Hall, il bel
"ragazzo socialista" sembrava pi vecchio che nelle foto sul risvolto di copertina
dei suoi libri. E, era... pi basso? Pi basso di quanto ci si sarebbe
aspettati? I suoi lineamenti romantico-mascolini si erano involgariti, il
corpo muscoloso era diventato visibilmente pesante, e stranamente goffo.
Il suo modo di parlare tendeva a simulare una fiduciosa intimit col suo
pubblico - come se stesse condividendo dei segreti con loro; allo stesso
tempo uno dei suoi espedienti retorici era di alzare la voce all'improvviso,
e in modo drammatico - cosicch, se eri piegato in avanti ad ascoltare
avidamente, era facile che scattassi all'indietro, come se ti avessero tirato
un pugno scherzoso in faccia. E c'era quella risata fragorosa con una
punta di... scherno? O era solo - Upton desiderava crederlo - una sorta
di virilit traboccante, che non poteva essere trattenuta dietro un podio, o un palcoscenico convenzionale?
Upton non aveva voluto pensare che il primo presidente dell'Intercollegiate
Socialist Society fosse arrivato alla Carnegie Hall in uno stato di
ubriachezza, o semi-ubriachezza, ma sembrava fosse proprio cos. All'inizio
del suo discorso, London aveva ingollato lunghe sorsate d'acqua da
un bicchiere piazzato sul podio, ma dopo una ventina di minuti aveva
iniziato a bere apertamente da una fiaschetta che portava dentro la giacca,
con grande divertimento e approvazione dei membri pi chiassosi del
pubblico. Pi London sbevazzava, pi il suo viso diventava rosso, la sua
voce pi forte e i suoi gesti pi ampi. Naturalmente, era risaputo che Jack
London era un bevitore; Jack London era tutt'altro che un astemio, come
Upton Sinclair. Ciononostante, Upton non aveva pensato che il vizio di bere
di Jack London avrebbe potuto incidere su quel convegno, e quella serata;
Upton non aveva preso in considerazione questa possibilit. Non osava
passare lo sguardo tra il pubblico vivace, ipnotizzato, ma non lo avrebbe
sorpreso che molti di quegli individui stessero a loro volta bevendo dalle
fiaschette. (Il consumo di bevande alcoliche era espressamente vietato
alla Carnegie Hall! I socialisti erano stati avvertiti.)
Upton era anche sconcertato dall'abbigliamento di London. Com'era strano
- e inaspettato - che Jack London non indossasse la solita rozza tenuta
da marinaio con la quale veniva di solito fotografato, e nemmeno abiti da
operaio, ma un completo da "damerino" - un tre pezzi a lisca di pesce, con
tanto di panciotto e camicia - di seta? - bianca e cravatta svolazzante a pallini.
Se davi un'occhiata alle sue scarpe, vedevi che calzava un paio di eleganti
stivaletti di lucida pelle nera, e, sulle grosse dita, aveva anelli scintillanti.
Il panciotto di London era molto stretto, come il budello di un insaccato,
e, col passare dei minuti, era sempre pi macchiato dallo sgocciolio
della fiaschetta. I capelli di London adesso sembravano pi scarmigliati
che smossi dal vento, con brutte striature grigie. Adesso London beveva
ancor pi apertamente dalla sua fiaschetta d'argento, schioccando le labbra
con soddisfazione - suscitando reazioni sboccate dal pubblico.
Upton si rimprover: Dal momento che sono un "bacchettone astemio"
- spesso deriso per i miei "atteggiamenti da vecchia zitella" - come pure, da Jack
London, per la mia "sessualit" inadeguata - sono l'ultima persona che pu esprimere un giudizio.
Ormai era chiaro che London non aveva preparato un discorso da pronunciare
per l'Intercollegiate Socialist Society, e sembrava altezzosamente
incurante del fatto che tra il pubblico ci fossero giovani studenti universitari;
le sue osservazioni erano sempre pi sguaiate, dirette a quelli che
reagivano con risate, applausi e scalpiccio di piedi. Era anche chiaro che
London aveva dimenticato, se mai lo aveva saputo, che il suo "discorso
presidenziale" era solo uno dei tanti programmati per il convegno; continu
a parlare fin dopo le nove - dopo le nove e mezzo - e adesso quasi le
dieci, senza dar segni di stanchezza. Tra gli oratori in programma, c'era
Moses Leithauser, il martire del recente sciopero dei Garment Workers - i
lavoratori dell'industria tessile - che, sebbene ancora con le stampelle dopo
il calvario subito per mano dei "detective" della Pinkerton sguinzagliati
contro gli scioperanti, era venuto dietro espresso invito di Upton Sinclair,
e adesso cominciava a essere impaziente e irritato; ma nessuno poteva farci
niente, men che mai Upton Sinclair, perch il pubblico si sarebbe imbestialito
se il loro eroe fosse stato interrotto, e in effetti London era molto
divertente, a volte in modo irresistibile: L'operaio del mondo deve
prendere esempio dal sinceramente vostro quanto al fatto che, se vuole
"far quadrare i conti", non dovrebbe abbassare il suo standard di vita ma
- come il sinceramente vostro - aumentare le sue entrate. E mo' ve l'ho detto, compagni: Rivolu-scione adesso!.
Anche Upton non pot fare a meno di ridere. Questo era molto spiritoso
- degno di Oscar Wilde - infatti, a ben pensarci, i modi
scherzosi/farseschi e il completo da damerino di London rievocavano il tristemente
famoso, ultimamente caduto in disgrazia e defunto Wilde. Per, com'era
diverso l'effeminato Wilde, dall'ipermascolino London!
Upton era sgradevolmente consapevole della piccola donna eccentrica
seduta accanto a lui, che applaudiva Jack London in modo altrettanto
chiassoso del resto del pubblico. Upton non voleva sembrare - non voleva
essere - puritano; era sicuro di aver superato, al pari di ogni socialista
con idee radicali, le sorpassate censure della borghesia; tuttavia non poteva
fare a meno di rammaricarsi che London violasse cos platealmente le
convenzioni della borghesia, che coincidevano con quelle del proletariato
in fatto di moralit e condotta "rispettabile". Era deplorevole che i giornali
di Hearst si fossero attaccati all'"immoralit" e al "libero amore" per lanciare
accuse al movimento socialista; ancor peggio che Jack London avesse
"ripudiato" la moglie Bess per la sua incapacit di dargli un erede maschio,
e nelle interviste parlasse del suo nuovo legame con una "tentatrice
di bellezza e origini esotiche", conosciuta solo come Charmian. Upton era
rimasto scioccato nel vedere, la settimana precedente, su uno dei giornali
scandalistici, in prima pagina, la foto sgranata di "Miss Charmian", con
un ampio sorriso e un grosso turbante - "L'altra moglie di Jack London".
Adesso, seduto accanto a lei, vicinissimo, non riusciva a capire come quella
piccola femmina tracagnotta potesse essere una "tentatrice", per non parlare di una bellezza "esotica".
Charmian doveva avere parecchi anni in pi del suo amante, pens
Upton, a giudicare dalla fila di rughe profonde che le incorniciava le labbra
imbellettate, e dagli occhi piccoli e infossati anche se luccicanti: pi
di quaranta, di sicuro! (London non aveva ancora trent'anni, anche se ne
dimostrava almeno quaranta.) Forse l'illuminazione a gas nella sala non
donava a quella specie di donna-gnomo, vistosamente agghindata con
tanto di turbante di seta color magenta, fermato da una spilla a forma di
scarabeo, e un'ampia tunica stile "kimono" a strisce rosse e nere, che sedeva
rigida in una posa studiata come se fosse lei a stare sul palco, e dava
spettacolo guardando con occhi adoranti l'oratore sopra di lei, alzando
le mani per applaudire con fervore, e, di quando in quando, lanciando
un'occhiata al pubblico, con regale condiscendenza.
Non devo giudicare n lei, n il loro amore - il "libero amore". Visto che sono un tale fallimento su questo fronte.
Infatti cos parve a Upton Sinclair, ci che avrebbe dovuto essere evidente
fin dalla sua luna di miele con Meta, trascorsa in un campeggio socialista
a Bayhead, New Jersey, gli salt agli occhi: lui non aveva la pi
pallida idea di cosa significasse la virilit, la mascolinit, o ogni genere di sessualit".
Sembrava quasi un caso - o un incidente - che si trovasse ad avere
un "erede maschio"; infatti non si sentiva particolarmente legato al bambino,
come il bambino non si sentiva legato a lui.
Adesso capiva perch Meta aveva smesso di ridere alle sue battute
- perch Meta era cos insofferente con lui, e sembrava sempre troppo
occupata, troppo distratta per trovare il tempo anche solo di ascoltarlo,
come aveva fatto prima che si sposassero. Non lo pregava pi di venire a
letto con lei - non le importava se restava alzato fino a tardi a lavorare, o
quante ore lavorava durante il giorno.
All'inizio, era stata ferma convinzione di Upton che il matrimonio potesse
essere studiato come una scienza, da una prospettiva razionalista;
pensava di aver fatto lo sforzo - s, lo aveva fatto -, ma Meta sembrava non sapere come collaborare.
C'era qualcosa di eccitante - di "primitivo" - nel modo in cui Charmian
guardava rapita il suo amante, e London, di quando in quando, interrompeva
il suo discorso pomposo per strizzare l'occhio alla sua amata, e farle
un sorriso segreto, con denti luccicanti. Perch questa era una coppia radicalmente
liberata - una coppia eroica, si potrebbe dire - che non si vergognava
della natura "illecita" della propria passione, infischiandosene
dell'ipocrita disapprovazione della borghesia. Era risaputo che Charmian
- "Miss Charmian", come la chiamava London - non era una femmina
del ceto medio, ma una coraggiosa ribelle, per cui il ruolo dell'"altra
donna" era una sfida da affrontare con entusiasmo, e con "foga"; quanto
a Jack London, recentemente aveva difeso la passione naturale come la
cura per la maggior parte delle malattie della societ, insieme alla Rivoluzione socialista.
Upton fu riscosso dalle sue fantasticherie da un rinnovato frastuono in
sala quando Jack London, rosso fiammante d'esuberanza, fece alzare in
piedi il pubblico per cantare strofe della Marsigliese - in un francese chiassoso
e storpiato incomprensibile ai pi, ma per Upton agghiacciante nella
sua gagliarda brutalit -
Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!
I nervi di Upton erano cos sensibili, che il solo pensiero del sangue
umano che "annaffiava" la terra lo fece sentire debole, quasi sul punto
di svenire; e fu anche inorridito dal finale della colossale performance di
Jack London - che misurava il palco a grandi passi, sbandando come se
stesse per cadere, colpendosi il palmo di una mano con il pugno flaccido
dell'altra mentre gridava furiosamente: Rivoluzione adesso! Rivoluzione
adesso! Rivoluzione adesso!.
E adesso, Upton Sinclair fu davvero sorpreso.
Perch, prima che la tempesta di applausi s'acquietasse in sala, Jack
London si precipit dietro le quinte, respingendo con gesti bruschi congratulazioni
e offerte di strette di mano da parte di compagni socialisti, dichiarando
a Upton che aveva "una fame da lupi e una sete inestinguibile...
di birra"; ed era "stufo marcio di quelle pecore scervellate l fuori". Il suo
ampio sorriso era sparito, come non fosse mai esistito; gli occhi iniettati di
sangue, e la pelle giallastra. Si era aperto il panciotto a lisca di pesce, che
gli aveva stretto troppo il torace e la pancia, e sudava copiosamente. Invano
Upton e gli altri lo esortarono a restare per il resto del programma, o almeno
per sentire il venerato Moses Leithauser, che aveva aspettato con pazienza
che London finisse di parlare: London si rifiut persino di conoscere
Leithauser, e scans sgarbatamente molti ricchi socialisti che avevano fatto
parecchia strada per sentirlo, ed erano preziosi come finanziatori della causa.
Anch'io ho fatto un sacco di strada, fin dalla California, e adesso devo
rinfrescarmi - Miss Charmian, vieni! - stiamo andando da MacDougal's, se
qualcuno dei compagni volesse raggiungerci... ma non cercate di fermarmi
adesso li avvert ridendo il corpulento scrittore perch voglio carne,
e voglio alcol, e voglio la mia donna - ed eccola qui! Vieni, Miss Charmian;
la carrozza ci sta aspettando, e noi ce ne andiamo.
Upton preg London di non andarsene cos bruscamente - ma invano.
Miss Charmian, col suo turbante di seta luccicante, aveva raggiunto
l'amante dietro le quinte, cantando le lodi della sua performance - Magnifique!
- e prendendolo saldamente a braccetto. Insieme i due uscirono
in strada dalla porta degli artisti.
Naturalmente, Upton non poteva seguirli. Non solo si sentiva in obbligo
di ascoltare il discorso di Moses Leithauser, e molti altri, ma c'erano
responsabilit alle quali non poteva sottrarsi dopo la fine del convegno:
schermaglie tra i socialisti e gli agenti della polizia di New York City sulla
Cinquantasettesima Strada, e una discussione tra molti degli organizzatori
su chi aveva smarrito un pacco di preziose ricevute.
Quando Upton torn in sala, vide con costernazione che met degli spettatori
se l'erano filata sulla scia del loro idolo Jack London. Quelli che rimanevano
erano sparpagliati tra le file di poltrone e per la maggior parte
sembravano giovani universitari - ben vestiti, con gli occhiali - di cui
molti avevano una misteriosa somiglianza con Upton Sinclair.
Finalmente, alle dieci e venti, Moses Leithauser avrebbe parlato! Il ritardo
era stato spropositato e umiliante - Upton riusciva a stento a guardare
il riverito sindacalista che aspettava dietro le quinte con le pagine di un
discorso strette tra le mani, la faccia una maschera d'orgoglio ferito, indignazione,
e furore. Upton si precipit sul palco a presentare Leithauser, e
a esortare gli spettatori rimasti: Venite avanti, per favore! Ci sono molti
posti vuoti nelle prime file.
Cos tardi! Era quasi mezzanotte quando Upton Sinclair e i pi fidati tra i
suoi compagni della Society furono liberi di lasciare la Carnegie Hall, separandosi
in un silenzio sfinito. Upton stava da amici in un appartamento
spartano nel Lower East Side.
Upton pens: Adesso torno l - naturalmente.
Tuttavia, anche se era esausto, aveva i nervi tesi come corde di violino;
era stordito e affamato; non riusciva a smettere di pensare alla performance
colossale di Jack London, e al resto del convegno - una successione
di oratori socialisti caparbiamente seri, che parlavano a un pubblico che
andava riducendosi, finch, alla conclusione dell'evento, in sala erano rimasti
solo pochi individui isolati di cui molti dormivano cos della grossa
che le maschere non riuscivano a svegliarli.
Torner nell'appartamento a dormire. E domani... andr a Staten Island a riprendermi
la mia donna e il mio "erede".
Senza rendersene conto, come in trance, stava camminando verso sud
- sulla Settima Strada verso Times Square. Sebbene non avesse mai frequentato
il notorio MacDougal's, e neppure avrebbe saputo dire dov'era,
Upton si trov attratto in quella direzione - London non l'aveva forse invitato
a passare da MacDougal's dopo il convegno? Sarebbe stato scortese
da parte sua non accettare l'invito di London, date le circostanze.
Dal momento che Upton Sinclair aveva invitato London ad accettare la
presidenza dell'Intercollegiate Socialist Society, e a parlare al convegno
inaugurale - con ogni probabilit era il pi caro amico di Jack London a
Manhattan, e il compagno socialista a lui pi vicino per ideologia, fervore
e temperamento.
"Sarebbe scortese, senza dubbio. Dopo il sacrificio che London ha fatto
per venire fin qui..."
Quando Upton arriv da MacDougal's non ebbe difficolt a individuare
Jack London e Miss Charmian nel locale affollato, assordante e fumoso
- l, a un tavolo al centro del ristorante che brulicava di gente, c'era la vistosa
coppia, circondata da uno stuolo di ammiratori.
Con fare esitante, Upton si avvicin - era stato spintonato dai bontemponi
che uscivano, davanti al ristorante - con la sensazione di entrare
in una sorta di altoforno - risucchiato all'interno dalla corrente, timido
ed eccitato, intimorito, eppure incapace di resistere. Vide che il tavolo
di London era cosparso di bicchieri, bottiglie di champagne e birra, piatti
e posate sporchi; sul piatto davanti a London c'erano i resti di quello che
sembrava un pezzo di carne cruda, solo l'osso curvo, simile a una proboscide
e brandelli di cartilagine sanguinolenta. Upton pensava che, dopo
l'energica esibizione alla Carnegie Hall, Jack London si sarebbe sentito
pi spompato, se non esausto, e invece eccolo l l'uomo famoso che rideva
sguaiatamente, spaparanzato sulla sua sedia, con un berretto da ferroviere
piantato in testa con aria strafottente, e un mozzicone di sigaro con
una cenere lunghissima stretto tra i grossi denti scoperti. La sua mascella
era lucida di grasso, e i canini sembravano particolarmente aguzzi. L'elegante
giacca a lisca di pesce era stata tolta, e il panciotto aperto, la camicia
di seta bianca era spruzzata di macchie di cibo e bevande, anch'essa aperta
sulla gola a mostrare un torace ampio, grassoccio e coperto di peli grigi.
Ancor pi sbalorditivo per Upton fu che London, nel vederlo arrivare
esitante, strizzando gli occhi attraverso nuvole di fumo, reagiva con tanta
prontezza e cordialit: Eccolo qui!  arrivato! Lo aspettavamo tutti
- come si chiama - il compagno Sinc'ler - speranza del ventesimo secolo
- autore del pi grande romanzo dopo La capanna dello zio Tom - Giungla!
- La giungla! - dico bene, s? - La stramaledetta giungla! - mai furono dette
parole pi vere - questa stramaledetta nazione capitalista  una giungla
- lasciamo perdere il Lupo e la Morte - predatori del profondo -  qui che
c' la cloaca, in questi Stati Uniti. Upton si ferm a pochi passi dal tavolo,paralizzato dall'imbarazzo, mentre tutte le persone della tavolata si giravano
a guardarlo, e London balz in piedi come se stesse salutando un
vecchio amico ritrovato, o un compagno-fratello. L'uomo dal viso intenso
barcoll verso Upton come per abbracciarlo, scontrandosi con un cameriere,
e con un signore in smoking seduto al suo tavolo - Fate passare,
fate passare, accidenti a voi - questo  il Compagno Sinc'ler - spostatevi
e fate entrare l'amico smilzo qui - il pi piccolo della figliata - timoroso!
- "gli umili entreranno per primi" - o era "per ultimi"? - non importa, se
entri - meglio per ultimo, se il primo viene calpestato - "la sopravvivenza
del pi forte" - siediti! - qui, amico mio! - siediti vicino a Jack - c' un
mucchio di spazio - la mia donna alla mia sinistra, mio fratello Sinc'ler
alla mia destra - ecco fatto, dovremmo essere tutti dove siamo o meglio -
siamo tutti dove dovremmo essere; e la notte  ancora giovane.
Upton non ebbe altra scelta se non sedersi accanto a London, che lo tir
gi sulla sedia di fianco a lui; la sua faccia era accaldata per l'imbarazzo,
e una strana euforia, come se, anche lui, fosse ubriaco. Ma ancor pi
sorprendente del benvenuto di London fu quello di Charmian - la vispa
donnetta, per non essere da meno del suo amante, si sporse attraverso il
massiccio petto brizzolato di London per baciare Upton su una guancia!
- un bacio caldo, umido - e lo solletic con una delle penne di macao che
le ornavano il petto, con gran divertimento della tavolata di gaudenti.
Ben-venuto! Ben-venuto a... vattelapesca o ovunque siamo! Se sei fratello
di Jack, sei fratello di Miss Charmian. Siediti!
Segu un confuso intervallo durante il quale, bench Upton dichiarasse
che non beveva, che aveva giurato di non bere mai in seguito alla tragica
esperienza di suo padre con l'alcolismo, London cerc di imporgli
ogni sorta di bevanda potente, inclusa quella che chiamava la sua libagione
post-performance, un intruglio di champagne, whiskey e birra scura; ancor
pi strenuamente, London cerc di costringerlo a mangiare la met avanzata
del suo cannibal sandwich, mezzo chilo di bistecca cruda sormontata
da cipolle, sottaceti e concentrato di pomodoro, in un grosso panino rotondo,
abbandonato su un piatto vicino, con la crosta dura che mostrava
l'impronta dei denti di London. Si era spazzolato una bistecca di mezzo
chilo, disse London, oltre a due cannibal sandwich, e non ce l'aveva fatta a
finire il secondo, anche se era squisito. Compagno Sinc'ler - hai un'aria
cos denutrita e anemica - le donne devono averti trattato proprio male,
amico mio - che farai meglio a trangugiare questo sandwich immediatamente,
per dare un po' di colore alle tue guance.
Ma... credo di avertelo accennato, Jack - in una delle mie lettere -, io
sono vegetariano...
Alla sola menzione della parola vegetariano la tavolata scoppi a ridere;
anche Miss Charmian, che era stata cos cordiale con Upton, fece una risata
di scherno. Rise anche Upton, o cerc di ridere - da buon socialista aveva
imparato a destreggiarsi con schivate e affondi quando veniva provocato,
schernito, persino minacciato; scusandosi, cerc di spiegare che la sua
"digestione" non avrebbe tollerato cibi cos ricchi, perch aveva dei problemi
gastrici - "colite"; ma la tavolata scoppi in un'altra risata fragorosa,
come se Upton avesse detto qualcosa di ancor pi divertente di prima.
Fu un sollievo quando, mettendo un braccio intorno alle spalle di Upton,
London intrattenne la tavolata con un resoconto delle sue prelibatezze preferite
del momento - la numero uno non era la carne di manzo, in realt,
ma due grossi germani reali maschi - cucinati per non pi di otto minuti
per assicurarsi che gli uccelli siano sufficientemente al sangue.
Questo sfoci in una lunga discussione sulle prelibatezze preferite dal
resto della tavolata, che diede un po' di tregua a Upton. Era riuscito a ordinare,
a un cameriere assillato, una bottiglia di acqua minerale, che bevve
pi discretamente possibile, non volendo che il suo chiassoso compagno
se ne accorgesse; seduto accanto a London, come vicino a una fornace,
si sentiva a un tempo riscaldato e surriscaldato, abbagliato e circospetto.
Ingenuamente aveva sperato di passare un po' di tempo con London per
poter parlare francamente di politica, letteratura, del futuro del socialismo,
e forse persino delle vicissitudini della vita coniugale, e dell'amore;
ingenuamente aveva sperato che London avesse chiesto una saletta privata
al ristorante, rifiutando seccamente le offerte degli ammiratori di pagare
la cena e le libagioni a lui e Miss Charmian. Invece Upton si sorprese,
scoprendo che London non conosceva neppure il signore in smoking che
gli sedeva accanto prima che lui arrivasse; e Upton fu sorpreso di sapere
che, ben lungi dall'aver intrapreso il viaggio fino a New York City principalmente
per tenere un discorso all'Intercollegiate Socialist Society, London
ci era venuto per la prima tappa di un viaggio transatlantico - i suoi
libri dello Yukon erano divenuti best seller incontrastati in Gran Bretagna,
Francia, Germania e Russia, e i suoi editori in quei Paesi erano ansiosi di
ospitarlo. Si direbbe che io abbia eclissato il vecchio "Mark Twain" - i tedeschi
in particolare lo detestano, sapete - quel vecchio scemo li ha criticati
duramente - in difesa degli ebrei - lui li difende, gli ebrei - i tedeschi
non lo perdoneranno. London scoppi a ridere, come se non avesse mai
sentito niente di cos divertente: E adesso i giornali tedeschi pubblicano
la sua caricatura, con un naso da ebreo.
Questa battuta pesante diede inizio a un giro di spiritosaggini sul
linguaggio ebreo e di barzellette sugli ebrei, che erano offensive per Upton Sinclair,
oltre che scioccanti - perch il socialismo era un movimento non
settario, vigorosamente guidato e finanziato dagli ebrei, giusto? Come
socialista, Jack London doveva saperlo, senza dubbio. Cosa avrebbe pensato
Moses Leithauser, se avesse potuto sentire...
Ma, cosa ancor pi deludente, London sembrava aver dimenticato
Upton Sinclair. Dopo il caloroso benvenuto iniziale, gli gir la schiena, e
si rivolse ad altri commensali, con lo stesso tono gagliardo e cordiale che
aveva usato con Upton; e Miss Charmian non lo degn di una seconda
occhiata. Adesso London era passato dal suo intruglio a base di champagne,
al bourbon Kentucky liscio, in bicchierini da un cicchetto.
Spaparanzato sulla sedia come un pasci, appoggiando pi volte il mento
pesante sulla spalla grassoccia di Miss Charmian che reagiva con risatine
stridule, London intrattenne la tavolata, e i clienti di MacDougal's
che si erano raccolti intorno al tavolo in semicerchio, con un monologo
incoerente e sconnesso - sulla sua "filosofia di vita" - che evidentemente
era oggetto di grande interesse in tutti gli Stati Uniti.
Nelle interviste chiedono sempre: "Da dove viene l'energia di Jack
London?" - la sua capacit di non scrivere mai meno di mille parole al
giorno, a volte quasi diecimila; e come fa a tenere il pubblico in palmo di
mano - come poco fa alla Carnegie Hall - per pi di due ore, senza mai
mollare? Da dove deriva, in breve, il "genio" speciale di Jack London? Da
dove, invero. London fece una profonda risata gutturale, come una bestia
risvegliata; premette il mento sulla spalla di Miss Charmian, facendola
squittire, e si guard intorno rabbrividendo di soddisfazione. Simili
domande continu London, con voce grave, colpiscono dritto al cuore
l'Essere primordiale stesso, e non hanno risposte, se non, forse,
nell'origine razziale. Cio, per dirla senza mezzi termini - la superiorit di certe
razze, e l'eredit di queste caratteristiche superiori trasmessa da esemplari
"superiori" all'interno di queste razze.
Adesso, con estremo disagio di Upton, London si mise a parlare con
ebbra animazione della supremazia nordica - l'indiscussa superiorit della
Bestia-uomo - calata dai grandi deserti ghiacciati della regione polare
"a conquistare i piccoli e deboli terroni dell'emisfero meridionale". Upton
os interromperlo, obiettando che una simile credenza era contraria alla
fraternit socialista: Non sono forse uguali, tutti gli uomini? - uomini
di tutte le razze, colori, e classi? Uomini e donne, voglio dire,
nel gregge socialista?
Nessuna razza pu rivendicare la propria superiorit - nessun
colore di pelle - anche se, in questo periglioso momento storico, il proletariato
 indubbiamente superiore, dal punto di vista morale.... Ma London,
con estrema scortesia, tir profonde boccate dal suo sigaro, liberando
una virulenta nuvola di fumo; tracann l'ennesimo cicchetto di bourbon,
e schiocc le dita per chiamare un cameriere e ordinarne dell'altro. Era incomprensibile:
London non solo si comportava come se Upton non avesse
aperto bocca, ma come se non fosse neppure seduto accanto a lui; si
limit a proseguire il suo monologo come se non fosse mai stato interrotto.
N Miss Charmian, o qualcun altro dei commensali, not la sua villania
nei confronti dell'amico.
Le razze dominanti della Terra, capite, sono calate dal Nord. Dai grandi
campi di ghiaccio e dai deserti nevosi, dalle tundre del Nord. Dalla foresta
primordiale, dimora della tragedia silenziosa. Gi,  sempre cos, commedia
rumorosa, tragedia silenziosa. Un tempo, venivamo forgiati dal ferro,
e da molti materiali pi potenti del ferro, nella fucina dell'anima. Perch
lass, nello spietato Nord, la lotta per la sopravvivenza continua come
sempre, sapete - come se non fosse il 1906 ma l'inizio stesso della storia; e
le nostre idee fiacche, effeminate e "civili" di giusto e sbagliato, giustizia e
ingiustizia, benessere sociale e violenza sociale non fossero mai state concepite.
London fece un sospiro rumoroso e spense il sigaro negli avanzi
del suo panino con bistecca, facendo segno a un cameriere di portarlo via.
Con sorprendente audacia, per uno dal carattere cos tranquillo e restio
a litigare, Upton os sollevare un'obiezione: Non dubito della "spietatezza"
del Nord pi di quanto dubiterei della "spietatezza" del Sahara,
o della foresta pluviale dell'Amazzonia - ma ne contesto l'applicazione
alla storia umana. Questo non porta a quel "darwinismo sociale" avanzato
dai nostri nemici? Pensa a quel criminale di Rockefeller che si  congratulato
pubblicamente con se stesso perch Dio gli ha dato il suo denaro -
o ha osato paragonare i frutti del suo monopolio criminale alla "squisita
fioritura della rosa American Beauty".
Ancora una volta, London non rispose a Upton. Forse perch era occupato
a frugarsi le tasche in cerca di un altro sigaro (che Miss Charmian gli
porse allegramente, estraendolo da una luccicante borsettina di paillette);
oppure, London semplicemente non ud le osservazioni di Upton nel frastuono
del MacDougal's. Sia come sia, non cambi la sua espressione accigliata,
n modific il tono condiscendente della sua argomentazione, procedendo
come se non fosse stato interrotto: ... mai concepite. Baggianate!
Perch nella terra del sole di mezzanotte, dove i branchi di lupi trottano
a fianco delle mandrie di carib, scegliendo i deboli, e i vecchi, e le femmine
gravide, e buttandoli a terra per divorarli senza l'ombra di rimorso, 
una stupida fantasia parlare a vanvera di simili idee effeminate. L'anima
nordica  l'anima dell'uomo dalla notte dei tempi. Il Lupo lo sapeva - e
la Morte lo sapeva - i predatori-fratelli del Lupo di mare - ma in cuor nostro,
lo sappiamo tutti - anche gli occhi a mandorla e gli ebrei, e i terroni.
Perch quello, amici miei,  il calderone in cui  stato forgiato Jack London
e sarebbe falsa modestia pretendere che non sia cos. London si tir
il berretto da ferroviere a un angolo malandrino sui capelli scarmigliati,
come a sfidare chiunque a farlo cadere.
Ma nessuno al tavolo contest le sue parole o, a eccezione di Upton
Sinclair, parve esserne turbato. Si levarono brindisi scherzosi all'"anima
nordica" - in particolare all'"anima nordica" di Jack London - mentre
Upton, rosso in viso e irritato, si rifiut di bere anche la sua acqua minerale,
senza che nessuno gli facesse caso.
Era quasi l'una del mattino, ormai, e la chiassosa ilarit generale del
MacDougal's non accennava a diminuire. Che orrore, questa vita notturna!
Questa vita cittadina da basso ventre, di cui Upton Sinclair era stato
all'oscuro, nel suo isolamento monastico fuori da Princeton, New Jersey;
e nei suoi intensi rapporti con gli immigrati del Lower East Side, che si
alzavano presto per lavorare quattordici ore al giorno, e quasi ogni sera
stramazzavano su un letto subito dopo cena. Jack London, infaticabile,
continuava il suo monologo biascicato, mentre Upton si rimproverava tra
s - com'era stato sciocco, e ingenuo, a immaginare che Jack London lo
aspettasse l quella sera; a entrare di sua spontanea volont in una "bettola"
alla moda come il MacDougal's. Se sua madre lo vedesse, in un posto
simile! Se Meta lo vedesse!
Upton avrebbe potuto piangere, per essere stato cos ingenuo. Cos...
speranzoso. Dato che avevano iniziato la loro corrispondenza in estate,
Upton aveva sperato in un incontro intimo con il suo fratello-eroe; aveva
tante cose da discutere con lui - A History of the French Revolution dell'"intellettuale-anarchico"
C. L. James - Instead of a Book di Benjamin Tucker;
le rivelazioni del riformatore William Travers Jerome sulla prostituzione a New York City che prosperava con la complicit e il favoreggiamento di Tammany Hall; e i progetti futuri per l'Intercollegiate Socialist Society
- come potevano attirare pi studenti universitari nell'organizzazione,
a parte ragazzi ebrei, e una manciata di ragazze ebree, dal Lower East
Side? Ma ancor pi ingenuamente, Upton aveva sperato di poter aprire
il proprio cuore a un altro uomo - un uomo sposato - della sua generazione;
aveva sperato di parlare francamente della sua difficile situazione.
Non che Meta avesse detto che il suo allontanamento era permanente;
non che avesse accennato al divorzio; ma... nei loro rapporti coniugali, a volte... spesso... aveva espresso la propria insoddisfazione e insofferenza nei suoi confronti. E dopo la nascita del piccolo David, non si lasciava nemmeno toccare da lui...
E poi c'era la strana faccenda, misteriosa e irrisolta, di quella volta che Upton aveva visto Meta con uno sconosciuto... e lei lo aveva negato.
Come avrebbe reagito Jack London se la sua donna fosse stata vista con
altri uomini? Upton rabbrivid.
Aveva capito che la situazione era davvero grave quando, recentemente,
Meta aveva espresso solo il pi vago interesse per le voci secondo cui
il presidente Roosevelt aveva letto La giungla e intendeva invitare presto
il giovane autore a Washington...
Meta, spero che verrai con me! Sar un'occasione storica!
Ma dov'era andata Meta? Sparita da qualche parte, nell'erba alta dietro
la fattoria, in mezzo agli alberi, e a un cespuglio di rose selvatiche, dove
Upton, che soffriva di misteriose allergie al polline e alle piante, non poteva
seguirla...
... un domestico coreano, che abbiamo ammaestrato - Miss Charmian
l'ha ammaestrato! - a chiamare il suo padrone "Dio". Da morir dal ridere!
Upton cominciava a essere ancor pi disgustato dal suo compagno-
fratello - la faccia carnosa, arrossata, l'aria di bellicosa condiscendenza
- il modo in cui London tracannava il suo bourbon, e faceva scempio della
sua camicia di seta bianca, senza l'ombra di una scusa; Upton si stava
chiedendo se London avesse veramente solo trent'anni - possibile che
avesse mentito sulla sua data di nascita, come aveva mentito su molte altre
cose sul proprio conto, non ultime le sue convinzioni socialiste? Era
dunque quello, il celebrato guerriero socialista che era emerso dall'Ovest
solo pochi anni prima, circondato da un alone di gloria? Le prime fotografie
dell'autore del Richiamo della foresta, che Upton aveva tenuto in un
cassetto del suo studio, dove era improbabile che Meta le trovasse, mostravano
un giovane uomo sognante di straordinaria bellezza; rude e mascolino,
eppure con un tocco di delicatezza poetica che ricordava Percy
Shelley in alcuni dei suoi ritratti. Che ne era stato del Ragazzo Socialista?
Il cambiamento era da ascrivere semplicemente a un eccesso di alcol e
cibi troppo ricchi e all'adulazione del pubblico? Anche se era stato - forse
- appena un po' invidioso del pubblico di London alla Carnegie Hall,
Upton aveva visto quanto fosse seducente intrattenere un pubblico cos
numeroso e turbolento; difficile resistere alla tentazione di suscitare crasse
risate, se uno poteva farlo; quanto fosse pi difficile invece attenersi a
una linea prestabilita di persuasione, e alla retorica della logica; sostenere
i propri ideali, e non scendere a un livello da avanspettacolo e farsa...
Una sorta di terrore attanagli Upton al pensiero - il pensiero assurdo -
primitivo, superstizioso! - che il nobile Jack London fosse vittima di un
impostore; chiss come, l'eroe socialista era stato trasformato nel brutale
pagliaccio ubriaco in abiti macchiati e berretto da ferroviere, una sgradevole
parodia del suo vecchio io; un assassino del vero Jack London; forse
- un demone...
Ma questo era ridicolo, ovviamente. Come era ridicolo credere, al pari
di alcuni a Princeton, che ci fossero "demoni" sguinzagliati tra di loro.
Upton pens coscienzioso: Non ci sono "demoni". Anche quando ero cristiano,
non credevo nei "demoni". Ci sono solo uomini - esseri umani - individui non
cos diversi da me, anche se si comportano in modi che mi  difficile comprendere.
Tuttavia era allettante pensare che i nemici del socialismo avessero cospirato
con una forza malefica, per fuorviare un eroe socialista, e sabotare
la Rivoluzione...
Adesso la tavolata e il semicerchio di ammiratori, che erano arrivati a includere
fino a trenta individui, di entrambi i sessi, in diversi stadi di festosa
ubriachezza, scoppiarono in un altro tipo di risata, mentre l'imbellettata
e ingioiellata Miss Charmian raccontava aneddoti esilaranti sul suo amante
nordico. Forse a tutti loro poteva interessare sapere - di fatto Miss
Charmian lo aveva detto in un'intervista esclusiva per il "New York Post" - che
era vero, Jack London aveva un cameriere coreano che lo chiamava "Dio",
e lei, Miss Charmian, lo aveva davvero ammaestrato. La cosa deliziosa era
che il cameriere, un ragazzo sinistro ma di "bellezza diabolica" di nome
"Manyoungi", era dispostissimo a chiamare Dio London - "Perch  da
Dio che si comporta il mio padrone" dice il piccolo barbaro rise Miss
Charmian. E poi a una festa che il suo Jack aveva dato di recente a San Francisco,
alla quale erano stati distribuiti agli ospiti hashish e oppio insieme a tutto
il liquore che riuscivano a tenere in corpo, il suo Jack era stato cos perfido
da giocare un brutto tiro ai suoi ospiti: aveva cotto sulla griglia un crotalo
adamantino, fingendo che fosse salmone del Pacifico e, quando aveva rivelato
quel che aveva fatto, molti ospiti erano stati colti dalla nausea, e parecchi
avevano dato di stomaco - Miss Charmian scoppi in risatine acute.
Oh, il Lupo di Mare  crudele - ma  anche molto divertente. E Jack non fa
mai agli altri ci che non vorrebbe fare con gioia a se stesso - perch il crotalo
adamantino  una delle sue carni preferite, alla griglia o poco cotto.
Sentendo la sua amante parlare di lui con tanto calore, come se fosse in
mostra, London sogghign, e si gett il berretto da ferroviere all'indietro;
e, in modo plateale, si sporse a pizzicarle la guancia paffuta e imbellettata,
lasciando un'impronta rossa nella carne un po' flaccida.
Durante la sua civettuola recita, Miss Charmian si era guardata intorno
nel ristorante illuminato, notando come gli altri commensali li guardavano
con invidia; com'erano affascinati dagli amanti ribaldi, cos sprezzanti della
bourgeoisie - perch naturalmente la coppia veniva subito riconosciuta.
E ora Miss Charmian strinse il polso massiccio dell'amante, per avvertirlo
che un suo ammiratore "particolarmente interessante", un bel giovane
a un tavolo vicino, li stava osservando attentamente da almeno un'ora;
e che gesto cortese sarebbe stato, proprio il tipo di cosa per cui Jack London
stava diventando famoso, se avesse invitato il giovanotto al loro tavolo,
facendolo sentire il benvenuto! Perch sembra sia da solo qui dentro,
e deve sentirsi un po' triste in mezzo a tanta allegria sussurr Miss
Charmian all'orecchio di Jack London e si vede dai suoi lineamenti che
 di nobile discendenza nordica.
Eh? Dove?
L, Jack! Guarda, adesso sta arrossendo.  un tuo fervente ammiratore.
Senza esitazione l'autore dalle spalle larghe si alz dalla sedia per eseguire
l'ordine della sua amante, perch niente gli faceva pi piacere che
soddisfare ogni suo piccolo capriccio; con aria tracotante fece segno al
giovane di unirsi a loro. Al che l'imbarazzato estraneo si fece avanti esitante,
dichiarando che non voleva intromettersi nel loro gruppo, e non si
sarebbe mai sognato di sedere al loro tavolo...
Con impazienza, Jack London ordin al giovanotto di lasciar perdere
le scuse - roba da pusillanimi - e presentarsi a tutti.
Arrossendo intensamente, il giovane spieg di essere un "tardivo ma
energico convertito" alla causa del socialismo, cui era stato attratto dagli
scritti di entrambi gli autori presenti, Jack London e Upton Sinclair;
aveva cercato in tutti i modi di procurarsi un biglietto per l'evento alla
Carnegie Hall, ma non ci era riuscito; cos aveva aspettato fuori in strada,
e si era azzardato a seguirli fin l. In ogni caso, dovrei davvero scusarmi:
mi rendo conto che mi sto intromettendo in una festa privata, il
che  imperdonabile.
Persino in un locale come il MacDougal's, Josiah Slade non riusciva a
comportarsi come se non fosse degli Slade del New Jersey.
Sei troppo beneducato, ragazzo! disse Jack London in un tono a un
tempo sprezzante e cameratesco. Vieni a sederti; e dicci come ti chiami.
Mi chiamo Josiah Slade disse il giovane, con voce quasi dispiaciuta,
come se il gruppo conoscesse gi il suo nome, ma, come ho detto, sono...
Sei uno di noi, come Charmian ha capito subito disse Jack London,
afferrando la mano di Josiah e stringendola con forza, ... solido ceppo
anglosassone: met terra e met mare  il nostro retaggio; e nel giro di tre
generazioni domineremo il mondo. Quindi siediti; e non ti muovere. Spero
che tu non sia un altro bacchettone astemio.
Jack London fu cos ospitale nella sua prepotenza, che cacci bruscamente
dal tavolo uno dei tirapiedi socialisti, per far posto a Josiah; per
a Upton Sinclair parve chiaro che il giovane, colto di sorpresa dai modi
di London, e dall'atmosfera di ubriachezza generale, rimpiangesse di essersi fatto avanti.
Upton era contento che Josiah Slade gli sedesse accanto. Prov un brivido
di piacere pensando: "Lui mi conosce, almeno di nome.  anche uno dei miei ammiratori".
Fu cos che Josiah Slade strinse la mano a Upton Sinclair, meravigliandosi
della sua giovinezza e dell'aria di nobile riserbo, cos diversa dalla
sfacciataggine di London, e cerc di dirgli quanto i suoi scritti avessero
influenzato il suo pensiero, soprattutto La giungla. Perch, oltre all'"intelligenza
istruttiva" dell'opera e la sua forte argomentazione a favore
del socialismo, a Josiah sembrava un ritratto straordinariamente vivido e
realistico degli immigrati americani, come non ne aveva mai conosciuti.
Upton Sinclair fu profondamente commosso che uno degli Slade di
Princeton gli parlasse in quel modo. Ringrazi Josiah, e si scervell su
come rispondere. Non poteva alludere al fatto di sapere chi era la famiglia
di Josiah - non era il caso. Eppure, l'identit del giovane era affascinante
per Upton, che non avrebbe mai creduto che un rampollo di quella
vecchia e onorata famiglia potesse essere cos franco, e aperto; e cos
disposto a tollerare la volgare ubriachezza del gruppo di Jack London,
che stava diventando ancor pi fastidioso per gli altri commensali nel
MacDougal's. Allora tu sei di Princeton - hai detto - New Jersey? Dove
si d il caso che io abiti, almeno al momento; cio ho affittato una fattoria sulla Rosedale Road...
Josiah non aveva detto di essere di Princeton, ma forse non lo ricordava;
nella confusione del ristorante, era difficile avere le idee chiare.
Nel frattempo, Miss Charmian si sporgeva verso i due giovani, sperando
di suscitare il loro interesse. Una donna-gnomo, pens di lei Josiah, vistosamente
imbellettata e incipriata, e agghindata con una profusione di
piume; all'inizio non sapeva bene chi fosse, e che rapporto potesse avere
con London. (Non sua madre, di sicuro!) La donna fissava apertamente
Josiah, mentre il suo amante arringava la tavolata a proposito di razze
"pure" e "bastarde" e su come si potesse distinguerle le une dalle altre.
Era inquietante, come Miss Charmian sembrasse guardare Josiah, e
allo stesso tempo dietro di lui; perch il suo occhio sinistro era leggermente strabico.
E com'era inquietante per Josiah scoprire quanto fosse diverso Jack London
dalle sue fotografie. Molto pi grossolano, e trasandato nel vestire -
e il suo intelletto rozzo come una mannaia.
Josiah pens: Costui , eppure non pu essere, "Jack London " - lo scrittore.
 un pagliaccio, un impostore, un altro demone.
Com'era malinconico il mondo in questo seppur-nuovo secolo, il ventesimo!
Che si stava riempiendo, sembrava, di demoni di cui alcuni erano
pagliacci e altri no, molto pi pericolosi.
Se Josiah fosse stato pi prudente, si sarebbe defilato dal tavolo di
London, con una promessa a Upton Sinclair di incontrarlo presto, in circostanze
pi tranquille; ma nel suo stato di debolezza, anche Josiah soccombette
al bere, e trov l'intruglio di whiskey e birra - "l'elisir del Klondike" -
un'innovazione inebriante.
Josiah aveva deciso d'impulso di trasferirsi da Princeton, e andare a vivere
in un modesto appartamento in affitto sull'Undicesima Strada all'altezza
della Trentaseiesima con vista sul fiume dal quinto piano di una
casa a schiera di mattoni, senza ascensore; da l poteva prendere con facilit
lo sferragliante irt (Interborough Rapid Transit) per il Lower East
Side e il Village, come veniva chiamato, e anche per la Carnegie Hall sulla
Cinquantasettesima Strada. Aveva battuto le librerie, e visitato l'Art
Student League e la New York School of Art. (Aveva sperato vagamente
di incontrare Wilhelmina Burr per caso; ma non sapeva se viveva ancora
a New York, o era tornata a Princeton.) Aveva visitato le Little Galleries
of the Photo-Succession al 291 della Quinta Strada, di propriet di Alfred
Stieglitz, e anche i musei pi importanti. Aveva mangiato nei pi straordinari
ristoranti economici, tedeschi, polacchi, ungheresi, italiani e greci.
Aveva frequentato parecchie riunioni socialiste in Union Square ma niente
di cos organizzato e ambizioso come la serata alla Carnegie Hall, con Jack London come attrazione principale.
Aveva lasciato Crosswicks di punto in bianco, un giorno dopo la morte
(per paralisi? catatonia? asfissia?) di suo cugino Todd Slade, perch non
sopportava pi di vivere in mezzo a tanta rovina; era partito con un frastuono
di voci sprezzanti in testa, che lo rimproveravano per la vigliaccheria
di non versare benzina nelle molte stanze della Canonica, e darla
alle fiamme, come meritava. Era partito dopo essere rimasto a lungo
affacciato alla finestra della sua stanza, impalato a guardare il giardino,
come cercando di calcolare se, in caso si fosse gettato dalla finestra del secondo
piano, la distanza sarebbe stata sufficiente a ucciderlo, o l'avrebbe
solo menomato. Non potrei tollerare una vita da invalido pens sarei pi devastato nello spirito di quanto non lo sia adesso.
Poi vide una figura esile sull'erba sottostante, a poca distanza dalla
casa: sorpresa nel suo compito di recidere anemoni greci, si gir verso di
lui, sorridendo. Era la sua adorata Annabel in una camicetta con cintura
e maniche a sbuffo, e un "bolero" giallo, e un'ampia gonna lunga; in testa
un cappello di paglia a tesa larga con un nastro rosso svolazzante. Il cappello
aveva la veletta, e, quando Annabel si gir verso di lui e alz lentamente
la veletta, Josiah vide com'era mortalmente pallida la sua pelle, e
luminosi i suoi occhi azzurro-violetti, che gli trafiggevano l'anima anche
a quella distanza... Con un gesto del piccolo falcetto da giardinaggio, gli fece segno di raggiungerla in giardino, immediatamente.
Annabel? Sei proprio tu?
Josiah si sporse dalla finestra, che aveva spalancato; chiuse gli occhi e
serr le mascelle. Doveva resistere alle blandizie del Maligno: perch, anche
se ogni battito del suo cuore lo incitava a obbedire alla sorella, a piegarsi
al suo volere, un angolo ostinato della sua anima lo pregava di non farlo.
"No. Non  Annabel."
Quando Josiah apr gli occhi, lo spettro era sparito. E non c'era nessun
fiore selvatico in vista - nessun fiore di nessun tipo nel giardino - come
se una cocente tempesta di vento li avesse spazzati via tutti.
Allora cap che doveva lasciare Crosswicks. Cos imball poche cose
preziose, incluso il suo diario privato, che era rilegato in marocchino rosso,
e alcuni ricordi di Annabel, e una dozzina dei suoi libri pi cari, e prepar
un'unica valigia di abiti. Nonostante le proteste dei genitori, prese
il primo treno per New York City - verso quella che sperava sarebbe stata una nuova vita.
Forse la Maledizione avrebbe distrutto Josiah Slade, ma non sarebbe
successo per propria mano. Questo Josiah lo giur solennemente.
La scioccante storia del crotalo adamantino aveva lasciato Upton Sinclair
gravemente nauseato; non era ancora riuscito a riprendersi. Malgrado la
piacevole compagnia di Josiah Slade, si stava chiedendo quando avrebbe
potuto andarsene, senza attirare l'attenzione indesiderata di Jack London e Miss Charmian.
Penso che dovr andar via, Josiah! Forse a Princeton, potremmo...
Non vivo pi a Princeton, temo. Adesso vivo a...
Come, scusa? Dove?
Il rumore nel MacDougal's era assordante. A Upton parve che i suoi
ospiti avessero smesso di badare a lui, o a Josiah. Ma quando Upton si
alz per lasciare la tavola, London si gir immediatamente verso di lui,
guardandolo torvo, con un ghigno che scopriva canini "da lupo", e lo
afferr per il braccio. Compagno Sin'cler! Sei stato molto tranquillo - e sei
pallidissimo. Non hai mangiato il tuo "cannibal sandwich", vedo - ecco
perch hai il colorito di un cadavere. Coraggio... almeno un brindisi.
London mise a forza un bicchiere di champagne nelle dita molli di Upton,
e alz il suo bicchierino di bourbon. A Up'on Sinc'ler - sale della terra!
A Up'on Sinc'ler - grande speranza della Rivoluzione! Al Regno dei Cieli!
I miti saranno... gli ultimi! Soffrite bambini - eccetera. Tutta la tavolata
lev i bicchieri in un brindisi tranne Upton, che sedeva in silenzio, sorridendo
imbarazzato, ma caparbio, resistente; anche Josiah Slade non pot
resistere al bullo prepotente.
Cosa? Ti rifiuti di bere? E perch mai, compagno? Il tuo amico nordico,
qui, sta bevendo, e perch tu no? Hai paura che il "demone del rum"
s'impossessi della tua fragile animuccia?
London rise in modo offensivo. Di nuovo Upton fece per alzarsi, e di
nuovo London lo costrinse a sedersi.
Tu sei uno di noi - anche se non un esemplare molto "potente" - solido
ceppo ariano: met della terra  il nostro retaggio, e tutto il mare, e
nel giro di tre generazioni noi possederemo la terra. Vorresti negare la tua eredit, compagno?
Upton tent di protestare: non aveva idea di cosa stesse parlando
London. E si era fatto tardi, e il mattino dopo, di buon'ora, aveva del lavoro da fare...
Non vorrai negare, compagno, che ci sono razze "pure" e razze "bastarde"
- vero? Se il movimento socialista non fosse indebolito da alcuni
dei suoi leader - parliamoci francamente, compagno: intendo gli ebrei
come quel - come si chiama - "Leet-hauzer" - la nostra guerra contro il
capitalismo procederebbe in fretta. Ma il giudeo  un pusillanime nell'anima
-  contro la natura giudaica combattere - fino alla morte. Vorresti negarlo, compagno?
Costernato, Upton disse s. Lui avrebbe voluto negarlo.
La visione socialista  la guerra di classe - fino alla morte! La storia
ha dimostrato che l'uomo naturale - il guerriero naturale - potrebbe nascere
privato della sua eredit - nascere in una classe "inferiore" - questo 
materiale di leggende, di favole - il principe vittima di una maledizione,
trasformato in un semplice ranocchio - il suo destino  di ribellarsi con
denti e artigli - zanne e artigli - per squarciare la gola dei suoi
persecutori e insorgere contro coloro che lo sfruttano - e bere il loro sang impur.
Usando l'espressione francese - che London pronunci in un inglese fonetico,
con una forte a nasale - London diede una spallata a Upton in modo provocatorio.
Upton protest: Ma... la visione socialista  anche... la fratellanza....
"La fratellanza", seee biascic London, accigliato.
Un cameriere aveva portato in tavola un vassoio di ostriche crude, che
London inizi a mangiare, una dopo l'altra, buttando i gusci sul pavimento
dopo aver risucchiato quella viscida sostanza bianca e averla inghiottita.
Mentre mangiava continu a parlare, agitando un indice tozzo sotto
il naso di Upton Sinclair. Ma, come succede con i nostri consanguinei,
non tutti sono "fratelli" - non tutti sono "congiunti". C' un'aristocrazia
naturale -  inutile tergiversare, compagno. Suppongo che tu difenderesti
lo spregevole "Big Bill" Hayward? - Suppongo che anche "One-Eye
Big Bill" sia un tuo compagno, giusto?
Caspita, certo. Bill Hayward  stato un grande - coraggioso - leader...
Ha organizzato i lavoratori immigrati del New Jersey, e...
"One-Eye Big Bill"! disse London, sprezzante. Miss Charmian cerc
di calmare l'amante ammannendogli ostriche, ma London, sempre pi
furibondo, non ne volle sapere di calmarsi.  vero, "Big Bill" ha organizzato
gli schiavi dei setifici di Paterson - ma lo scopo dello sciopero 
quello di mettere in mostra lui - ha minacciato i proprietari, e loro lo hanno insultato, e...
Ehi, aspetta un momento, per favore! Non dovresti parlare di... uno
sciopero... No, no! Upton era inorridito: la possibilit di uno sciopero a
Paterson, del sindacato dei lavoratori dei setifici, avrebbe dovuto essere
confidenziale, ne era sicuro. Come faceva London a sapere di questo progetto?
Per quel che ne so io, lo sciopero non  definitivo - Bill Hayward non ha ancora preso una decisione.
Hayward  un debosciato senza vergogna disse London con una risata
beffarda. Quell'ubriacone megalomane - un pallone gonfiato che parla a
vanvera - non  mai cos felice come quando conciona davanti a un pubblico
di bastardi della pi bassa lega. La pi bassa lega di bastardi-immigrati.
Bill Hayward  uno dei nostri eroi socialisti - un salvatore! Jack, devo dissentire...
"Jack, devo dissentire" London ripet a pappagallo le parole di Upton
con una voce in falsetto, che suscit le risate della tavolata e un civettuolo
rimprovero di Miss Charmian, che gli diede dei colpetti sul braccio, come
si farebbe con un cucciolo che si comporta male. Invece dovresti dire:
"Jack, devo convenirne" - perch in cuor tuo sai che ho ragione.
Se "One-Eye Big Bill" venisse torturato e ucciso dagli agenti della
Pinkerton, non sarebbe una grave perdita.
Questa osservazione era cos insensibile, e oscena, che Upton si alz per
andarsene. Non poteva sopportare di fermarsi un minuto di pi! E quando
London fece per bloccarlo, si allontan con un balzo, come farebbe un
bambino per sfuggire all'abbraccio di un adulto. Se Miss Charmian non
si fosse affrettata a trattenere l'amante, ci sarebbe stata una zuffa. Gli occhietti
rossi di London lo fissarono torvi. Tu non lascerai la nostra festa
cos presto! Nessuno volta le spalle all'ospitalit di Jack London - come
non rifiuteresti l'ospitalit di un esquimese, se l'indiano puzzolente ti offre
il suo schifoso pesce "affumicato" e la sua "squaw". Non ho fatto tutta
questa strada fino a New York dalla California per essere svillaneggiato
dall'unico uomo del movimento socialista che quasi rispetto, anche
se - per essere brutalmente franchi - gran parte della Giungla  un lavoro
sciatto, anche per un cacciatore di scandali, e tradisce le origini di scribacchino
dell'autore - e l'ultima parte  un plagio grottesco dei miei discorsi
- i discorsi per la campagna di Oakland - pensavi che nessuno se ne accorgesse?
Upton era troppo scioccato per parlare. Non riusciva a credere che London
lo stesse attaccando - lanciandogli una simile accusa, davanti a degli estranei.
Non ho denunciato il plagio alla stampa, non ancora disse London
perch noi rivoluzionari dobbiamo restare uniti - come cani in un branco.
C' un cane leader, ma c' la muta. Il "cane leader" ha bisogno della
"muta" - cos come la "muta" ha bisogno del "cane leader".  una legge di natura.
Vedendo l'espressione ferita e sgomenta negli occhi di Upton, London
lo lasci andare ridendo, e si appoggi allo schienale della sedia, facendola
dondolare precariamente su due gambe. Con gusto studiato continu
a divorare ostriche, innaffiandole con cicchetti di bourbon. Una specie di
scherzosa perversit brillava nei suoi occhi iniettati di sangue. Amico mio,
l'errore della vostra filosofia - della vostra religione - della vostra
moralit borghese - come della vostra moralit socialista -  il tentativo di sottoporre
a una legislazione l'impulso. "One-Eye" non comprende questo
fatto fondamentale, e neppure Debs, e nessuno di loro! Lo spirito primordiale
non controlla mai un impulso. L'uomo libero non controlla mai un impulso.
Il resto son tutte frasi fatte, e baggianate, e filastrocche infantili, e
versetti della Bibbia! Quando la filosofia diventa tronfia e ordina all'anima
individuale TU DEVI, l'anima individuale replica immediatamente
IO VOGLIO - e fa precisamente quello che VUOLE. E con questo l'argomento
 chiuso, quanto a filosofia, e moralit, e religione - fantasmi di
eunuchi. Perch l'uomo coraggioso, il guerriero, l'anima nordica, conosce
solo IO VOGLIO - e mai IO DEVO.  IO VOGLIO che sprona il bevitore a
bere, alla faccia di tutti i piagnucolosi astemi del mondo -  il glorioso IO
VOGLIO che induce il martire a indossare prontamente il suo cilicio, se
 al cilicio che fa appello IO VOGLIO. Le innumerevoli cose che IO VOGLIO
costituiscono la mia scala di valori, la mia etica personale - ed eccola
qui! Carne e bevande, e la passione di una donna libera - la potenza
della penna di un romanziere - il potere della voce, la gola, la bocca - e la
vendicativa lotta di classe del movimento socialista. L'acclamato successo
di Jack London  PER LA MIA GIOIA PERSONALE. Il genio di Jack
London  PER LA MIA GIOIA PERSONALE. Non  "spirituale" -  "organica".
Ogni mia fibra ne gioisce. Il primordiale IO VOGLIO, il glorioso
IO VOGLIO, l'ineluttabile IO VOGLIO, ora e per sempre! - Ehi, che succede
qui? State prendendovi gioco di me? Vi state scambiando segnali?
London aveva visto Miss Charmian che guardava intensamente Josiah
Slade, con le rosse labbra arricciate e gli occhi semichiusi; come se stesse
davvero inviandogli un segnale segreto che il giovane, estremamente imbarazzato, non voleva accettare.
Tu osi... prenderti gioco di me?
Josiah scosse la testa in un no, mentre Miss Charmian faceva una risatina
lasciva. Come un colpevole smascherato, Josiah arross fino alla radice dei capelli.
Io... io non so di cosa stia parlando, Mr London ... Josiah deglut a
fatica, non riusciva a pronunciare il nome Jack, neppure in modo supplichevole.
Non sto prendendo in giro - nessuno...
Vuoi perch provava davvero una gelosia primordiale, vuoi perch l'essere
stato seduto cos a lungo lo aveva reso irrequieto, con una gran voglia
di menare le mani, il belligerante London all'improvviso pass all'azione,
con un grido belluino; si lanci su Josiah per ingaggiarlo in un corpo a
corpo, urlando la sua intenzione di commettere un omicidio.
Lanciare segnali alla mia donna! - la mia compagna! Sotto i miei occhi! Questo  punibile con la morte.
Cercando di sollevare Josiah dalla sedia, per gettarlo a terra, London
perse l'equilibrio e cadde, tirandosi dietro sia Josiah sia Upton Sinclair sul
pavimento. Nella mischia frenetica, la sedia si capovolse, ci fu un rumore
di piatti e bicchieri rotti; ci furono grida e strilli; Miss Charmian balz
in piedi, rapida e feroce come una gatta selvatica decisa a difendere i
suoi piccoli. Upton, pacifista per indole e per principio, non sapeva difendersi
in modo adeguato, e ancor meno lottare in modo aggressivo, ma
colp alla cieca l'uomo pi pesante con pugni che fecero ben poco danno;
mentre Josiah, tutt'altro che pacifista, picchi London con colpi mirati, e
una sorprendente sfilza di parolacce. Urlando come una bestia impazzita,
London afferr una bottiglia sul tavolo, la ruppe e accost il bordo frastagliato
alla gola pulsante di Josiah - Vuoi prenderti gioco di Jack London,
eh? Vuoi prenderti gioco del Lupo di mare, eh! Ci sono offese che vanno lavate
solo col sangue. London pesava almeno dodici chili pi di Josiah,
ma aveva il fiato corto ed era disorientato; Josiah riusc a sgusciare sotto
le sue braccia che flagellavano l'aria e piazz una sedia tra s e London -
un oggetto inanimato e duro che sconcert London, come se non avesse
idea di cosa fosse o di come aggredirlo; perch London era molto ubriaco,
e i suoi occhi iniettati di sangue non mettevano pi a fuoco e i suoi pugni
mancavano il bersaglio. Josiah preg London di lasciarlo andare, perch
rispettava troppo l'eroe socialista per fargli del male; ma London non ne
volle sapere; ancora una volta cerc di colpire Josiah con la bottiglia rotta,
e questa volta, con la forza della disperazione, Josiah riusc a rovesciare
la sedia su London, che cadde una seconda volta, sulla schiena, con tanta
forza da sbattere la testa sul pavimento con un tonfo che rimbomb sull'assito come una martellata.
Con un malsano fremito d'esaltazione, Josiah pens: Ho ucciso di nuovo?
Ho buttato a terra un altro demone, e l'ho ammazzato?.
Nel mezzo di questa scena di caos generale, Miss Charmian si lanci su
Josiah Slade col suo piccolo corpo tarchiato, graffiandogli la pelle nuda con
le sue unghie-artigli dipinte. Bestia! Cos'hai fatto! Sembravi un angelo
ma hai rivelato i tuoi veri colori - diavolo! Chiamate la polizia! Ha ucciso
il mio adorato Jack! Oh... il sangue! Il mio adorato Jack sanguina dalla testa!
Questo  un omicidio bello e buono! Il grande Jack London - oh aiuto!
Josiah cerc di respingere la donnetta frenetica - diamine, sembrava
proprio una gatta selvatica, gli occhi ardenti, la pelle calda, mentre scopriva
i piccoli denti aguzzi, e gli affondava le unghie nella carne come poteva;
con uno sforzo coraggioso, Josiah stava cercando di aiutare London
a rimettersi in piedi, ma l'uomo inebetito aveva poca forza nelle gambe;
Miss Charmian continuava a gridare e a tentare di graffiarlo mentre
Josiah cercava di placarla, perch era ormai prossima all'isteria, all'iperventilazione;
la sua piccola faccia rincagnata lo guardava in cagnesco con
una foga innaturale. E Jack London si era davvero ferito nella caduta; sanguinava
copiosamente da una ferita al cuoio capelluto, rivoli di sangue
gli scorrevano sulla faccia carnosa che adesso era priva di colore, mortalmente
pallida; anche le labbra erano pallide e flosce, schiumanti di saliva.
Alla calca che lo fissava, Josiah farfugli: Non  stata colpa mia - lui
mi ha aggredito - stavo solo difendendomi - io, io non volevo - dovete
averlo visto, io non volevo - fargli del male....
Miss Charmian strill: Oh... fermatelo! Assassino! Ha ucciso il nostro
principe! Il pi grande genio del nostro tempo!.
Ma... voi tutti mi siete testimoni...
Josiah si guard intorno, cercando Upton Sinclair, ma il suo amico era
seduto sul pavimento l dove era caduto, col viso bianco come un lenzuolo,
tremante; una bava di vomito gli brillava sulla bocca, e il davanti
della camicia era macchiato. Nessun aiuto su quel fronte! Josiah cerc a
tentoni di avvolgere un tovagliolo intorno alla testa di London per tamponare
il flusso di sangue, ma gli tremavano le mani, e l'uomo ferito continuava
a menar colpi fiacchi contro di lui, e a maledirlo; Josiah lasci cadere
sul pavimento il tovagliolo zuppo di sangue e si allontan dal tavolo,
cercando disperatamente una via di fuga. Come se vedessero qualcosa di
terribile sul suo viso, qualcosa di ignoto a Josiah Slade, gli altri si ritrassero
da lui; un passaggio si apr per Josiah in mezzo al ristorante affollato
e il giovane si ritrov barcollante sulla Quarantaduesima Strada dove
l'aria notturna era sorprendentemente fresca. Josiah si lasci dietro uno
strascico di grida Fermatelo! Chiamate la polizia! Assassino! - ormai deboli,
come in un sogno che sbiadisce.
Josiah si affrett a infilarsi in un vicolo di fianco al MacDougal's. Da l,
sebbene non fosse mai stato in quel posto terribile prima, e avesse solo
una vaga idea di quello che stava facendo, imbocc abilmente un'altra
viuzza, e sbuc sulla Quarantaduesima, e poi su Broadway, pressoch deserta
a quell'ora di notte, dove si mise quasi a correre, verso nord, in direzione
- almeno credeva fosse la direzione - del suo palazzo di appartamenti
tra l'Undicesima e la Trentaseiesima Strada.
Gli abiti che aveva scelto per il convegno di quella sera al quale sperava
di assistere - pantaloni di flanella beige, una giacca marrone scuro,
camicia bianca di cotone - erano strappati, e puzzavano di alcol in modo
vergognoso; i suoi capelli di un color fulvo chiaro erano scarmigliati, le
guance lacerate e sanguinanti come se fossero state graffiate da un gatto;
entrambe le orecchie gli bruciavano e pizzicavano e il mattino seguente,
nella luce cruda riflessa dal fiume Hudson poco distante, avrebbe scoperto
che un pezzo del suo lobo sinistro era stato strappato via o staccato con
un morso, la piccola ferita incrostata da un grumo di sangue.
Demoni! Sono entrato in una regione di demoni, e per poco non ci ho lasciato la pelle.
...
.
...
Terra incognita 1.
...
.
...
Lenora.
Pronunciato con voce bassa, pacata e apparentemente calma, il nome della moglie infedele.
Strette nella mano, lettere incriminanti - era billets-doux il termine giusto?
Mentre Copplestone saliva le scale borbottando, e avanzava lungo il
corridoio del secondo piano a Wheatsheaf, verso il salottino di Lenora,
dove questa si era ritirata con la scusa di scrivere lettere urgenti per conto
della New Jersey Society of the Colonial Dames of America, onde reperire
fondi per il restauro di "monumenti storici" dello Stato.
Len-ora.
La negligenza materna di Lenora era costata a Copplestone il suo unico
erede maschio, come pure la sua bella bambina. Anche se in cuor suo
poteva perdonare l'adulterio della moglie (e il cuore di Copplestone aveva
le dimensioni di una noce, e bacata per giunta), questo non avrebbe mai potuto perdonarglielo.
E nel suo salottino, con grate alle finestre affacciate sulla profusione primaverile
del giardino due piani pi in basso, e un boschetto di alti olmi
e querce poco pi in l, Lenora sedeva immobile al suo scrittoio, con una
penna stilografica nella mano tremante; era vestita di nero, come una vedova;
anche se non era una vedova ma la madre orbata di due figli adorati,
che avevano lasciato questa terra in modo prematuro, e terribile. Dopo
che una domestica le aveva portato la colazione su un vassoio (quasi intatta,
perch Lenora non aveva pi alcun appetito per il cibo) si era permessa
di chiudere la porta a chiave contro il marito, e poteva solo sperare
che questi non lo scoprisse, andando su tutte le furie.
Appoggiando la punta della stilografica a un cartoncino rigido, goffrato
con un disegno dorato di Wheatsheaf nella sua condizione originale
dell'era coloniale, Lenora scrisse, come se ne andasse della propria
vita: Ultimamente  giunto alla nostra attenzione che la casa "Dolly Lambert"
a Washington's Crossing ha un bisogno disperato di riparazioni... Speriamo che
vorrete aiutarci nel restauro di questo cruciale...
Non lontano, a Mora House, Amanda FitzRandolph stava cantando dolcemente
una ninna nanna al piccolo Terence, nella sua culla. Il bimbo si era
svegliato, come faceva sempre, alle 4,30 del mattino, e non aveva smesso
di strillare, piagnucolare, agitarsi e scalciare fin dopo le nove; la bambinaia
era diligente e stoica, ma chiaramente esausta; cos Amanda era intervenuta,
subito dopo la colazione, nella sua vestaglia di mussola "da casa" e cuffietta
ornata di nastri. In questa fase della sua vita, Amanda FitzRandolph
era decisa a essere un'ottima madre; era decisa a rinunciare per sempre
alle tentazioni del mondo secolare e sensuale, vale a dire la pazza folla;
a dispetto delle attrazioni di quel mondo, e della figura del conte, si sarebbe
immersa sempre pi a fondo nella maternit, e anche nella vedovanza...
Cantava dolcemente, alla piccola figura nella culla, che piano piano
stava iniziando a calmarsi: Little Baby Bunting, Father'sgone-a-hunting...
Gone toget a newfur skin, to wrap Baby Bunting in...(1).
(Tuttavia era sconcertante per Amanda, come per i membri della sua
famiglia, che a volte lei sembrasse aver "dimenticato" il marito di tanti
anni, Edgerstoune FitzRandolph; o meglio, sembrava ricordare l'uomo solo
come uno dei tanti conoscenti di Princeton, inclusi quei parenti per i quali
provava un affetto rispettoso ma superficiale. Edgerstoune era morto per
un avvelenamento accidentale - causato da una medusa - alle Bermuda,
nemmeno un mese prima; l'incidente era avvenuto sulla spiaggia, e lontano
dagli occhi di Amanda; solo il conte ne era stato testimone, e senza
di lui, Amanda pensava che non sarebbe riuscita a sopravvivere; di sicuro
non sarebbe riuscita a organizzare il trasporto della salma per la sepoltura,
come aveva fatto il conte con tanta efficienza. Eppure, sebbene
i resti di Edgerstoune fossero sepolti a Princeton, Amanda continuava a
pensare che Edgerstoune fosse ancora alle Bermuda, a sonnecchiare, sotto
il sole, con una copia del "Wall Street Journal" in grembo, sulla terrazza
lastricata di villa Sans Souci.)
Mentre il bimbo scivolava nel sonno, Amanda studi per l'ennesima
volta la sua strana pelle scura e i lineamenti ineffabilmente "indiani"
("asiatici"?); il conte le aveva consigliato di non soffermarsi troppo su simili
caratteristiche superficiali, perch era l'anima del bambino che contava.
Come  la tua anima, cara Mandy, e non la tua bellezza fisica, che
mi incanta tanto.
Amanda rise, sentendo le parole sussurrate dal conte. Arrossendo, la
madre/vedova si guard intorno nella nursery, per assicurarsi di essere
sola; e non osservata da qualcuno dei domestici mentre continuava a cantare
la sua canzone stonata, di cui era obbligata a ripetere le parole perch
ne ricordava una sola strofa:
Little Baby Bunting....
L vicino, a Westland, il pallido edificio coloniale cos arretrato da Hodge
Road che lo si vedeva a stento dietro una cortina di alberi, Mrs Grover
Cleveland era similmente abbigliata in vestaglia "da casa" (di Worth), e
se ne stava, persa nei suoi pensieri, a guardare con occhi velati di rabbia
dentro la stanza del marito infermo dove, appoggiato ai cuscini, l'obeso
vegliardo ansimava, sbuffava, bofonchiava e borbottava tra s, mentre
scribacchiava appunti da far trascrivere allo stenografo; perch l'ultima
illusione di Grover era di essere occupato "dagli affari, come al solito":
a scrivere ordini per i colleghi del consiglio d'amministrazione dell'universit
riguardo a un'azione che alcuni dei consiglieri desideravano intraprendere
per provocare le dimissioni di Woodrow Wilson; a preparare
promemoria per i subalterni all'Equitable Life Assurance Society, che Mr
Cleveland si pregiava di "presiedere" nel crepuscolo della vita.
Guardandolo, l'ex Frances Folsom rimuginava non sulla perdita della
figlia a Buzzards Bay, non sulla perdita del padre tanti anni prima (una
disgrazia che aveva gettato la disperata ragazza adolescente tra le braccia
di Cleveland, il vecchio amico-compare politico del padre), ma sulle convenzioni
per cui, non essendo ancora una vedova, non poteva frequentare
nessun uomo al di fuori del marito, o sarebbe incorsa in una crudele censura;
e lei non aveva nessuna voglia di frequentare proprio lui.
Addolorava la bella donna bruna anche il fatto che l'anziano marito facesse tutto con tanta lentezza.
Ci metter un'eternit a morire!  cos distratto.
Il conte  venuto pi volte a fare visita alla casa. Il conte  un amico di
Grover Cleveland,  risaputo; o meglio, cos si dice; perch Mrs Cleveland
sa che non deve lasciare che nessuno dei suoi amici di Princeton pensi che
 stata lei, e non l'ex presidente, ad attirare il conte a Westland.
Eppure il conte ha solo stretto la mano di Frances; ne ha accarezzato le
dita con tenerezza, e l'ha fissata con uno sguardo "penetrante", e... senza dire una parola.
Nel cuore del verdeggiante campus universitario, nel suo salotto nella
torre di Prospect, Thomas Woodrow Wilson (come ultimamente gli piace
considerarsi) sta trafficando su una poesia pi volte rimaneggiata, che
aveva avuto origine in un sonetto dedicato alla giovane donna che aveva
rifiutato la sua prima proposta di matrimonio molti anni addietro; rimaneggiata
poi come sonetto dedicato a Ellen (che ne era stata profondamente
commossa); e adesso rimaneggiata in uno stile poetico pi audace
e moderno, "diretto", dedicato alla sua cara amica Mrs Peck. Da basso, la
trib delle donne adoranti del dottor Wilson, inclusa adesso una cognata
zitella, si muove in punta di piedi per risparmiargli qualsiasi distrazione,
senza il minimo sospetto che il maturo innamorato non stia sfacchinando
sul suo discorso per la cerimonia delle lauree ("Il ruolo del gentiluomo
cristiano al servizio della nazione"); ignorando che il suo polso batte in
modo irregolare, mentre lui sta affaticando crudelmente i suoi nervi gi
provati con l'invenzione di questi versi audaci -
Sei tu la canzone che aspettavo -
In te io trovo dolce la visione -
La grazia, la melodia di nobili suoni,
La forma, la mente, le sembianze, il cuore,
Di cui ero privo e pensavo trovare
In una fonte dentro la mia mente,
Carissima Cybella!
E firma Il tuo Thomas - perch "Woodrow" ormai gli sembra formale, pomposo e pretenzioso.
...
.
...
Note.
1. La traduzione della ninna nanna suona pi o meno cos: "Passerottino mio, pap  andato a
caccia...  andato a prendere una nuova pelliccia, per avvolgervi il suo passerotto.[NdT]
Fine note.
...
.
...
Terra incognita 2.
...
.
...
Se non vuoi bruciare all'inferno con il resto degli Slade deciditi a partire per il
circolo polare, e salvare la tua pellaccia di diavolo!
Era cos insistente questa voce nei giorni successivi alla delusione per
Jack London, che alla fine Josiah Slade soccombette; e un la propria sorte
a una spedizione che sarebbe partita nel giro di una settimana per il Polo
Sud, sotto gli auspici della Royal Scottish Geographical Society in collaborazione
con un finanziatore americano privato di nome Winthrop Moody,
un parente di Josiah per parte materna.
Fin dall'infanzia Josiah aveva letto avidamente tutti i racconti delle grandi
spedizioni alle regioni polari, dalle antiche storie delle esplorazioni vichinghe
del Nord fino ai resoconti di viaggio di Ross, Parry, Nordenskild
e Nansen. Sembrava solo ieri che il mondo si era entusiasmato per il trionfante
viaggio per mare del Gjoa di Amundsen, che aveva attraversato la
grande "Cupola dell'America" da est a ovest per la prima, e forse l'unica
volta nella storia; nell'autunno del 1905, The Voyage of the "Discovery " del
capitano Robert Falcon Scott era stato pubblicato in due volumi, illustrato
da disegni e fotografie che avevano incantato Josiah Slade, come avevano
incantato Adelaide Burr. Immensi iceberg, distese di neve che accecavano
l'occhio e quelle montagne del Polo Sud "che alzano le loro teste
maestose", come scriveva Scott, "in desolata magnificenza". Erano panorami
davvero strabilianti - altrettanto letali di quanto erano spettacolari
nel gelo dei cinquanta gradi sotto zero, e la purezza della loro breve
luce solare; magnetici nell'isolamento, nel mistero e nella potente attrazione
della terra incognita per l'uomo civilizzato. Nelle parole del grande
Shackleton: "Non si pu comprendere l'intenso desiderio, l'eroica compulsione,
di estirpare tutto ci che  terra incognita; e di mettere piede in
luoghi di questa terra che nessuno ha mai calpestato".
Leggendo queste parole, Josiah si sentiva pieno di desiderio. Perch era
uno di quelli che comprendevano.
Voleva scrivere a Upton Sinclair, che considerava una specie di anima
gemella, anche se il giovane socialista era penosamente magro, e pallido;
piuttosto anemico, lo considerava Josiah, e deludente nella rissa dell'altra
sera, quando Josiah aveva bisogno di un alleato. Tuttavia, gli sarebbe
piaciuto scrivere a Upton Sinclair queste parole che pot annotare solo sul
suo diario rilegato in marocchino rosso:
Mi sembra che questo mondo sia irrimediabilmente inquinato da ipocrisia,
menzogne e vera e propria malvagit. Anche il socialismo, temo,  contaminato
- un demone si nasconde dentro le migliori intenzioni. E dunque, per salvarmi
la pelle o no,  meglio che fugga dalla terra cognita.
Il terzo cugino della madre di Josiah, Esdra Moody, aveva messo in contatto
Josiah con Winthrop Moody, che a sua volta lo aveva messo in contatto
con il capitano Eric Campbell Oates, il fratello minore del famoso
"Soldato" capitano Lawrence E. G. Oates(1), che a quel tempo stava cercando
fondi per una spedizione primaverile al Polo Sud, e stava reclutando
un equipaggio a New York City. (Questi collegamenti sono meno complicati
di quel che sembrano, perch accade ben poco in questo mondo, tanto
nelle spedizioni polari che in politica, senza simili contatti tra parenti,
amici, conoscenti, e membri di club!) Josiah era cos sicuro che una spedizione
al Polo Sud gli avrebbe salvato la vita, se non l'anima, che si rec
nella lussuosa suite del capitano Oates al Waldorf e quasi lo implor per
essere ingaggiato sebbene non potesse vantare alcuna esperienza come
marinaio o esploratore, a parte le escursioni sulle Montagne Rocciose e
nello Yosemite. Offr solo una "schiena robusta", come disse, e una "volont
indomita"; e un desiderio appassionato che gli brillava negli occhi,
di fuggire dalla zona temperata, e inoltrarsi in terra incognita.
Eric Campbell Oates guard il suo postulante, bello e in gran forma,
con occhio gentile, ancorch dubbioso. Aveva saputo qualcosa, dall'amico
Winthrop Moody, dei dolorosi eventi di Princeton, New Jersey, nell'ultimo
anno e passa; ma aveva smesso di ascoltare quando l'uomo aveva iniziato
a blaterare a proposito di una "maledizione" - lui, il capitano Oates,
ne sapeva abbastanza di maledizioni, e non riusciva a immaginare che potesse
emergere qualcosa di veramente malvagio nell'enclave di Princeton,
New Jersey, immacolata come un giglio in confronto ai posti che il capitano
Oates aveva visto nei suoi viaggi, non escluso il cosiddetto Congo
Belga. Disse a Josiah che la terra incognita  qualcosa di pi della semplice
espressione di un desiderio romantico,  anche un luogo - E un luogo
molto pericoloso, per uno che non ha mai lasciato la zona temperata.
Vi prego, datemi una possibilit, capitano Oates! Far qualunque cosa
mi chiediate - qualunque compito, per quanto umile. E posso dare un contributo
finanziario alla spedizione, come forse Winthrop Moody vi ha gi
detto - non molto, ma in pratica sono tutti i miei risparmi.
Il che persuase il capitano della sua seriet e del suo valore.
Fu cos che, con stupefacente rapidit, alla fine di maggio del 1906, quando
si avvicinava il primo anniversario del rapimento di sua sorella e della
pubblica vergogna, Josiah Slade se ne and di casa, e prese un appartamento
in affitto a New York City; si iscrisse all'Intercollegiate Socialist
Society, e per poco non uccise il suo eroe Jack London; e firm un contratto
con il capitano Eric Campbell Oates per la spedizione della Balmoral al
Polo Sud, e salp la settimana seguente, lasciando un biglietto d'addio alquanto
singolare per i suoi genitori:
Carissima madre, e carissimo padre -
Lascer la terra cognita per diciotto mesi, come minimo,
mi assicurano; e se io e la terra cognita saremo fortunati,
per un periodo ancora pi lungo. Non sprecate il vostro amore per me
perch ne sono stato indegno; non pregate per me, che sto per salpare
oltre la portata della preghiera umana.
Il cielo australe non ha storia, n memoria, n mente, assicurano.
Perch Dio non si  ancora fatto uomo in quel luogo, n mai Dio. Cos
assicurano e cos io credo.
 vostro figlio Josiah che scrive parole cos dure, o qualcun altro?
Non importa: faremo vela per la terra incognita come un solo uomo.
Io vi amo egualmente, credetemi. Ma non pregate per me, come vi
ho chiesto - questo  l'amore pi puro.
Josiah
Per molti giorni, in mare, la "voce" maligna di Josiah fu tacitata, forse
dalla durezza della navigazione con i suoi rullii, e sballottamenti, e beccheggi
e immersioni; e la lenta consapevolezza dell'equipaggio che la bella
Balmoral, un veliero di trecento tonnellate, era molto meno idonea alla
navigazione di quanto sostenessero i suoi proprietari. Sebbene la nave
fosse abbastanza aggraziata in porto, e notevole per l'occhio poco esperto
con il suo scafo snello e le numerose vele scure, un "gioiello" fotografico,
da pubblicare sul "New York Herald" e altrove, risult presto essere
un'imbarcazione di et e servizio considerevoli, essendo stata sotto il
comando di molti uomini dai tempi dello sfortunato capitano Franklin(2) fino a quel giorno.
Josiah apprese presto che la Balmoral era sovraccarica per la sua stazza,
e la scelta del vascello era dovuta unicamente alla parsimonia del
capitano Oates e della Royal Scottish Geographical Society in generale.
Malgrado il peso e le proporzioni modeste della nave, e malgrado fosse
destinata a solcare le acque pi desolate e pericolose della terra, la
Balmoral era ostacolata da molte tonnellate di carbone, foraggio secco
per cavalli e capanne di legno; slitte, taniche di benzina e cherosene; attrezzature
scientifiche e indumenti; e casse dei pi svariati alimenti che
andavano dalle animelle e i rognoni al montone in scatola. C'erano centinaia
di chili solo di cibo per cani, per non parlare degli stessi animali
inquieti (almeno trentacinque husky); e non ultimo, un piccolo e valoroso
battaglione di pony (almeno due dozzine). I pony fecero subito
pena a Josiah, che aveva sempre amato i cavalli, e per anni aveva avuto
un puledro nelle scuderie di Crosswicks, che montava spesso; quando i
pony lo guardavano con occhi spaventati poteva sentire il loro terrore,
e condividere la loro sensazione di essere condannati; infatti queste bellissime
creature non erano forse destinate a perire nel mare in burrasca,
o nelle lande desolate dell'Antartide, o come cibo per cani, o per uomini?
"Io vi protegger, se posso" promise Josiah ai cavalli che scalpitavano,
sbuffavano e agitavano le code; accarezz le loro teste per calmarli,
e not che roteavano gli occhi e scoprivano i denti. "Non permetter a
nessuno di macellarvi e mangiarvi, lo giuro!" Era un chiaro segno della
crescente debolezza di giudizio di Josiah il fatto che, prima che fosse
trascorsa una settimana sull'oceano, era spesso incline alle lacrime
ogni volta che andava a trovare i cavalli; anzi, il fatto stesso che si permettesse
di visitare i cavalli con tanta frequenza era di per s un segno di forte squilibrio.
Mentre il viaggio procedeva, giorno dopo giorno, in un torpore di noia
o in un parossismo di apprensione, a seconda delle condizioni atmosferiche,
divenne chiaro che il capitano Oates della Balmoral non era esattamente
il capitano Oates del Waldorf. Cos franco in apparenza, pratico e
senza pretese a terra, Oates inizi a rivelare un carattere imprevedibile e
gretto in mare; cos incurante dell'etichetta della sua classe da presentarsi
sul ponte con la barba lunga, il colletto e i polsini sgualciti. Ancor pi
sconcertante per Josiah era l'abitudine del capitano di scherzare con gli
uomini pi rozzi dell'equipaggio, ignorando i pochi gentiluomini-esploratori
a bordo, e i due o tre "uomini di scienza"; e si allontanava da Josiah
con un ghigno sprezzante, quando questi gli rivolgeva la parola.
Che c', ragazzo mio?  un favore speciale che vuoi? Tu aspetta, e vedrai
che un "favore speciale" arriver, ne sono certo.
Josiah era addolorato e offeso, come lo sarebbe stato ogni ragazzo al posto suo.
 solo perch il capitano ti ama. Ti concupisce. Sogna di attirarti tra le sue lenzuola.
E Josiah potrebbe fare di peggio che soccombere. Perch una volta rinchiuso
nella sua cabina potresti strangolare quel bruto a mani nude, e con grande piacere.
Fu cos che la temuta "voce" di Josiah torn, come nella recrudescenza di una
malattia, a manifestare solo il primo di numerosi incitamenti di cui alcuni
non erano che sussurri ma spesso cos cavernosi e riecheggianti nella testa
di Josiah, che il povero giovane maledetto temeva di poter essere udito dai
compagni. Appena sotto l'equatore, la voce inform Josiah che, se si fosse
arrampicato fino in cima all'albero maestro, sarebbe stato premiato da una
visione mistica, perch avrebbe potuto guardare non solo al di l dell'orizzonte
dell'oceano, ma anche al di l delle montagne polari, fino al paradiso
stesso - dove la faccia di Dio sfolgorava incandescente e irosa. Non  che
lo sforzo di un momento, Josiah - ma calmer la tua anima inquieta per sempre.
Mentre la nave compiva il suo rischioso viaggio oltre le isole Falkland,
oltre quella costa antartica bloccata dai ghiacci nota come Penisola di Re
Edoardo VII, la voce esortava Josiah a liberarsi dei suoi indumenti pesanti,
scoprirsi il capo, e gettarsi fuori bordo, per saggiare l'elasticit delle onde
a quella latitudine; perch era un fenomeno mai testimoniato del mare
di Ross che, sebbene le onde nere si gonfiassero e ribollissero, sollevando
matasse di schiuma bianca come nello stretto di Scilla e Cariddi, non erano
composte di acqua abbastanza densa da sostenere il peso di un uomo.
Un uomo di scienza farebbe degli esperimenti in un ambiente simile: come facciano
a galleggiare i grandi uccelli marini, che sono quasi della taglia di Josiah,
galleggiano e s'immergono con le onde, senza mai affondare; e ti scherniscono,
con il loro coraggio di uccelli, come qualcosa di inferiore a un uomo.
Josiah, no! Fermatelo, per l'amor di Dio! Buttatelo a terra, se necessario. Legatelo!
Pi tardi Josiah avrebbe saputo che gli era stato impedito di gettarsi
fuori bordo da parecchi uomini dell'equipaggio, ed era stato trascinato a
forza nella sua cabina dove l'avevano fatto addormentare propinandogli
un beverone di brandy e laudano dalla riserva privata del capitano. Ma
Josiah si chiedeva se questi racconti non fossero maligni, poich aveva
imparato a "fare orecchie da mercante" alle blandizie della Maledizione.
"Sembra che non avr mai pace, e neppure per un momento abiter il
mio essere con la facilit con cui l'albatros abita il suo."
Una cosa era chiara: la luce accecante dell'Antartide era di una bellezza al
di l di ogni linguaggio umano e Josiah si riteneva benedetto per essere arrivato
cos lontano incolume. L'aria era talmente gelida che non era facile
giudicare se fosse dannosa per il cuore e i polmoni, o comunicasse un voluttuoso
brivido mentre pizzicava, pungeva, pugnalava, sferzava e bruciava
al calor bianco cercando di entrare nel corpo umano da ogni poro esposto.
Non faccio male! Non procuro dolore! - cos prometteva il Freddo. Ti ottunder
i sensi nel pi dolce degli oblii.
Vorrei che mi avessi parlato di un posto cos incantato, nonno disse
Josiah a Winslow Slade che un giorno era accanto a lui alla ringhiera della
nave, ... perch predicare tanto dal pulpito di Dio e dei Cieli, e della
croce insanguinata, quando avresti potuto dire la verit?
Winslow Slade con un pesante cappotto di tessuto ruvido, color quercia,
e berretto di lana in testa; il viso devastato eppure nobile strizzato
contro il sole pericoloso; sopracciglia bianche pi folte di come Josiah le
ricordava, e sottili rughe intorno alla bocca che si contraeva sussurrando
una risposta. E ci che disse Winslow Slade, Josiah non riusc a sentirlo a
causa del vento che infuriava intorno a loro.
Cosa, nonno? Cosa stai dicendo?
E Winslow Slade parl di nuovo, la bocca pallida che si muoveva pressoch in silenzio.
Perdonami.
Il meraviglioso oceano senza fondo - montagne che svettavano nel cielo
azzurro - la spuma dei marosi che si attaccava a tutte le superfici della
Balmoral, e congelava con squisita radiosit; miglio dopo miglio, centinaia
e migliaia di miglia, vasti ettari su ettari e campi su campi di iceberg e
rocce glaciali, i crepacci, i dossi luccicanti, le stalagmiti simili ad aghi che
pulsavano di divina incandescenza dall'interno: non erano incantevoli?
E non cancellavano ogni senso e memoria umana?
Com'era lontano, e insignificante, il villaggio di Princeton, New Jersey, dalla parte inferiore del mondo!
Alza il braccio davanti a te, e scopri il polso. Azzannalo con i tuoi denti carnivori,
e mordi e mordi e mordi. Perch l  la tua consolazione, mio caro nipote.
Ma Josiah riconobbe le consuete lusinghe del suo vecchio nemico e non soccombette.
La giumenta grigia pezzata rote gli occhi per il terrore mentre si dibatteva
nella neve alta fino al petto, e incespicava, e sbuffava; e in preda al panico
liberava uno schizzo fumante di orina, che macchi di giallo la neve;
e in un terribile istante i cani le furono addosso, a strapparle la carne viva.
No! Fermi! stava gridando Josiah. Ma gli husky famelici avrebbero mangiato,
perch morivano di fame. Ma gli uomini avrebbero mangiato, perch
anche loro erano affamati, e si sapevano condannati.
Io non manger giur Josiah. Io no.
Il capitano Oates, che aveva ormai superato ogni scrupolo signorile e
le buone maniere della sua classe, mangi con gusto la carne fumante, e
si chin a succhiare il sangue caldo; e, raddrizzandosi, la bocca macchiata
di rosso, offr al suo giovane compagno Josiah Slade il "pi succulento degli
organi interni, i reni", per il suo piacere.
Io non manger giur Josiah. Io no.
In un parossismo di tremiti Josiah si svegli da questo incubo, che sapeva
non essere una semplice immagine onirica, ma una visione: perch
Josiah sapeva che tutto questo sarebbe accaduto, nel giro di pochi mesi.
Una volta che la Balmoral avesse raggiunto la sua destinazione, e gli uomini
fossero sbarcati per "esplorare" il vasto vuoto davanti a loro, era ineluttabile.
Cavalli, husky ululanti, il muso macchiato di sangue del capitano
Eric Campbell Oates, e il trionfo dei suoi occhi folli. Vieni, mio dolce Josiah,
mio caro ragazzo - il pi succulento dei bocconi interni  per te.
Dopodich, sul ponte traballante della Balmoral, tutti gli husky che erano
alla catena sull'opera morta (e molto indeboliti, poveri bruti, dalla pioggia
battente e dal nevischio) ringhiarono dal profondo della gola al passaggio
di Josiah. I loro musi erano chiazzati di schiuma e gli occhi guizzavano
nelle orbite. Questi cani da slitta erano assassini, addestrati fin da cuccioli
ad attaccare qualsiasi estraneo si avvicinasse alla slitta del loro padrone.
Scherzosamente, Josiah si chiese se, secondo i rigidi criteri di Princeton,
New Jersey, adesso sarebbe stato a testa in gi? Ovvero, sottosopra? Perch
si trovava nell'emisfero meridionale, lontano dalle zone temperate degli Stati Uniti nordorientali.
Tuttavia la sua galanteria rimaneva. Come istinto radicato nelle ossa dei suoi antenati Slade, rimaneva.
Infatti, una sera al crepuscolo, a meno che non fosse un'alba luminosa,
una donna incauta, in una splendida pelliccia d'ermellino, con cappello
abbinato, e stivali bordati di pelo, si avventur vicino ai cani, per accarezzare
le loro belle teste; col risultato istantaneo che il pi vicino degli
animali la aggred, e in un attimo il suo braccio coperto d'ermellino era
stato squarciato e mutilato in modo terribile, e rivoli di sangue schizzavano
nell'aria; allora Josiah si precipit a soccorrerla, perch aveva previsto
l'incidente, osservando la donna che avanzava lungo il ponte, con una
mano tesa; e scopr che la donna ferita, in preda a uno shock troppo grave
per permetterle di gridare, era Mrs Adelaide Burr, che lui non vedeva
da anni. Mentre i cani abbaiavano e ululavano, lanciandosi verso la donna
caduta, bloccati solo dai collari incatenati, Josiah la trasse in salvo; o almeno,
verso un punto del ponte insanguinato che le avrebbe risparmiato
altri danni; e vide che giaceva mutilata e sanguinante da una miriade di
ferite, il viso a stento riconoscibile, e il piccolo seno pallido scoperto, crudelmente
nudo che sanguinava da una dozzina di ferite. Josiah grid per
chiedere aiuto e cerc di tamponare il flusso di sangue con la manica del
suo giaccone, con i guanti, e la pelliccia di ermellino; ma il sangue si era
gi congelato sotto i piedi, il ponte era coperto di ghiaccio insanguinato,
e Josiah scivol e cadde, battendo la testa con la stessa forza con cui aveva
fatto battere la testa a Pearce van Dyck su un pavimento di legno duro, e a Jack London sull'assito del MacDougal's.
Nessuno verr a salvarci? Non c' nessuno qui? Nessun Dio? Nessun... Salvatore?
Cos sussurr la donna morente, mentre Josiah giaceva a terra incapace di rispondere.
Lo trovarono sul ponte scoperto, esposto a un vento ululante e carico
di nevischio, scosso dai singhiozzi e disperato come un bambino che ha
perso la madre. Le lacrime gli si erano congelate sulle ciglia e nella barba
corta e arruffata e la sua faccia era diventata del tutto insensibile.
Dobbiamo legarlo col fil di ferro stavolta, signore? Cosa desidera il capitano?
L'amatissimo gatto del capitano, Mungo Park, era un Manx nero polidattile
che dormiva con lui ogni notte ai piedi del letto, e faceva le fusa con
profondi suoni gutturali quando veniva accarezzato e mostrava un affetto
particolare (cos Oates spieg a Josiah che giaceva febbricitante e
convalescente nel letto del capitano) facendo movimenti di "impasto" con gli
artigli, e "poppando", apparentemente, dalla carne umana.
La gloria di Mungo Park era che aveva nove vite, di cui solo quattro o cinque erano state esaurite.
Sebbene il capitano Oates amasse teneramente il suo grosso, nero Mungo
Park senza coda, c'erano uomini a bordo della nave che non condividevano
il suo affetto; infatti, una mattina quando si era ripreso abbastanza
da tornare in coperta, Josiah osserv la corpulenta creatura arrampicarsi
sul suo solito trespolo, in cima al sartiame, e poco dopo vide un'astuta
canaglia punzecchiarlo con una pertica, e spaventarlo facendolo sibilare,
finch perse l'equilibrio e precipit in mare miagolando.
Si lev un coro di urr. Il capitano non era nei paraggi, e Josiah si sporse
dalla ringhiera per cercare il gatto abbandonato - un insignificante fagotto
di pelo nero arruffato, che dondolava tra le onde sotto la nave - senza
avere idea di cosa fare. Un membro negro dell'equipaggio disse con una
risata bieca: Mungo Park  il diavolo in persona. Non affogher mai. Non
morir mai. Non versate una lacrima per Mungo Park.
(E cos fu: perch molto presto, la mattina dopo, Josiah fu svegliato dalle
fusa gutturali della creatura accanto alla sua testa, e dai ritmici movimenti
di impasto dei suoi artigli parzialmente infoderati contro il suo petto.
E, ah! - la bellezza di quegli occhi che brillavano freddi, color topazio!)
Piano piano Josiah soccombeva al Regno del Ghiaccio. Chiedendosi perch
avesse trascinato la sua esistenza fino ad allora in mezzo al verde di
- come si chiamava? - il suo villaggio natio, e la casa vetusta della vecchia
tenuta chiamata Crosswicks. Da qualche parte nello Stato del New Jersey,
non pi grande o importante di un iceberg gigantesco.
Non importa: il Regno del Ghiaccio era eterno. Di giorno e di notte lui vi stava entrando.
Le linee parallele erano innumerevoli nello Schema degli Indizi (pi
nuovo, rivisto, e aggiornato); tuttavia, mentre Josiah studiava il grafico,
le linee si allungavano, si dilatavano e s'inarcavano fino a formare strani
cerchi - accostando bocca e coda, sembrava.
La luna antartica gir fino a pendere immobile nel cielo, cos gigantesca
che minacciava di sbattere contro la testa di Josiah, se non si fosse chinato
allegramente, per strisciare carponi nell'oscurit della stiva; accovacciandosi
dietro un barile di farina; finch giunse un richiamo - Josiah? Josiah?
Dove ti sei nascosto? - e la dolce risata della sua sorellina Annabel che da
piccola lo cercava nei vecchi alloggi degli schiavi dietro Crosswicks, che erano stati trasformati in magazzini.
Ben presto parve che il mare fosse fatto di basse pozzanghere, che luccicavano
e brulicavano di vita marina segreta; e anche se sembrava non
ci fosse alcun segno di vegetazione, spuntavano ovunque viticci - o erano
forse serpenti che strisciavano fuori dalle acque nere, per allungarsi su
ogni superficie, e, quando la testa di un uomo era girata, sfrecciare attraverso
il ponte e infilarsi nella stiva? Josiah gridava, e scalciava, e pestava
i piedi, e cercava di scacciare i serpenti, perch erano anche sotto i piedi;
tanto pi insidiosi in quanto non potevano essere visti a occhio nudo.
In lontananza, oltre un banco frantumato di ghiaccio galleggiante, la
testa sollevata di un grande serpente si muoveva, al pari della Balmoral,
instancabilmente verso sud, in direzione del canale McMurdo.
Quello? "Serpente di mare" lo chiamano spieg uno dell'equipaggio
a Josiah, come se gli avesse fatto una domanda molto stupida. Ce ne
sono molti in queste acque, ma come noi ce ne infischiamo di loro, loro se ne infischiano di noi.
Sulla scia del grande serpente, comunque, arriv una curiosa brezza
balsamica fragrante di anemoni greci, e tromboncini e narcisi. Josiah respir
a fondo e inghiott l'aria. Perch cap di essere salvo.
Non mi ammaler di scorbuto come gli altri dell'equipaggio. Non soffrir di
vasi sanguigni indeboliti nel cervello, che, scoppiando a uno a uno, producono
allucinazioni insensate e incubi a mezzogiorno.
Il professor Pearce van Dyck protest che i vasi sanguigni nel suo cervello
non si erano indeboliti; era stato nel "pieno possesso" delle sue facolt
fino alla fine, quando Josiah lo aveva ucciso.
Josiah implor perdono ma Pearce van Dyck persistette, adesso accusando
sua moglie Johanna di "ignobile adulterio" e il bambino generato
dal Maligno "non mio figlio, ma un demone".
Josiah arross fino alle orecchie nel sentire il suo vecchio professore parlare
con tanta brutalit della propria moglie e protest che trovava assai
difficile credere che proprio Johanna, di tutte le donne, fosse stata
infedele al marito; tanto pi che il bambino, a Josiah, sembrava del tutto normale,
un neonato come tanti - n eccessivamente bello, n brutto; semmai,
l'essenza stessa del bambino umano.
Pearce van Dyck lo interruppe con una risata amara, per dichiarare
che il "paradosso coniugale" discusso per la prima volta dal padre della
Chiesa san Gregorio il Grande nel sesto secolo spiegava la sua posizione:
l'"atto carnale" all'interno del matrimonio cristiano  innocente anche se
il desiderio per tale atto  moralmente perverso.
Josiah si premette le mani guantate contro le orecchie e cerc di controbattere
che il matrimonio cristiano, al pari di ogni matrimonio, non poteva
essere moralmente perverso; ma Pearce van Dyck si rifiut di ascoltarlo.
Josiah si addolc, dicendo che fratelli e sorelle non avevano nessun bisogno,
e nessun desiderio, di sposarsi; pertanto, nessuna esigenza di sposarsi;
in tal modo, il "paradosso" era superato.
Pearce persistette nella sua argomentazione, avvicinandosi al suo giovane
amico finch, con grande sorpresa di Josiah, i suoi lineamenti sfumarono
in quelli del capitano Oates, che confortava Josiah accarezzandogli la
fronte febbricitante, e premendo la sua guancia fredda contro la guancia
accaldata di Josiah, e abbracciandolo stretto come un fratello o un amante.
Ma, allo stesso tempo, il professor van Dyck sembrava ancora presente, anche
se non visibile, e a una breve distanza di circa tre metri cantava torvo:
Who will take little Baby?
I, said the water deep.
Baby willfloat in his cradle boat,
And i shall rock him to sleep(3).
Sebbene i piccoli fiori delicati fossero solo mughetti di satin cuciti con grazia
sull'abito nuziale, emanavano tuttavia il profumo di mughetti veri,
inducendo Josiah a inalare cos a fondo che inizi a barcollare come un
ubriaco. Lui non avrebbe abbandonato la ragazza-operaia Pearl alla merc
dei suoi violenti compagni. Lui non riusciva a perdonare di cuore suo
nonno, per una simile vilt. Oh, aiutami, Josiah. Mio caro fratello. Non abbandonarmi
sul ghiaccio, Josiah! La voce spaventata si lev con la brezza
marina e lo fece vacillare attraverso il ponte. Era... Annabel? Ma dove?
Cos lontano da casa? Ah... eccola a dritta, accovacciata scalza e tremante
sul ghiaccio, i capelli sferzati dal vento, scarmigliati; e la faccia affaticata,
pallida come alabastro, si gir verso Josiah in un appello disperato.
Oh Josiah aiutami. Non abbandonarmi come hai fatto in passato. Vieni da me
a scaldarmi!
E questa volta, senza membri dell'equipaggio vicini, Josiah scavalc il
parapetto e si gett senza esitazione nel mare beccheggiante.
...
.
...
POSCRITTO.
Il giornale di bordo della Balmoral, con le sue annotazioni negligenti registrate
nella calligrafia fluida del capitano Oates, contiene (senza data) la
nota che il corpo senza vita di Josiah Slade, congelato e avvolto nel ghiaccio,
fu recuperato dal canale McMurdo e trasportato nella stiva della nave.
"Requiescat in pace" scribacchi sul giornale l'irritato capitano "... e che
sia finita!"
...
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...
Note.
1. Forse "Il Soldato"  stato dimenticato da tempo, temo. Ai suoi tempi, il capitano Lawrence
E. G. Oates del Sesto Dragoni di Inniskilling era un membro della sfortunata spedizione
Terra Nova del 1901-1912, sotto il comando di Robert Falcon Scott, che giunse a una fine
disastrosa in una tempesta di neve al Polo Sud nel marzo del 1912 o poco dopo.
I soprannomi del capitano Oates erano sia "Il Soldato" sia "Iltus"; del fratello minore
Eric si sa relativamente poco, e praticamente niente della spedizione polare cui prese parte
Josiah, nonostante io abbia cercato assiduamente una documentazione, per anni. Cos non
posso fare a meno di chiedermi, pi come osservatore neutrale che come storico, se Josiah
nel suo desiderio di fuggire dalla terra cognita non fosse stato fuorviato da agenti del Maligno
proprio quando cercava valorosamente di sfuggire al passato.
2. Il capitano Sir John Franklin, ufficiale della Marina britannica ed esperto esploratore, partito
dall'Inghilterra nel 1845, con la sua quarta e ultima spedizione, che intraprese all'et di
cinquantanove anni, si proponeva di attraversare l'ultimo tratto, fino ad allora mai percorso
da nessuno, del passaggio a nord-ovest. Dopo alcune traversie le due imbarcazioni sotto
il suo comando rimasero bloccate dai ghiacci nello stretto di Vittoria, nei pressi dell'isola
di Re William nell'Artico canadese. Nessuno dei membri della spedizione, Franklin e 128
uomini, fu mai pi ritrovato. [NdT]
3. Tratto da Baby Moses Inn, inno religioso e canzone popolare per bambini. "Chi prender
il bambinello? / lo, disse l'acqua profonda. / Il bimbo gallegger nella sua cesta / e io lo
culler nel sonno." [NdT]
Fine note.
...
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...
L'enigma di Wheatsheaf 1.
...
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...
La mattina in cui Copplestone si decise a "fare la sua mossa", la moglie
Lenora, spaventata, aveva chiuso a chiave la porta per non farlo entrare,
avendo avuto una premonizione che la furia irragionevole del marito contro
di lei non poteva pi essere repressa. Poich dopo la morte dei suoi figli
Lenora soleva ritirarsi nelle sue stanze private, dopo il bagno mattutino, a
scrivere lettere, leggere la Bibbia e godersi la sua modesta colazione,
Copplestone sapeva dove trovarla; Lenora lo aveva sentito alzare la voce, da
basso, come se stesse rimproverando la servit, cosa che faceva spesso ultimamente,
e aveva cercato di capire se stava uscendo, o stava venendo da lei.
Per mesi, Lenora si era interrogata senza piet su come avesse deluso il
marito; aveva cercato consiglio e consolazione da Henrietta Slade, e dagli
Slade anziani a Crosswicks; non aveva voluto rivolgersi alla propria famiglia,
i Biddle di Philadelphia, per timore di rivelare cose troppo intime,
e rischiare uno scandalo. All'epoca del suo matrimonio con Copplestone
Slade, tutti i suoi parenti avevano considerato la coppia molto ben assortita,
perch Copplestone era un giovanotto affabile, di buon cuore, e amante
degli scherzi, affatto diverso dallo scaltro uomo d'affari che era suo fratello
maggiore Augustus, ancor pi diverso dal loro padre Winslow Slade;
inoltre si era dimostrato molto orgoglioso del fatto che la sua giovane moglie
assomigliasse a una "donna di Renoir" e fosse una discendente del
patriota della Pennsylvania Lord Stirling, che era morto da martire mentre
comandava il Dipartimento settentrionale dell'Esercito Continentale;
e destinata a ereditare una piccola fortuna dai genitori, poich era l'unica
erede sopravvissuta.
Per molti anni, il loro matrimonio non fu particolarmente degno di nota;
come tutte le vere coppie del West End, ricevevano di frequente e cenavano
spesso fuori. In quanto storico, sono incline a fare ricerche fin troppo
puntigliose anche sui miei argomenti di minor importanza, e cos ho esaminato
attentamente i trascorsi di Copplestone; ma non c' molto da riferire,
perch l'uomo si comport in modo pi o meno adeguato a un figlio
di Winslow Slade, e socio negli affari di famiglia, che erano gestiti da professionisti,
e avevano sempre prosperato.  vero che Copplestone aveva
un debole per il teatro, da giovane; aveva anche partecipato a rappresentazioni
amatoriali, con i Princeton Llayers, interpretando ruoli ambiziosi
quali quello di Teseo in Sogno di una notte di mezza estate, Bertram in Tutto
 bene quel che finisce bene, e Frederic in I pirati di Penzance; meno proficuo
era il debole di Copplestone per le scommesse sulle corse dei cavalli,alle quali perse notevoli somme di denaro nel corso degli anni; ma con
ogni probabilit Lenora non ne sapeva niente, perch la coppia conduceva
vite separate, entro le mura granitiche di Wheatsheaf.
Dopo il rapimento di Annabel Slade nel giugno 1905, i rapporti tra
Copplestone e Lenora si erano deteriorati; esacerbati ancor di pi dalla morte
dei figli, di cui Copplestone incolpava Lenora. E poi c'era la gelosia ancor
pi irrazionale per Lenora, poich sembrava che Copplestone si fosse convinto,
senza alcuna prova, che sua moglie era "coinvolta" con uno o l'altro
degli uomini di Princeton, incluso l'elegante conte von Gneist - anche se,
per quel che son riuscito ad appurare, Lenora e il conte avrebbero potuto
incontrarsi solo una volta o due, in riunioni mondane molto allargate.
Tuttavia, Copplestone si era cos involgarito nelle sue denunce dell'infedelt
della moglie, che fu sentito borbottare a portata d'orecchio di Lenora
parole quali Sgualdrina! Puttana! Mantenuta! Donnaccia! e Sciattona! incurante
che altri potessero sentirlo, inclusa la servit sbalordita.
Eppure io so di essere innocente agli occhi di Dio si diceva coraggiosamente
Lenora. Devo vergognarmi, ai suoi occhi?
Quella mattina di fine maggio, Lenora sedeva al suo scrittoio, a iniziare
una lettera come rappresentante della sezione del New Jersey delle Colonial
Dames of America, quando Copplestone batt rumorosamente il pugno
contro la porta, chiedendole perentorio di aprire.
Lenora era cos terrorizzata, e oppressa dal marito, che esit solo un
momento prima di alzarsi per aprire la porta; fu con la premura della donna
di casa che tolse da un tavolo vicino il vassoio della colazione - con
un piatto di muffin ai mirtilli, burro e marmellata e il t - che aveva appena
assaggiato, per metterlo in un posto pi sicuro. Poi, con una preghiera
silenziosa, and ad aprire la porta, e il marito furibondo la spalanc
ed entr nella stanza.
Allora! Cosa stai scrivendo? Esigo di vedere.
Senza dire una parola, Lenora si fece da parte mentre Copplestone si
chinava sullo scrittoio, a guardare la lettera apparentemente innocua a
proposito della casa Dolly Lambert a Washington's Crossing, Pennsylvania;
tuttavia, vedendola, l'uomo geloso sbuff con scherno, come se fosse
la pi trasparente delle manovre che non avrebbe potuto ingannare lui.
Cercando di nascondere il suo spavento, Lenora gli sugger di sedersi,
e respirare a fondo; perch Copplestone stava ansimando rumorosamente,
ed era rosso in viso, e "avrebbe dovuto stare attento a non affaticare il
suo cuore gi troppo provato".
Copplestone si calm, fino a un certo punto, perch la sollecitudine da
brava moglie di Lenora era sempre commovente per lui, anche in simili
circostanze. Tuttavia le sventol rabbiosamente sotto il naso un fascio di
lettere scritte a mano, sostenendo che l c'erano le prove per il divorzio
civile, a causa di infedelt: Queste lettere spudorate dal Tuo affezionatissimo Tommy.
Lenora non aveva idea di cosa intendeva dire Copplestone, ma sapeva
che era meglio non farlo arrabbiare ancor di pi. Gli sugger di sedersi e
stare "calmo"; forse prendere insieme a lei una tazza di Earl Grey, che era
il suo t preferito, e un muffin ai mirtilli, di un'infornata preparata personalmente
da Lenora proprio quella mattina, nella speranza di allettarlo...
"Il tuo affezionatissimo Tommy" ecco qua - e di nuovo, su queste cinque
o sei lettere - Il tuo affezionatissimo Tommy. Come se quel rettore dalla faccia
cavallina non avesse gi uno stuolo di donne a viziarlo e coccolarlo
sul campus dell'universit, per permettersi di tramare incontri clandestini
con mia moglie! Copplestone sventol di nuovo le lettere sotto il naso di
Lenora, che vide che erano piuttosto ingiallite, e coperte da una calligrafia
fitta che le sembrava familiare ma non riusciva a identificare al momento.
Mio caro marito, non riesco a capire niente di tutto questo e posso solo
dire che sono innocente. Non ho mai ricevuto una lettera da - ti riferisci
a Woodrow Wilson? - ah, mai! Lo conosco appena, lui o sua moglie Elaine -
 cos che si chiama? Ellen? Giuro che io...
Copplestone grugn disgustato e schiaffeggi Lenora su un lato della
testa, facendola gridare per la sorpresa e il dolore. Per di pi, i suoi capelli
ingrigiti si liberarono dai fermagli e le caddero disordinatamente intorno
al viso, e quella vista disgust tanto Copplestone che simul un secondo
schiaffo, e la povera donna si sciolse in lacrime piene di vergogna.
Copplestone, te lo giuro - io sono innocente. Le lettere potrebbero essere
del mio prozio Timothy Jefferson Biddle, che soleva firmarle Tuo affezionatissimo
zio Timmy - penso che sia cos. Il povero "Zio Timmy"  morto
da quindici anni, Copplestone! Negli ultimi anni solitari della sua vita
aveva preso a scrivere lettere farneticanti a molte delle sue nipoti. Sono sicura
che lo hai conosciuto, Copplestone. Se mi lasci dare un'occhiata alle
lettere, sono sicura di poterti spiegare tutto.
Come no! Sono sicuro che puoi spiegare. Sono sicuro che avevi gi una spiegazione pronta.
Copplestone alz una mano come a colpirla di nuovo, e la povera donna si ritrasse con aria colpevole.
Bugie! Tutta questa "noiosa, stantia, piatta, e infruttuosa" - questa nostra
vita domestica, sbozzata dal caos. Solo il quinto atto della tragedia redime.
Seppure col fiato corto, Copplestone fu cos distratto dal profumo dei muffin
ai mirtilli di Lenora da ficcare il dito in uno dei dolci e gustarne le briciole,
senza smettere di tormentare la moglie, sbraitando che "Thomas Woodrow
Wilson" poteva non essere stato il primo, n l'ultimo, ad avere una relazione
con lei - Non  impensabile che il mio stesso maledettissimo fratello
'Gustus abbia messo il suo piede fesso nel mio letto, per puro divertimento
e ripicca!. Nella sua ira, il vocabolario di Copplestone si era affinato; la
sua pronuncia di certe parole comuni aveva acquisito uno stile britannico.
Tuo fratello Augustus? Non puoi dire sul serio...
Ah non posso, eh? Non posso "dire sul serio"! Vuoi star zitta, puttana,
altrimenti ti ammazzo!  come ben sapeva il drammaturgo: "Giaciuto
insieme a lei! Su di lei! Noi diciamo 'giacere su di lei' quando vogliamo
infamare una donna. Giaciuto su di lei! Ah, vituperio!"(1). Tutti quelli che
si sposano si procurano una licenza per diventare cornuti, prima o poi.
Copplestone fece il segno delle corna sulla fronte, mentre i suoi occhi verdi
brillavano. E dunque: dovrei vendicarmi adesso, o lasciare che la punisca
il Cielo? Fammi vedere quella maledetta lettera che stai scribacchiando
- in codice, suppongo. Pare che Adelaide Burr tenesse un diario in codice,
che le autorit stanno cercando di decifrare senza successo. Puah! Un
reggimento di donne infedeli.
Copplestone agguant la lettera delle Colonial Dames ma non ci capiva
niente, e non aveva la pazienza di leggerla attentamente. Lenora si azzard
a parlargli, dicendo che temeva non "stesse bene"; dopo la morte
di Oriana non aveva pi dormito per una notte di fila, e aveva perso l'appetito
cosicch spiluccava solo i suoi piatti preferiti - maialino da latte arrosto,
sanguinaccio, animelle, e i dolci che Lenora infornava preparandoli
con le sue mani, solo per fargli piacere.
Caro marito, vorrei che ti sedessi per un minuto soltanto, e ti calmassi:
poi, se vuoi, puoi riprendere a interrogarmi. Lenora parl in tono cos
supplichevole, fissando il marito con occhi pieni di lacrime eppure cos
adoranti, che era molto difficile per Copplestone resistere. Ecco, qui c'
una tazza di Earl Grey, e qui zucchero scuro e panna. Posso servirti? Sei
molto affaticato, sai; hai preso molto male la morte dei nostri figli, che 
un segno del tuo amore per loro... Copplestone, caro, questi muffin ai
mirtilli sono i tuoi preferiti, preparati secondo la ricetta di Prudence Burr
che ho spesso seguito. Lo sai che sei molto affamato, caro. Non fa bene a
un uomo della tua et e responsabilit digiunare; sono sicura che sia molto
nocivo. Vuoi che imburri un muffin per te...
Malgrado la sua determinazione, Copplestone fu influenzato dalle parole
confortanti della moglie; perch forse la amava davvero, o amava un
vago ricordo di Miss Lenora Biddle, formatosi nel passato remoto di un
ballo di Natale a Philadelphia a cui Copplestone Slade e Miss Biddle erano
apparsi radiosi. Con gesti bruschi si sfreg gli occhi e i baffi e, sopraffatto
da un attacco di fame vorace, seppure con riluttanza prese il muffin
da Lenora e lo divor in due o tre bocconi. Bene. S.  proprio buono. Maledizione!
Copplestone rise, e tir su il piatto di muffin che Lenora aveva
spinto verso di lui; li divor avidamente con spatolate di burro, mangiando
in fretta e con evidente piacere sensuale. Lenora gli vers un'altra
tazza di t, e lo addolc come prima con zucchero scuro e panna; e l'uomo
ansimante accett anche questo, con mano tremante. Bevve con gusto, finendo
la tazza in un minuto; rutt senza ritegno e si asciug la bocca sul
bordo di un centrino ricamato, sul tavolo di Lenora. Dopo una pausa, disse
con un sorrisetto crudele: Per non ti salver, puttana. Non ti salver.
Copplestone Slade aveva preparato un documento durante la notte, dettatogli,
cos pensava, da un Potere Superiore; il quale documento, goffrato
con il monogramma di Wheatsheaf Manor e lo stemma degli Slade, egli
intendeva far firmare alla moglie adultera. Poi avrebbe corrotto un pubblico
ufficiale impiegato dalla ditta di famiglia, perch giurasse di aver
autenticato la firma.
Mentre Lenora ascoltava, rigida e immobile, Copplestone lesse con
voce rapida e austera: "Io, Lenora Biddle Slade, moglie di Copplestone
Slade e signora di Weatsheaf Manor, sana di mente e di corpo, confesso
con la presente l'abominevole peccato di Adulterio, con queste persone:
_-_e_".
Lui avrebbe riempito gli spazi vuoti, una volta appurata la gravit dei suoi
crimini. "Apponendo la mia firma a questo documento, di mia volont
e senza costrizioni, con mio marito come principale testimone, rinuncio a
tutti i miei diritti come signora della sua casata e a tutte le mie aspettative
come sua legittima moglie; e cedo a lui con questo atto la procura della
mia firma con tutti i diritti e i privilegi che questo comporta; e Dio mi sia
testimone, affido a lui, e a lui solo, la discrezione di prendere la mia vita, o
no: tale azione verr eseguita a tempo e luogo appropriati, e la decisione
spetter a Copplestone soltanto." Cos mi ha ordinato un Potere Superiore,
Lenora; non dipende da me. Devi firmare su questa riga, qui, vedi? S?
Poi Copplestone cerc di chiudere le dita tremanti della moglie intorno
alla penna e intingerla nell'inchiostro, ma la loro lotta fu tale che sul documento
apparve una macchia serpentina, con costernazione di Copplestone,
che aveva preparato la dichiarazione con grande cura su un rigido foglio
di pergamena, e non aveva n il tempo n l'energia di trascriverla di
nuovo. Metti la tua firma, puttana, e falla finita!
Comprendendo che la sua era una causa persa e che quell'uomo non
era suo marito ma una creatura impazzita decisa a distruggerla, Lenora
con uno scatto improvviso si lanci verso il cordone di seta di un campanello
che pendeva sulla parete, in modo da chiamare un domestico; poteva
solo sperare che la servit al piano di sotto non si sarebbe sottratta alla
responsabilit di venire a soccorrerla, o quanto meno di chiedere aiuto ai
vicini; ma per sua sfortuna, Copplestone fu pi veloce di lei, e, afferrandola
per i fianchi la tir indietro e la scaravent su una chaise longue rivestita
di velluto. La scintilla di ribellione della donna - il semplice contatto
con la sua carne - parve eccitarlo; prov una perversa ondata di desiderio
animale, ma un senso ancor pi forte di ribrezzo. Le sue dita si chiusero
intorno alla gola di Lenora mentre farfugliava: Oh no, non ci provare,
puttana - non te la caverai. Perch me l'ha ordinato un Potere Superiore, e
noi non siamo che semplici pedine nelle Sue mani. Smetti di lottare, sgualdrina
- non farmi infuriare ancor di pi!.
In preda alla frenesia, come una creatura selvaggia che lotti per la propria
vita, anche Lenora abbandon ogni ritegno e prese a graffiare le mani
e la faccia di Copplestone per costringerlo a lasciarla andare, almeno temporaneamente,
in modo da poter gridare aiuto. Il pazzo furioso afferr
un cuscino e glielo premette sulla faccia: e premette e premette, finch le
grida della moglie furono attutite, e il suo corpo smise di dibattersi furiosamente.
Tale era lo sforzo di Copplestone, che gli occhi gli sporgevano
dalle orbite, e una grande arteria gli pulsava in mezzo alla fronte. Quasi
singhiozzando, croll sopra la donna, e prese a colpirla con i pugni come
avrebbe potuto fare un bambino, sussurrando: Puttana! Sgualdrina! Hai
imparato, troppo tardi? Ti penti... troppo tardi?.
Quando Lenora non rispose, e non si mosse, Copplestone butt a terra
il cuscino, afferr il mento di Lenora e le gir la testa da una parte all'altra.
Tipico di quella puttana infedele prendersi gioco di lui! Ma i suoi occhi
sembravano essersi rivoltati nelle orbite, orribilmente; la bocca era
lasca; e ancor pi orribilmente, sembrava che ogni segno di vita avesse abbandonato
il suo corpo.
Copplestone gemette e si sollev a fatica dal corpo della moglie; sgran
gli occhi e si asciug lo sputo insanguinato dalle labbra; si sistem gli
abiti scompigliati: Bene, e questa  fatta -  finita. "Quando non ti amer pi, torner il caos..."(2).
...
.
...
Note.
1. Dall'Otello di W. Shakespeare, atto IV, scena I. [NdT]
2. Dall'Otello di W. Shakespeare, atto III, scena III. [NdT]
Fine note.
...
.
...
L'enigma di Wheatsheaf 2.
...
.
...
Tuttavia, quando molti dei pi coraggiosi domestici si avventurarono nel
salottino di Lenora Slade, con grande trepidazione per ci che avrebbero
scoperto attraverso la porta aperta, si trovarono di fronte a una scena inaspettata:
la loro padrona Lenora Slade giaceva priva di sensi sulla chaise
longue di velluto respirando debolmente; e il loro padrone Copplestone
Slade giaceva sul tappeto a fiori, la veste da camera strappata e la faccia,
ancora arrossata e accaldata, contorta in un'espressione infernale - di rabbia, dolore, e immensa sorpresa.
Vale a dire: Lenora Slade visse; e Copplestone Slade lasci questo mondo.
Quando finalmente furono chiamati i soccorsi, e il dottor Boudinot arriv,
presto seguito da Augustus Slade, Lenora aveva iniziato a svegliarsi;
per la povera donna non aveva idea di cosa fosse successo e neppure,
sembrava, di essere stata brutalmente aggredita. La sua vestaglia di mussola
era tutta strappata e macchiata; la sua faccia, la gola e il petto erano
coperti di lividi. Sebbene dovesse costarle un grande sforzo parlare, preg
il dottor Boudinot di assistere il marito, e non lei.
Temo sia troppo tardi, Mrs Slade. Copplestone ... insomma... non respira pi...
Il cadavere caldo e corpulento si stava gi raffreddando; la faccia arrossata
stava perdendo il colore acceso, e gli occhi vitrei brillavano di un
verde pi pallido. Sulle labbra schiumanti di saliva c'erano resti di briciole
di muffin, come pure sulla veste da camera di seta. Sembrava proprio
che l'uomo deceduto avesse consumato una colazione abbondante,
pertanto il dottor Boudinot non voleva pensare, malgrado l'evidenza, che
Copplestone Slade avesse aggredito brutalmente la moglie, prima di soccombere a un colpo apoplettico.
La morte dev'essere stata istantanea, in questo tipo di apoplessia grave
disse il dottor Boudinot, col tono di chi parli a persone che ne sanno
meno di lui del corpo umano e dei suoi pericoli, perch i sintomi mi
sono familiari, purtroppo! Avevo avvertito pi volte Mr Slade che era sovrappeso,
e aveva la pressione alta; lo avevo avvertito che non era troppo
giovane, alla sua et, per avere un colpo apoplettico. (Infatti, sapete,
Woodrow Wilson ha avuto un colpo apoplettico all'et di trentanove anni
- di lieve entit, ma  stato tenuto segreto per non danneggiare la sua carriera.)
Una vera tragedia, Mrs Slade e Augustus, ma anche se  di poca
consolazione, dovreste sapere che in casi del genere la vittima non prova
un attimo di dolore, nonostante la sua espressione facciale. Copplestone
pu apparire arrabbiato, ma  assolutamente in pace.
Fu motivo di un certo imbarazzo, che Lenora Slade sembrasse aver subito
un'aggressione alla propria persona, mostrando, tra le altre lesioni, le
impronte arrossate di dita intorno alla gola; ma nessuno dei gentiluomini
desiderava indagare, e Lenora stessa era ansiosa di essere portata nella
sua stanza da letto, da una delle ragazze di colore, per farsi un bagno,
vestirsi e curare il proprio aspetto, in preparazione dell'arduo compito
di occuparsi della morte del marito, come aveva dovuto occuparsi della
morte di entrambi i figli. Poich era accaduto ci che Dio non aveva impedito
accadesse - Un altro membro innocente della sua famiglia le era stato portato via.
Controllando i danni nella stanza, lo sconvolto Augustus Slade, chiamato
'Gustus dal fratello minore, turbolento ma di buon cuore, raddrizz una
sedia imbottita e un tavolo capovolti; mentre i domestici si affannavano
a rimettere a posto le cose, prese nota di un piatto da portata Wedgwood
sul pavimento, e di una tazza rotta; t versato; briciole e pezzettini di
muffin, e zollette di zucchero scuro sparpagliate ovunque; e, quando il
suo acuto occhio di avvocato cadde su uno strano documento dall'aria
legale sormontato dallo stemma di famiglia, lo intasc prontamente con
l'intenzione di esaminarlo in privato. Se si dimostrava pertinente alla situazione,
pens Augustus, lo avrebbe consegnato alle autorit municipali, a tempo debito.
Questo, dunque,  l'inspiegabile capovolgimento dei destini a Wheatsheaf,
che ho intitolato L'enigma di Wheatsheaf. Perch nessuno storico l'ha mai
spiegato in modo soddisfacente - n Hollinger, n Croft-Crooke, n A. D. W. Maybrick - e neppure io.
...
.
...
"L'unico erede vivente del nulla".
...
.
...
Ma guarda, sei proprio cattivo. Stai spezzando il cuore a tua madre.
Amanda aveva mandato via la bambinaia per godersi il piacere materno
di fare il bagno al suo piccolino, e metterlo a letto per il sonnellino
pomeridiano; e adesso era un po' irritata dalla sua irrequietezza. Infatti
parl con tono aspro, dando un colpo con le nocche alla vaschetta dipinta
di blu per il bagno del bambino.
Baby Terence, ammiccando e facendo smorfie alla madre, finse soltanto
di ubbidire, perch quando Amanda si chin di nuovo su di lui, per
insaponarlo delicatamente con una spugna, riprese a scalciare con forza,
schizzandole altra acqua sul vestito, e inzuppandole il grembiule.
Oh! Terence! Sei molto cattivo.
Terence Wick FitzRandolph aveva solo pochi mesi (siamo sicuri?) ma
era cresciuto in fretta; e adesso doveva pesare qualcosa come dieci chili.
I contorni del suo corpo morbido e paffuto si stavano allungando, erano
pi angolosi; i genitali in miniatura, che sua madre cercava di non guardare,
e toccare il meno possibile, erano decisamente cresciuti. E il colore della
pelle di Terence era decisamente di una tonalit non del tutto caucasica,
anche se in modo appena percepibile.
Povero Edgerstoune! Sarebbe cos imbarazzato. Eppure...  tutto innocente...
Amanda non aveva indagato sui precedenti della sua famiglia, non nei
dettagli; perch non voleva suscitare dei sospetti fra i parenti. Eppure non
si sarebbe sorpresa se, nel secolo precedente, o in quello prima ancora, ci
fosse stata una "mescolanza" di razze - "Una principessa indiana, magari.
Di sicuro, non una persona qualunque".
La famiglia paterna di Amanda, discendente dai riveriti Mather della
colonia di Plymouth, era numerosa, allargata e sicuramente "eterogenea";
e la sua famiglia materna, i Proxmire, originariamente della colonia del
Rhode Island, in parte era emigrata verso la frontiera dell'Ovest, prima
di tornare a Est, per mettere radici a Wilmington, Delaware.
Della famiglia di Edgerstoune, i FitzRandolph, Amanda sapeva meno.
Tuttavia era anch'essa una vecchia famiglia allargata, discendente dai puritani
che erano stati esortati a crescere e moltiplicarsi.
Il conte aveva avvertito Amanda, la maternit poteva non essere adatta
a lei; nelle intense emozioni della maternit, potevano esserci pericoli:
lei era "ancora una donna giovane, una vedova" e forse "non del tutto
una madre". Il conte le aveva fatto notare che i neonati sono per natura
molto "egoisti" - avendo solo una consapevolezza limitata degli adulti
che li circondano, e niente di simile al rispetto e a sentimenti genuini. 
tutto appetito.  appetito che deve essere sfamato.
Amanda aveva protestato che lei amava il piccolo Terence, anche se
era un bambino difficile, soggetto a coliche; e intendeva essere una madre
molto devota, come avrebbe visto tutta Princeton.
Adorare il vostro bambino  una cosa bellissima, cara Mrs FitzRandolph
disse il conte, ma educarlo alla disciplina  qualcosa di molto pi difficile.
Questo era vero. L'adorazione veniva con facilit, la disciplina con grande
difficolt. E ultimamente, Terence sembrava meno adorabile - perch
il suo dolce sguardo azzurro, prima riservato a lei sola, ora saltava da un
oggetto all'altro come attirato dal semplice movimento o dalla novit. E
ormai era evidente che i sorrisi con le fossette del piccolo Terence, che
avevano procurato ad Amanda quasi lo stesso piacere dell'allattamento,
potevano essere suscitati da chiunque - un visitatore, la bambinaia irlandese
Brigit che gli cantava canzoncine in gaelico. (Amanda non era cos
sicura di approvare questa pratica: cantare al suo bambino canzoncine
in gaelico, in una lingua straniera, antiquata, che, nella cerchia britannica,
era nota per essere la lingua della resistenza.) Ma ancor pi angoscianti
per sua madre erano i numerosi attacchi di "parlantina" cui Terence si
abbandonava in compagnia dei suoi animali di peluche, che lo assorbivano
come quando "parlottava" con sua madre. E poi era cattivo, invariabilmente cattivo, durante il bagnetto.
Dov'era Brigit? Amanda voleva quasi chiamarla, e far tornare l'esuberante
ragazza irlandese, che non provava alcun fastidio per il chiasso, i
capricci, e le escrezioni del piccolo Terence. Mentre ad Amanda in simili
circostanze sembrava un mistero insondabile che quel bambino urlante
nell'acqua saponata e grigiastra fosse suo.
Avrebbe voluto fargli il bagno, teneramente; asciugarlo, incipriarlo, e
agghindarlo con le sue graziose vestine infantili; avrebbe voluto imboccarlo
con il suo cucchiaio d'argento carico di prugne grattate, e cullarlo
stretto al seno, e cantare per lui, coprendolo di baci dappertutto... Ma
Terence non sembrava disposto a collaborare.
Come diceva il conte, Terence era viziato; e sarebbe solo peggiorato,
crescendo.
Amanda si chin sulla vasca, che odorava chiaramente sia di acqua saponata
sia di orina di bimbo, per cantare una canzoncina imparata dal
conte, che l'aveva cantata prima in tedesco, e poi l'aveva tradotta per lei:
Chi prender Baby Terence?
Io, disse l'acqua profonda
Il bimbo gallegger nella sua cesta
E io lo culler nel sonno.
Ma Baby Terence reag con un sorrisetto diabolico, agitando le gambette
grassocce, e con uno strillo che fece venire la pelle d'oca ad Amanda,
perch temeva che Brigit, o qualcuno dei domestici, lo sentisse, e arrivasse di corsa.
Il conte era atteso per l'ora del t, o cos aveva promesso. E lei sarebbe
stata impresentabile, col mal di testa e gli occhi arrossati; e sua madre, che
era attesa a sua volta, l'avrebbe assillata con le sue preoccupazioni per lei, cosa che Amanda detestava.
Non una brava madre - era questo che si diceva a Princeton, di Amanda FitzRandolph?
Li convincer del contrario. Mi far amare da lui, e obbedire.
Questa dichiarazione, proprio il giorno della "scomparsa" di Amanda
FitzRandolph dall'imponente Mora House, al 44 di Mercer Street: il 29 maggio 1906.
Nella casata dei von Gneist aveva raccontato il conte ad Amanda
FitzRandolph in una delle loro passeggiate sulla spiaggia bianca a villa Sans
Souci viene tramandata una maledizione che  anche una benedizione;
o, una benedizione che  anche una maledizione. Non ho una conoscenza
particolareggiata di questa tradizione, so solo che distingue i von Gneist
da tutti gli altri. Con tono malinconico, tuttavia imbarazzato, il conte
parl alla sua attenta ascoltatrice americana di antiche faide tra rumeni
e ungheresi; "santi uomini di Dio" massacrati come bestie dai contadini;
epidemie di peste bubbonica inviate da un Dio irato, per punire simili
profanazioni. Vedendo che Mrs FitzRandolph rabbrividiva alle sue
parole, e si mordeva il labbro inferiore, il conte continu, con voce pi sicura:
L'essenza della "maledizione" sembra essere che, come la mia felicit
risiede nel fatto del mio esistere senza volerlo, e nel vedere il mondo
liberato di ogni desiderio, allo stesso modo il mio dolore risiede proprio
in questo: che sono un von Gneist, e come tale condannato, o se preferite,
privilegiato, a vedere il mondo come poco pi di uno schermo di mere
immagini, impressioni, e possibilit, privo di sostanza permanente; e privo,
di conseguenza, di tutti "gli ami e le esche" che intrappolano l'anima
di un uomo. Si dice che l'amore altruista di una donna possa "salvare"
il von Gneist maledetto, tuttavia, come  doloroso per me, provare delle
voglie, ma raramente il desiderio, e ancor pi di rado, l'amore.
Amanda abbass gli occhi, profondamente commossa; grata per il sottile
velo di chiffon che le nascondeva parzialmente il viso, per proteggerlo dai potenti raggi del sole delle Bermuda. Mormor che capiva, naturalmente
- anche se in verit, non era cos.
Inoltre disse il conte, mi sono trovato in esilio permanente: un vagabondo
solitario da un continente all'altro. Sono costretto ad accettare
la generosa carit dei miei amici americani, che posso solo sperare di ripagare,
un giorno; perch purtroppo i von Gneist sono senza un soldo, e
pressoch estinti. Dovr vagare finch la maledizione non sar cancellata,
o fino alla morte - che potrebbe essere la stessa cosa... Ebbene, Mrs
FitzRandolph, non devo opprimere il vostro giovane cuore con queste confidenze malinconiche.
E non siete mai stato "innamorato", conte?  questo che state dicendo?
Folate di vento di mare scompigliarono i capelli di Amanda sotto
il cappello a larga tesa, e la spronarono a parlare con audacia; perch
Edgerstoune, intento a giocare a golf con amici, era dall'altra parte dell'isola, lontanissimo.
Si dice che un von Gneist sar liberato dalla sua "benedizione" se un
altro essere umano lo amer in modo totale e incondizionato, al di sopra
del mondo e del Cielo disse il conte, accigliandosi, vale a dire non solo
al di sopra di tutte le creature viventi, ma anche al di sopra di Dio, con la
disponibilit, se necessario, a sacrificarli. Un'ora sola di questo amore altruista,
un solo minuto, cancellerebbe la maledizione che grava sulla mia
testa; e mi restituirebbe la mia anima, cos potrei amare a mia volta, e provare
emozioni quali piet, bisogno, desiderio struggente, interesse, al pari
di tutti gli esseri umani normali. Devo confessarvi, mia cara Amanda disse
il conte, con voce tremante, adesso che  stata la promessa dell'America
ad attirarmi qui; perch voi siete tutti giovani, avendo una storia vostra
cos esigua, e cos rozza e priva di cultura; gli americani sembrano
disposti a sprecare preziose energie con la vitalit della giovinezza, come
se tali energie fossero inesauribili. Il Vecchio Mondo invidia questa innocenza,
e la trova entusiasmante; e spera che possano essere forgiati durevoli
legami di sangue... Prima di imbarcarmi a Liverpool ho osato pensare:
"Persino un von Gneist potrebbe cercare la salvezza laggi".
Al che, Amanda era talmente scossa dall'emozione, da non riuscire a
parlare, e rimase l impalata; finch il conte la prese sottobraccio, e ripresero
la loro passeggiata sulla spiaggia, in un giro che li avrebbe riportati
alla veranda coi suoi graticci bianchi di villa Sans Souci, dove Mark Twain
in bianco squillante teneva banco con i suoi ammiratori; vedendo la coppia
romantica, Mr Twain alz il sigaro in segno di... riconoscimento? Approvazione?
Cameratismo?
Bienvenue, mes amisi C'est la vie ici... oui?
Quaranta ore dopo, Edgerstoune FitzRandolph giaceva morto sull'ampia
spiaggia bianca dietro Sans Souci, vittima incauta di una puntura letale sul tallone nudo del piede destro.
Dal momento che il diario segreto di Amanda FitzRandolph, noto tra i
miei materiali di ricerca come il Quaderno del Giglio, non  datato ed 
organizzato a casaccio, oltre a essere, come ho fatto notare in precedenza,
penosamente inaffidabile, lo storico pu solo avanzare delle ipotesi
sulla probabile durata della "relazione" tra Mrs FitzRandolph e il conte
English von Gneist: non potrebbe esser durata a lungo, perch gli amanti
iniziarono a stare insieme, credo, alle Bermuda; in quella Terra del Loto
dai facili costumi, lontano dai rigori di Princeton, New Jersey; e la relazione
fin, o meglio raggiunse il culmine, il giorno di questa narrazione, che  il 29 maggio 1906.
Le annotazioni nel diario di Amanda FitzRandolph sono cos allucinate,
confuse, scandalose e inattendibili, all'avvicinarsi di questa data, che
il sottoscritto  stato parsimonioso nella sua consultazione; e anche se gli
storici rivali protesteranno, e considereranno la mia procedura poco professionale,
ho gi affidato alle fiamme quel documento indecente.
Le esigenze di accuratezza storica debbono cedere il passo alle esigenze della comune decenza.
In ogni caso, fu verso la fine di aprile che sembra si siano "accoppiati" il
conte von Gneist e Mrs FitzRandolph; secondo il diario di Amanda, questo
"accoppiamento" non avvenne di giorno ma a notte fonda mentre lei giaceva
nel suo letto addormentata e indifesa. (Parti tagliate del diario sembrano
suggerire che queste visite notturne da parte del conte potrebbero essere
iniziate alle Bermuda, e aver avuto luogo mentre Amanda giaceva accanto
al marito che dormiva incurante; il che  ancor pi sgradevole, penso.) Svegliandosi
da questi sogni inquietanti, Amanda intravedeva la forma spettrale,
o immateriale, del gentiluomo nella stanza buia; a volte vedeva la sua
figura passare attraverso il muro, come fosse nebbia. Senza alcuna traccia
della galanteria per cui il conte era ammirato di giorno, prendeva Amanda
per le spalle, la sollevava e premeva le labbra contro le sue, avidamente;
ignorando la lotta della sua vittima terrorizzata per sfuggirgli, la baciava
a suo piacimento finch ad Amanda mancava il respiro e perdeva i sensi.
E com'era sconcertante svegliarsi ore dopo, in un'alluvione di sole, per
scoprire che il cuore le batteva languido contro le costole, e la sua camicia
da notte di pizzo era tutta attorcigliata e umida.
Amanda era cos stordita, dopo il ritorno a Princeton, nella prima fase
della sua giovane vedovanza, e cos incapace di stabilire se il conte era
stato "davvero" presente accanto al suo letto, o se lo aveva solo sognato,
che restava a letto per ore; con scarso appetito per la colazione che le veniva
portata su un vassoio; e si sentiva in colpa per il fatto che la servit,
al pari dei suoi amici, parenti e vicini del West Side, credesse che fosse la
morte di Edgerstoune che stava piangendo.
Povera signora (Amanda sent una domestica dire a un'altra) sembra
che la sua anima non  pi nel suo corpo, ma con lui.
Di giorno, quando erano in compagnia di altri, il conte non accennava
mai al suo comportamento notturno. N qualcuno avrebbe intuito, vedendolo
parlare con Mrs FitzRandolph, come parlava con altri amici di
Princeton, che c'era qualcosa di segreto tra loro; qualcosa di clandestino,
e, ancor meno, di lascivo. Perch il conte era un gentiluomo dai modi impeccabili;
e Amanda FitzRandolph, una delle signore pi cortesi e oneste del West End.
Tuttavia, si notava che i due (nessuno li avrebbe mai definiti una "coppia",
non esattamente) giocavano insieme a bridge, come partner; e una
sera a Drumthwacket, Amanda stup gli invitati cantando, accompagnata
dal conte al pianoforte, una canzone che nessuno aveva mai sentito, con
la sua voce chiara e dolce da soprano:
Es flustem und sprechen die Blumen
Und schau'n mitleidig mich an:
"Sei unserer Schwester nicht bse,
Du trauriger, blasser Mann!"(1).
Va detto che Amanda era stata a lungo una delle cantanti amatoriali pi
ammirate di Princeton. Prima del suo matrimonio con Edgerstoune
FitzRandolph, all'et di ventidue anni (Edgerstoune ne aveva trentaquattro),
la sua voce da soprano, dolce anche se un po' titubante, era stata molto
richiesta a matrimoni, funerali e altre ricorrenze. Sebbene la sua gola non
fosse forte, e la sua esecuzione a volte esitante, e tradisse, nelle composizioni
pi impegnative, una mezza voce imperfetta, Amanda era stata
incoraggiata dai suoi maestri di canto ed era molto espressiva nelle esecuzioni;
ed era bellissima con i suoi occhi grigi distanziati, il naso leggermente
all'ins, e le piccole labbra carnose simili a boccioli di rosa, i capelli
color miele scuro raccolti in cima alla testa in una fascinosa acconciatura alla Gibson Girl.
Era una fortuna, che Princeton non potesse sapere con quanta frequenza,
e crescente bestialit, il conte "facesse i suoi comodi" con Amanda,
di notte; senza mostrare alcuna piet, e reagendo ai suoi gemiti d'angoscia
e dolore con una risata crudele - l'antitesi stessa del conte di giorno.
Possibile che lui non si ricordi? Cos'... una specie di gioco? Ma qual
 il mio ruolo e come dovrei reagire? Cos s'interrogava Amanda, perplessa
e piena di vergogna; pur ricordando, adesso, che nel sogno pi recente,
il suo braccio era scivolato intorno al collo del conte, come dotato di volont propria.
In una notte di tarda primavera, quando un aroma inebriante di rose selvatiche
pervadeva l'aria, il conte venne a prendere Amanda - "La mia Mandy"
- e la port dalla sua stanza da letto nelle strade buie del West End,
e in un'altra parte di Princeton a lei meno nota. Qui c'erano strade secondarie
e vicoli, e piccole case una di fianco all'altra come tanti allievi diligenti
e fiduciosi. Le sue dita erano chiuse intorno al polso sottile di Amanda,
che anche volendo non avrebbe potuto liberarsi. Sembrava che i due
stessero "correndo" - saltando e rimbalzando come privi di peso - all'inseguimento
della loro preda, che il conte aveva avvistato: un ragazzo sui
quattordici anni, dalla pelle scura come ebano; un bianco sorriso spaventato,
o una smorfia; e occhi sporgenti come quelli di un cavallo terrorizzato.
Questo, nella parte bassa di Witherspoon Street, parecchi isolati sotto
il cimitero; in una notte di chiaro di luna e ombre intermittenti; come
grossi gatti balzarono sul giovane, senza un suono; come gatti lo schiaffeggiarono,
lo tempestarono di pugni e lo graffiarono, mentre lui gridava
in preda al terrore. Il conte pass il ragazzo a Mandy, che lo pass di
nuovo al conte, con un perfetto gioco di mani; poi, con un grido soffocato,
il conte si gett sulla preda, affondando i denti nella gola scura come
ebano, sempre pi a fondo; allung una mano per afferrare i capelli scarmigliati
dal vento della sua amante e attirarla a s, perch anche lei potesse
abbracciare il giovane ormai paralizzato, e sottostare al parossismo del desiderio appagato.
Non credo che lo lasceremo qui, dove potrebbero trovarlo, suscitando
ulteriore isteria nella comunit. Lo nasconderemo nei paraggi, a portata
di mano - cos disse il conte, ridendo; col risultato che la coppia
diabolica trascin l'esile corpo del ragazzo verso un canalone di scolo, e
un tubo di scarico, dove lo incunearono, coprendolo con rami e foglie caduti dagli alberi.
Era stupefacente per Mandy che, in notti simili, lei non respingesse il
conte, ma si piegasse al suo volere, immediatamente; e che la sua bocca
succhiasse in modo cos istintivo e avido, con lo stesso abbandono del suo
bambino al seno materno; o che ingurgitare il sangue caldo, che di giorno le
avrebbe sicuramente provocato conati di vomito, di notte le piacesse tanto.
 solo un sogno, naturalmente. Solo un sogno si rassicurava Mandy.
Tra poco mi sveglier nel mio letto.
Fu la mattina del 29 maggio, nella nursery di Mora House, che la ragazza
irlandese Brigit, tornando prima del previsto, scopr la sua padrona nell'atto
di (era mai possibile?) lottare col suo bambino nella vaschetta del bagno,
per spingergli la testa sott'acqua.
Padrona! No! Brigit corse in aiuto del piccolo, e nell'emergenza del
momento, os bloccare le mani di Mrs FitzRandolph, col risultato che
il bambino emerse annaspando dall'acqua e prese a strillare a un volume
assordante. Amanda apostrof duramente la bambinaia dicendo che
Terence era stato cattivo, e lei gli aveva dato una lezione, come non aveva
mai fatto in passato, con pessimi risultati.
Mrs FitzRandolph, non dir sul serio esclam la ragazza spaventata
non pu voler far del male a Baby. Per favore, padrona...
Oh! Senti come strilla! Non lo sopporto.
Mandy si premette le mani sulle orecchie, sgomenta. Tutto il davanti
del suo vestito e il grembiule erano zuppi d'acqua; i capelli, che non erano
stati acconciati alla Gibson Girl in cima alla testa, le pendevano sulla
faccia, bagnati e flosci. Brigit, Terence  viziato.  egoista. Non gli importa
di nessuno di noi, n di sua madre, n di te. Siamo stati tutti negligenti
nel viziarlo, e adesso...  quasi troppo tardi.
Brigit cerc di sollevare il bambino esagitato dal bagno mentre Mandy
cercava di spingerlo gi, gridando che era cattivo, cattivo - "posseduto da un demone!".
Brigit riusc a strapparle Terence, mentre Mandy piangeva e la tempestava
di pugni; l'una, Brigit, una ragazzona diciannovenne dai fianchi larghi,
l'altra, Amanda FitzRandolph, una donna dalle ossa pi delicate con
occhi febbrili, strette in una lotta sconcertante, che nessuno degli amici
e vicini dei FitzRandolph avrebbe creduto possibile. E c'era la vasca da bagno
di ceramica capovolta, acqua dappertutto. Gli abiti di Mandy fradici, i capelli in uno stato pietoso.
Amanda... controllati.
Il conte English von Gneist era sulla porta della nursery, con un'espressione
costernata. Com'era fuori luogo il gentiluomo, in quella parte della
casa! E com'era vestito formalmente, in tenuta da viaggio, con un mantello
di leggera lana nera, foderato di seta chiara, e un cappello a cilindro
di seta nera; e un bastone da passeggio dal pomolo d'ebano sotto il braccio.
Sebbene l'affascinante gentiluomo fosse accigliato, i suoi modi erano
quelli di una persona pi anziana, adirata ma affettuosa, un "amico di famiglia"
che si  assunto il dovere di muovere delle critiche.
Queste cose non sono degne di te, mia regina disse il conte a Mandy,
tendendole il braccio, ... dunque lascia stare il bambino; e vieni subito
da me. Perch  giunta l'ora.
Fu cos che Amanda FitzRandolph corse dal suo amante senza un attimo
di esitazione; lui spalanc le braccia per avvolgerla con gesto protettivo
nel suo mantello. Sotto gli occhi della sbalordita Brigit, che teneva
Terence stretto al seno, il conte baci castamente la fronte di Amanda, e
la sollev tra le sue braccia come una sposa; gir sui tacchi, e la port via
trionfante dalla stanza.
Padrona! Oh... padrona! le grid la tremula Brigit. Non  possibile!
Non pu volere questo!
Ma nessuno bad alle parole della ragazza irlandese. Il piccolo Terence
continu a lanciare le sue grida strazianti, scalciando e agitando le braccia
mentre la bambinaia irlandese lo teneva stretto, e Mrs FitzRandolph,
in un istante, spariva alla vista nelle braccia del conte.
Nessuno dei due fu pi rivisto a Princeton.
...
.
...
Note.
1. "Sussurrano e parlano i fiori / E mi guardano con fare pietoso: / "Non odiare nostra sorella,
/ tu triste, pallido uomo!"' Dichterliebe, Op. 48, di Robert Schumann, su testi di Heinrich
Heine. [NdT]
Fine note.
...
.
...
La tentazione di Woodrow Wilson.
...
.
...
La mattina del 30 maggio la sconvolgente notizia si diffuse in tutta Princeton,
e avanz in vorticose ondate nel campus universitario: il rettore
dell'universit, lo stimatissimo Woodrow Wilson, aveva avuto un grave
colpo apoplettico, ed era stato ricoverato in ospedale; e non ci si aspettava
che sopravvivesse.
Da ogni parte si lev subito il mormorio, anche dai detrattori del dottor
Wilson, che una cosa cos terribile non era possibile! - perch Woodrow
Wilson era stato chiaramente prescelto per la grandezza; era un individuo
che, fin dall'adolescenza, era parso destinato a un futuro speciale.
E con la notizia del colpo apoplettico del dottor Wilson, arriv la notizia
della sua probabile causa: proprio quando sembrava che il rettore
dell'universit sarebbe uscito vittorioso dalla sua lunga lotta con il decano
Andrew West, il Fato si capovolse crudelmente e fu invece il decano West a trionfare.
(Come aveva fatto l'astuto decano della scuola di specializzazione a raggiungere
questo obiettivo? Con quale ingegnosit, frutto di basse e astute
manovre? Facendo in modo che l'anziano Isaac Wyman non solo acconsentisse
a lasciare all'universit una fortuna di due milioni e cinquecentomila
dollari, ma specificasse nel suo testamento che tale somma non doveva
essere amministrata da altri all'infuori del decano Andrew West.)
Nell'apprendere questa schiacciante notizia, comunicatagli in una lettera
scritta a mano dal preside di facolt, e consegnatagli da Matilde (bianca
come un lenzuolo, conoscendo il contenuto della missiva e sapendo cosa
avrebbe significato per il suo adorato dottor Wilson), Woodrow Wilson
cap, quel pomeriggio del 29 maggio 1906, che tutto era perduto; seduto
esangue alla sua scrivania, sotto il ritratto accigliato del reverendo Aaron
Burr Sr, rimase stordito, boccheggiante; poi, con un impercettibile mormorio
a Matilde, se ne and dal suo ufficio e dalla Nassau Hall, barcollando
attraverso il campus, dimentico di tutto, mentre si dirigeva a Prospect;
ove cercare commiserazione dalla moglie attonita, e anche un breve momento
di abbandono in cui piangere tra le sue braccia. Il mio nemico ha
trionfato alla fine disse a Ellen che cercava di consolarlo e se lo conosco,
quell'uomo mi manger il cuore. Devo rassegnare le dimissioni. Dio
solo sa cosa mi aspetta se tutto il mondo viene a sapere della mia sconfitta
qui! Non posso chiedere al consiglio d'amministrazione di respingere
questa donazione, come ho fatto con l'altra - qui si tratta di due milioni
e cinquecentomila dollari. E sono destinati al mio nemico. Com' potuto accadere?
Come ha fatto a spuntarla, quella canaglia? Oh, Ellen, avevo pensato,
nella mia vanit, avevo davvero pensato - Dio mi predilige, Egli mi assister
in questa battaglia. Dio  dalla mia parte.
Ellen West era talmente fuori di s, cos sconvolta dal dolore del marito,
che le sfugg un sussurro dalle labbra: Oh, caro marito - ti hanno assassinato.
Il giorno seguente, di prima mattina, Mrs Wilson trov il marito, dopo
una notte insonne, accasciato sul pavimento del suo studio, o nascondiglio,
nella torre, dove, fu in seguito reso noto, l'uomo deluso era andato
a scrivere la sua lettera di dimissioni al consiglio d'amministrazione;
privo di sensi, immobile, rigido come la morte, l'occhio sinistro spalancato
e velato di sangue, la faccia pietrificata in un'espressione di rabbia.
 certamente vero, tutti gli storici ne convengono, che la causa scatenante
dell'attacco di Woodrow Wilson il 30 maggio 1906 fu il trionfo della sua
nemesi, il decano West; tuttavia, la causa del trionfo di West non  mai
stata pienamente chiarita; n si pu supporre che il decano stesso sapesse
che, senza volerlo, aveva agito come una semplice pedina nell'attacco
sferrato dalla Maledizione contro la comunit di Princeton. Vale a dire che
il trionfo di West non era che il trionfo della Maledizione sotto spoglie umane.
(Io non sono tra coloro che credono che Andrew West "sguazzasse"
nell'occulto. Non mi sono mai imbattuto in prove convincenti a sostegno
di questa diceria, che in parte era stata diffusa, come abbiamo visto, dallo stesso dottor Wilson.)
Poich cinque delle controverse lettere a "Mrs Peck" sono ancora esistenti,
e ritenute scritte di suo pugno dagli studiosi di Wilson, la passione
di Woodrow Wilson per questa donna misteriosa non  pi un segreto;
mentre nel 1906 erano note solo agli interessati e a un'altra persona - la
figlia minore dei Wilson, Eleanor, o "Nellie". (Sembra che Nellie avesse
trovato per caso delle brutte copie accartocciate delle lettere incriminanti
tra le carte del padre nella torre; vista la loro natura, le distrusse immediatamente,
per evitare che Mrs Wilson scoprisse la relazione. Scossa fin
nel profondo dell'anima dal tradimento del venerato padre, Nellie non
ne fece mai parola con nessuno.) Tuttavia, il danno era stato fatto; le lettere
imbucate; e l'avventuriera "Mrs Cybella Peck", incurante del loro valore,
e del loro effetto sulla reputazione di Woodrow Wilson, se le era lasciate
dietro nella sua stanza al Peacock Inn, dove furono scoperte dallo
scaltro locandiere, e nascoste in un posto sicuro. Queste lettere sono di
valore inestimabile, non solo in quanto documenti di estrema rarit, ma
in quanto gettano una luce rivelatrice - qualcuno potrebbe dire scandalosa
- sull'uomo che sarebbe diventato il ventottesimo presidente degli
Stati Uniti; poich contengono passaggi di natura salace, vengono tenute
sotto chiave nella Collezione speciale Woodrow Wilson e sono interdette
a chiunque tranne che agli studiosi pi qualificati.
Cos, a quanto pare, a Mrs Wilson fu misericordiosamente risparmiata
ogni conoscenza dell'infatuazione del marito per un'altra donna; e ci sono
prove che inducono a credere che il dottor Wilson, ripresosi dal suo attacco
apoplettico, ricordasse "Mrs Cybella Peck" solo vagamente, come
capita di ricordare, per frammenti e immagini ellittiche, le seducenti allucinazioni
di un sogno febbrile... affascinanti, e seducenti, ma perennemente irraggiungibili.
Nuove prove storiche suggeriscono che sia stato Samuel Clemens a mettere
insieme il "prete presbiteriano" Wilson e la bella Mrs Peck alle Bermuda,
per capriccio: perch il tanto acclamato uomo di lettere americano
era noto per il suo carattere eccentrico, e spesso si comportava in modo
scandaloso e crudele, per sfuggire a quello che chiamava il Regno della Palude della Noia.
Fu cos che Mr Clemens pens fosse una prospettiva divertente, e qualcosa
di simile a un esperimento scientifico, suggerire che il puritano rettore
dell'universit fosse invitato a villa Sans Souci, per vedere se Wilson
si sarebbe lasciato adescare da Mrs Peck, come molti altri uomini prima
di lui, sposati e non. Non  un'azione pi malvagia, e sicuramente non
pi innaturale mormor tra s Mr Clemens, fumando il suo puzzolente
sigaro Avana, di presentare il ragno maschio della vedova nera alla femmina
della sua specie. Perch in fondo non si fa che accelerare il processo
della natura e pertanto abbreviare il racconto.
Naturalmente, non  un segreto che lo stesso Sam Clemens fosse profondamente
innamorato di Cybella Peck. Era caduto vittima del fascino
della donna parecchi anni prima, mentre era in vacanza alle Bermuda per
motivi di salute; e gli piaceva riferirsi a se stesso come a "un catorcio di
creatura che chiedeva pochissimo al mondo e riceveva sempre una cucchiaiata
di troppo". La sua infatuazione per Mrs Peck perdurava, come
una malattia cronica, tuttavia lui credeva di godere di una sorta di invidiabile
invulnerabilit - "altrimenti nota come impotenza" - per quel che
riguardava il sesso femminile. Nel divertente fraseggio di Clemens, sembra
che la passione per i sigari Avana e il whiskey Old Gran-Dad, impiegati
all'inizio al fine di annullare il tumulto del suo cuore, ben presto avessero
preso il sopravvento sul tumulto stesso; erano divenuti per lui oggetti
di desiderio pi di quanto lo fosse mai stato qualsiasi baluginio di idillio
romantico. Mr Clemens si proclamava "scornato dall'et" ma ancora dotato
del giocoso interesse del romanziere per le stravaganze dei "legami
sentimentali di altri sciocchi".
Dispiace a questo storico riferire che, nelle lettere a sua moglie spedite
dalle Bermuda, Woodrow Wilson travis in modo considerevole i suoi
rapporti con Cybella Peck! Nella lettera del 19 aprile, per esempio, il dottor
Wilson non ne parla affatto, se non come padrona di casa del pranzo
a Sans Souci; non  del tutto chiaro come, o perch, Woodrow Wilson fosse
stato invitato al pranzo. In una lettera successiva, il dottor Wilson parla
in modo sprezzante della bellezza botticelliana di Mrs Peck - che lui non
riesce a vedere; n lascia mai intendere quanto fosse incantato da lei, e
distratto dal lavoro che si era portato alle Bermuda. In realt, non appena
fu ammesso alla presenza della giovane donna da un maggiordomo
indigeno vestito di bianco, il dottor Wilson guard con soggezione quasi
infantile la sua ospite, che era senz'altro la donna pi bella che gli fosse
mai capitato di vedere da vicino.
La sua reazione immediata fu una specie di imbarazzo maritale, o di
vergogna per la sua cara mogliettina, tantomeno attraente della gloriosa
Cybella - Povera Ellen! Per fortuna non  qui.
Della signora di Sans Souci si sapeva vagamente che era sposata con un
uomo ricchissimo, o forse era l'ereditiera di una famiglia molto facoltosa;
altrettanto vagamente, la si sapeva essere di un'et "indefinibile" - non
era giovanissima, questo era chiaro; eppure la sua faccia aveva la bellezza
inespressiva di una statua greca, impeccabile e distaccata. I suoi occhi
erano di uno strano colore bruno-dorato, con ciglia folte; la carnagione
era bianca come il latte. Il suo sorriso, a un tempo riservato e sensuale, rivelava
una dentatura perfetta - che fece sentire a disagio il dottor Wilson,
perch i suoi denti ultimamente erano cariati e macchiati, e lui era cos
terrorizzato dall'idea di un "lavoro di gengive" intensivo, che aveva evitato
per mesi il suo dentista di Princeton, cancellando gli appuntamenti
che gli aveva preso Mrs Wilson. I capelli di Mrs Peck erano di un insolito
biondo argenteo, che conferiva ai suoi lineamenti una qualit lunare, e
non terrena; erano stati acconciati in una corona di pesanti trecce e ciocche
intrecciate con camelie, evocando un'epoca precedente e pi romantica.
Indossava un abito da sera di Worth di seta color oro brunito, bordato
di seta color avorio e tagliato con una semplicit greca che ne celava
l'eleganza e il costo; e di nuovo Woodrow Wilson prov una fitta d'imbarazzo
per la sua povera cara Ellen, la cui figura tozza faceva sembrare
sciatti anche gli abiti pi raffinati.
Quando i due furono presentati da Mr Clemens, Mrs Peck sfoder il suo
sorriso abbagliante e, porgendogli la mano da baciare, esclam sommessamente:
Woodrow Wilson, che piacere! Da tempo speravo di fare la conoscenza
del celebre autore di Governo congressionale, e mi sento onorata.
Questo era straordinario. Woodrow Wilson non riusciva a credere alle
proprie orecchie. Non era insolito che la gente gli dichiarasse la propria
ammirazione per la sua Storia del popolo americano, o per George Washington;
ma aver letto, e ammirato, il molto pi impegnativo Governo congressionale
era davvero notevole. Arrossendo per l'imbarazzo come uno scolaretto
qualsiasi, e del tutto incapace di baciare la mano protesa della donna, il
dottor Wilson farfugli una risposta; arross intensamente; e fu molto grato
per la presenza di Sam Clemens. Che uomo gentile era Mr Clemens, e
com'era comprensivo verso Woodrow Wilson, vedendo nei suoi occhi un
lampo di panico, come in chi stia per affondare in un mare infido.
Woodrow Wilson "padroneggiava" da tempo (o cos credeva) tutto il bagaglio
degli stratagemmi per i discorsi sul podio, che richiedono un pubblico
ricettivo e poco esigente, ma sapeva bene che l'arte della sofisticata
conversazione mondana non era il suo forte; per Mrs Peck sembrava
molto colpita da tutto ci che lui aveva da dire, e lo tempestava di domande
intelligenti su Princeton, e gli Stati Uniti, e il "futuro del mondo" nel
ventesimo secolo, permettendogli di parlare con la sua abituale scioltezza.
E cos, la prima visita fu un grande successo; e mentre Woodrow si preparava
ad accomiatarsi, Mrs Peck lo prese da parte per dirgli che sperava
si sarebbero rivisti presto, perch era da molto tempo che non incontrava
un gentiluomo del calibro del dottor Wilson - "per vigore intellettuale accoppiato a modi virili".
(Bisogna sapere che da quel giorno in avanti, fino al mattino del suo colpo
apoplettico quasi fatale, Woodrow Wilson conserv nel taschino della
giacca, in tutta segretezza, un unico petalo di camelia caduto dai capelli di Mrs Peck.)
L'argomento dei rapporti di Woodrow Wilson con le donne  cos complesso,
ambiguo e francamente "controverso", che questo storico  restio
a introdurlo qui; tuttavia credo che, per motivi di accuratezza storica, dovrebbe
essere reso noto che nessun altro gentiluomo di questa cronaca,
eccetto forse il pazzo furioso Horace Burr, si dimostr capace di deliri di
passione come Thomas Woodrow Wilson - lo stesso individuo noto al mondo,
e alla storia, come un uomo rigido, inflessibile, puritano, e "pretesco"!
Sembra infatti che Woodrow Wilson si fosse innamorato di Cybella
Peck al primo incontro - a "prima vista", come si suol dire. Proprio mentre
scriveva alla devota moglie lettere che iniziavano invariabilmente con
"Mia adorata..." quasi ogni giorno dalle Bermuda, il suo cuore era tenuto
in ostaggio dalla signora di Sans Souci, e lui non riusciva a pensare ad altro,
malgrado le dichiarazioni solenni nelle sue lettere alla moglie. Di fatto,
il dottor Wilson era cos sopraffatto dall'emozione, che la prima sera
rimase alzato fino a tardi a scrivere una delle sue numerose lettere alla
Mia adorata Cybella, lettere che, tuttavia, si ritiene non abbia mai spedito.
Delle lettere esistenti  la seconda la pi azzardata, per vanagloria o
ingenuit; infatti l'infatuato Woodrow confida all'oggetto della sua passione:
"profondi sconvolgimenti mi sono naturali, profondi turbamenti
dello spirito"; e racconta l'esperienza di una conversazione avuta a sedici
anni - che il "miracoloso" incontro con Cybella Peck aveva evocato.
"Questo profondo sconvolgimento della mia anima fu suscitato da un
giovane pio e avvenente di nome Francis Brooke, uno studente del Seminario
teologico di Columbus, Carolina del Sud, dove insegnava mio padre.
Ah, i suoi radiosi poteri di persuasione! Capii subito, Cybella, che nel
mio cuore era iniziato un percorso di autentica grazia... La conseguenza
immediata della conversazione fu che, naturalmente, venni ammesso nella
cerchia degli adulti della chiesa; la conseguenza pi vasta, che all'improvviso
comprendevo la natura dell'amore di Ges Cristo per l'umanit;
e, oltre a questo, la speranza speciale che Dio nutriva per me che Io,
Thomas Woodrow Wilson, fossi stato scelto per un compito eccezionale; che non
dovessi mai arrendermi ai miei nemici; e che Dio mi avrebbe tenuto in vita finch
il mio compito sulla terra fosse stato completato
Woodrow Wilson continua per parecchie pagine dove l'argomento  la
sua "estasi" per aver conosciuto Cybella Peck, e la sua "profonda ed eterna
gratitudine" per la sua amicizia con il giovane Brooke, il "cristiano magnetico"
che gli aveva cambiato la vita; poi, rendendosi conto che deve
porre fine alla sua esternazione, parla di nuovo del suo enorme piacere
di aver fatto la conoscenza di Mrs Peck, e conclude con la speranza che
si rivedano molto presto.
Numerose critiche sono state mosse a Woodrow Wilson per i suoi sentimenti
riguardo le donne, soprattutto dopo i turbolenti anni Settanta, quando
il problema dei "diritti delle donne" fu sollevato per la prima volta, in
modo militante e ostile, non favorevole per uno della generazione e del
bagaglio culturale di Woodrow Wilson. (Si vedano Hellings, Skirmish,
Kozdoi e O'Stryker per le posizioni pi estreme del pensiero femminista
radicale sull'argomento.) Indubbiamente, l'atteggiamento generale del dottor
Wilson verso le donne non potrebbe essere dedotto dallo stile adorante
delle lettere a "Cybella Peck". Sembra fosse ferma convinzione del dottor
Wilson, ampiamente condivisa dagli uomini della sua epoca, che il "sacro
ruolo" della Donna fosse di ispirare l'Uomo, e il "sacro ruolo" dell'Uomo
fosse servire lo Stato "in modo devoto, religioso e fedele". Nell'esprimere
queste convinzioni, come faceva spesso, Woodrow Wilson era sicuro
di non parlare solo di s e per s, ma anche a nome dell'America; e invero
non dubitava che l'America parlasse attraverso Woodrow Wilson, con
una voce che si avvicinava a quella dell'Onnipotente.
Allo stesso tempo il dottor Wilson non era affatto disposto a fare la figura
dello sciocco sostenendo l'eguaglianza, per non parlare della superiorit,
delle donne rispetto all'uomo. Anzi, non pensava che potessero
essere prese sul serio come "cittadine della Repubblica".
Una volta aveva ribattuto con sagacia a Wilhelmina Burr che, parlando
a favore del suffragio delle donne, aveva divertito il suo pubblico (incluse
le donne), e suscitato l'ilarit generale in sala, con l'affermazione
che, sebbene Woodrow Wilson fosse fermamente contrario a concedere il
voto alle donne, era fermamente contrario anche ad argomentare contro
il provvedimento - Per il semplice motivo che non ci sono argomenti logici
che vi si oppongono.
Allora perch, dottor Wilson, vi opponete al diritto di voto per le donne?
aveva chiesto Wilhelmina, mentre una vampata di rossore le saliva
al bel viso; e il dottor Wilson divert la sala dicendo: Ve l'ho detto, Miss
Burr. Io sono "fermamente contrario" - per nessun'altra ragione logica se
non quella che sono fermamente contrario.
Con maggior seriet, il dottor Wilson spieg che, in realt, non era contrario
al suffragio femminile di per s, ma temeva che avrebbe avuto l'effetto
pernicioso di "raddoppiare il voto" nella maggior parte delle famiglie
col risultato di provocare "l'inutile ampliamento di un elettorato gi
esorbitante e incolto". Quanto all'argomentazione delle femministe che,
dal momento che in seguito alla liberazione degli schiavi, ai maschi negri
era stato concesso il voto (almeno in teoria in alcune regioni del Paese),
per coerenza anche alle donne avrebbe dovuto essere concesso di votare,
il dottor Wilson liquid la faccenda con una battuta spiritosa: Due errori,
signore, non rendono una cosa giusta.
Il movimento delle suffragette riempiva Woodrow Wilson, al pari di
molti uomini del suo tempo, di odio e trepidazione, perch gli sembrava
"anormale" che le donne si comportassero in modo "poco femminile"; il
che non poteva che portare alla promiscuit tra i sessi e a un crollo generale
della morale. Perch non era forse vero che donne quali la sua cara
moglie Ellen erano state fornite da Dio delle doti di comprensione e sostegno
che, a loro volta, fornivano agli uomini la forza necessaria per combattere
il male? E cosa sarebbe accaduto se questa forza fosse stata minata,
o sabotata? L'intero sesso femminile adotter atteggiamenti da amazzone
profetizz il dottor Wilson e noi uomini saremo cos intimiditi, che
la specie potrebbe estinguersi nel giro di una generazione.
Ma ancor pi disgustoso era il pensiero: se alle donne fosse concesso di
votare, ne seguirebbe che le donne si candiderebbero per una carica pubblica?
Il solo pensiero era oltraggioso!
Ve l'immaginate, una donna senatore! Una donna presidente! Gli Stati
Uniti diventerebbero lo zimbello del mondo.
Su un piano meno impegnativo, Woodrow Wilson non poteva resistere
a una o due battute a spese delle combattive suffragette. Pensava che sia
Elizabeth Cady Stanton che Susan B. Anthony fossero "due orrende vecchiacce,
il cui livore era dovuto alle loro brutte facce". Pensava che la Convenzione
di Seneca Falls del 1848 fosse la "radice di tutti i mali presenti
- l'originale pozione delle streghe". Solo Mrs Julia Ward Howe sfuggiva
alla sua censura, per il suo aspetto da vecchia signora gradevole e materna,
le cui idee strampalate non potevano offendere nessuno.
Quanto alle donne di famiglia del dottor Wilson, Ellen Wilson e le tre
figlie assicuravano a Woodrow che non desideravano votare, facendo affidamento
sugli uomini per simili faccende.
 rimasto famoso per generazioni tra gli studenti di Princeton il leggendario
rifiuto del rettore Wilson di lasciarsi indurre a una violazione dei suoi
principi morali e accademici da tattiche femminili. Per esempio, nella primavera
del 1904, una vedova di buona famiglia di Washington, dc, prese un
appuntamento per parlargli e pregarlo di reintegrare il figlio, che era stato
espulso dall'universit nel suo ultimo anno di studi per il crimine di mantenere
un'amante (per di pi proprio di fronte a Old Nassau, in un appartamento
sopra la Banca di Princeton). Vestita a lutto, perch la povera donna
aveva perso il marito solo pochi mesi prima, si appell al dottor Wilson adducendo
motivi personali: sostenendo che suo figlio aveva gi sofferto una
"profonda mortificazione" e che tutta la famiglia condivideva la sua vergogna;
e che lei stessa doveva presto sottoporsi a un intervento chirurgico
per la rimozione di un tumore, e credeva che le sue possibilit di sopravvivere
sarebbero state minacciate se fosse accaduta una simile disgrazia.
Anche se Woodrow Wilson ascolt la petizione in modo educato e comprensivo,
era deciso a non cedere, perch era un suo principio fondamentale
non cambiare mai idea "una volta girata la chiave". Alla vedova in
lacrime disse, dispiaciuto: Tra gli studenti di Princeton, Madame, l'unico
oltraggio moralmente pi turpe dell'ubriachezza  l'impurit.  una
sfortunata circostanza che la sua salute sia stata messa a repentaglio dal
comportamento disonorevole di suo figlio, ma non  colpa dell'universit,
Madame, e neppure mia. Se devo scegliere tra una giustizia equa e la
sua vita, Madame, sono costretto, temo, a scegliere la giustizia.
Il giorno prima del colpo apoplettico di Woodrow Wilson, il pomeriggio
stesso del suo ultimo incontro segreto con la femmina nota come "Cybella
Peck", il dottor Wilson pass molto tempo a rimuginare; e a chiedersi
se finalmente avrebbe trovato la forza di aprire il cuore alla sua adorata
Cybella com'era riuscito a fare nelle sue lettere; se le avrebbe preso la
mano per stringerla tra le sue e baciarla appassionatamente. Alle Bermuda,
nella confusione dell'ora tarda delle soire a villa Sans Souci, c'erano state
fugaci e ambigue intimit... ma sembravano sbiadire, come sogni alla
luce del giorno.
"Che follia essere innamorato, come uno scolaretto! E in un periodo
cos incerto della mia vita." In preda a una beatitudine straziante, il dottor
Wilson si guard allo specchio: la lunga faccia magra e cavallina, gli
occhi luccicanti. Lo eccitava immaginare cosa avrebbe pensato Andrew
West, se avesse visto Cybella Peck e Woodrow Wilson insieme!
Poich l'area boschiva dietro Battle Road non era frequentata spesso
dagli abitanti di Princeton a quei tempi, essendo adiacente a Battle Park,
il campo della battaglia di Princeton ai margini del villaggio, Woodrow
Wilson diede appuntamento l a Mrs Peck, che era venuta a Princeton
espressamente per vederlo, alle quattro del pomeriggio; e lasci la Nassau
Hall adducendo la scusa di un appuntamento urgente col medico.
In tutto, Mrs Peck e Woodrow Wilson s'incontrarono in segreto solo pochissime
volte, penso; alcuni storici obiettano che non s'incontrarono in
nessun ambiente "intimo"; eppure sembra probabile che questo appuntamento,
in un luogo cos idilliaco, abbia avuto luogo almeno una volta.
A Princeton, dove Cybella sosteneva di sentirsi attratta "dal potere della
tua penna, caro Woodrow", Mrs Peck prese una suite al Peacock Inn in
Bayard Lane; ma naturalmente il suo innamorato non poteva incontrarla
nelle vicinanze della locanda. Woodrow sentiva la tensione del loro amore
in modo pi evidente di Mrs Peck; soffriva dei sensi di colpa che gli uomini
sposati provano di solito in simili circostanze, eppure, al pari di questi
uomini sposati, non desiderava cambiare minimamente la situazione,
perch niente gli dava pi esaltazione, pi gioia, pi speranza. Tuttavia,
dal momento che la relazione non era stata consumata, ed era ben lungi
dall'esserlo, Woodrow provava raramente la compensazione di un senso
di trionfo, euforia, o semplice appagamento animale.
(Povera Ellen Wilson! Al pari di molte mogli di coniugi infedeli, sentiva
chiaramente l'agitazione nell'anima del marito; tuttavia, nella sua ingenuit,
Ellen Wilson attribuiva il malessere di Woodrow alle sue perenni
battaglie con il decano della Scuola di specializzazione e con gli eating
club su Prospect, che non davano segno di essere risolte. Era ancor pi
spaventoso per Ellen il fatto che da ragazza aveva avuto un'esperienza
di prima mano con la follia, quando il padre-ministro era stato colto da
attacchi psicotici acuti nella mezza et, alternati a crisi di malinconia ed
era morto di propria mano, in modo vergognoso, il 30 maggio 1884 - per
una crudele ironia del destino, ventidue anni prima del giorno del colpo
apoplettico di suo marito.)
Nell'umido pomeriggio di primavera del 29 maggio, man mano che si
avvicinavano le quattro, Woodrow Wilson si struggeva al pensiero che
Cybella Peck non si sarebbe fatta vedere ai bordi di Battle Park; poi cominci
a preoccuparsi che sarebbe venuta, e tutta la sua vita sarebbe stata
"completamente distrutta".
Capace di aprire il suo cuore in prosa, nelle lettere, Woodrow temeva
di perdere il suo "autocontrollo" in presenza di un'altra persona. Nessuno
infatti, neppure Ellen, aveva una vaga idea delle "perturbazioni"
chiuse nel suo petto.
Tuttavia non c'era motivo di preoccuparsi, perch Cybella Peck era l,
sul limitare del bosco, ad aspettarlo, simile alla figura in un quadro preraffaellita:
in un vestito a balze di mussola di uno stile antiquato, composto
di molti strati vaporosi di stoffa color fragola, e ornato di nastri di una tonalit
appena pi scura, ingegnosamente inseriti nelle cuciture. Mrs Peck
rigirava lentamente un parasole bianco sulla spalla; in testa portava un
cappello di paglia a tesa larga con una banda di satin intonata al vestito,
e sulle dita guanti di pizzo bianchi. Un velo sottilissimo ombreggiava il
luccichio dei suoi occhi. L'effetto prodotto sui nervi provati di Woodrow
Wilson fu quello di una bellissima orchidea trasportata per magia in un
bosco del Nord, quindi non c' da meravigliarsi se, proprio mentre si affrettava
ad andarle incontro, il coraggio lo abbandon, almeno in parte.
Ah, cara Cybella! Sei venuta...
Avendo raccolto di nascosto un mazzolino di alissi odorosi e giaggioli
nani dal giardino di sua moglie dietro Prospect, Woodrow lo offr a Cybella,
che lo accett con un sorriso felice, e lo infil nella cintura del vestito.
Poi, educatamente, Mrs Peck s'inform sulla salute e il benessere del
dottor Wilson: Perch, caro Tommy, sembra che tu abbia perso completamente
l'abbronzatura "dorata" delle Bermuda, e solo in poche settimane!.
Il dottor Wilson si sent obbligato a rispondere scendendo nei particolari
delle sue crisi abituali di digestione, nervi, vista, colonna vertebrale,
"irregolarit" e "gengive dolenti", mentre Mrs Peck ascoltava con la stessa
attenzione che gli avrebbe riservato Ellen Wilson.
Troveremo il modo di "trascendere" queste crisi, caro Tommy. Devi
avere fiducia in me.
Gli innamorati passeggiarono in Battle Field, su sentieri poco battuti,
tra sole e ombra; il braccio di Mrs Peck s'infil sotto quello di Woodrow,
e vi esercit una leggera pressione.
Mrs Peck si lament, come chi voglia intrattenere, e non affliggere, delle
"attenzioni indesiderate" di un "corteggiatore importuno" che di recente
si era "reintrodotto" nella sua vita: uno dei pi famosi scrittori americani,
che si diceva rappresentasse per l'America ci che Shakespeare rappresentava
per l'Inghilterra. Era in parte questo problema, spieg Mrs
Peck, che l'aveva portata a Princeton per incontrarsi con Woodrow, ovvero
"Tommy" - perch voleva un consiglio da un gentiluomo della sua intelligenza
e sensibilit. Cosa doveva fare? Che posizione prendere? Perch il
corteggiatore indesiderato era un vedovo, e molto solo; l'aveva amata alcuni
anni prima, invano, e lei credeva che la passione si fosse spenta, invece
ecco che lui la stava affliggendo di nuovo con dichiarazioni d'amore,
lettere indesiderate, e versi pessimi - Perch non ha il tuo talento per
la poesia, Tommy.  tutto prosa rozza e straziante.
Woodrow Wilson prov una fitta di gelosia, e rabbia: perch cap che
questo corteggiatore indesiderato doveva essere Sam Clemens, il suo rivale.
Con una certa agitazione, disse: Se gli hai chiesto di desistere, non
 un gentiluomo a perseverare. Devi respingerlo, nel modo pi assoluto.
Penso - anzi credo fermamente - che non sia un uomo retto:  un cinico,
un ateo, e un ubriacone.
Davvero! Penso tu abbia ragione, Tommy. S...
Potresti prendere in considerazione l'idea di trasferirti a Princeton,
prendere una casa in affitto qui - per evitarlo... Io potrei aiutarti,  ovvio
- anche se solo indirettamente...
Notando come si era agitato il suo compagno, Mrs Peck cambi argomento,
chiedendo al dottor Wilson come procedeva il suo lavoro amministrativo:
e se le sue "difficolt" erano prossime a una soluzione. Questo
provoc un lungo monologo che spaziava dal disprezzo per i suoi nemici
"maldicenti", al pacato orgoglio per la voce che certi potenti "alti papaveri"
democratici del New Jersey stavano considerando i requisiti di
Woodrow Wilson per la nomina a governatore dello Stato.
Governatore dello Stato! Questa s che  una notizia meravigliosa disse
Cybella Peck, di cui, devo dirti, ho sentito parlare, almeno un po'. E i
tuoi nemici saranno distrutti, se questo dovesse avvenire?
Se venissi eletto governatore, s - sarebbero distrutti. Sempre che loro
non mi distruggano prima.
Perch, cosa vuoi dire?
Come rettore dell'universit. Qui, sono vulnerabile in modo sconvolgente.
Cos la coppia camminava ai margini di Battle Field, lentamente, in fitta
e incalzante conversazione; un osservatore avrebbe notato l'impacciata
altezza del gentiluomo, e la graziosa figura color fragola della signora. A
volte, la signora inclinava la testa verso la spalla del gentiluomo, come
per un gesto inconsapevole.
Poi, Cybella Peck si ferm; e sollev il velo dagli occhi, per guardare
Woodrow Wilson in modo diretto e ricevere il suo sguardo ammirato;
e, con una voce fanciullesca, gli disse che lo aveva ingannato, in qualche
modo, non rivelando pienamente la sua identit; poich lei non era
quel che sembrava.
"Cybella Peck", s - fino a un certo punto. Ma in realt, per essere sincera,
io sono la contessa Cybella de Barhegen e non sono una cittadina di
nascita americana, ma una cittadina "naturalizzata" dall'et di vent'anni.
"Contessa"! Woodrow Wilson sbatt gli occhi e rimase a bocca aperta
per la soggezione.
Non ho voluto confessare ai miei amici americani, a differenza del
mio caro compagno English von Gneist che non esita mai a stendere a
terra il suo pedigree, da far calpestare a chiunque lo desideri, che sono
un'autentica aristocratica europea dell'antica casata dei Barhegen, nella
Germania del Nord. Sono una "contessa" non solo per nascita ma anche
per matrimonio, un vincolo davvero molto ironico e amaro. A voce pi
bassa, Cybella soggiunse: Due volte contessa, caro Tommy; questo  il
mio destino. Una donna sposata, non di sua volont. E adesso sono fuggita
dal Vecchio Mondo, e non desidero altro che rifarmi una nuova vita
qui... Sembri incuriosito, mi pare. Ti stai chiedendo di mio marito? Purtroppo
la mia famiglia mi ha dato in sposa al conte Hugo Barhegen, un
vedovo di una sessantina d'anni... e padre di figli pi vecchi di me, perch
io avevo solo diciotto anni a quel tempo. In breve, caro Tommy, alla
fine ecco cos' successo: mi sono ritrovata cos infelice nella mia "benedetta"
condizione matrimoniale, a causa di certe usanze coniugali che
pare siano molto comuni in Europa centrale, che ho iniziato a progettare
la mia fuga. Non avevo amici, e la mia famiglia mi avrebbe diseredata;
i miei figliastri erano dei bruti, che volevano solo usarmi; e una volta,
a tarda notte, al culmine della mia infelicit, nascosta da mio marito in
un'ala remota del castello dei Barhegen, mi gettai in ginocchio e pregai
Dio di avere piet di me - con tanta veemenza e tanta passione, che nella
stanza ci fu un'esplosione di luce e si materializz una presenza che sulle
prime scambiai per una manifestazione di Dio stesso, ma che in realt
era un arcangelo (ne hai mai visto uno, caro Tommy? No?) circondato
da un bagliore quasi accecante, a un tempo splendido e terrificante, come puoi immaginare.
Woodrow Wilson guard con soggezione la bellissima Cybella - la contessa
Cybella! Nella sua vita di fervente cristiano, di presbiteriano per cui
la vita religiosa era di suprema importanza, non aveva mai visto un arcangelo, e tantomeno ne era stato visitato.
S, caro Tommy, hai ragione a guardarmi con tanta sensibilit, compassione,
ma anche con una certa piet, perch non  stata un'esperienza "facile"
per me, alla mia giovane et, e nella mia situazione disperata; come
tutti i mistici hanno riferito, un'esperienza "visionaria" ti brucia l'anima;
non puoi sapere veramente se sei viva, o sei morta. Se sei alla presenza
del divino, o del demoniaco. Ero cos confusa e spaventata in quel momento,
che non compresi pienamente il messaggio dell'arcangelo; ma la
sostanza mi parve essere che in cuor mio avevo desiderato la morte e pertanto
in cuor mio avevo commesso il peccato di suicidio; e cos, se volevo,
la mia odiosa mortalit sarebbe stata assolta da Dio, e il mio essere spirituale
dedicato per sempre al servizio di Dio. Vale a dire, mio caro amico,
che ero nella posizione di sfuggire al mio bestiale marito e alle conseguenze
naturali del mio peccato, se acconsentivo a prendere il mio posto
tra la comunit degli spiriti la cui funzione, nel grande piano di Dio,  di
agire come devi - messaggeri angelici.
Cybella Peck tacque, per consentire a Woodrow Wilson di assimilare
le sue parole straordinarie. C'era un'espressione tesa sul suo viso, molto
diversa dai soliti atteggiamenti brillanti e mondani della donna; la sua
pressione sul braccio di Woodrow aument, come se avesse bisogno di essere sostenuta dalla sua forza.
Un... devi? Un "messaggero angelico"?  possibile...?
S, Tommy. Solo tu conosci il mio segreto. Sam Clemens mi ha importunata
e tormentata chiamandomi "angelo" - "il suo angelo custode" -
ma quell'uomo non sa quel che dice; perch non ha fede, e temo che la sua
anima sar torturata per sempre... all'inferno. Tu, caro Tommy, sei completamente
diverso: a te posso affidare il mio segreto. Se, alle Bermuda,
ti ero parsa una donna sofisticata della societ internazionale; se adesso
ti sembro una discendente di una razza antica, con pretese di nobilt; se,
invero, a volte ti sono parsa "fredda" e "artificiale" - ebbene, mio caro
amico, devo confidarti, a te, e a te soltanto, che sono un'agente del Potere
Superiore, e niente affatto una donna mortale.
Con questa rivelazione, Mrs Peck si appoggi al braccio di Woodrow
Wilson; gli pos una mano guantata sul polso, come a calmare il suo cuore
in tumulto; infatti era chiaro che il dottor Wilson era sconvolto da questa
rivelazione, e non sapeva cosa pensare.
Con voce calma, Cybella ripet parte di quanto aveva detto, in caso fosse
sfuggito all'uomo frastornato; e procedette a spiegare ulteriormente la
sua vita successiva alla visita angelica, che era avvenuta anni addietro,
molto prima della sua "nuova, vergine" vita negli Stati Uniti.
Penso debba essere la tua modestia, Tommy, che mi attira a te. Ed 
la tua modestia che ti impedisce di comprendere perch mai un devi dovrebbe
essere impiegato per comunicare con te intimamente. Ma, devi sapere...
gli angeli appaiono a uomini che li meritano e hanno bisogno di
loro in momenti cruciali della loro vita, quando Dio deve rendere chiare le Sue intenzioni.
Dopodich, la seducente Mrs Peck procedette a elencare storie passate
di visitazioni angeliche a uomini importanti, le cui vicende Woodrow conosceva
bene - Gladstone, Napoleone, Alessandro il Grande, il generale
George Washington alla vigilia del suo brillante attacco del 26 dicembre
1776 contro gli ignari mercenari tedeschi a Trenton. Tutti questi racconti,
Woodrow li ascolt con intensa seriet. E alla fine, con un sorriso involontario
delle labbra pallide, disse: Allora  vero,  vero... come il padre aveva promesso.
Il "padre"...?
Mio padre. Quando ero bambino. "Messaggeri angelici" - "un destino
speciale" - lui sembrava saperlo. S disse Woodrow, asciugandosi gli occhi, lui sapeva.
E il tuo caro padre  ancora in vita, Tommy?
No! Non pi.
Tuttavia dal Paradiso ti pu vedere - e seguire la tua carriera. Puoi starne certo.
Io - io a volte spero...
Per, caro Tommy, c' una ragione particolare se oggi sono qui, come
devi sapere. Per un devi, niente  casuale; ogni cosa fa parte del grande
piano. Tu non ti rendi conto del pericolo che stai correndo - proprio in
questo momento, a Boston, il nemico privo di scrupoli che hai qui all'universit
ha ormai convinto un anziano ex alunno a lasciare una grossa somma
di denaro a Princeton, con la clausola restrittiva che sia lui a essere nominato
esecutore testamentario - pensa all'insulto per l'universit stessa,
che un estraneo, sia pure un ricchissimo ex alunno, possa presumere di dettare
la politica universitaria! Ne seguir presto che "baroni ladri" - quali
il famigerato Andrew Carnegie - assumeranno il controllo delle pi alte
istituzioni educative, facendo balenare la prospettiva di grosse somme di
denaro agli amministratori, o corrompendoli con semplici bustarelle. Politici
corrotti, criminali veri e propri: non vorranno erigere monumenti a
se stessi, e rovinare l'idealismo e l'innocenza della giovent? E tutto ci
sar una conseguenza della manipolazione da parte di Andrew West di
un vecchio influenzabile a Boston, un uomo che  facile adulare come discendente
di un eroe della guerra rivoluzionaria; un uomo che non sa distinguere
un adulatore da un amministratore galantuomo come te. (Infatti
penso che tu abbia fatto visita a Mr Wyman lo scorso anno, no? Senza
risultati soddisfacenti?)  un peccato, e una tragedia; ma non tutto  perduto,
perch lo scopo della mia visita non  solo avvertirti dell'imminente
disastro, ma suggerirti una linea d'azione che cambier tutto.
Mrs Peck s'interruppe, permettendo a Woodrow di assimilare questa
notizia ancor pi strabiliante. Stupefatto, egli chiese se poteva essere vero
- Wyman sta per venire a patti con West, per distruggermi completamente?.
Vedendo quanto era scosso Woodrow, e com'era pallida la sua
fronte, Mrs Peck si tolse di tasca un fazzoletto di pizzo, e gli tampon la pelle accaldata.
"Una linea d'azione che cambier tutto" - come?
Io sono stata nominata da un Potere Superiore, Tommy, un potere che
trascende le nozioni meramente umane di giustizia, moralit, di "giusto e
sbagliato", ma allo stesso modo sono stata nominata per ostacolare il progetto
del decano; persino, se necessario, liberare il mondo della sua malefica
influenza. Ovvero... se tu lo desiderassi.
Cybella parl in tono sommesso. Ma Woodrow Wilson ud chiaramente.
"Liberare il mondo della sua malefica influenza"...? Se io lo desiderassi?
L'Onnipotente  preoccupato che il Suo piano per te possa essere sabotato,
ancora sul nascere. L'Onnipotente ha motivo di temere che il decano
possa passare nel campo del Diavolo - e scatenare altri disastri in
questa tribolata comunit. Adesso Cybella parl con tono pratico, guardando
Woodrow Wilson dritto negli occhi stupefatti. I disordini degli
ultimi tempi qui a Princeton, come nel resto del Paese in generale, derivano
dall'incapacit di affermarsi di una forte leadership, vuoi negli organi
di governo, vuoi dal pulpito, o nell'universit. Gli assassinii bestiali
a Princeton... le morti tragiche... Se il colpo di mano di Andrew West
dovesse andare in porto, l'uomo non avr pace finch non ti avr disonorato
costringendoti a lasciare la tua carica e non si sar incoronato rettore
dell'universit. (Grover Cleveland ha detto che non intende morire
finch non vedr il suo amico insediato a Princeton!) Tutto questo 
fortemente contrario al piano dell'Onnipotente che vuol vedere Woodrow
Wilson trionfare a Princeton, e godere di un lungo regno, al pari di alcuni
dei tuoi illustri predecessori, prima di proseguire con una carriera nel
governo, per finire come statista... Pertanto, questo ostacolo deve essere affrontato immediatamente.
... statista? Quando le mie azioni sono cos in ribasso qui a Princeton...
Tommy, hai davanti a te una carriera brillante, se non ti indebolisci.
Adesso Princeton - domani Trenton - e poi Washington, dc; e di l, il mondo
stesso, un giorno, unito come una sorta di "lega" o "club" con il presidente
americano alla sua guida... Caro amico, hai gli occhi vitrei, e sembri
sconvolto; dov' l'espressione dura come l'acciaio dei vecchi tempi, che tanti hanno temuto?
Woodrow si scus per la sua lentezza a reagire, e la sua incapacit di
comprendere in pieno tutto ci che gli veniva spiegato. Sperava che sarebbe
stato perdonato, ma si sentiva "stralunato"; come se una "grande
pressione" stesse montando nella sua testa; e non riusciva a riprendere fiato, in quell'aria umida.
Tommy, siediti! Qui, sull'erba. Adesso ci metteremo a sedere qui, insieme, mentre l'Onnipotente veglier su di noi.
Nell'erba alta e immobile sul limitare del bosco di Battle Field, la coppia
si sedette, con una certa goffaggine, perch Woodrow Wilson non era
affatto avvezzo a un simile comportamento, e probabilmente non si sedeva
per terra fin da quando era bambino. Poco pi in l, Mrs Peck raccolse
la sua gonna color fragola intorno al corpo e sprofond nell'erba, e
rialz il parasole per ombreggiare la sua carnagione perfetta, mentre parlava,
piano ma con urgenza, al suo innamorato sconvolto: Baster che
tu mi strizzi la mano, caro Tommy, per farmi capire se vuoi che il tuo devi
realizzi il tuo desiderio - se  davvero il tuo desiderio che il male rappresentato
da Andrew West sia sradicato, subito. Allora, davanti a te si stender
un regno trionfante qui a Princeton, inclusa la messa al bando degli
eating club, finalmente; sarai paragonato con favore ai tuoi predecessori
Winslow Slade e James McCosh. Seguiranno onori ancor pi grandi, nel
piano del mio Signore per te, e ti porteranno a tali vette che i tuoi vecchi
nemici dovranno allungare il collo per guardarti a bocca aperta. Un tempo
di orribile devastazione attende l'Europa; un tempo di sacrifici, per i
giovani soldati americani, che verranno mandati a "rendere il mondo sicuro
per la democrazia"; tuttavia tu trionferai, e un giorno udirai inni d'adorazione
levarsi in tutta l'Europa lacerata dalla guerra, soprattutto in Italia
- moltitudini di italiani adoranti che intoneranno il tuo nome nelle piazze
di Roma - Viva Vuvro Vilson! Viva Vuvro Vilson!.
Woodrow scosse la testa come per svegliarsi da un sogno, e con voce
fioca chiese: "Vuvro Vilson"... perch il mio nome non pu essere pronunciato
correttamente?  per scherzo? Per spregio? Non mi piace viaggiare
lontano da casa, Cybella; i miei nervi, il mio stomaco, non riescono
a tollerarlo... Mia cara Cybella, mi stai spaventando - mi sento davvero stralunato.
Tommy, tu mi sorprendi. Che Woodrow Wilson mi guardi in modo cos
pusillanime, e mostri cos poco entusiasmo per il piano del mio Signore.
Potresti liberarti in un istante di Andrew West - il mio Signore ha il potere
di ucciderlo come si schiaccerebbe un grasso scarafaggio sotto il piede; e
cos potrai trionfare qui a Princeton, e dettare legge a quella banda di vecchi
rimbambiti, il "consiglio di amministrazione", a cui sei molto stanco
di leccare i piedi, capisci; e spedirai quella palla di lardo di Cleveland alla
tomba prima del tempo, anche se mai troppo presto. La tua cara moglie
Ellen, non sospettando niente, sar felice per te; le tue figlie ti adoreranno
ancor di pi; e potrebbero farsi avanti dei mariti adatti per loro, che adesso
stanno aspettando di vedere come procede la tua carriera traballante.
Quanto al corpo docente di qui - una volta che gli avrai messo i piedi sul
collo, saranno tuoi per sempre, perch sono dei pusillanimi, e non ti daranno
alcun problema se li pagherai in modo ragionevole, e li inviterai a
Prospect House di tanto in tanto. Una volta fatto, come ho detto, sar fatto
per sempre; e tu avrai tutto davanti a te, dottor Wilson - tutto il mondo.
Con tono di vaga speranza, Woodrow disse, tanto a se stesso che a Mrs
Peck: ... mio padre sembrava davvero prevederlo. Con la mano sulla mia
spalla, la voce squillante... mio figlio sar un grand'uomo. Per, Cybella,
 molto strano:  come se non nutrissi alcuna "ambizione" - al di l di
Princeton. Non mi serve altro, davvero. Non mi  mai piaciuta l'Europa -
solo l'Inghilterra e la Scozia. Gli accenti stranieri mi urtano i nervi - l'inglese
storpiato. Non so che farmene delle cosiddette culture di Francia,
Spagna, Italia, Grecia, persino della Germania; i Paesi cattolici sono spregevoli,
sotto le direttive del papa. Non so e non m'importa granch se le
Alpi sono in Italia, o in Svizzera, o in Belgio; se Baghdad  in Persia, o
a Costantinopoli, o in Messico. Si potrebbe ammassare tutto sulle sponde
dello Zuiderzee, per quel che mi riguarda. Woodrow fece una risatina
fiacca, per le ultime battute dette per scherzo.
Tommy, questo non  da te. Ricorda le speranze di tuo padre sul tuo
futuro, e i tuoi stessi desideri segreti. Fin dalla fanciullezza hai rincorso
il tuo destino, anche se indirettamente. E adesso, come devi, il primo
del mio genere a visitare Princeton, e forse l'ultimo, sono stata destinata
dall'Onnipotente ad agire per il tuo bene - senza nessuna conseguenza per te, tranne il tuo bene.
"Nessuna conseguenza"...? Nessuno lo verrebbe a sapere?
Certo, nessuno lo verrebbe a sapere. Andrew West svanirebbe - "per cause naturali".
"Cause naturali"...
Caro Tommy, sembri un pappagallo! E un pappagallo timido per giunta,
niente affatto l'audace, visionario statista che  l'essenza di Woodrow Wilson.
In lontananza l'Old North stava battendo le cinque; com'era passata in
fretta un'ora! Era consuetudine di Woodrow cenare alle sei in punto, a
Prospect, se non c'erano ospiti. Armeggiando con il colletto, che era diventato
terribilmente stretto, Woodrow si chiese ad alta voce cosa doveva fare...
Fare? - la voce di Cybella Peck si era fatta percettibilmente pi brusca
ed era venata di sarcasmo. Insomma, tu non devi fare niente. Cos'hai
mai fatto in pratica, amico mio? Tu sei un capo... dici agli altri cosa fare.
Non hai che da darmi il tuo consenso, una semplice strizzatina alla mano,
e il vanaglorioso West cadr stecchito nel bel mezzo della sua colazione
enorme, domattina a Merwick - un collasso istantaneo, che non gli procurer alcun dolore.
Per gradi, la voce di Cybella Peck stava diventando veemente, impaziente;
roteava il parasole sulla spalla, senza posa; guardando con incredulo
disprezzo il suo compagno, che sembrava non percepirla pi come
una presenza femminile di squisita bellezza. Si limitava a muovere le labbra
intorpidite: "Nessun dolore"... questa  una grazia. Andrew mangia
troppo - esagera. La sua pressione sanguigna, si dice,  pericolosamente
alta. Per, che appetito!  un peccato... tuttavia  del partito del Diavolo,
questo  chiaro... be', mi mancher... Contessa, mi sento cos stralunato, spero di farmi perdonare.
Tu acconsenti, o mio signore disse Cybella Peck, con un sorriso forzato,
e il perdono verr dopo. Se preferisci non esprimere il tuo desiderio
segreto ad alta voce, potresti fare solo un cenno del capo oppure...
Ma Woodrow Wilson continuava a rimuginare, mentre le sue dita distratte
si tastavano la mascella; e Cybella era sempre pi impaziente. Ho
tutto il mondo davanti a me, come aveva predetto mio padre... se Andrew
cade stecchito. Tutto qui! Non sentirebbe niente... Io e lui abbiamo un'et
in cui cose simili possono succedere... altroch, io stesso ho avuto un "leggero"
colpo apoplettico all'et di trentanove anni... dal quale mi sono
ripreso... mentre Andrew non si riprenderebbe, hai detto? Mentre Cybella
tirava fuori il ventaglio, lo riapriva con uno schiocco, e prendeva a farsi
vento vigorosamente, Woodrow prosegu, meditabondo: Penso che potrei
veramente cambiare il corso della storia - il destino di nazioni intere
- la volont di Dio tradotta in politica. Il dazio doganale  da tempo un
abominio per me, come per tutti i democratici; penso che "Teddy potrebbe
fare di meglio" e rafforzare le leggi antitrust, fornire assistenza federale
pi liberalmente, per indebolire il potere dei sindacati dei lavoratori.
Tuttavia, cara contessa, mi chiedo se non ci sia stato un malinteso - se
non mi abbiate scambiato per qualcun altro....
Mrs Peck si affrett a dire che era molto improbabile. Il suo tono adesso
era palesemente ironico. C' solo un "Thomas Woodrow Wilson", penso.
Mi stai dicendo che ci respingi? Rifiuti il piano dell'Onnipotente, che
dovrebbe essere realizzato attraverso di te?
Strattonando l'alto colletto inamidato, Woodrow Wilson disse, con pi
vigore, come se avesse raccolto le forze, seduto cos goffamente per terra
senza avere la pi pallida idea di come o dove piazzare le lunghe gambe
smilze: Anche se desiderassi questo miglioramento, contessa, non potrei
farlo a costo della vita di un altro - e neppure a costo della sofferenza
di un altro... No, non posso desiderare la morte di Andrew West, in nessuna circostanza.
E pensi che West sarebbe altrettanto magnanimo verso di te?
Io - io - io non posso pensare - che sarebbe meno magnanimo... Perch
Ges ci insegna che dobbiamo amare i nostri nemici, e non fare ad
altri ci che non vorremmo fosse fatto a noi. Woodrow parl lentamente,
con l'aria di scegliere le parole di un passaggio difficile. Ma il motivo
principale per cui devo rifiutare la vostra offerta, Mrs Peck, 
semplicemente che non voglio far del male al mio nemico per qualsivoglia ricompensa, tantomeno per vendetta.
Ora Mrs Peck reag con malcelata rabbia: Supponiamo, dottor Wilson,
che il destino del decano ricada su di te domani mattina, come suo sostituto.
Che il mio Signore, stanco della vostra faida, e di fronte alle vostre
mutue richieste d'aiuto al Potere Superiore, abbia decretato che uno
di voi debba essere eliminato. Allora saresti disposto a cambiare idea?.
Il tormentato dottor Wilson aveva armeggiato con i suoi pince-nez per
sistemarli pi saldamente sulla faccia sudata; e adesso fece uno sforzo per
guardare la donna con una traccia del suo vecchio "potere" - sfortunatamente,
quasi del tutto scomparso dagli occhi lacrimosi. Ma con una voce
che tremava di certezza, disse: Se voi mi conosceste, contessa, sapreste
che non cambio mai idea una volta che ho preso una decisione. La chiave
viene girata nella serratura, e poi buttata via.
Questa lunga, faticosa conversazione aveva sfinito Woodrow Wilson,
tanto che per poco non perse i sensi; anzi, forse li perse per un breve momento.
Sdraiato sull'erba nel suo abito di rappresentanza, camicia bianca
e cravatta, apr gli occhi e vide il cielo incombere su di lui, come un abisso
nel quale rischiava di cadere; e c'era il sole, nel cielo occidentale, gonfio
e pulsante proprio sulla sua fronte. Sebbene si fosse aperto il colletto, gli sembrava di non riuscire a respirare.
Contessa? Dove...
Quando il malessere pass, Woodrow si lev a sedere, disorientato. Era
solo: la sua compagna era sparita, senza una parola di commiato; e si era
lasciata dietro con noncuranza, sull'erba accanto a lui, sempre che non lo
avesse buttato a terra per spregio, il mazzetto di alissi e giaggioli che lui le
aveva portato dal giardino di sua moglie - i fiori delicati ormai giallognoli
e appassiti e le foglie cos secche, che si sbriciolarono quando le tocc.
...
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...
Poscritto: "la seconda battaglia di Princeton".
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Il resto  storia.
Infatti accadde quel che aveva profetizzato la "contessa di Barhegen":
Isaac Chauncy Wyman offr davvero un dono di due milioni e cinquecentomila
dollari all'universit di Princeton, esigendo come condizione essenziale
che il decano della scuola di specializzazione, Andrew West, gestisse
il denaro destinato alla costruzione di una scuola di specializzazione
di sua progettazione.
Quando il lascito gli fu notificato, West, entusiasta, si rec a Boston in
treno, per ringraziare Mr Wyman di persona (come, diciotto mesi dopo, il
decano si sarebbe recato a Boston per assistere al funerale di Mr Wyman, e
posare sulla bara un rametto d'edera, preso dal muro esterno della Nassau
Hall.) Da Boston, West avrebbe spedito telegrammi trionfanti a molti degli
amministratori dell'universit, che erano stati suoi fedeli sostenitori
negli anni della lotta Wilson-West:
TE DEUM LAUDAMUS. NON NOBIS, DOMINE.
A questo punto Woodrow Wilson era stato abbattuto nella sua torre a Prospect, stroncato da un "massiccio" attacco apoplettico.
Cos si concluse, tristemente per il dottor Wilson, "la seconda battaglia di Princeton".
...
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La ricetta del dottor de Sweinitz.
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Dopo il colpo apoplettico di Woodrow Wilson, il 30 maggio 1906, l'illustre
medico di Philadelphia Wilhelm de Sweinitz fu convocato a Princeton
dai membri del consiglio di amministrazione dell'universit, per ottenere
il parere di un esperto circa il futuro stato di salute del dottor Wilson.
Nel frattempo, il dottor Hatch, medico di fiducia di Woodrow Wilson
da tempo, con la collaborazione del dottor Boudinot, sembrava essersi inimicato
la famiglia suggerendo che il dottor Wilson nominasse un rettore
ad interim dell'universit; e prendesse in seria considerazione l'idea di
dimettersi dalla sua carica, per tornare a un programma di lavoro meno
impegnativo, nelle vesti di professore. Dopo dodici giorni di grave menomazione,
il dottor Wilson inizi a "mobilitarsi" a dispetto del fatto che la
capacit visiva del suo occhio sinistro era sparita del tutto, probabilmente
per sempre; la sua capacit di flettere le dita della mano destra sembrava
danneggiata in modo permanente; e la nevrite alla spalla e alla gamba sinistre
era diventata cos dolorosa, che forse era imminente la paralisi. Ancor
pi preoccupanti per i medici erano i repentini cambiamenti d'umore
del convalescente: dalla disperazione all'euforia, dall'estrema cautela alla
certezza su tutto; da scoppi di risate sardoniche a crisi di pianto disperato.
Tuttavia l'invalido fu presto in piedi e in grado di camminare - con un
bastone; e il suo linguaggio, sebbene esitante e biascicato, piano piano si
rafforz, come un muscolo atrofizzato che torna a funzionare.
Woodrow Wilson non voleva saperne di nominare un "rettore ad interim"
- non finch era ancora vivo!
Come si conviene a uno specialista di grande fama, il dottor de Sweinitz
visit il suo paziente con meticolosa accuratezza e mise insieme un'anamnesi
particolareggiata, interrogando con estrema attenzione i medici di
Princeton del dottor Wilson, e non solo la moglie e le figlie del paziente,
e alcuni dei suoi collaboratori, ma anche la servit di Prospect, riguardo
al comportamento abituale dell'uomo. Il dottor de Sweinitz valut che
Woodrow Wilson aveva sofferto, prima del 1906, quattordici collassi della
salute mentale e fisica; senza mezzi termini, diagnostic un'arteriosclerosi
dovuta a una prolungata pressione intensa sul cervello e i nervi.
Mrs Wilson preg il medico di Philadelphia di non rendere pubblica
questa diagnosi.  una morte per piccoli gradi, vero? Che ne sar allora
della carriera di Woodrow?
Ciononostante, il dottor de Sweinitz insistette sulla sua conclusione, e
sugger una ricetta inflessibile.
L'anamnesi del paziente  tale, che devo consigliargli non solo di ritirarsi
dalla sua carica universitaria, ma di ritirarsi dal mondo accademico
nel suo complesso. Deve "chiudere bottega" immediatamente. Inoltre
deve abbandonare ogni aspirazione a una vita pubblica, soprattutto deve rinunciare
alla sua abitudine di tenere discorsi, che  una specie di insidiosa
costruzione di miti: trasformando semplici opinioni e fantasie in orazioni
pontificali, molto ripetute e calcificate, declamate su un podio davanti a un
pubblico. E poi, Mrs Wilson disse il dottor de Sweinitz, in tono pi severo,
deve abbandonare la sua abitudine di leggere libri: perch un uomo
dal temperamento del dottor Wilson non pu leggere nemmeno una riga
di un altro uomo senza desiderare di contraddirla, il che lo porta inevitabilmente
a "dar voce" ai propri pensieri, e pertanto a tenere discorsi. Egli 
afflitto da un pensiero incessante, come una ruota che gira a vuoto nel fango.
Questo gli ha provocato la pressione alta, e un affaticamento di tutti i nervi
e gli organi vitali. Dopodich l'illustre medico tacque, perch lui stesso
era vittima di un intenso nervosismo, segnalato dal tremito della voce.
Debbo pertanto consigliare che suo marito rinunci anche a pensare, perch
non pu pensare senza voler scrivere e tenere discorsi - un circolo vizioso
dal quale dobbiamo salvarlo, altrimenti sar condannato anzitempo.
Mentre Ellen si asciugava le lacrime, il dottor de Sweinitz s'impietos e
disse che se il dottor Wilson avesse seguito il suo consiglio, e preso tutte le
medicine prescrittegli, lei e le figlie potevano sperare di averlo con loro ancora
per qualche anno - Non meno di cinque, direi, Mrs Wilson, e forse addirittura
sette. Ma non dovr mai pi permettersi di pensare come faceva prima.
...
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La maledizione esorcizzata.
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Gli storici in genere concordano sul fatto che il 4 giugno 1906, che segna
la data dell'"esorcismo" della Maledizione sulla comunit di Princeton,
coincide con la data della morte di Winslow Slade; ma nessuno ha ancora
cercato di collegare gli eventi in modo convincente. La debole tesi di
Hollinger - che le "energie del male" avevano semplicemente fatto il loro
corso, e che i nipoti "morti" di Winslow Slade non erano mai veramente morti -  stata la pi comunemente accettata.
Comunque, prove recenti, di cui solo io sono al corrente, suggeriscono che le cose non sono cos semplici.
La sfida per questo storico  comunque enorme: il mio compito  quello di evocare la simultaneit in due dimensioni molto diverse, antitetiche
persino, mentre sono legato a un racconto in cui il tempo cronologico  il
principio organizzatore. Cio, il lettore si aspetta ragionevolmente di incontrare,
in un'opera storica, elementi della causalit della vita reale: se
succede X, ne consegue Y; e da Y deriva Z. Non accade mai nella vita reale
che il tempo scorra a ritroso, tranne che nei film di fantascienza; per tutti
noi, il tempo scorre in avanti, inesorabilmente. Tuttavia, siamo perfettamente
a nostro agio con l'idea che molti, innumerevoli eventi accadano
simultaneamente - molti al di l della nostra consapevolezza; e che questi
eventi possano essere collegati in modi complessi.
Nella mia cronaca, il lettore deve sapere che Winslow Slade lasci questa
vita proprio sul pulpito della Prima chiesa presbiteriana dove stava tenendo
un discorso come ospite; che la sua morte fu inaspettata e terribile
da vedere per la congregazione dei fedeli, di cui molti lo amavano
teneramente e lo rispettavano; e che la sua morte coincise, o forse segu di
pochi momenti, il trionfo di Todd Slade nel Regno della Palude. (Secondo
l'ora di Princeton, questo dovette accadere alle dieci e venti del mattino,
ma in nessuna ora registrata nel Regno della Palude, poich in quella
regione sembra non esistano le stagioni come nel nostro mondo, e calendario
e orario non servono a niente.)
Pi tardi, nel corso della giornata ci saranno i miracolosi sviluppi relativi
ai nipoti "deceduti" del dottor Slade, di cui parler a tempo debito.
Pertanto presenter per primo il capitolo "Una partita a dama", e per
secondo "La morte di Winslow Slade", chiedendo al lettore di tener presente il fatto che gli eventi che narrano si sono verificati simultaneamente.
...
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Una partita a dama.
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Questa era una novit, e uno shock, in una certa misura: un bambino nel
Regno della Palude dopo tanti secoli.
Gli abiti del ragazzino erano cos laceri, e il suo aspetto cos scarmigliato
e malaticcio, che all'inizio lo credettero un semplice monello, o un bambino
mendicante, o uno spazzacamino scacciato dal suo padrone, a uno stadio
precoce di malattia polmonare. Ma la contessa Camilla, attirata dal chiacchiericcio
eccitato dei servi, intu che era un ragazzino perbene, forse di
buona famiglia, e decise per capriccio di accoglierlo e salvargli la vita. Perch
un giorno la mia vita avr bisogno di essere salvata, e questo  un investimento.
Quando una delle scorte della contessa osserv che accogliere un bambino
estraneo poteva non andare a genio al Padrone del castello, la contessa
disse altezzosamente: Avete sentito il mio desiderio. Basta udirlo, spero, per ubbidire.
Fu cos che Todd Slade ottenne l'accesso al castello circondato dalle
nebbie nel cuore del Regno della Palude, un fatto che avrebbe accelerato
la morte dei nemici della sua famiglia.
La tua vita  stata salvata, Sorcio disse la contessa, non sgarbatamente,
e adesso dovrai ripagarmi. Che qualit hai tu? Sai cantare, sai ballare, sai raccontare storie?
Visto che il ragazzino non rispondeva immediatamente, inebetito dallo
shock, al pari di chi fosse stato catapultato attraverso lo spazio e il tempo
a capo scoperto, esposto e senza protezione, la contessa disse: Fai il
muto adesso, ragazzo? Mi sfidi a dimenticare le mie buone intenzioni?.
Sulle prime, il ragazzo parve incapace di rispondere. Poi, con l'aria di
chi deve reagire, per salvarsi la vita, scosse lentamente la testa - No.
Allora non sei muto? La contessa era a un tempo irritata e divertita.
Solo che non parli, eh?
E di nuovo il ragazzo scosse lentamente la testa - No.
Poich il Castello della Palude era schiacciato dal peso di un tedio spaventoso,
conseguenza inevitabile di una terra senza stagioni e senza tempo,
per un po' si sper che il trovatello potesse offrire una certa distrazione
alla contessa, che non aveva figli suoi. Ordin che il Sorcio venisse lavato
nel suo bagno sontuoso, in nuvole di bolle effervescenti, e rimpinzato
di ogni sorta di dolciumi e liquori, finch divenne mortalmente pallido, e
vomit - una novit nel Regno della Palude, e particolarmente ripugnante
per la contessa, che ordin di portare via il Sorcio, lontano dalla sua vista.
Eppure, non molto tempo dopo, la contessa ordin che il ragazzino dinoccolato,
che sembrava avere undici o dodici anni, in tempo terrestre,
fosse vestito con un abito di seta ricamata, completo di camicia bianca con
rouges e stivali di capretto, per farle da paggio.  solo un bambino, innocuo.
Se inizia a spuntargli la barba, e i peli sotto le ascelle, il Padrone
lo uccider, o lo castrer, ma non subito, spero. Nel frattempo la nostra
casa  rimasta troppo a lungo vuota di risa infantili, che sono risa non premeditate.
Cos parl la regale Camilla, i cui occhi erano scostanti anche
quando sorrideva e la cui volont non andava contrastata entro le mura
del castello, tranne che da suo fratello il conte.
Infatti la contessa e il conte non erano marito e moglie, ma fratello e sorella,
e tra loro non c'era un profondo legame d'amore, ma solo il pi sinistro e primordiale legame di sangue.
Una volta lavato, i capelli spazzolati e arricciati, i vestiti laceri e sporchi
gettati via e sostituiti con un completo adatto al paggio della contessa,
il Sorcio fu accudito dai servi personali della contessa, e vezzeggiato
da alcune delle donne; baciato, coccolato, proclamato un angioletto dalla
contessa Camilla stessa. Gli prese il viso fra le mani e lo guard negli occhi,
che sbatterono per la paura; lei gli chiese il suo nome, e il motivo del
suo viaggio da solo, a piedi, nelle pericolose distese desolate della Palude.
Ma il Sorcio si limit a scuotere la testa, in silenzio; come se non fosse
solo muto, ma sordomuto; in verit, il ragazzino fragile era malnutrito e
debole, perch il cibo del castello lo nutriva a malapena.
Come ti chiami, mio piccolo paggio? Sussurramelo all'orecchio.
La contessa gli pizzic le guance finch apparve un lieve rossore. Ma lui
non aveva una parola da dire, e si ritrasse dalla donna spietata pieno d'apprensione.
Da dove vieni, ragazzo mio, e dove intendi andare? Non qui -
naturalmente. Perch qui non  immaginabile da l - ovunque sia la tua casa
l. La contessa guard il ragazzo negli occhi, che l'affascinavano come gli
occhi di qualcuno ancora in vita, cosa che non vedeva da tantissimo tempo.
Lo sai dove ti trovi in questo momento? E chi  il Padrone qui, e chi
la Padrona? O hai davvero "perso la lingua"? Cos dicendo, la contessa
fece finta di aprire a forza le mascelle del ragazzino per vedere se gli
mancava veramente la lingua, e lo terrorizz chiedendogli se desiderava
essere liberato di quella "cosa viscida e inutile" che, a quanto pare, lui
possedeva, dopotutto, attaccata in fondo alla bocca.
Perch se sei davvero muto, ragazzo mio disse la contessa, con tono
di rimprovero, pu darsi che ti venga chiesto di apparire tale.
Quando il Padrone del castello torn, gli parve che il paggio della sorella
fosse un moccioso dal muso di ratto che gli era familiare, ma non riusciva
a ricordare se lo aveva gi visto. A meno che, in qualche oscura lacuna
del suo cervello, il ragazzo indugiasse al pari del ricordo di un pasto non
particolarmente buono, divorato in fretta e solo in parte.
Non ho dubbi, Camilla, che tu abbia accolto questo Sorcio per farmi
dispetto, e non per un gesto caritatevole verso di lui.
La contessa, pur cominciando a essere stanca del suo paggio Sorcio,
protest che il ragazzo era il suo cucciolo, e non doveva essere molestato
o spaventato; in ogni caso, non sarebbe stato buttato fuori per essere beccato
dagli avvoltoi, finch lei, e solo lei, lo avesse ordinato.
Cos greve era la coltre di umidit e sfinimento che gravava sul Castello
della Palude, che le notti trascorrevano in baldorie senza gioia e interminabili
partite a dama; ma, come un vecchio servo dalla schiena curva
spieg a Todd, non si trattava della solita partita a dama giocata dalla
gente nel mondo civile, ma di una specie molto ingegnosa e letale. Infatti
il vincitore aveva non solo il privilegio, ma anche l'obbligo di tagliare la
testa al perdente davanti all'intera corte riunita! - una rappresentazione
cui il Padrone aveva dato inizio al suo ritorno dall'Est qualche anno prima,
per dissipare un po' l'ennui del castello. E adesso andavano tutti pazzi
per il gioco e avevano sviluppato un desiderio insaziabile di sangue - di
sangue altrui, naturalmente. Quando senti un boato bestiale esplodere
nelle prime ore del mattino fu detto a Todd, a bassa voce,  la reazione
degli spettatori all'ennesima "esecuzione". Ed  un suono altrettanto orribile
da udire, quanto lo spettacolo da vedere.
A Todd sarebbe piaciuto fare altre domande all'uomo, ma ritenne pi
prudente restare in silenzio. Per qualche ragione,  nella natura umana
parlare pi apertamente a chi sembri essere muto.
Animato dalla volont disperata di sopravvivere, e reso astuto dalla disperazione,
Todd Slade aveva adottato certi manierismi che si addicevano
a un muto - faceva segni con le dita, roteava gli occhi in modo esagitato,
faceva smorfie, annuiva rapidamente o scuoteva la testa quando gli altri
parlavano; in questo caso, rabbrivid e si ritrasse spaventato. E il vecchio
servo lo avvert: Non devi mai acconsentire a giocare a dama con nessuno
di loro, ma se fossi costretto, la tua unica speranza  di non alzare mai
gli occhi dalla scacchiera. Nemmeno per un istante - nemmeno per un battito
di ciglia! Perch i giocatori esperti sono diventati bravissimi a imbrogliare,
e il Padrone pi di tutti gli altri. (Il Padrone si vanta di giocare a
dama con qualsiasi avversario, e di essere pronto ad accettare la propria
esecuzione se perde; ma naturalmente il Padrone non perde mai.) Se non
riescono a mangiarti tutte le pedine in modo legittimo, le faranno cadere
a terra o le intascheranno, e allora ti aspetter solo il ceppo della mannaia
e i famelici uccelli-rettile. Neppure la Padrona potrebbe salvarti la vita, n
desidererebbe farlo, perch anche lei  assetata di sangue.
Todd aveva fatto molte partite di giochi da tavolo con i suoi cugini
Josiah e Annabel, come pure con altri membri della famiglia, quali nonno
Slade; anzi, era stato proprio suo nonno che gli aveva insegnato a giocare
a dama - "una variante inglese degli scacchi americani" - e a giocare
con "cuore serio e a un tempo spensierato". A Winslow Slade piaceva
molto fare queste partite con il giovane nipote, e fu sorpreso e felice
quando Todd inizi rapidamente a vincere. La precocit del bambino a
scacchi e a dama era oggetto di meraviglia in tutto il West End, per quelli
che lo avevano visto giocare con gli adulti; ma, sfortunatamente, all'et
di dieci anni, Todd aveva iniziato a stancarsi di giochi limitati dalle regole
come gli scacchi o la dama, tanto che anche Annabel non si divertiva
pi a giocare con lui. Adesso Todd ricordava con costernazione il suo
comportamento di un tempo, i suoi capricci da bambino viziato - se perdeva
un pezzo al momento sbagliato poteva fare le bizze e gettare tutte
le pedine sul pavimento; a volte barava facendo avanzare una pedina di
nascosto, o spostandone una dell'avversario con un movimento furtivo
del dito. In particolare Todd si vergognava di quanto fosse stato infantile,
e di come avesse messo a dura prova la pazienza della povera Annabel.
Se solo potessi rivivere la mia infanzia! mormorava Todd tra s, accovacciato
in uno dei tanti angoli umidi del castello. Farei tutto in modo
diverso, e non sarei mai venuto qui.
Poich la contessa aveva perso interesse per il suo paggio Sorcio, Todd
era libero di girovagare nel castello come voleva, purch stesse alla larga
da quei residenti che sembravano offesi dalla vista di un bambino, e si divertivano
a tormentarlo con scherzi da ubriachi - afferrandolo per la collottola,
per esempio, e costringendolo a competere con cani ringhiosi per
gli avanzi di cibo. (Umiliato, eppure deciso a sopravvivere, Todd accettava
queste ingiurie con la ferrea risoluzione di cui aveva sentito parlare da
suo nonno Slade, quando lui non gli prestava la minima attenzione: Poich
sei uno Slade, tu puoi e devi mantenere le tue convinzioni interiori.)
Il bambino scaltro pensava anche che, se i suoi aguzzini lo vedevano
distrutto e piangente, sarebbero stati soddisfatti per il momento, e lui sarebbe
stato risparmiato per un altro giorno; e avrebbe potuto sperare nella vendetta.
Con furtiva audacia, il Sorcio raggiunse la grande sala da pranzo dove
fuochi di legna ardevano fiacchi nel grande camino alto quasi due metri
ingombro di ossa, e dove, nelle lunghe notti insonni, i festaioli facevano
bisboccia. (Perch il sonno di un tipo normale, sebbene non fosse proibito
nel castello, era considerato dclass, e un segno di debolezza.) Una delle
accompagnatrici della contessa (che venivano scelte dalla bella Camilla per
le loro brutte facce e i corpi deformi, perch la loro signora gioiva nell'apparire
molto avvantaggiata, in confronto a loro) una volta ebbe a osservare
che a un bambino in cos tenera et avrebbero dovuto essere risparmiati
spettacoli raccapriccianti quali le decapitazioni, perch potevano provocargli
"inclinazioni innaturali", al che la contessa, indispettita, scompigliando
i capelli del suo paggio, ribatt con un'alzata di spalle: Che male
ci sar mai? Uno non pu restare un bambino, e tenero, per molto tempo.
Fu cos che Todd Slade divenne un muto testimone di molte azioni
violente tra i membri della corte e i visitatori occasionali; e delle partite
a dama notturne - che, pur iniziando con ebbro ottimismo e rumorose
spacconerie da parte dei giocatori, culminavano sempre nel terrore pusillanime
degli (increduli) perdenti; e in esecuzioni cos sanguinose, e spesso
cos maldestre, che il povero Todd doveva coprirsi il viso con le mani.
Questi bontemponi nottambuli erano cos turbolenti, e cos chiassose e
forzate le loro risate, che persino i ragni rabbrividivano nelle loro tele nascoste
contro il soffitto a volta della grande sala; e nel cortile esterno cosparso
di ossa, gli uccelli spazzini si agitavano nel sonno, e sbattevano le
ali in previsione del sanguinoso pasto dell'alba. L'infanzia protetta di Todd
non lo aveva preparato alla brutalit del mondo - non di questo mondo, almeno;
ricordava come un sogno l'abituale calma di Wheatsheaf, il modo
in cui sua madre e la servit lo coccolavano, nonostante il suo comportamento;
solo suo padre non aveva pazienza con lui, e adesso Todd capiva bene il perch.
Nel Castello della Palude, Todd si ritraeva da tutto ci che era costretto
a vedere, e che ci si aspettava lo "divertisse". La sua prima esecuzione,
per esempio, fu eseguita dal Padrone in persona, che, ubriaco fradicio,
con gli occhi fuori delle orbite, fece un pessimo lavoro, e dovette calare la
scure (mal affilata) cinque o sei volte sul collo di un giovane imberbe del
castello, prima di causarne la morte. Parecchie notti dopo, Todd fu ancora
pi sbalordito e disgustato dallo spettacolo della bionda contessa Camilla!
- che, con tutta la sua alterigia e scrupolosit, indulgeva spesso in
partite a dama con avversari maschi inesperti che non costituivano una
seria sfida per lei, ed erano facili da battere. La mia regina conquista tutto!
Vedete? - tutto - risuonava eccitata la voce della contessa.
E che parossismo di risate si levava alla vista della bella donna, dal viso
simile a una maschera di bionda perfezione, in vesti di velluto, damasco,
ermellino, luccicante di gioielli, mentre si piazzava a gambe larghe come
un boscaiolo, a roteare la scure nell'aria con spaventosa determinazione! E
staccare con un sol colpo la testa dal corpo di un disgraziato ammiratore.
E acclamazioni si levavano ebbre e immature come urr alla partita di
pallone Princeton-Yale, cui Todd aveva spesso assistito insieme alla sua famiglia.
Il Sorcio si nascondeva accovacciandosi tra i cani. Con i pi timorosi,
aveva fatto amicizia; creature condannate alla stessa infelicit. Pensava:
"Riuscir mai a fuggire da questo luogo infernale? E se ci riesco, dove
posso andare? Perch ho perduta la strada di casa".
Mentre imparava da solo l'alfabeto, e a modellare le parole in sequenze
logiche, Todd aveva avuto occasione di leggere attentamente alcuni dei libri
vecchissimi e mai aperti nella biblioteca di Copplestone a Wheatsheaf;
per una specie di scherzo, volendo sbalordire suo padre, aveva imparato
a memoria un passaggio di Anassimandro:  necessario che le cose che sono
si dissolvano nella forma in cui hanno avuto origine. Infatti esse pagano l'una
all'altra la pena e l'espiazione dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo. Allora
Todd non aveva capito questo saggio giudizio, anche se ne aveva avvertito l'inesorabilit.
E, in un altro dei vecchi libri ignorati, un passaggio di Eraclito che lo aveva
fatto rabbrividire, per qualcosa di misterioso e profetico nelle sue parole:
Il tempo  un bambino che gioca a dama; la monarchia  nelle mani di un bambino.
Todd non poteva indovinare che, un giorno, la propria vita sarebbe stata nelle sue mani, in una partita a dama.
Era un forte vantaggio per il Sorcio che la sua magrezza e la pelle olivastra
lo facessero sembrare pi giovane della sua et. A una prima occhiata,
qualsiasi adulto del castello lo avrebbe giudicato un bambino di
non pi di dieci anni, e insignificante. I bambini si vedevano raramente
nel castello, anche se ne nascevano, ma i neonati non sopravvivevano
a lungo in quell'atmosfera di malsano disfacimento. Ma il Sorcio sfuggiva
all'attenzione dei pi, per la sua statura piccola, e il suo mutismo; e il
suo privilegio come paggio della contessa, anche se la sua padrona ormai
non s'interessava pi molto a lui, e aveva lasciato che i suoi abiti sfarzosi
divenissero sporchi e laceri. Le femmine di corte, credendolo cos piccolo,
non badavano ai loro abiti e alla toilette in sua presenza, e neppure ai
loro discorsi; perch il Sorcio sembrava non contare niente. Una femmina
corpulenta con una faccia da vecchia strega disse, con umorismo triviale:
Il Sorcio  solo un poppante, ma troppo vecchio, e troppo giovane, per
succhiare come si deve il seno di una donna. Arrossendo violentemente,
Todd rimase immobile mentre il gruppo di femmine rideva.
Credendolo cos giovane, e muto, la corte rimase ancor pi sbalordita
quando una sera in cui la baldoria dei bontemponi non era stridula come
al solito, il timido paggetto della contessa si decise a parlare, con una vocetta
acuta, fragile e sussurrante: Contessa, posso parlare?.
Se puoi parlare? Che storia  questa? Tu sai parlare? La contessa era
molto sorpresa. Io ti ho guarito, vero?  cos? La cura che mi sono presa
del mio piccolo paggio Sorcio gli ha restituito la parola, giusto? La contessa
era fiera di s per questo miracolo, mentre gli altri si congratulavano con lei.
Con la sua voce fragile e sommessa, che era quasi impercettibile, il Sorcio
parl all'orecchio della contessa: Vorrei giocare a dama con il P-Padrone.
A dama con... il Padrone? La contessa guard Todd con autentica preoccupazione.
Sei pazzo? Perderai, e la tua cara testolina sar tagliata e gettata
agli avvoltoi; e la tua contessa non  pronta per questo, non ancora.
Ma il Padrone aveva udito le parole avventate del paggio, che non potevano
essere revocate tanto facilmente. E nella cupa stanza a volta che,
nonostante la sua febbrile festosit, e i fuochi che ardevano in molti camini,
assomigliava a un grande mausoleo, si levarono esclamazioni di
sorpresa e applausi sparsi, perch la possibilit di un simile svago era eccitante,
o quantomeno carica della promessa di un po' d'eccitazione, in quel pantano di ennui.
Il mio paggio  troppo giovane per giocare a dama protest la contessa
e mio fratello  un maestro della dama con cui non si pu vincere,
e nemmeno pareggiare; quindi sarebbe solo un massacro, e non pu essere permesso.
Ogni cosa  permessa disse il fratello alla contessa, arricciando le labbra
in modo sprezzante. Tutto mi  permesso nel Regno della Palude.
Il conte era felicissimo che il paggio Sorcio di sua sorella avesse lanciato
una simile sfida, perch, col passare dei secoli, era diventato cos abile
a dama, e cos ingegnoso e a volte incurante, che spesso sfidava due o tre
avversari contemporaneamente, e cominciava a trovare il gioco, pur con
il suo sanguinoso finale, noioso. Quindi si rallegr che quella serata fosse,
se non altro, diversa; perch nella storia del Castello della Palude, che
risaliva al tempo prima del Tempo, non si sapeva di nessun bambino che
avesse lanciato una sfida a un adulto, tantomeno a uno della nobilt. E il
conte pensava che ci fosse qualcosa di infido, qualcosa di incontrollabile,
invero qualcosa di innaturale nel concetto stesso di bambino. Perch un
bambino non  forse un essere che cambier gradualmente, non proprio
sotto i nostri occhi, tuttavia in nostra presenza? rifletteva il Padrone del
castello e un "bambino" non  forse una versione precedente, o una parodia,
di noi stessi? - un'immagine della nostra innocenza defraudata e
delle nostre speranze distrutte? E, ancor pi intollerabile, un "bambino" non  qualcuno che ci rimpiazzer?
La pallida faccia da rospo del conte si illumin in un sorriso, che rivel
denti gialli e spezzati mentre batteva una mano sulla testa del Sorcio, in
una finta dimostrazione d'affetto; e disse che avrebbe accettato senz'altro
la sfida del Sorcio, e subito anche, perch la serata era insolitamente fiacca
e noiosa, e una pioggia invernale perpetua flagellava la palude, e i suoi
compagni erano diventati codardi che non osavano sfidarlo, n sfidarsi
l'un l'altro - perch non c'era sangue fresco al castello, pertanto neanche
una goccia di "sangue fresco" per lo svago notturno.
Avresti potuto parlare fin dall'inizio, Sorcio? E hai "trattenuto la lingua"
per furbizia? chiese il conte al paggio della contessa, con una sorta
di ingannevole indulgenza; vedendo la contessa accigliarsi e scuotere la
testa in modo appena percettibile, il Sorcio scosse la testa per dire di no,
continuando a fare smorfie e stringendosi nelle spalle, per suggerire che
parlare era davvero difficile per lui, se non doloroso.
La scacchiera era posata su un piedistallo di marmo maculato, in una
posizione centrale sotto la volta della sala, a parecchi metri dal fuoco che
ardeva senza molto calore nel pi grande dei camini. La scacchiera era
di per s un'opera d'arte, o lo era stata un tempo, fatta di legno zebrano,
con quadrati disposti uno per uno, e dipinti di rosso e di nero; intorno al
bordo della scacchiera c'era una doratura opaca con un disegno astratto
per suggerire un tratto orientale e serpentino. I pezzi della dama, o pedine,
erano pi grandi di quelli con cui aveva giocato Todd da bambino,
di avorio intagliato con bordi frastagliati; e divisi, come al solito, in due eserciti, il rosso e il nero(1).
Sfortunatamente, a neppure quattro metri di distanza dalla scacchiera
c'era il tagliere puzzolente, un ceppo d'albero molto strapazzato preso dalla
palude; e la scure letale con il manico reso liscio dagli anni e un'enorme
lama a doppio taglio coperta non solo da sangue secco e annerito, ma
anche da una miriade di capelli. (La visione repellente tornava a vantaggio
del conte, naturalmente, perch innervosiva anche i pi arroganti dei
giocatori, mentre il conte ostentava la pi totale indifferenza, come se nemmeno si accorgesse di quella presenza.)
Il conte condusse il Sorcio alla sua sedia, prese posto dall'altra parte della
scacchiera, e con finta sobriet disse di supporre che le partite a dama
che si giocavano al castello non avevano bisogno di una spiegazione dettagliata;
ma in caso il Sorcio l'avesse dimenticato, la novit del gioco era
questa: Se il tuo esercito trionfa sul mio, tu sarai obbligato a impugnare
quella scure (guardala bene, ragazzo mio: guardala!) e con tutta la forza
che hai in corpo dovrai tagliarmi la testa. Non puoi concedere clemenza
perch non ne hai il potere: il Regno della Palude non ammette alcuna clemenza,
neppure verso i suoi padroni.  inteso? E prometti di non scioglierti
in lacrime se sarai costretto a uccidere il tuo ospite e benefattore, che ha tollerato
la tua presenza in questo regno cos a lungo? Comunque, nel caso
in cui il tuo esercito, questi amici rossi qui, venga sconfitto disse il conte
con un sorriso d'intesa ebbene, la tua situazione sar semplicemente capovolta;
ma questa  una possibilit cos remota e improbabile, che non
vale la pena di sprecare il nostro tempo a pensarci.
Sebbene fosse una battuta di spirito un po' fiacca, la sala esplose in una
risata maligna; ma il Sorcio, il povero Todd Slade spaventato, sedeva immobile
con gli occhi fissi sulla scacchiera. Chiaramente nella sua testa risuonava
nitido l'ammonimento Non alzare gli occhi, non alzare gli occhi dalla scacchiera nemmeno una volta.
Al conte fu portato un boccale di aspra birra scura, e a Todd una versione
in miniatura, suscitando le risa degli spettatori; furono serviti svariati
dolciumi; e il sanguinolento "cannibal sandwich" che una volta aveva
disgustato Annabel. Il conte spiluccava queste leccornie durante la partita,
asciugandosi le mani appiccicose negli abiti di velluto, mentre Todd
non mangi affatto, anche se in verit era debole per la fame.
Quando la campana del castello batt i cupi rintocchi della mezzanotte,
la partita inizi, con il Padrone che concesse la prima mossa al Sorcio,
perch il suo esercito era rosso; e i perdigiorno della corte, compresa la corrucciata
contessa Camilla, e il suo seguito, si raccolsero intorno alla scacchiera.
Con una certa esitazione, Todd fece la sua prima mossa, alzando
una delle pedine della prima fila; ma all'improvviso ebbe paura di liberarla dalle dita.
Avanti, sbrigati! lo rampogn il conte. Devi mollare la presa: c' un
limite di tempo per queste manovre, oltre il quale le dita incriminate vengono mozzate.
Poi fu il turno del conte. Timoroso, Todd alz gli occhi per osservare
quella strana faccia flaccida e verdastra in cui, nascosta dietro la brutta
facciata, si poteva quasi discernere una sorta di serpentesca nobilt. Era
dunque questo il personaggio che sua cugina Annabel aveva amato, o,
ipnotizzata, aveva creduto di amare? Era la stessa persona che aveva provocato
la rovina degli Slade, e la devastazione di Crosswicks?
Stai attento! - sibil la contessa a Todd, con un certo sdegno.
Perch, nel breve istante necessario a guardare la faccia del conte, e rimuginare
sui suoi pensieri malinconici, l'astuto avversario di Todd era
riuscito a far cadere dalla scacchiera due delle pedine di Todd...
I lacch del Padrone ridacchiarono in coro. La mossa del conte-rospo
era stata cos rapida, e Todd era cos sconcertato nel vedere il suo esercito
gi decurtato di due pedine, che il ragazzo non riusciva a capire cosa fosse successo.
Una voce severa lo ammon La tua unica speranza  non alzare mai gli occhi
dalla scacchiera. L'avvertimento era stato abbastanza chiaro, eppure lui l'aveva dimenticato come uno sciocco.
Naturalmente il conte non trad alcuna coscienza di aver barato, e tantomeno
di essersi accorto dello sgomento del suo avversario.
Per qualche minuto il gioco procedette in modo pi o meno normale,
anche se con lentezza esasperante da parte di Todd, perch era di nuovo
riluttante a staccare le dita dalle pedine; e ricordava con quanta avventatezza
era solito giocare da bambino, a Crosswicks, confidando che la
fortuna e l'ispirazione lo avrebbero assistito, come spesso accadeva, con
grande soddisfazione di suo nonno. Quando il conte gli chiese, con voce
gentile, se desiderava un altro tipo di bevanda, qualcosa di pi adatto a
un bambino, Todd cap che non doveva farsi ingannare, e alzare gli occhi
sull'avversario; doveva solo scuotere la testa in un no, ma tenere gli
occhi fissi sulla scacchiera. Non mi lascer trascinare verso la mia stessa morte.
Devo concentrarmi esclusivamente sulla partita a dama.
Il conte, al contrario, muoveva le sue pedine nere rapidamente, e ostentando
indifferenza, senza mai mancare di alzare il mento con uno scatto
brusco dopo una mossa, per indurre Todd ad alzare gli occhi su di lui
e incrociare il suo sguardo; ma Todd stringeva la mascella e non cedeva all'impulso.
Concentrati! - gli aveva consigliato nonno Slade. Solo con la concentrazione puoi vincere.
Cos la partita procedeva lentamente. All'una molti degli spettatori borbottarono
tra loro che la partita era diventata "noiosa" - e sarebbero rimasti
alzati fino all'alba se continuava cos. La contessa Camilla os schernire
il fratello osservando che non valeva neanche la met del giocatore che si
vantava di essere - era fin troppo chiaro - se un semplice bambino di una
decina d'anni riusciva a tenerlo a bada. Mossa per mossa, pezzo per pezzo
disse la donna in modo provocatorio il signore del castello e l'umile
Sorcio mi sembrano quasi alla pari, nessuno dei due brilla per genialit.
L'osservazione insolente era intesa a infastidire il conte, e ci riusc; questi
mascher la sua irritazione sbadigliando, stiracchiandosi, e sospirando; e
tirando fuori dal panciotto un sacchetto con una sostanza pungente che
puzzava di alloro e peperoncino piccante. Tuff le dita nel sacchetto e se
le port al naso: il movimento familiare della "sniffata di tabacco da fiuto"
prima con una narice, e poi con l'altra; poich Todd non poteva guardare
direttamente, questi movimenti lo distrassero, cos cedette un'altra volta all'impulso di alzare lo sguardo.
Povero Todd! - in quell'istante la mano libera dell'essere maligno sfrecci
sulla scacchiera e tolse con tanta spensieratezza una delle pedine cruciali
di Todd, che si trovava in una posizione di difesa della fila retrostante,
che Todd, per la seconda volta, sbatt gli occhi confuso e senza capire.
Com'era possibile che qualcuno potesse barare in modo cos abile e repentino - e con un'aria cos innocente?
Di nuovo, tutti risero. Anche la contessa rise seppure indignata. E il conte
starnut allegramente, e si soffi il naso nel fazzoletto con rumori ripugnanti;
e sollecit Todd a fare la sua mossa - Perch si sta facendo tardi
per te, ragazzo mio. Presto sar l'ora della nanna per te.
A questo punto Todd era demoralizzato e terrorizzato; il suo povero
esercito rosso era stato decurtato di tre pezzi, senza causare alcuna perdita
nell'esercito nero; come un vecchio storpio sedeva rigido e curvo sulla
scacchiera; gli occhi pericolosamente inondati di lacrime. Dovette sbattere
rapidamente gli occhi per schiarirsi la vista; ma non osava asciugarsi il
viso per paura che il suo avversario ne approfittasse. Con finta gentilezza
il conte stava dicendo che la dama, avendo poche delle sottigliezze degli
scacchi, doveva essere giocata in modo spensierato. Non era la quintessenza
dell'infanzia - un gioco di semplicit elementare, che richiedeva
poco raziocinio, con tutti gli elementi visibili all'occhio? Nella dama 
possibile fare tanto mosse rapide che mosse meditate disse perch alla fine far poca differenza.
Todd era cos teso, quando si decise a fare la mossa seguente e ad alzare
le dita dalla pedina, che appena pos il pezzo, si accorse con orrore di
aver fatto uno sbaglio madornale - e non poteva correggerlo.
Concentrati! - cos ammoniva Winslow Slade.
Non alzare mai gli occhi dalla scacchiera! - cos ammoniva il vecchio servo.
Come se sospettasse una trappola, il conte esit; poi procedette a mangiare
non solo la sfortunata pedina che Todd aveva mosso, ma anche una
seconda; e le rimosse, stavolta in onesto trionfo, dal campo di battaglia.
Al che l'assemblea di sicofanti e perdigiorno reag battendo le mani, e
complimentandosi con il Padrone per la sua maestria.
La contessa disse scontrosa:  stato l'errore del ragazzino, non la "maestria" del conte.
Adesso Todd fu sopraffatto da una sorta di malsana consapevolezza,
perch temeva di aver dimenticato le regole del gioco. A Crosswicks, quando
giocava con Annabel e Josiah con tanta noncuranza, aveva spesso infranto
le regole, e i suoi cugini non ci avevano fatto molto caso.
Sbrigati, Sorcio disse il conte, il mio piccolo esercito sta fremendo
per il colpo di grazia. E come sai, la prudenza  inutile.
Todd cerc di ricordare: l'obiettivo del gioco era diventare "incoronati"
ovvero fare "dama" - per acquisire maggiore potere. Fare "dama" aveva
qualcosa a che vedere con l'ultima fila della scacchiera. Questo ricordo
si present alla mente di Todd come una farfalla svolazzante, giusto
in tempo per consentirgli di fare la sua mossa; e fu una mossa fortunata,
come se fosse stata ponderata.
Allora il conte spinse con tanta furia una pedina nei ranghi decimati
di Todd, con il piano evidente di conquistare un'incoronazione alla mossa
successiva, che commise a sua volta un errore marchiano. Lui e Todd
lo videro nello stesso momento, ma a quel punto il conte aveva posato la pedina, e dovette abbandonarla.
O era una trappola? - si chiese Todd. I suoi occhi sfrecciarono frenetici sulla scacchiera.
Per non sembrava una trappola. Ogni sicofante e perdigiorno nella
grande sala cupa trattenne il fiato, in attesa. Todd spost una pedina solitaria
in una posizione strategica che bloccava due dei pezzi cruciali del
suo avversario, e nella mossa successiva avrebbe garantito la perdita di uno dei due.
Fortuna da bambino. Fortuna da Sorcio borbott il conte imbronciato,
come un ragazzino petulante. Perch adesso era costretto a fare la
sua mossa, e sacrificare una pedina. Bene. Vedo che il Sorcio sar "incoronato"
adesso. Ma lo sar anch'io, molto presto. E tu hai rimandato la tua nanna, a quanto pare, per un'altra ora.
Com'erano innocenti, discrete, le dita tozze del conte sul bordo dorato
della scacchiera; ma Todd sapeva quanto potevano essere veloci quelle
dita tozze, e non osava distogliere lo sguardo.
Dama! Aveva fatto dama, conquistato un re. Prov un inquieto senso
di euforia, anche se gli erano rimasti solo sette pezzi, contro gli undici del suo avversario.
Non alzare gli occhi. NON FARLO.
Passarono i minuti, e con irritazione di molti, un'intera ora; e quando
batterono le due del mattino, al Sorcio sudato erano rimasti solo cinque
pezzi, di cui tre erano dame; e il suo avversario ne aveva ancora sei,
di cui solo due erano dame. Ma questa volta la rauca folla di spettatori si
era zittita e l'atmosfera era diventata elettrica.
Ecco un altro boccale, fratello disse la contessa, con una sorta di furtiva
sollecitudine. Forse ti dar l'ispirazione.
Il conte prese il boccale con fare irritato, tracann una lunga sorsata e,
con un brusco gesto da gradasso, fece una mossa per avvicinare da dietro
una delle pedine non protette di Todd, ma in modo cos eccentrico, che doveva essere un tranello.
Todd esamin a lungo il nuovo allineamento sulla scacchiera,
ma non riusc a scoprirne la logica. Adesso cap che il gioco imitava  la guerra: non
c'era nessuna logica in esso. Inizi a muovere una delle sue dame, poi esit;
fece per muovere una pedina solitaria, poi esit; fiss la scacchiera, e
deglut a fatica. Il suo avversario stava forse progettando un attacco ingegnoso,
o il conte si era buttato avanti alla cieca, apparentemente senza
accorgersi che un avversario dalla vista acuta poteva catturare una delle sue due dame con un paio di mosse abili...?
Povero Todd, come gli doleva la testa, e le sue palpebre tremavano per la tensione!
Rimpiangeva amaramente la sua vita passata, la sua vita spensierata di
bambino, quando era stato cos testardo con la sua famiglia, cos crudele
anche con la madre amorosa, e una spina nel cuore di suo padre; persino
con Annabel, che pure amava, era stato spesso sgarbato. E non aveva ammirato
Josiah come meritava, dando per scontato quel cugino esemplare.
Non aveva amato abbastanza nonno Slade: non lo aveva mai perdonato,
per la sua umiliante "confessione" al cimitero.
Il conte cominciava a tradire una certa apprensione, infatti si agitava
sul suo sedile simile a un trono, e si asciugava la faccia con un fazzoletto
sporco. Sorcio disse piano, forse tu non sei affatto un bambino.
 un bambino, fratello.  solo un bambino. Tu, piuttosto, devi prepararti
a essere battuto da un bambino davanti a testimoni. La contessa rise
deliziata, scoprendo denti ingialliti, che non diminuivano la sua strana
perfezione da maschera, anzi, la esaltavano.
Dopo un lungo minuto di riflessione, Todd fece una mossa; e il conte
fece la sua; e, reprimendo un brivido di apprensione, o un piccolo grido
di trionfo, Todd si affrett ad approfittare dell'inettitudine dell'avversario
- catturando non solo una dama, ma due, in un'impetuosa marcia saltellante attraverso la scacchiera.
Annabel avrebbe applaudito questa mossa. Anche se Todd fosse stato sul punto di batterla.
Ormai sembrava che il Sorcio fosse prossimo a vincere la partita, incredibile,
contro il Padrone del Castello della Palude. Tutta la grande sala si zitt.
Bene, fratello, sei alle corde dichiar la contessa Camilla con voce
esaltata e timorosa. Lo siamo entrambi - perch il mio destino dipende dal tuo. Stai attento.
Lentamente il conte tir fuori il suo lurido sacchetto da fiuto e, mentre
si infilava una piccola presa di tabacco schifoso in una delle narici, riusc
a soffiarne un granello o due verso Todd; col risultato che gli occhi del ragazzo
si gonfiarono di lacrime pungenti, e lui non pot far a meno di starnutire
- una volta, due volte, tre volte; e immediatamente, l'astuto conte
fece cadere a terra la dama pi preziosa di Todd.
Tutta l'assemblea reag con un mormorio, ma non di approvazione per
la rozza mossa del conte; perch anche un baro ha l'obbligo di agire con
grazia, e mascherare la propria disonest.
Todd cap immediatamente qual era la situazione, e ricacci le lacrime
di rabbia e impotenza; perch era stato imbrogliato di nuovo, e in modo
davvero iniquo. Il conte era come era stato Todd un tempo, un bambino
viziato; ma molto peggiore di lui, perch i suoi scherzi erano letali.
Tuttavia Todd riusc a riprendersi, fino a un certo punto, per continuare
la partita estenuante, e lo fece in modo cos deciso, che nessuno avrebbe
detto che la perdita della dama lo avesse gettato per un attimo nella disperazione.
Dopo questo scambio il Padrone del Castello della Palude e
l'umile Sorcio giocarono la loro partita con tanta prudenza, e i loro soldati
erano cos guardinghi, che la campana del castello batt le tre, poi le
quattro e infine le cinque del mattino - senza cambiamenti significativi
nelle sorti della partita. "Com' strano che io sia alla pari con il Diavolo" pens amaramente Todd.
A questo punto, solo i pi resistenti tra gli spettatori non erano crollati
in un sonno ebbro. La contessa Camilla aveva fatto ricorso al tabacco da
fiuto per restare sveglia, con il suo seguito di orribili cortigiane.
Dobbiamo dichiarare un pareggio, fratello? - cos disse la contessa,
mascherando la sua preoccupazione con un tono scherzoso. Non sarebbe
cos disonorevole, sai, ma una sorta di novit nel Regno della Palude.
No. Un pareggio mai!
Ma...
Ho detto di no. Mai. Questo Sorcio  un diavolo di qualche tipo, diverso
da quelli del Regno della Palude, e non  quel che sembra. Ma io lo
batter - in modo corretto. Lo prometto.
La testa pulsante di Todd ciondolava; le palpebre erano diventate pesanti.
All'improvviso sent Annabel che gli parlava, piano, all'orecchio.
Una volta cigno, sarai sempre cigno.
Todd percep la stanchezza del suo avversario, ma sapeva che non doveva
alzare lo sguardo sul conte. Una volta cigno. Sempre cigno!
Alla fine la partita a dama termin, in modo del tutto inaspettato, alle
cinque e ventuno del mattino; quando solo sei pezzi rimanevano sulla
scacchiera, equamente divisi tra le tre dame dell'esercito rosso e le tre del
nero, timidamente raggruppate nei loro rispettivi campi.
Ormai, per quel che ne sapeva Todd, la vasta Terra si era ridotta ai luccicanti
quadrati davanti a lui. Inebetito, con gli occhi infossati, debole per
la fame e l'angoscia, riusciva a ricordare ben poco al di l della scacchiera
o della partita. Le uniche cose che contavano erano le manovre e le contromanovre.
In due mosse probabilmente - in tre di sicuro - poteva vincere;
tuttavia era meglio essere prudenti, fare attenzione. Se la dama rossa
avanzava di un altro quadrato, la dama nera intrappolata sarebbe stata
costretta a muoversi lateralmente; ma che dire della dama nera in quella
posizione cruciale? Non c'era fine al gioco in vista. La partita a dama,
cap Todd, era interminabile - era la sua vita. E se si indeboliva, o crollava svenuto, sarebbe stata la sua morte.
Come fece esattamente il Sorcio esausto a somministrare il colpo di grazia,
nessuno dei presenti pot raccontarlo in seguito; n, sfortunatamente,
questo storico pu riprodurre le ultime mosse della partita, anche se ho
messo una piccola scacchiera qui sulla mia scrivania, per seguire le varie
fasi del gioco. Secondo la testimonianza fornita in seguito da Todd Slade, la
fine giunse all'alba, o quella che passava per l'alba nel Regno della Palude,
quando un sole languido e malaticcio penetr all'interno della sala fumosa;
e solo pochi osservatori, inclusa la contessa dal viso cinereo, vi assistettero.
Il conte, privo di forze quasi quanto il suo avversario-bambino, e un
po' brillo, fu sopraffatto da una rabbia improvvisa verso uno dei segugi
che russava ai suoi piedi; e, imprecando, gli sferr un calcio che sped la
povera creatura in un angolo tra lamenti e guaiti... Ma quando il conte
rivolse di nuovo la sua attenzione alla scacchiera, per prendere una delle
sue dame, vide con costernazione che la dama era sparita; e le due rimanenti adesso erano vulnerabili alla cattura.
Ma come! Che succede! Il Sorcio ha... imbrogliato?
Non ha imbrogliato, fratello. Io non ho visto niente.
Ma, la mia dama...
La tua dama  ai tuoi piedi, fratello. Dove tu stesso l'hai fatta cadere.
Ma era vero? Il conte non osava guardare, per paura che il suo scaltro
avversario-bambino facesse "sparire" un altro pezzo.
Il conte si batt la fronte con entrambe le mani. I suoi occhi da rospo
sporgevano e tremavano, perch ormai gli era chiaro che la partita era
conclusa, e il Sorcio lo aveva sconfitto onestamente, seguendo le regole
del Regno della Palude; e non c'era via d'uscita.
Anche nell'euforia del trionfo, il bambino scaltro sapeva di non dover
alzare gli occhi sulla faccia sconvolta del suo avversario. Non indebolirti
parve avvertirlo Annabel, rimani calmo e non avere piet.
La contessa vacillava e si afferrava ciocche di capelli che si erano sciolti
nel corso della lunga nottata, con un'aria di rabbiosa disperazione.  finita
- la partita - il nostro gioco, il Castello della Palude - il Regno. La monarchia
 ora nelle mani di un bambino e il nostro lungo regno  finito.
La monarchia  nelle mani di un bambino le fece eco il conte, mentre
continuava a fissare, e fissare, i pezzi solitari del suo esercito nero, gli occhi sporgenti da rospo pieni di lacrime.
Fu cos che lo spietato Todd Slade mangi due dame del suo avversario, e la scacchiera apparve completamente sgombra di neri.
Lo devi fare, sai. Non c' modo di tornare indietro.
La contessa aveva sollevato la scure pesante, per metterla a forza tra le mani del ragazzo.
Devi.  il completamento della partita a dama che hai iniziato, nel momento stesso del tuo arrivo tra di noi.
E cos arriviamo all'epilogo sanguinoso: perch il Sorcio dalle lunghe membra esili, barcollante per la fatica, la paura, e la ripugnanza per la
terribile azione che deve compiere, alla fine, con quattro o cinque colpi d'ascia maldestri, riesce a staccare la testa dalle spalle del conte, cancellando
per sempre la sua sprezzante faccia da rospo; la sala buia con i suoi spettatori a bocca aperta svanisce - il Castello della Palude svanisce - e il
Regno della Palude svanisce nelle sue vaste lande desolate; e Todd Slade si sveglia, il giovane cuore pulsante di vita, senza capire immediatamente
se  nel suo letto a Wheatsheaf o in un altro posto.
In quel meraviglioso istante, sa solo che la Maledizione  stata eliminata, e lui  vivo - di nuovo vivo.
...
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...Note.
1. Sebbene non sia possibile, dopo tanti anni, determinarne l'autenticit, ci sono buone ragioni per credere che quest'unico pezzo da scacchiera in mio possesso, tenuto sulla mia scrivania perch io possa contemplarlo, e trarne ispirazione, sia proprio il pezzo riportato a casa da Todd Slade dal Regno della Palude. La pedina  cos consumata dal passare del tempo, che i bordi frastagliati non sono pi molto distinguibili ormai; e il colore  cos sbiadito, che si pu distinguere a fatica che un tempo era nero.
Fine note.
...
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...
La morte di Winslow Slade.
...
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...
In tutti gli annali di scienza medica che questo storico ha avuto occasione
di studiare, inclusa anche la "casistica" pi macabra e improbabile raccolta
in un memoriale al Mutter Museum di Philadelphia, non si  mai
imbattuto in una morte pi scioccante, invero pi "innaturale", di quella
subita dal povero Winslow Slade, sotto gli occhi della congregazione della
Prima chiesa presbiteriana, la mattina del 4 giugno 1906.
Quella domenica mattina, il dottor Slade si era preparato a tenere il suo
sermone da ospite intitolato "Lo 'spirito' e la 'lettera' della legge", un'omelia
che aveva pronunciato molte volte, in diverse versioni, nel New Jersey
e a Philadelphia, sempre con passione e risultati gratificanti; ma all'ultimo
momento, per ragioni mai chiarite, il ministro in pensione parl di accantonare
questo sermone a favore di un altro sermone, pi "personale",
dal misterioso titolo di "Il patto".
Naturalmente, la maggior parte della congregazione, come pure la famiglia
Winslow e i parenti, non mancarono di notare che quel sermone
cadeva nel giorno dell'anniversario del rapimento di Annabel da quella
stessa chiesa; il figlio di Winslow, Augustus, gli parl molto seriamente
del problema, ma fu rassicurato che, per Winslow, il "tragico evento" sarebbe
stato solo uno stimolo per il suo sermone; e, per la congregazione,
il suo esempio sarebbe stato quello del potere fortificante del cristianesimo, di fronte al dolore.
Il sermone  un'opportunit, Augustus! Sembra che Nathaniel lo abbia intuito, invitandomi a parlare.
In chiesa, sul pulpito, Winslow Slade appariva lievemente agitato, o
distratto; aveva perso peso, ed era palesemente invecchiato, negli ultimi dodici
mesi; tuttavia i suoi modi erano nervosamente vigili; e i suoi capelli
bianchi, il viso ben rasato, gli abiti impeccabili erano attraenti da guardare.
Miei cari fratelli in Cristo, ascoltatemi e abbiate piet...
Proprio mentre il dottor Slade iniziava a pronunciare il suo sermone,
che aveva imparato a memoria, fu sopraffatto da una crisi di tremiti convulsi;
un'aggressione alla sua persona da parte di un fantasma tremolante,
un gigantesco serpente nero: la qual creatura straordinaria, con una
crudele testa piatta e luccicanti occhi bronzei, e nere squame iridescenti
che ammiccavano come minuscoli diamanti, apparve dal nulla; dalle viscere
stesse della chiesa; e il dottor Slade era cos sorpreso, che non riusc
a fuggire prima che il rettile gli si avvolgesse intorno al corpo, e gli ficcasse
la testa nella bocca, in modo orribile; come se l'odiosa creatura volesse seppellirsi dentro di lui.
E tutto questo, sotto gli occhi inorriditi della congregazione su cui era
calata una sorta di paralisi: come se, pur con gli occhi aperti e fissi sull'infernale
spettacolo, non riuscissero a credere a ci che stavano vedendo.
Perch il serpente nero era a un tempo reale nel suo effetto sull'uomo
aggredito, e tuttavia tremolante e trasparente, tanto che dietro il suo lungo
corpo si poteva vedere la parete retrostante. Eppure, bench trasparente,
il serpente strisciante proiettava un'ombra fioca, come i teosofisti
sosterrebbero che il corpo eterico proietta un'ombra che  invisibile all'occhio
comune, mentre  visibile all'occhio illuminato.
Questo storico non  in grado di descrivere l'orrore collettivo nella
chiesa, poich la terribile creatura, che misurava, secondo alcuni testimoni,
fra i tre e i quattro metri di lunghezza, non attenuava il suo assalto contro
l'uomo inerme; era come se quel mostro volesse seppellirsi dentro la
propria vittima. C'era mai stato un attacco cos violento contro un essere
umano, in circostanze cos sacre, e a opera di un esemplare diabolico del
sottordine Serpentes? - una morte cos crudele, e cos orripilante? L'essere
disgustoso riusc a penetrare nella bocca e nella gola della sua vittima,
mentre il povero dottor Slade, ora sul pavimento di fianco al pulpito, dibattendosi
selvaggiamente, cercava di strapparsi di dosso il serpente con
le mani indebolite, per non essere soffocato a morte.
Ma il grande serpente-fantasma nero non pot essere allontanato, e
Winslow Slade mor nel giro di pochi minuti.
(Ricordatevi che questo capitolo si svolge simultaneamente al capitolo nel
Regno della Palude: l'aggressione contro il dottor Slade coincide con l'esecuzione
del conte per mano di Todd Slade. Non so con precisione se un evento
provoc l'altro, tuttavia sembrerebbe improbabile che gli eventi simultanei
non fossero collegati. E quale pu essere il rapporto esatto tra questi due
eventi, separati come sono nelle regioni dello spirito, e la miracolosa resurrezione
dei quattro nipoti morti del dottor Slade? Di fronte a tali misteri, lo
storico deve arrendersi e affidare al proprio materiale il compito di comunicare
una storia, e un significato, che vanno al di l della sua comprensione.)
Fu cos che Winslow Slade mor nella stessa chiesa di cui per anni era stato
ministro, e molto amato; mor all'et di settantacinque anni, di quello
che sarebbe stato diagnosticato come arresto cardiaco; e la perfida creatura
che lo aveva ucciso parve svanire subito dopo, vuoi dall'uscita posteriore
dell'edificio, o nella cantina sottostante, attraverso le assi del pavimento.
La scena era cos confusa, gli spettatori cos terrorizzati, cos indicibilmente
spaventosa la visione dell'uomo morente che lottava con il suo demone,
che poche persone hanno mai provato a fornirne un resoconto completo,
e ancor meno a spiegare l'accaduto.
Lo storico non  cos sorpreso, perch accade spesso nella storia che,
in seguito al fatto, i testimoni non si trovino d'accordo su quanto  avvenuto,
o quanto avevano creduto avvenisse; e non  sorpreso che quando
il corpo del dottor Slade fu esaminato, e poi sottoposto all'oltraggio
di un'autopsia, non potesse essere individuata alcuna traccia di aggressione
fisica, da parte di un serpente o qualsiasi altra creatura. Membri
della congregazione quali Francis Pyne, Abraham Sparhawk, e Andrew
West, che erano seduti nei primi banchi della chiesa, sicuramente videro
il serpente mostruoso, perch, in preda al panico, si precipitarono verso
l'uscita pi vicina, dall'altra parte dell'altare rispetto al pulpito; tuttavia
in seguito avrebbero negato di aver visto qualcosa. Andrew West rilasci
una dichiarazione che era corso fuori dalla chiesa, trafelato e terrorizzato,
per chiedere aiuto per l'uomo colpito - poich sembrava che il dottor
Slade fosse vittima di convulsioni di qualche tipo.
E col passare dei giorni, e poi delle settimane, la maggioranza della congregazione
arriv a pensare che anche se poteva aver assistito a un simile
assalto da incubo, in realt si era trattato solo di un'allucinazione
collettiva - prodotta come per magia dall'aria, dal pulviscolo vorticoso in un
largo raggio di sole tremolante che cadeva sull'altare; in realt non avevano
visto niente di mostruoso. Se non un uomo moribondo che si dibatteva
in preda alle convulsioni.
Cos, irragionevolmente, storici poco accurati del calibro di Hollinger
e Tite hanno in seguito interpretato l'intero assedio della Maledizione di
Crosswicks, durato quattordici mesi, come un eccezionale fenomeno di
isteria di massa, citando la "frenesia rettile" al seminario di Rocky Hill come
un incidente preliminare. Omicidi e atrocit nell'area di Princeton furono
commessi da individui squilibrati ma non soprannaturali, di cui alcuni
furono arrestati dalla polizia e alcuni no. E altri commentatori dell'argomento,
inclusi cronisti di giornali del Jersey e di New York City, si spinsero
all'estremo opposto nel raccogliere resoconti di "testimoni oculari"
dell'attacco del grande serpente contro il dottor Slade: alcuni di questi resoconti
erano di persone non presenti nella chiesa quella mattina, e alcuni
non erano neppure membri della congregazione; alcuni neppure residenti
registrati nel borgo di Princeton.
Un altro aspetto del mistero ha a che vedere col fatto che, quando il corpo
del dottor Slade fu portato via, non fu trovata nessuna traccia del sermone
intitolato "Il patto"; solo il manoscritto intitolato "Lo 'spirito' e la
"lettera" della legge"; cosicch, nel dolore e nella confusione del momento,
si arriv a dubitare che questo secondo sermone fosse mai esistito, nonostante
pi di duecento persone avessero visto il vecchio signore stringere
il manoscritto nelle mani, prima dell'attacco del grande serpente, e
l'avessero udito mentre iniziava a leggere con voce alta, tremante e risoluta:
Miei cari fratelli in Cristo, ascoltatemi e abbiate piet.
Questo sermone "smarrito" sarebbe stato scoperto, anni dopo, tra le carte
private dell'erede della Canonica di Crosswicks, Augustus Slade, che
doveva averlo trafugato per metterlo al sicuro, proprio mentre suo padre
veniva trasportato verso un'ambulanza, per poi chiuderlo nella cassaforte
di famiglia, come aveva fatto con il Documento dettato da Dio di suo fratello Copplestone, meno di una settimana prima. E questo prezioso manoscritto
 oggi in mio possesso, acquistato per una miseria a un'asta patrimoniale
e adesso tenuto sotto chiave nella mia Scatola d'Ebano Laccata,
cui nessuno ha accesso salvo questo storico.
(Si veda l'Epilogo: "Il patto", a seguire.)
...
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"La rivoluzione  il momento delle risate".
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Fu il grande francese Voltaire a dire queste parole, come credeva Upton
Sinclair, o, come sosteneva il suo nuovo amico e compagno Yaeger Ruggles,
l'egualmente grande francese Victor Hugo?
Mi rimetter a te, Yaeger, perch sei molto pi istruito di me! E un anno
al Seminario teologico di Princeton, con Woodrow Wilson come precettore
per giunta - be', direi che sono credenziali notevoli.
Yaeger si strinse nelle spalle imbarazzato. Con tono mesto, disse: Sarebbe bello pensarlo, Upton.
Gli amici si diedero la mano sulla Broadway, all'altezza della Trentunesima
Strada, con il progetto di rivedersi a una manifestazione di suffragette
socialiste tre giorni dopo, in Union Square. (Si erano conosciuti due settimane
prima a un comizio del Socialist Labor Party, sulla Bowery, a sostegno
dello sciopero degli operai di fabbrica a New York City, al quale, dopo un
tempestoso discorso d'incitamento di Mother Jones, Upton Sinclair aveva
tenuto un discorso scrupoloso, pieno di fatti concreti; e pi tardi Ruggles
si era presentato a Upton, come un "ardente ammiratore" della Giungla.)
Upton aveva osservato il giovane dalla schiena rigida allontanarsi di
buon passo e si era meravigliato della sua dignit, e dei vestiti insolitamente
ben stirati, per un compagno socialista; aveva provato un palpito
di fratellanza per Ruggles, appena si erano conosciuti. Anche se non gli
piaceva granch l'accento meridionale del giovanotto, che era associato
al conservatorismo tipico del Sud, radicalmente contrario al movimento
laburista, come alla riforma socialista in generale.
" di 'razza mista' - se non sbaglio. Poveraccio! I negri di pelle nera
non lo accetteranno, in quanto discendente da una violenza di razza; e i
suoi fratelli bianchi lo sfuggiranno. Solo noi, i suoi compagni socialisti, possiamo apprezzarlo."
La mattina del 16 giugno 1906, Upton Sinclair era diretto verso la Penn
Station, dove intendeva prendere il treno delle due e venticinque pomeridiane
per Englewood, New Jersey, per una visita di due notti. Nella sala
d'attesa, Upton si sedette su una panca e inizi subito a lavorare, perch
non era da lui perdere tempo - "Come se si potesse ammazzare il tempo
senza ferire l'eternit" - questa osservazione di Henry David Thoreau era
una delle sue preferite sin da quando era ragazzo.
"La rivoluzione  il momento delle risate" era il titolo ispirato del nuovo
articolo di Upton per "Everybody's Magazine", sul tema dell'imminente
trasformazione socialista dell'America; un articolo che il giovane autore
stava abbozzando in modo febbrile, perch l'argomento gli era molto
caro. L'uomo non  intrinsecamente cattivo scarabocchi Upton su un foglio
di carta protocollo gialla, ma sotto il capitalismo, il comportamento immorale
viene sistematicamente premiato. Pertanto, eliminando il capitalismo, elimineremo
per sempre il male. Questo  stato dimostrato in modo indiscutibile da...
In quel momento Upton alz gli occhi, spaventato, perch gli sembrava
di aver sentito chiamare il suo nome - UPTON SINCLAIR! - in modo appena
percettibile tra la cacofonia di rumori nella stazione affollata. Come
una tartaruga che si ritira nel suo guscio, il giovane autore si chin sul
suo lavoro, perch ultimamente era stato preso d'assedio cos spesso, in
seguito alla sua nuova fama (nei circoli socialisti) o notoriet (dappertutto
altrove), dopo la pubblicazione della Giungla, che era arrivato a paventare
la prospettiva di essere notato in luoghi pubblici; soprattutto qui alla
Penn Station, dove sperava di lavorare.
Un'altra volta, pi debolmente - UPTON SINCLAIR! - ma le parole furono
attutite dall'annuncio di un treno in partenza di l a cinque minuti
sul binario diciannove, per Boston e fermate intermedie.
Upton torn al suo lavoro, scrivendo con urgenza infantile. C'era ancora
tanto da fare! - tanto da fare per lui. Spesso soffriva di veri e propri
raptus di idee per gli articoli, come questo per "Everybody's Magazine",
che, stava pensando, avrebbe dovuto essere una serie di articoli; e doveva
affrettarsi a scrivere una lettera molto ferma al "New York Times" a proposito
di un editoriale disinformato che il giornale aveva pubblicato sul
Meat Inspection Act(1) approvato la settimana precedente dal Congresso; e
una lettera altrettanto energica al presidente Roosevelt, che aveva visitato
dietro invito, per parlare della Giungla, e che aveva gravemente deluso,
se non tradito, il giovane socialista pieno di ideali. Ma, ancor pi urgente,
era l'obbligo di formulare una dichiarazione chiara e coerente per i giornali
riguardo la filosofia della sua comunit utopistica socialista, che doveva
chiamarsi Helicon Home Colony, da fondare un giorno in una zona
boschiva fuori Englewood, nella parte nordorientale dello Stato; al solo
pensiero di questa colonia, la mente di Upton fu inondata da idee e progetti,
e una speranza su chi poteva invitare a vivere l con lui. Tra i compagni
socialisti, il suo nuovo amico Yaeger Ruggles era tra i primi; anche
se il giovane aveva espresso solo una sorta di cauto interesse a favore della
colonia. (I compagni socialisti vivrebbero insieme? E questo sarebbe tollerato
dalla comunit? cos aveva chiesto Ruggles, un po' dubbioso. E
Upton gli aveva assicurato: Questi sono gli Stati Uniti d'America, Yaeger!
Noi possiamo vivere dove vogliamo, se possiamo permettercelo; e possiamo certamente vivere con chi vogliamo.)
E non c'era qualcos'altro di urgente che Upton aveva promesso di fare?
Che riguardava Meta e il piccolo David, che non vedeva da settimane?
Tanto lavoro, e cos poco tempo mormor Upton tra s, frugando nella
sua valigia in cerca di un altro foglio di carta protocollo, ma il "Re socialista
dei cacciatori di scandali" deve essere all'altezza della sua sfida, come il profeta Zarathustra lo fu della sua.
Dopo la notte al MacDougal's in cui Jack London e Josiah Slade erano venuti
alle mani, e Upton Sinclair era stato buttato a terra senza tante cerimonie,
in mezzo a rifiuti di ogni genere, nel popolare ristorante di Times
Square, nella vita di Upton erano accaduti numerosi eventi del tutto inaspettati.
Il romantico isolamento della sua fattoria di Princeton, dove, nel
ricordo, lui e Meta avevano vissuto come una coppia in luna di miele, perlomeno
all'inizio, e dove Upton aveva lavorato in modo cos produttivo,
libero di scrivere ogni giorno finch le forze glielo permettevano, era
svanito per sempre; perch UPTON SINCLAIR, per quanto controvoglia, ormai faceva notizia.
Come osservava un articolo di fondo sul "New York Evening World",
con un accenno di riprovazione: " dai tempi in cui il giovane poeta Byron
si svegli una mattina ritrovandosi insieme famoso e famigerato, che non
si verificava un simile esempio di celebrit mondiale conquistata da un
giorno all'altro, con un libro, come  capitato a Upton Sinclair: e adesso resta
da vedere come si comporter il giovane autore socialista".
Upton aveva scritto immediatamente una lettera dichiarando che non
era con il ben noto Byron che Upton Sinclair doveva essere paragonato,
ma con la scrittrice americana, di gran lunga pi grande e nobile, Harriett
Beecher Stowe - "il cui capolavoro La capanna dello zio Tom ha cambiato per sempre la vita di tutti noi".
(Il "New York Evening World" aveva cortesemente pubblicato la lettera
di Upton, che occupava ben due colonne, cosa di cui Upton fu grato,
ancorch sorpreso. I socialisti erano abituati a essere disprezzati, ignorati,
o brutalmente attaccati dalla stampa nemica; era un capovolgimento
sbalorditivo, che la stampa sembrasse collaborare.)
La giungla continuava a catturare l'attenzione di un numero crescente
di lettori, a quanto pareva, come pure l'attenzione di politici e uomini di
Stato; tra i suoi lettori pi famosi c'erano il presidente degli Stati Uniti e
l'onorevole Winston Churchill, un inglese di trentadue anni con un seggio
in parlamento e una posizione di tutto rispetto nel giornalismo inglese,
come aveva appreso Upton. (Churchill aveva scritto una recensione
in due parti estremamente acuta della Giungla per un settimanale inglese
progressista.) Fotografi, reporter, e i meno scrupolosi tra gli opinionisti
seguivano Upton passo passo; editori che prima avevano respinto i suoi
lavori pi validi, adesso lo pregavano di scrivere per le loro riviste, offrendogli
compensi cos allettanti, che il giovane autore confuso non poteva
rifiutare. (Se solo avessi un assistente! - un servitore con contratto
d'apprendista, o uno schiavo - diceva per scherzo Upton ai compagni -
potrei accettare ogni commissione, promuovere la nostra causa, e guadagnare qualcosa per lo sforzo.)
Sebbene le vendite della Giungla fossero modeste in confronto al molto
pi ammirato e divertente Il lupo di mare di Jack London, il romanzo rimaneva
comunque ai primi posti nelle classifiche dei best seller; ed erano
talmente tante le persone entusiaste che scrivevano all'autore, che questi
disperava di riuscire a rispondere a tutte quante. ("Ah, mi manca Meta!
Lei sarebbe la persona ideale per rispondere a queste lettere nel suo modo
sincero eppure diplomatico.") La maggior parte delle lettere esprimeva
entusiasmo per la denuncia di Upton del capitalismo, e includeva racconti
personali da far venire la pelle d'oca su lesioni, morti, e umiliazioni
tra la forza lavoro, ma un numero notevole conteneva minacce, velate o
esplicite; altre suggerivano uno squilibrio mentale negli autori; e molte
proponevano il matrimonio, o una societ commerciale, o una nuova religione,
o una comune vegetariana, e via dicendo. Le pi sconvolgenti erano
quelle che chiedevano denaro apertamente, senza mostrare il minimo
interesse per La giungla o la fratellanza del socialismo.
Non passava giorno senza un attacco virulento all'autenticit del libro,
che era presentato, per ragioni di cautela legale, come un "romanzo"; soprattutto
sui giornali di Hearst apparivano editoriali e articoli che attaccavano
l'"integrit, la rispettabilit, e il patriottismo americano" di Upton
Sinclair. A tutto questo, Upton si sentiva obbligato a rispondere. E ultimamente
erano sorti dei problemi riguardo all'amministrazione dell'Intercollegiate
Socialist Society, di cui Upton Sinclair era stato un membro
fondatore, e Jack London un ex presidente; durante la breve carica
di London, la Society si era seriamente indebitata. Tuttavia, al momento,
Upton Sinclair sperava di risparmiare abbastanza denaro proprio, e
forse chiederne altro in prestito, per un anticipo in contanti per Helicon
Hall, nel New Jersey rurale, un'ex scuola privata per ragazzi che aveva
chiuso in bancarotta. Il prezzo dell'intera propriet era la cifra strabiliante di 34 mila dollari...
Gli ultimi mesi erano stati cos ardui, che Upton aveva avuto una ricaduta
di ulcera, ed era a dieta strettissima, a base di cibi "in bianco"; le sue
letture quotidiane comprendevano il popolare Physical Culture, Natural
Health di Jeremiah Pym, dottore in lettere e filosofia e medico. Come una
compagna e amica aveva rimproverato Upton: Non giover affatto alla
rivoluzione se hai seri problemi a digerire un pasto semplice, e continui a
perdere peso. Abbiamo bisogno di oratori vigorosi, non di martiri penitenti.
Erano molte le giovani donne, e alcune non tanto giovani, che imploravano
Upton Sinclair di avere pi cura di s, per il bene della rivoluzione:
e si offrivano di nutrirlo, e anche di aiutarlo a trovare gli abiti adatti e a
vestirlo; persino di "spuntargli" i capelli, che avevano un gran bisogno di essere curati.
("Se Meta lo sapesse, forse non mi darebbe tanto per scontato! Sarebbe
gelosa, forse! E non tratterebbe suo marito con disprezzo.")
Il risultato pi immediato del successo economico della Giungla fu la
possibilit di fondare la Helicon Home Colony nel giro di pochi mesi, senza
essere costretto ad aspettare anni, come Upton aveva previsto. (Naturalmente,
Upton era obbligato a fornire sostegno economico a Meta e al
loro bambino, quando se ne ricordava; nel frattempo, gli sembrava che la
moglie e il figlio stessero vivendo felici e contenti con i genitori di Meta,
in una casa di mattoni rossi a Staten Island, e non avessero bisogno di alcuna
interferenza da parte sua.) Per Upton Sinclair aveva gi commesso
uno sfortunato errore, in termini di "pubbliche relazioni", perch, nel rilasciare
alla stampa una dichiarazione scritta in fretta e furia sulla colonia -
La Helicon Home Colony sar un tentativo utopistico di vita cooperativa
nel mezzo dello Stato capitalista: democratica nei principi e nella
pratica; dedicata alla riforma, alla sperimentazione, e a teorie radicali
sull'educazione; e a qualsiasi individuo di buon carattere morale che
sia privo di malattie comunicabili e di robusta salute mentale.
- si era coperto di ridicolo attirandosi molte critiche, che temeva non
avrebbe superato presto, poich i giornali facevano dello spirito sull'ultimo
requisito riguardo a "malattie comunicabili" e "robusta salute mentale".
(Invero Upton Sinclair non avrebbe potuto immaginare che lo spettro
della "malattia comunicabile" sarebbe stato usato pi volte per ridicolizzare
la sua impresa idealistica; e l'espressione "qualsiasi individuo" impiegata
per suggerire che la Helicon Colony era dedita a "incroci di razze"
come pure al "libero amore" e all'"ateismo".)(2).
"Cos questa  la fama" rifletteva tra s Upton, alla Penn Station, "... essere
l'oggetto di attacchi perpetui nel mondo esterno e in quello interiore, essere
reso insonne da un cervello in subbuglio, un polso accelerato, e un'indisposizione
perpetua nelle regioni meridionali della pancia."
Una delle conseguenze pi notevoli della fama del giovane socialista fu
un invito a cenare alla Casa Bianca col presidente Teddy Roosevelt e il
suo famoso "tennis cabinet"; infatti la tanto attesa convocazione alla fine
arriv per Upton Sinclair; e il giovane autore, che non molto tempo prima
aveva scritto barzellette per "Jude", "Puck", "Graham's" e "Life" a
un dollaro l'una, e aveva temuto di prostituire il proprio genio scrivendo
romanzi da quattro soldi sotto una variet di pseudonimi ("Benjamin
Frankman", "Horatio Linkhorn"), oltre alle sue roventi diatribe socialiste,
adesso si trovava a cenare in signorile splendore nel vortice del potere politico a Washington, dc.
Meta sar dispiaciuta adesso, quando le dir di questa grande occasione pens
Upton, mentre riempiva la valigia logora di copie dei suoi primi libri
da donare al presidente, perch sono sicuro che avrebbe desiderato accompagnarmi, in qualit di moglie.
Tuttavia, dopo l'entusiasmo iniziale di prendere il treno per la grande
stazione a volta di dc, e percorrere a piedi la breve distanza fino alla Casa
Bianca, ed essere introdotto nella sala da pranzo privata del presidente, e
aver stretto la mano del cordiale "Teddy", ed essere stato presentato agli
assistenti di "Teddy", il giovane autore inizi a provare una punta di delusione:
perch, anche se Roosevelt era una personalit abbastanza affabile,
e animato dalla ferma intenzione, a suo dire, di far patire le pene dell'inferno
ai signori dell'industria della carne, il suo atteggiamento verso Upton
Sinclair e il socialismo in generale non era quello che Upton aveva sperato.
E il pranzo stesso, che lo scrittore aveva atteso con infantile impazienza,
si dimostr uno dei peggiori incubi della sua vita adulta.
Alle dodici in punto, i commensali si sedettero a un lungo tavolo dove
il presidente prese posto a capotavola e il suo primo assistente all'altra
estremit; furono serviti da camerieri negri apparentemente muti, in
impeccabili uniformi bianche, che facevano risaltare la drammatica tinta
scura della loro pelle; gli uomini si abbuffarono, a eccezione di Upton
Sinclair, con un appetito sconvolgente, come se non mangiassero da giorni; e Teddy mangiava, e parlava - parlava.
Siano maledetti i senatori della Vecchia Guardia dichiar il presidente,
battendo un pugno sul tavolo che fece tintinnare le posate contro i piatti,
io so quello che so, e il mio stomaco non mi inganna. Era guasta, e marcia,
e piena di vermi, dannazione, la carne che ci hanno dato per servire la
nostra nazione a Cuba. Tradimento! Quell'imbroglione di Armour avrebbe
dovuto essere impiccato! E tutti i suoi compari dell'industria della carne
avrebbero dovuto essere impiccati! Sbaragliati, coperti di pece e piume, e
dati alle fiamme, e impiccati per alto tradimento in tempo di guerra. E adesso
questo coraggioso giovanotto, Mr Sinclair, denuncia il fatto che Armour
e Company si arricchiscono gettando palate di escrementi di topi, feti di
mucca, e code e occhi bovini, e ogni genere di cartilagine e interiora, ed
escrementi, e, per Dio, dita delle mani e dei piedi di esseri umani, in alimenti
base della famiglia americana quali il prosciutto speziato - di cui
andavo ghiotto da bambino! - aromatizzandolo, per cos dire, con le espettorazioni
di immigrati ungheresi portatori di tubercolosi! Questo tradimento
non sar tollerato finch Teddy Roosevelt siede alla Casa Bianca.
Questo discorso fu accompagnato da tante smorfie e pugni sul tavolo,
che Upton Sinclair dovette controllarsi per non trasalire, mentre guardava
stupefatto il suo focoso ospite. Com'era simile a Jack London il presidente,
e a Mother Jones: la parola per definire entrambi, un po' offensiva ma
anche lusinghiera, doveva essere arruffapopolo, un talento indubbiamente
innato. La voce di Teddy era cos forte e stridula, che Upton sentiva il bisogno
di tapparsi le orecchie, seduto accanto a lui, per ovviamente non
fece una mossa. Era stupefacente per lui, il cui contegno anche nei circoli
socialisti era schivo e controllato, e il cui atteggiamento era sempre conciliante
con chi lo interrompeva, osservare un uomo per il quale parlare era
invero una specie di espettorazione prolungata; vedere che il gigantesco
Teddy dei tabloid e dell'immaginazione popolare era una persona vera,
dello stesso genere della sua caricatura. (Eppure nessun caricaturista poteva
rendere giustizia all'uomo in carne e ossa, osserv Upton.) Sembrava
che il presidente fosse abituato a intrattenere i suoi ascoltatori e se stesso
con una prestazione di genio serio-comico: burbero, tempestoso, tutto
denti, eccessivo ed esagerato, con una voce alta e stridula che usciva dalla
faccia carnosa, indistinguibile, tranne che per il contenuto delle sue parole,
dalle imitazioni di "Teddy" di comici da vaudeville e avanspettacolo...
Quando il presidente si decise a interrompere la sua tirata, per abbassare
gli occhi sul piatto e mangiare, tutto quello che aveva detto ricevette
l'appoggio caloroso, quand'anche di circostanza, del suo vicepresidente
Mr Charles Fairbanks, del suo compagno di Partito repubblicano Mr James
Garfield, e del suo assistente Mr Francis Leupp, e altri, che diedero prova
di aver ascoltato attentamente l'esternazione, come se non l'avessero
mai sentita prima. L'affabile Mr Fairbanks fu cos premuroso, o ispirato
da un sottile senso dell'umorismo, da far notare a Upton che il pasto di
quel giorno era notevolmente condizionato dalle rivelazioni "brutali, vergognose,
nauseanti" della Giungla; anche se, come il vegetariano Upton
osserv con una certa ironia, i signori commensali stavano divorando il
loro roastbeef crudo con inalterato appetito.
Perch il genere umano insiste nel mangiare animali?  per non mangiarsi a
vicenda? - cos pensava Upton, sorseggiando acqua da una coppa di cristallo
mentre, altrove intorno al tavolo, i gentiluomini stavano bevendo
una birra scura dall'odore molto pungente.
Con fare interrogativo, che fece sentire a disagio Upton Sinclair, il presidente
chiese perch avesse indagato sui macelli di Chicago, tanto per
cominciare, e "perch diavolo" aveva sopportato la sofferenza di passare
tre settimane nello Stockyards Hotel; ma quando Upton cerc di spiegare
che era per la sua solidariet con i lavoratori, in particolare quelli di origine
straniera, e per il suo interesse pi generale nella fratellanza socialista
degli uomini, e nel movimento vegetariano, pi che per un limitato interesse
per le condizioni sanitarie degli stabilimenti della carne, gli occhi
del presidente assunsero un'espressione distante dietro le luccicanti lenti
rotonde dei suoi occhiali; e un momento dopo, in uno scoppio improvviso
che sarebbe stato considerato villano in altre circostanze, il presidente
interruppe il suo ospite con una risata, e un piccolo colpo sul tavolo,
essendosi ricordato in quel preciso momento di un pasto che lui e i suoi
Rough Riders erano stati costretti a consumare "proprio alla vigilia" della grande battaglia di San Juan Hill.
Guasta, e marcia, e piena di vermi, dannazione, dico io! - mentre si
metteva in bocca un pezzo di roastbeef gocciolante, e masticava.
Questo port a un'interessante reminiscenza, da parte di Roosevelt, riguardo
i suoi famosi Rough Riders, reparto di cavalleria che aveva partecipato
a pi scaramucce di quante il pacifista Upton Sinclair avesse mai
conosciuto. Il presidente sembrava particolarmente fiero del fatto che il
suo reparto aveva subito moltissime perdite - "molte pi della media, signore!"
- e che tutti loro "se l'erano vista davvero brutta" durante le dieci
settimane di combattimenti della "piccola guerra splendida" contro le canaglie
spagnole.  stata quella maledetta "carne aromatizzata" a provocare
la maggior parte delle nostre vittime disse torvo il presidente e
adesso che siedo alla maledetta Casa Bianca, Armour e Ladroni farebbero meglio a prenderne nota.
Durante una gradita pausa nella conversazione, mentre i commensali
stavano assaggiando una nuova birra ancor pi scura e pungente, Upton
affront il problema della condizione operaia nel Paese, che giudicava irragionevole,
paragonata ai massicci profitti dei datori di lavoro capitalisti.
Dato che il presidente e i suoi assistenti avevano presumibilmente letto
La giungla, adesso erano ben informati sulle condizioni a Chicago, e sicuramente
avrebbero desiderato proporre una legislazione che vi ponesse
rimedio immediatamente; inoltre bisognava sapere che le condizioni
di lavoro nei macelli di tutto il Paese non erano migliori, anzi forse peggiori;
e il salario medio era spesso pi basso. E la crudelt verso gli animali
- davvero, non poteva essere tollerata da persone perbene... Upton
si appassion sempre di pi, finch gli trem la voce. Pensate solo alle
ignobili condizioni di lavoro nelle fabbriche di propriet del monopolio
del rame, e del monopolio dell'acciaio, e della latta, e tutto il resto. Come
si pu tollerare, signor presidente, che proprio mentre noi pranziamo in
questa sala elegante, bambini di soli sei o sette anni stiano sfacchinando
in fabbriche vicine a noi, soprattutto al di l del fiume nel Maryland; e i
proprietari disumani insistono che  un loro diritto licenziare qualsiasi lavoratore
chieda dodici ore invece di quattordici ore al giorno. E...
Qui Roosevelt lo interruppe con tale veemenza da schizzare sputo dalle
labbra. E lei non deve dimenticare, Mr Sinclair, il monopolio dei costruttori
navali disse, quella schifosa piovra di traditori, presieduta
con sfacciata pomposit dal senatore Hale del Maine! Qui il presidente
divenne cos agitato, che spinse via il piatto e prese a pulirsi i denti con
uno stuzzicadenti d'oro. Con voce trafelata e acuta grid: Signori, ecco
a voi il senatore Hale del Maine! - il farabutto pi malvagio, per sua natura
intrinseca, cui Dio Onnipotente abbia mai concesso di vivere sulla
terra! Per Diana,  criminale il modo in cui quell'uomo fa dell'ostruzionismo
contro di me - le bugie e le calunnie che racconta sulla mia "paura"
di lui!  trapelato che il traditore cospira con i miei nemici a Washington,
che il monopolio dei costruttori navali si propone di "veleggiare allegramente"
sopra la mia tomba. Hale dovrebbe essere impiccato, signore! Tutti loro dovrebbero essere impiccati.
La tavolata ne convenne rumorosamente, a eccezione dell'imbarazzato
ospite; e la discussione prese a scorrere su altri traditori, come acqua sporca
sulla bianca tovaglia di lino, che a questo punto era gi cosparsa di chiazze
e macchie d'ogni genere: persone diverse quali James J. Hill, J. P. Morgan,
e George F. Baer, da una parte; e David Graham Phillips dall'altra. (Phillips,
uno stimato collega di Upton, era l'autore di una coraggiosa denuncia,
"Il tradimento del Senato", apparsa su "Cosmopolitan"; uno dei suoi
bersagli particolari era il senatore Hale del Maine.) Il presidente sembrava
aver dimenticato il suo ospite d'onore mentre si lanciava in una rabbiosa
denuncia della trib dei cacciatori di scandali stessi...(3).
Era ferma intenzione di Upton, dichiarata agli amici-compagni di New
York City, che quando avesse avuto l'attenzione del presidente avrebbe
affrontato l'argomento di una legislazione immediata per proteggere i
lavoratori, e garantire una sorta di salario minimo garantito; perch sarebbe
stata una deplorevole conseguenza delle sue fatiche se solo i mangiatori
di carne americani fossero stati "protetti". Ma non riusciva a infilare
una parola nella conversazione, a quanto pareva; il fatto  che Upton
Sinclair non veniva solo interrotto o ignorato, ma era diventato invisibile;
e gran parte dell'accalorata discussione trattava di questioni, di singoli
democratici e repubblicani, di cui lui non sapeva niente. Cos, Upton sorseggiava
insoddisfatto la sua acqua, e considerava una triste ironia trovarsi
finalmente alla Casa Bianca, come ospite del presidente, ed essere
impotente come sempre. "Meglio essere rintanato nella campagna fuori
Princeton" rifletteva, "nella mia piccola capanna pittoresca, a faticare su
La giungla... mentre Meta prepara una cena deliziosa, e bada al piccolo David. Ah, com'eravamo felici allora!"
Dopo un'ora, il lauto pasto fu dichiarato concluso, perch, come ebbe
a dire Roosevelt con tono austero: Ci sono alcuni di noi che lavorano, signore
- non scribacchiano. Poi, con una risata cordiale per gli amici, disse
che loro non potevano passare tutta la giornata "a fare gli spacconi e
oziare - a nostro piacimento". Il presidente strinse la mano a Upton con
tanto vigore da fargli battere i denti, ed esclam: Davvero bello da parte
sua passare a trovarci, signore! Molto premuroso! E quando ci rivedremo,
Mr Upton, c' da sperare che i maledetti traditori dell'industria della
carne saranno stati messi in ginocchio, come manzi al macello, e che quel farabutto di Hale penda dalla forca!.
Il 26 maggio 1906, i giornali strombazzarono la notizia che la legge di
Roosevelt sull'ispezione federale della carne, in seguito nota come Meat
Inspection Act, era stata approvata dopo molte discussioni dal Congresso;
e quasi ogni articolo di fondo sul controverso argomento parlava del
"trionfo" del giovane Upton Sinclair: infatti questo non dimostrava che la
giustizia poteva prevalere, e che "la penna era pi potente della spada"?
Solo i compagni socialisti di Upton capirono l'indifferenza del giovane
autore alla notizia, e la sua sensazione di essere stato tradito, di cui
non osava parlare ai reporter che lo assediavano. Comunque, Upton fu
stimolato a rilasciare l'unica dichiarazione per cui  noto al di fuori della
sua lunga ed eroica carriera, e la sua straordinaria produzione di libri
appassionati che ammontano a quasi un centinaio: Ho mirato al cuore dell'America, e invece l'ho colpita alla pancia.
Adesso il giovane tormentato siede nella chiassosa Penn Station, chino sul
suo blocco a scrivere, con tutta la rapidit che gli consente la mano rattrappita,
un articolo per l'"Everybody's Magazine". Gli  appena venuto
in mente che la straordinaria espressione presa in prestito da Voltaire -
o, pi probabilmente, da Hugo, dato che Yaeger Ruggles ha insistito si trattava
di Hugo - dopotutto potesse essere inadatta al suo scopo, perch LA
RIVOLUZIONE  IL MOMENTO DELLE RISATE  un concetto che potrebbe
scavalcare, o offendere, il lettore medio di "Everybody's"; e Upton ha
il terrore di essere frainteso per l'ennesima volta. E c' ben poco da ridere
ultimamente per le bandiere rosse di "Big Bill" Hayward, spiegate solo
l'altro giorno a Paterson, New Jersey, un segno certo di violenze in arrivo.
Upton fu particolarmente ferito nel trovare, sulla stampa di quella stessa
mattina, una denuncia in un discorso del presidente Roosevelt di certi
"giornalisti da strapazzo" e muckraker" decisi a "suscitare la discordia in America".
Cos Upton cancella il suo titolo ispirato. Ma non riesce a trovare un sostituto.
Ode UPTON SINCLAIR! in mezzo al brusio incessante e allo sferragliare
dei treni, eppure s'impone di resistere; perch sa che  un fantasma
a chiamarlo, e a prendersi gioco di lui; un simulacro della propria
persona in un futuro insondabile. Non osa alzare lo sguardo, deve tenere
gli occhi bassi sul foglio protocollo; deve concentrarsi, per salvarsi la
vita; adempiendo al compito di coprire il lungo foglio protocollo con la
sua calligrafia minuta, e poi rigirarlo, in modo che ogni centimetro di spazio
sia utilizzato e niente vada sprecato; poi un nuovo foglio viene preso
dalla valigia, e poi un altro ancora. Upton Sinclair  cos immerso nel
proprio lavoro che le lancette del grande orologio al centro del terminal
ormai segnano le due e quarantotto pomeridiane, il che significa che il
giovane autore ha perso il suo treno per Englewood, e non se ne accorger
per parecchi minuti.
Tuttavia non c' ragione di allarmarsi, perch un altro treno per il New
Jersey arriver tra un'ora o due; e Upton Sinclair far in modo di non perderlo.
...
.
...
Note.
1. Il Federal Meat Inspection Act  una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti nel
1906 per impedire che carni adulterate venissero vendute per il consumo e per accertare
che le bestie fossero state macellate e processate secondo precise regole igieniche. [NdT]
2. Lo storico  restio a rivelare, adesso che la mia cronaca sta giungendo alla fine e io devo
condensare le informazioni vitali, che a dispetto delle sue intenzioni zelanti e degli alti
ideali, Upton Sinclair sarebbe stato comunemente accusato dalla stampa scandalistica di
aver fondato la sua comune col preciso intento di creare un harem di "femmine socialiste
amorali". Con coraggio e ostinazione, Sinclair avrebbe contestato queste menzogne, cercando
di mantenere un certo grado di dignit; ma quando la Helicon Home Colony fu rasa al suolo
da un incendio, la mattina del 7 marzo 1907, il giovane desolato (che aveva riportato lesioni
nell'incendio) fu ulteriormente diffamato da voci senza fondamento secondo le quali
lui e i suoi compagni avevano appiccato il fuoco per incassare l'assicurazione e non pagare ai
commercianti locali il denaro loro dovuto. (Eppure una croce era stata bruciata sul terreno
davanti alla residenza solo alcuni giorni prima, da una decina di individui avvolti in tuniche
bianche con cappucci mascherati.) In questo disastro, il suo nuovo amico e compagno
Yaeger Ruggles sarebbe stato di grande aiuto a Upton, anche se Ruggles si rifiut di farsi
vedere ancora nel New Jersey, perch a sua volta aveva riportato ustioni nell'incendio, e
la pericolosa accusa di "mescolanza di razze" era associata a lui, come un marchio sulla
fronte. La ripresa dalla catastrofe fu lenta, ma Upton Sinclair si ristabil, e il suo ottimismo
rimase inalterato mentre aspettava con ansia la pubblicazione, nel 1908, del suo nuovo
libro, La metropoli, che tutti coloro che avevano letto il manoscritto si aspettavano portasse
alla realizzazione del sogno socialista negli Stati Uniti, che La giungla aveva accelerato ma
non portato a compimento.
3. La parola inglese "Muckraker (giornalista scandalistico o cacciatore di scandali)  un termine
derisorio coniato da Teddy Roosevelt stesso, con riferimento all'Uomo con il Rastrello
per il Letame, il protagonista del Viaggio del pellegrino di John Bunyan, che "soffre di una
malsana passione per la sporcizia".
Fine note.
...
.
...
Il miracolo di Crosswicks.
...
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...
Cos parve che la Maledizione si fosse estinta, e i tre nipoti Slade sepolti
nel mausoleo di famiglia, Annabel, Oriana e Todd, furono risvegliati dalla
loro trance di pietra, a un certo punto del pomeriggio del 4 giugno; e,
agli antipodi della Terra, nell'oceano australe, nella stiva della Balmoral,
tra rolli e beccheggi, Josiah fu restituito alla vita, con grande stupore del
capitano Oates e del suo equipaggio, che avrebbero giurato che, congelato
nell'oceano, Josiah doveva essere sicuramente morto.
Un miracolo, si sarebbe detto, anzi pi d'uno. E direttamente collegati
all'avventura di Todd Slade nel Regno della Palude, e alla morte di suo
nonno a Princeton. Tuttavia gli storici hanno cercato di spiegare questi
eventi straordinari come "naturali" - in quanto le cause della morte non
erano state comprese. Infatti le giovani persone tumulate nel mausoleo
degli Slade potevano aver sofferto di una forma rara di catalessi, o di un
ceppo relativamente benigno della malattia del sonno laotiana; oppure,
avrebbe potuto trattarsi, ipotesi suggerita nel libro anonimo I vampiri assassini
della vecchia Princeton, di una forma insidiosa di ipnosi.
Perch il fatto stesso che i giovani adesso vivano richiede necessariamente
che non siano mai morti. Questo fu il verdetto del dottor Hiram
Hastings della Harvard Medical School, convocato a Princeton per fornire
una diagnosi del bizzarro evento di tre individui, della stessa famiglia,
"tornati in vita" allo stesso tempo, nella loro tomba di famiglia. (Fu
Todd Slade a gridare pi forte, attirando l'attenzione del guardiano terrorizzato
del cimitero di Princeton, che non riusciva a credere alle proprie
orecchie, e poi ai propri occhi; e non si sarebbe mai ripreso dallo shock.)
La molto dibattuta conclusione del dottor Hastings fu che i giovani
Slade erano caduti in uno stato comatoso in cui il respiro, il battito cardiaco
e altri segni vitali erano stati soppressi; ma medici e infermieri responsabili
avrebbero dovuto individuare la vita nei loro corpi e qualche
tipo di attivit cerebrale, puntando un raggio di luce nell'occhio di ciascun
individuo, in cui un riflesso involontario della pupilla avrebbe segnalato
la vita. Quando gli fu detto che stimati medici di Princeton, per la precisione
il dottor Boudinot Sr e il dottor Boudinot Jr, avevano "esaminato
a fondo" i loro pazienti prima di dichiararli defunti e firmare i certificati
di morte, il dottore di Harvard disse, con un sorriso perplesso: S. Ma
questa  Princeton, capite. Questa non  Boston, Massachusetts, dove i nostri
standard medici sono pi elevati.
Sembra che Josiah Slade non fosse davvero "assiderato" nelle acque
dell'oceano australe ma fosse stato esposto tanto rapidamente a una temperatura
cos bassa, che il suo corpo aveva reagito tornando a uno stato
praticamente prenatale, o imitando l'ibernazione; anche in Josiah, la respirazione,
il battito cardiaco e i segni vitali erano gravemente repressi, e
solo un esame frettoloso del suo corpo "congelato" era stato eseguito dal
capitano Oates e dal suo dottore atterrito (in realt, un individuo che si era
ritirato dalla facolt di medicina e chirurgia della Columbia University, e
non era un medico abilitato) prima di essere dichiarato morto, il suo corpo
avvolto in un telo e chiuso nella stiva, per essere sepolto quando la
Balmoral fosse rientrata nel porto di New York alla fine dell'estate.
(Anche se si risvegli nello stesso momento degli altri, Josiah non fece
ritorno a Princeton fin verso la fine di agosto, perch la Balmoral aveva
proseguito il suo viaggio d'esplorazione nelle regioni del Polo Sud.)
Anche Josiah aveva spaventato a morte i suoi compagni di bordo picchiando
sulla porta della stiva, e gridando con tutto il fiato che aveva in
corpo. Poich nessuno dell'equipaggio voleva aprire la porta, dovette esser
chiamato il capitano Oates, il quale, al pari del guardiano del cimitero
di Princeton, non si sarebbe pi ripreso dallo shock. Sembra infatti che
si sia ritirato subito dopo dai viaggi per mare, per svanire nelle regioni
montuose del Nord dello Stato di New York e nell'anonimato di una vita
senza sbocco sul mare.
Fu un bene che nessuno dei giovani ricordasse le circostanze della propria
morte, o dello stato comatoso, o di essere stato sepolto. Tutti credevano
confusamente di aver dormito un sonno profondo, dal quale non
desideravano essere svegliati. Perch il loro sonno, come aveva detto con
rimpianto Macbeth, non aveva forse "dipanato la matassa degli affanni"?
Non erano scivolati da un luogo di dolore, e, svegliandosi, non si erano
forse trovati restituiti a una parvenza della vecchia felicit?
Annabel non avrebbe mai ricordato di aver "partorito" - anche se nei
suoi sogni percepiva l'immagine di un "bambino fantasma" galleggiante
con lineamenti troppo indistinti per essere visti; e di un'identit a lei sconosciuta.
La pi piccola, Oriana, era ancor pi mite e reticente di com'era stata
nella vita precedente, tranne che in momenti strani, imprevedibili, in cui
scoppiava in risate nervose, o in lacrime; non ricordava niente della sua
caduta dal tetto di Wheatsheaf, ma parlava con meraviglia del suo volo
nel Cielo, del movimento delle sue "ali dalle piume bianche" - la gioia di
essere trasportata in alto nell'aria, come se fosse stata priva di corpo.
Il suo compagno era un falco, disse, di nobili proporzioni; un falco femmina,
sembrava sapere, con occhi "dorati": Come avrei voluto poter volare
con lei per sempre! Ma le mie ali non erano abbastanza forti, e lei  volata
via senza di me; e io sono dovuta ritornare a casa mia.
Todd si riprese lentamente dalla sua ardua prova, avendo perso molto
peso dopo la sua "morte"; e poi confuse tutta la famiglia con il suo souvenir
del Regno della Palude, come lo chiamava - un'unica pedina nera, di legno
intagliato; un pezzo molto vecchio, all'apparenza, che gli avevano trovato
stretto tra le dita quando si era svegliato nell'oscurit della tomba.
Per gradi, in capo a qualche settimana, Todd recuper in parte la memoria,
e fu incoraggiato da Annabel a dettarle la sua storia, perch tutto
il mondo potesse conoscere le sue esperienze; e questo racconto  stato
incluso qui per intero, nel capitolo intitolato "Una partita a dama". Todd
respinse come un insulto l'idea di essere stato semplicemente "congelato"
in uno stato comatoso al cimitero, mentre visitava la tomba della cugina
e della sorella; Todd insisteva di non essere stato affatto al cimitero
in quel momento, ma nella biblioteca di suo nonno Winslow Slade dove
ricordava vagamente il caminetto con il passaggio segreto all'interno, e
di averlo attraversato. (Tuttavia, quando Todd e Annabel esaminarono il
caminetto nella biblioteca del nonno, tutti i mattoni erano al loro posto, e
nessuno era allentato, o poteva esser stato smosso.  una parete di
mattoni intatta osserv Annabel e nessuno, nemmeno un astuto serpente,
potrebbe sgusciarci attraverso.
Dopo il trauma della sua "morte", Annabel Slade torn per lenti gradi
a una parvenza del suo aspetto precedente; non riacquist la sua bellezza
giovanile, che forse era fragile e fugace al pari delle rose del giardino
di sua madre, ma acquis un'aria pi pensosa, ancorch leggermente ironica,
di sensibilit femminile; la sua fronte era segnata da rughe appena
percettibili, con solchi di preoccupazione incisi in modo indelebile nella
pelle; il suo sorriso non era pi spontaneo come prima, ma piuttosto
esitante, e circospetto. Annabel era diventata una persona che diffida della
felicit - finch non le si dimostra che la felicit  autentica. Dei quattro
nipoti, Annabel era la pi afflitta da amnesia; non ricordava praticamente
niente del lungo episodio che aveva raccontato alla famiglia e che Josiah
aveva registrato nel prezioso Quaderno dalle Venature Turchesi; per sua
fortuna non ricordava niente della sua strana gravidanza e delle sue conseguenze.
La giovane donna era cos confusa, quando si era svegliata, ed
era stata trasportata a Crosswicks, in un ambiente familiare, da insistere
nell'affermare che "sapeva che non doveva sposare Dabney Bayard, ma
doveva rompere immediatamente il fidanzamento" - come se l'anno fosse
ancora il 1905, e la data di poco precedente al 4 giugno. Disse ai genitori:
Dabney non mi ama, lo so. Ama il mio nome "Slade" - ama questa tenuta.
Forse non gli piacciono affatto le donne - quantomeno non gli piaccio
io. E io non lo amo - non provo per lui nemmeno una piccola parte di ci
che provo per voi, o per Josiah. E sebbene la cosa possa deludervi o farvi
arrabbiare, cari genitori, penso di non voler sposare proprio nessuno.
Henrietta e Augustus dovevano aver gioito che le loro preghiere (ingenuamente
ottimiste) fossero state esaudite: la loro amatissima figlia restituita
alla famiglia cos com'era stata; vale a dire, innocente, e in un certo
senso, vergine; infatti, essendo la sua esperienza senza colpa, come sembra
sia stata, Annabel non poteva pi essere considerata la sposa illegittima
di Axson Mayte pi di quanto fosse stata la sposa del tenente Bayard.
(Il loro matrimonio era stato annullato, e pertanto cancellato da tutti i documenti
della chiesa.)
Non vi lascer mai pi, cari genitori disse Annabel allegramente.
Quantomeno, non lascer mai Princeton - o il New Jersey. Questa  la
mia promessa.
Dei quattro nipoti afflitti dalla strana patologia, Josiah era il pi singolare
dal punto di vista clinico riguardo alla sua esperienza nell'"altro"
mondo. Era sicuro di essere stato cosciente per tutto il tempo in cui era rimasto
nella stiva della nave; dato per morto, sicuramente era piombato in
un sonno profondo, con segni vitali impercettibili. I latrati dei cani vicino
alla sua testa, i gemiti dei cavalli, l'ululato dei venti, gli scricchioli della
nave - questi erano fantasmi nei suoi sogni, eppure molto reali. Aveva un
ricordo vivido di sua sorella in pericolo, su una piattaforma di ghiaccio
galleggiante nell'oceano australe; ricordava che lo aveva chiamato; e ricordava
di essersi precipitato a soccorrerla - ma al di l di questo, non ricordava
niente. A parte essere dimagrito per mancanza di cibo, Josiah era
stato rinfrancato dal suo sonno; e in quel sonno, le "voci" maligne erano
scomparse. Essendosi risvegliato dal suo maleficio, Josiah credeva di essere
di nuovo pienamente se stesso, come non lo era da un anno o forse
pi; e non sub di nuovo le incursioni di pensieri alieni, che avevano reso
la sua vita un tale tormento.
La prima azione della mia ritrovata salute mentale disse Josiah fu
di disimpegnarmi dalla follia della spedizione al Polo Sud, che era scarsamente
finanziata e mal equipaggiata; quando gli uomini scesero a terra,
guidati da Oates, io rimasi al sicuro sulla Balmoral con pochi altri marinai,
a scrivere sul mio diario e dar forma ai miei pensieri. Alcuni degli
uomini perirono nella spedizione polare - tutti i cavalli perirono, e met
dei cani - Dio solo sa cosa dovettero fare i superstiti, per sopravvivere in
quei mesi spietati. Ma tornarono. E cos facemmo ritorno tutti alla civilt,
solo un po' pi tardi del previsto.
Alla sua famiglia, e ad Annabel in particolare, Josiah giur che non si
sarebbe mai pi imbarcato per la terra incognita. C' un mondo interiore
sconosciuto, che basta e avanza.
Sebbene Il maledetto sia una cronaca limitata principalmente al 1905 e 1906,
penso sia necessario suggerire un immediato futuro al di l della felice
estate del 1906 quando tutti gli Slade furono riuniti, a eccezione dell'infelice
Copplestone. In capo a un anno, per una serie di fortunate circostanze,
Josiah e Annabel si unirono alla Helicon Home Colony nella campagna
vicino a Englewood, New Jersey; Josiah aveva infatti ritrovato Upton
Sinclair, a un convegno dell'Intercollegiate Socialist a New York, e stabilito
un contatto con l'organizzatore, che present ad Annabel, e infine a
Wilhelmina Burr, la quale si un alla colonia di l a poco tempo. (Quando
Annabel e Wilhelmina finalmente si abbracciarono, dopo che non si vedevano
dalla mattina del matrimonio di Annabel, Wilhelmina scoppi in lacrime
dichiarando che in cuor suo non aveva mai creduto che la sua cara
amica fosse morta; aveva sempre saputo che era ancora viva, in un modo
imperscrutabile per il mondo. E adesso spero di non perderti pi di vista
promise Wilhelmina o almeno non fuori dal raggio del mio amore.)
E poi venne a vivere nella colonia l'ex seminarista e ora fervente socialista
Yaeger Ruggles, che divenne amico e compagno di tutti, come persona
con idee particolarmente "radicali e rivoluzionarie" che andavano
dall'organizzazione dei sindacati all'agricoltura, da fabbriche gestite dagli
operai a un'educazione e progetti abitativi liberi da pregiudizi di razza;
idee, sfortunatamente, troppo in anticipo sui tempi.
La Helicon Home Colony era costituita da numerosi edifici in stucco
con struttura in legno, inclusa una residenza che era stata un dormitorio
per ragazzi e aveva dovuto essere ristrutturata a uso della comune;
la propriet includeva circa duecento acri di terra fertile, sia coltivata
sia boscosa, che si estendeva dalla Old Jericho Road a nord e a est oltre la
Lockwood Gorge. La colonia si sarebbe dimostrata, almeno agli inizi, un
felice ritiro per i giovani idealisti che ne avevano avuto abbastanza, cos
si esprimevano, della rispettabile societ borghese; e desideravano dedicare
le proprie energie a discipline quali agronomia, agricoltura organica,
allevamento di animali e orticoltura in serra. Quando non era impegnato
in attivit socialiste a New York City, Josiah era molto occupato nell'allevamento
e addestramento di cavalli peruviani, la cui grazia e bellezza lo
incantavano. Wilhelmina persever nella sua arte, sperando di coltivare
un'"estetica femminile socialista"; Annabel si concentr sulla scrittura, e
le spese di mantenimento della colonia alle quali, al pari di Josiah, contribu
con quasi tutto il denaro del suo fondo fiduciario.
Sebbene i giovani "agricoltori" fossero dei neofiti all'epoca in cui iniziarono
la loro rischiosa impresa, Upton Sinclair era stato abbastanza previdente
da invitare persone pi esperte a unirsi alla comune, per aiutare
nei lavori all'aperto; era un suo sogno che un giorno non lontano, di l a
un anno o due, la Helicon Home Colony potesse espandersi fino a includere
cinquanta membri, poi cento, e duecento - Alla fine potremmo rivoluzionare
il mondo!. Upton aveva programmato un piano quinquennale
grazie al quale la colonia sarebbe presto divenuta autosufficiente, e
anche redditizia; nel frattempo, i membri avrebbero integrato le loro entrate
con guadagni personali, come quelli dai diritti sui libri, poi avrebbero
prodotto quanto pi cibo possibile per il proprio sostentamento, e
venduto quello che potevano - La gente della zona sapr che si possono
fidare di noi.
All'inizio dell'inverno del 1906, al fine di placare le voci diffamatorie
e minacciose diffuse su di loro dai residenti di Englewood e dintorni, fu
celebrato un doppio sposalizio sulla propriet della colonia, presieduto
da un ministro ordinato (femmina) della Chiesa unitaria di Brooklyn,
durante il quale due coppie furono unite in matrimonio: Josiah Slade con
Wilhelmina Burr, e Annabel Slade con Yaeger Ruggles(1).
Di ci che aspetta i giovani idealisti nel marzo 1907 questo storico non
parler se non per dire che tutti sopravvissero all'incendio doloso; perch
la mia cronaca  finita, e "la vita di tutti i giorni" deve ricominciare.
La mia scena finale  la duplice cerimonia di matrimonio alla Helicon
Home Colony in un ambiente decorato di ghirlande, con Upton Sinclair
che sorride come un bambino, stringendo la mano alle coppie di sposi
e agli ospiti, con le lacrime agli occhi: Compagni!  l'alba di un nuovo
giorno! Rivoluzione adesso!.
...
.
...
Note.
1. Alla Helicon Colony fu presto chiaro che Annabel Slade era portata per la contabilit,
e le piaceva "far quadrare il bilancio", cosa che non riusciva facile a Upton Sinclair che
non aveva n il tempo n la predisposizione per questo genere di cose; a poco a poco ad
Annabel fu assegnata la responsabilit del budget dell'economia domestica e fu cos che
la giovane donna ebbe molte occasioni di conferire con Yaeger Ruggles, i cui occhi scuri, i
neri capelli "crespi" portati lunghi sul collo, la carnagione olivastra e il melodioso accento
della Virginia la incantarono, come la biondissima Annabel incant l'ex seminarista al primo
incontro. Cosa deve pensare lo storico? Sta forse allo storico esprimere disapprovazione per
la "mescolanza di razze"? Oppure: fu un simile comportamento radicale da parte di Annabel Slade soltanto una profezia di quali strappi alla tradizione si profilavano nel tumultuoso ventesimo secolo, per non parlare dell'imperscrutabile ventunesimo? Tale era il livello di
rassegnazione al fato degli Slade che, di fronte alla notizia che la figlia, appena tornata da loro dal regno dei morti, dovesse soggiacere per la seconda volta "all'incantesimo" di un individuo in apparenza inadeguato, con un forte accento della Virginia, non interferirono con i suoi progetti di matrimonio.
Fine note.
...
.
...
Epilogo.
Il patto.
...
.
...
(Winslow Slade).
MIEI CARI FRATELLI IN CRISTO, ASCOLTATEMI E ABBIATE PIET.
SAPPIATE CHE IL MIO PECCATO  STATO TANTO PI GRAVE IN QUANTO HO MOSTRATO PER TUTTA LA VITA IL VOLTO DELLA VIRT.
SAPPIATE CHE IL MIO PECCATO  STATO TANTO PI GRAVE IN QUANTO HO PARLATO PER TUTTA LA VITA CON LA VOCE DELLA RETTITUDINE.
O AMICI E VICINI E FRATELLI CRISTIANI, O AMATI CONGIUNTI LEGATI A ME, E TUTTAVIA TANTO PI INGANNATI DA ME, CHE
HO DIMORATO TRA VOI IN IPOCRITA BONT PER QUESTI CINQUE DECENNI E PI.
SAPPIATE CHE LA MIA COLPA PER LA MALEDIZIONE PERPETRATA SU DI VOI  TANTO PI GRAVE IN QUANTO HO AVUTO LA DEBOLE
E IPOCRITA PRETESA DI FARE UNA PRECEDENTE CONFESSIONE: UNA CONFESSIONE FALSA FIN DALLA PRIMA SILLABA.
SAPPIATE CHE LA MALEDIZIONE SCATENATA SU DI VOI  STATA UNA CONSEGUENZA DEL PECCATO DI WINSLOW SLADE, E QUESTO
SOLTANTO; E CHE NON FU UN PATTO CON IL DIAVOLO MA UN PATTO CON DIO ONNIPOTENTE LA CUI MANO IRATA NON
PU ESSERE FERMATA DALL'ESERCIZIO DELLA PREGHIERA, DELLA BONT, O DEL SACRIFICIO, N DI ALCUNA UMANA PETIZIONE.
SAPPIATE CHE ORA SONO QUI DAVANTI A VOI FINALMENTE NUDO E SMASCHERATO, COME ASSASSINO, SPERGIURO E TRADITORE
IPOCRITA DI TUTTO CI CHE AVETE DI PI CARO; E CHE IN QUESTO SABATO MATTINA NEL MIO SETTANTASEIESIMO ANNO,
IN SEGUITO ALL'ORRORE SELVAGGIO PER IL QUALE IO SOLO SONO DA BIASIMARE, CONFESSO QUI IL MIO PECCATO, IL MIO CRIMINE,
E IL MIO TRADIMENTO DEL NOSTRO BENE COMUNE, E VI ASSOLVO DALL'AMARO COMPITO DI PUNIRMI, ACCONSENTENDO ALLA
MIA PROPRIA MORTE NON APPENA IL SIGNORE IDDIO VORR INVIARLA: CHE IO POSSA ESSERE TUFFATO NEI PI PROFONDI ABISSI
DELL'INFERNO, A SOFFRIRE PER SEMPRE, COME LA MIA INFELICE VITTIMA AVEVA PREGATO, TERRORIZZATA DA ME.
"E TU SARAI PRECIPITATO NEGLI INFERI."(1).
NON FU IL FRANCESE SELINCOURT A STRANGOLARE LA GIOVANE DONNA DI NOME PEARL, MA IO, WINSLOW SLADE: IO CHE
SONO QUI AL VOSTRO COSPETTO DECENNI DOPO QUELL'ORRIBILE AZIONE SMASCHERATO E NUDO E RICONOSCIUTO IN TUTTO IL
MONDO COME ASSASSINO, SPERGIURO, E TRADITORE IPOCRITA: IO E IO SOLO, CHE INTENDEVO ZITTIRE LA POVERA RAGAZZA
OPERAIA DALLA MANO MACIULLATA E LA PELLE SIMILE A UNA COSA BRUCIATA E OCCHI TREMULI DELLA CONSAPEVOLEZZA DEL
PROPRIO DESTINO PER MANO DEL FRENETICO GIOVANE (BIANCO) CHE LE STRINGEVA LE MANI INTORNO AL COLLO E STRIZZAVA,
STRIZZAVA, NELLA DISPERAZIONE DELLA VILT E DELLA VERGOGNA; FINCH NEL SUO CORPO CONVULSO NON RESTAVA
TRACCIA DI VITA, E NESSUN FUOCO PROVOCANTE ARDEVA DAGLI OCCHI SPENTI. FINCH LA RAGAZZA GIACQUE SENZA VITA E
DISTRUTTA SUL PAVIMENTO FREDDO DAVANTI A ME: E WINSLOW SLADE FU INVERO DANNATO PER L'ETERNIT.
VOLEVO SOLO ZITTIRE LE SUE GRIDA E LE SUE ACCUSE, E LO FECI - O SIGNORE!
VOLEVO SOLO ESERCITARE IL MIO POTERE SU DI LEI PER INTIMIDIRLA E SPAVENTARLA E LO FECI - O SIGNORE, TU SAI COME!
VOLEVO SOLO INFLIGGERE UNA PICCOLA FERITA D'AVVERTIMENTO ALLA SUA FORMA FEMMINILE ACCALDATA E FREMENTE
NELLA DISGUSTOSA INDECENZA DEL SUO SESSO E LO FECI - O SIGNORE MISERICORDIOSO, COME TU BEN SAI.
PERCH LEI ERA SPORCA E IMPURA; E NON MERITAVA DI VIVERE.
PERCH MI SAREBBE RIMASTA ATTACCATA COME FANGO; E MI SPAVENTAVA.
PERCH ERA SENSUALE E BELLA IN UN MODO COMPLETAMENTE NUOVO PER ME, CHE ERA TERRIBILE DA VEDERE, E DOVEVA ESSERE PUNITA.
PERCH AVEVA OSATO GETTARMI LE BRACCIA INTORNO AL COLLO E MUOVERE LE LABBRA CARNOSE SULLA MIA GOLA,
LA MIA GUANCIA, LA MIA BOCCA SENZA ALCUNA VERGOGNA E INGIUNGERMI DI BACIARLA A MIA VOLTA - E IO NON POTEI RESISTERE.
PERCH MI AVEVA SEDOTTO INDUCENDOMI A TRADIRE LA MIA FIDANZATA IL CUI STESSO NOME NEL CALORE DI TALE PASSIONE NON AVREI POTUTO RICORDARE.
PERCH MI MALED E PREMETTE IL SUO CORPO DI DEMONE CONTRO DI ME; E MI SFIOR CON LA SUA LINGUA CALDA E RIDEVA
E CANZONAVA E TORMENTAVA SUSCITANDO IN ME UN DESIDERIO COS INFERNALE, DA ESSERE INSOPPORTABILE.
PERCH FU LEI E LEI SOLA LA RAGAZZA BRUCIATA CHE MI TRASCIN NEL PECCATO E NELLA CONDIZIONE DELL'UOMO COMUNE
E DELLA MORTALIT E O DIO SPAVENTEVOLE! - IO NON SO TUTTO.
NON FU IL GIOVANE WINSLOW IGNARO DI OGNI CONOSCENZA CARNALE FINO A QUEL MOMENTO A GIACERE SULLA RAGAZZA
E SEPPELLIRSI DENTRO IL SUO CORPO PROPRIO MENTRE LA VITA L'ABBANDONAVA - FU UN ALTRO ESSERE, UN ESSERE DEL
TUTTO DIVERSO - UN VERO DEMONE NON BATTEZZATO COME UNO SLADE. E IL SIGNORE IDDIO FU IL SOLO TESTIMONE, E NON INTERVENNE.
DALL'ALTO MI GUARD SEVERAMENTE L DOVE GIACEVO STRETTO TRA LE BRACCIA DELLA RAGAZZA E CONTRO IL SUO SENO E
IL VENTRE E LA CARNE DELLE SUE COSCE CHE IL CALORE STAVA ABBANDONANDO RAPIDAMENTE E NESSUN PENTIMENTO
POTEVA RICHIAMARE. ALLORA PENSAI PRONTAMENTE, L'AVREI COPERTA DI FOGLIE E TERRA E LE AVREI UNTO LA FRONTE COL
FANGO E MI SAREI NASCOSTO DAL SIGNORE NEL FITTO DEI BOSCHI E AVREI ABBANDONATO LA MIA VITA TRA GLI UOMINI CIVILI PER SEMPRE.
UN RISO FURIOSO SCESE DAI CIELI COME TUONO IMPAZZITO MENTRE IL SIGNORE IDDIO MI CHIEDEVA CHE MALVAGIT HAI
PERPETRATO SULLA FEMMINA MIO ECCELLENTE RAGAZZO CHE RAZZA DI CATTIVERIA HAI COMMESSO IN SEGRETO COME TUTTI
GLI SLADE COMMETTONO IN SEGRETO DAI VOSTRI GIORNI DI PROPRIETARI DI SCHIAVI FINO ALLA GRANDE FORTUNA DI ADESSO
CHE  LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE MIETUTA DA SCHIENE CURVE E SPEZZATE DI OPERAI DI FABBRICA E DI ACCIAIERIE, DA
IMMIGRANTI MUTI E BALBETTANTI CHE PERDONO DITA DELLE MANI E DEI PIEDI, PERDONO GLI OCCHI EPPURE TU HAI CERCATO
DI IMBROGLIARE IL TUO DIO, HAI CERCATO DI FAR PASSARE IL TUO PECCATO COME UN SEMPLICE CRIMINE, E ADESSO PENSI CHE
BASTI TIRARSI SU LE BRACHE RAGAZZO MIO E STRISCIARE NELLA FORESTA ANSIMANDO COME UN ANIMALE, PENSI CHE QUESTA
NOTTE SAR ESORCIZZATA QUANDO I FREDDI RAGGI DELLA LUNA CEDERANNO IL PASSO AL SOLE; PENSI MIO GIOVANE CUCCIOLO
INGENUO DI AVER AGITO DA SOLO IN QUESTO POSTO MALEDETTO E SENZA CHE IL TUO SIGNORE SAPESSE?
COS ASSORDANTE LA SUA RISATA POICH ERA IL DIO DELL'IRA DEI NOSTRI ANTENATI EBREI E NON IL SIGNORE GES CHE ERA
MORTO SULLA CROCE PER I NOSTRI PECCATI E COS CERCAI DI RINTANARMI NELLA TERRA STESSA PER SFUGGIRE A QUELLA RISATA
MENTRE LA FEMMINA DALLO SGUARDO FISSO MI SORRIDEVA CON UN GHIGNO NEL RIGORE DELLA MORTE E SI RIVELAVA COS
GIOVANE, NON PI DI SEDICI ANNI E NON SI SVEGLIAVA QUANDO L'AFFERRAI PER LE SPALLE E LA SCOSSI E LA SCOSSI E LE GRIDAI
DI SVEGLIARSI PRIMA CHE FOSSE TROPPO TARDI, AVREI CERCATO DI FARMI PERDONARE DA LEI E DALLA SUA FAMIGLIA IN TUTTI I
MODI, AVREI FATTO AMMENDA PER LA MIA LUSSURIA E LA MIA CRUDELT MA NON OTTENNI RISPOSTA, PERCH OGNI RESPIRO
ERA CESSATO; LA PELLE BRUCIACCHIATA CHE MI AVEVA DISGUSTATO QUANTO MI AVEVA ATTRATTO ORMAI STAVA SBIADENDO
MENTRE IL CALORE SVANIVA DAL CORPO, CHE NON POTEVA ESSERE RIPORTATO INDIETRO. E IL SIGNORE IDDIO VIDE TUTTO E
LA SUA IRA SI ACCREBBE PERCH AVEVO COMMESSO UN PECCATO COS OSCENO E VOLGARE E POI AVEVO CERCATO DI NASCONDERGLIELO.
E QUESTO ERA IL PECCATO PI GRANDE.
GES - GEMELLO DI GIUDA TOMMASO - PARL CON UNA VOCE SIMILE A UNA TROMBA, TU CREDI, UOMO, CHE IO SIA VENUTO A
PORTARE LA PACE AL MONDO E NON SAI CHE SONO VENUTO A PORTARE SEPARAZIONI - FUOCO, SPADA, GUERRA PERCH I FIGLI
SARANNO AIZZATI CONTRO I PADRI E IL MARITO CONTRO LA MOGLIE E CI SARANNO CINQUE IN UNA CASA: TRE CONTRO
DUE, E DUE CONTRO TRE; IL PADRE CONTRO IL FIGLIO E IL FIGLIO CONTRO IL PADRE; E TUTTI GLI UOMINI STARANNO SULLA TERRA SOLITARI.
CON IRA DISSE GES, IO TI DAR CI CHE L'OCCHIO NON HA ANCORA VEDUTO, E L'ORECCHIO NON HA ANCORA UDITO, E LA
MANO NON HA OSATO TOCCARE, E CI CHE NON  ANCORA ENTRATO NEL CUORE DI UN UOMO.
E GES PROMISE, QUESTA SAR LA TUA PARTICOLARE SAGGEZZA, SAPERE CI CHE NESSUN ALTRO UOMO SA: MA ESSERE SOLO TRA LORO, IN QUESTA CONOSCENZA.
SAPPIATE, AMATI FRATELLI RIUNITI OGGI IN QUESTO LUOGO DI CULTO, NON FU LO SFORTUNATO SELINCOURT A COMMETTERE
IL BRUTALE DELITTO A COLD SPRING ANCHE SE L'UOMO FU PUNITO PER QUESTO: LA SUA VITA TOLTAGLI ALL'ESTREMIT DI
UNA CORDA NELLA PRIGIONE DI TRENTON MENTRE IL VERO ASSASSINO SI NASCONDEVA NELLA RICCHEZZA E NELLA RETTITUDINE
A MENO DI VENTI MIGLIA DI DISTANZA NEL VILLAGGIO DI PRINCETON; L'ASSASSINO SI NASCONDEVA IN PIENA VISTA TUTTAVIA
NEL TERRORE DI ESSERE SCOPERTO E SMASCHERATO E SVERGOGNATO IN TUTTO IL TERRITORIO PER AVER POSATO LA
SUA MANO SU UNA FEMMINA COS CORROTTA E DI UNA RAZZA REIETTA, UNA DISCENDENTE DI COLORO CHE FURON PORTATI
DALL'AFRICA IN CATENE DOPO ESSERE STATI VENDUTI COME SCHIAVI DAI LORO FRATELLI AFRICANI AL SOLO FINE DI LUCRO.
QUESTO ASSASSINO DALLA PELLE BIANCA E CONSIDERATO DALLA SUA FAMIGLIA COME IL FIGLIO PI PROMETTENTE INGANN
SE STESSO DICENDO, IO SONO UNO SLADE, E ORDINATO DA DIO; COLPEVOLE DI NESSUN CRIMINE; PERCH TUTTO CI CHE
AVVIENE PER MANO MIA DEV'ESSERE DESIDERIO DI DIO, E NON PU ESSERE GIUDICATO UN PECCATO.
COME  FREDDO IL TUO FIATO, WINSLOW - LA MIA GIOVANE SPOSA SI RITRASSE DA ME NELLA NOSTRA NOTTE DI NOZZE; PERCH 
IL MIO ERA IL FETIDO FIATO DI UNA TOMBA: LA MIA. PERCH ORIANA, LA MIA SPOSA INNOCENTE, EBBE SOLO A GUARDARMI
NEGLI OCCHI MALATI DI COLPA PER SAPERE DELLO SPORCO CRIMINE COMMESSO NEL MIO CUORE DI CUI NON AVREI MAI PARLATO, N A LEI N A NESSUN ALTRO.
E NELLA NOTTE DI MOLTI ANNI A VENIRE PARALIZZATO NEL SONNO E CON LA MIA INFELICE MOGLIE AL MIO FIANCO LOTTAI
PER TRASCINARE IL CORPO PI A FONDO NELLA FORESTA E PI IN L NELLA NOTTE IN UN LUOGO DI ERBE DI PALUDE E ALBERI
MARCI E SERPENTI GUIZZANTI SOTTO IL PELO DELL'ACQUA SALMASTRA TREMANDO E PIAGNUCOLANDO COME UN BAMBINO
SPAVENTATO, O DIO TU VEDI TUTTO, E NON PERDONI NIENTE!
SPERANDO DI COPRIRE LA CREATURA DISTRUTTA CON FOGLIE E FANGO RACCOLTI CON LE MANI E RAMI CADUTI, IN MODO CHE
NON FOSSE MAI SCOPERTA. E SE NON LO ERA, E SE NESSUNO SCOPRIVA MAI COSA NE FOSSE STATO DI PEARL CHE SI ERA GETTATA
TRA LE BRACCIA DI MOLTI UOMINI PER IL GUADAGNO DI QUELLI CHE LA USAVANO MA ANCHE FORSE PER UN PICCOLO GESTO
D'AMORE, O UNA PARODIA DELL'AMORE, E SE ERA COS, E IL CORPO NON VENIVA MAI TROVATO, L'AZIONE CRUDELE NON SAREBBE VENUTA ALLA LUCE - VERO?
POI CORRO PER SALVARMI LA VITA. E LE SCARPE MI SONO STATE TOLTE, COS SONO SCALZO.
E INSEGUITO DAL SIGNORE DEGLI ESERCITI COME DA UN SEGUGIO FURIOSO E DA GES CON UNA VOCE SIMILE A UNA TROMBA
BEFFARDA E NON IL GES DELL'AMORE, CHE DICE, STRINGIAMO UN PATTO TRA ME E TE: CINQUANTANNI TI SARANNO
ACCORDATI, PER FARE TUTTO QUEL PO' DI BENE INSIGNIFICANTE CHE VORRAI, O PROVOCARE ALTRO DANNO: E POI GLI ANGELI
DELL'IRA SARANNO SCATENATI SU DI TE - E SU COLORO CHE AMI PI DI TE STESSO.
SAPPI, WINSLOW SLADE, CHE IN TUTTI I GIORNI DELLA TUA VITA NESSUNO SAR RISPARMIATO DI QUELLI CHE TI STANNO
ACCANTO, E TI ABBRACCIANO; PERCH TU SEI MALEDETTO DA DIO, E TUTTAVIA IL DEGNO GEMELLO DEL DIO DELL'IRA, SIA SANTIFICATO
IL TUO NOME, REVERENDO SLADE.
E IN VERIT, MIEI AMATI FRATELLI, IO NON AVEVO MAI CONOSCIUTO IL SIGNORE IDDIO O IL SUO UNICO FIGLIO GENERATO GES
DI NAZARET IN TUTTA LA MIA VITA PRIMA D'ALLORA; N ALCUNO DI VOI LI CONOSCER, A MENO CHE NON ABBIA ASSAPORATO IL SANGUE.
FAMIGLIA MIA, PARENTI E VICINI DI PRINCETON, FRATELLI IN CRISTO - O VOI CUI HO MENTITO PER TUTTI QUESTI ANNI, VOI CUI CON MALIZIA HO PRESENTATO UN FALSO VOLTO DI VIRT: SAPPIATE CHE TRASCORSERO TRE GIORNI PRIMA CHE IL CORPO DELLA GIOVANE OPERAIA FOSSE SCOPERTO NEL FITTO DELLA FORESTA
AL DI L DI COLD SPRING; E DOPO UN GIORNO IL FRANCESE SELINCOURT FU ARRESTATO, IN FUGA PER SALVARSI LA VITA - UN
SEGNO DELLA COLPA DELLA CANAGLIA FU CONSIDERATO. (IL SUO COMPARE CHE AVEVA SFRUTTATO PEARL CON ALTRETTANTA
CRUDELT NON FU MAI CATTURATO.) BEN PRESTO L'UOMO FU COSTRETTO A CONFESSARE LA SUA AZIONE INFAME, NON SOLO
L'OMICIDIO MA ANCHE LA PROFANAZIONE DEL CORPO DELLA RAGAZZA INEQUIVOCABILE ANCHE DOPO TRE GIORNI E TROPPO
OBBROBRIOSA PER ESSERE RIPORTATA DAI GIORNALI. IL SIGNORE IDDIO VEGLI SU DI ME MENTRE ERO SEGREGATO ALLA CANONICA
CADUTO AMMALATO E INDEBOLITO DALLA FEBBRE, E CON I PIEDI COPERTI DI CROSTE E LIVIDI AL PARI DI UN UOMO CHE 
STATO CROCIFISSO. E LA MIA CARA MADRE, ALL'OSCURO DI TUTTO, CHE MI FACEVA DA INFERMIERA. INFATTI LE DONNE MI HANNO
SEMPRE PROTETTO, NON CONOSCENDO GLI ABISSI DEL MIO CUORE. ERA UN ATTACCO DI FEBBRE CEREBRALE, STABIL LA DIAGNOSI;
O INFLUENZA; O - NON SAPEVANO COS'ALTRO, MA ERA MOLTO GRAVE, MOLTO GRAVE DAVVERO, E SOLO IL SIGNORE IDDIO
CON LA SUA ASSISTENZA PERMISE A WINSLOW SLADE DI SOPRAVVIVERE IN QUESTA DISGRAZIATA ESISTENZA.
FU COS CHE IL FRANCESE SELINCOURT FU PROCESSATO E GIUDICATO COLPEVOLE DI OMICIDIO DI PRIMO GRADO E NELL'AUTUNNO
DEL 1855 FU GIUSTIZIATO DALLO STATO DEL NEW JERSEY PER IL SUO SPREGEVOLE CRIMINE: APPESO PER IL COLLO FINCH
DICHIARATO MORTO. E IL GIOVANE SEMINARISTA ERA DA TEMPO TORNATO AI SUOI STUDI PASTORALI E COMPIACEVA I SUOI FAMILIARI
CON LA SUA PIET, DILIGENZA, E INTELLIGENZA; E COMPIACEVA ANCHE IL SIGNORE IDDIO E SUO FIGLIO; E FU PRESTO
ORDINATO MINISTRO DELLA FEDE PRESBITERIANA E IL SIGNORE IDDIO RISE DI UNA SIMILE PAGLIACCIATA DICENDO:
SAPPI CHE GES AVEVA UN GEMELLO, DIDIMO GIUDA TOMMASO APOSTOLO DEI PI ECCELSI, E ANCHE WINSLOW SLADE HA UN
GEMELLO: E QUESTI  IL DIO DEGLI ESERCITI CON CUI EGLI HA STRETTO UN PATTO PER NASCONDERE L'OPERA DEL MALE SULLA
TERRA CON UN SORRISO PACIFISTA E PROMUOVERE COS IL MALE E OGNI PERFIDIA SULLA TERRA; BADANDO A PREDICARE
SEMPRE IL CONTRARIO E COMPORTANDOSI IN OGNI OCCASIONE COME SE FOSSE MONDO DI QUALSIASI MACCHIA O PECCATO.
PERCH, FRATELLI MIEI: SONO PERFIDIA, DISCORDIA E TERRORE CHE PORTANO L'UOMO A DIO, NELLE LORO ANIME DISTRUTTE;
E NEL TIMORE DELLA SUA CRUDELT; E IL TERRORE DEL SUO INFERNO SPALANCATO.
PERCH LA FELICIT DELLE PERSONE  LA MALEDIZIONE DI DIO, POICH SI ALLONTANANO DA LUI, E VOLGONO GLI OCCHI
L'UNO VERSO L'ALTRO, O VERSO IL PROPRIO IO RISPECCHIATO - CON ENORME DISPIACERE DEL SIGNORE.
L'INFELICIT DELLA GENTE  SEMPRE STATA LA GIOIA DEL SIGNORE, DAI TEMPI DEI FIGLI DI ISRAELE FINO A OGGI; POICH
SOLO QUANDO SI PROSTRANO DAVANTI A LUI NELL'ANNIENTAMENTO DEI LORO SPIRITI RIBELLI, E LO ADORANO COME EGLI
ESIGE, IL SIGNORE IDDIO  SODDISFATTO, E LA SUA IRA SI PLACA.
SAPPIATE CHE IL SIGNORE IDDIO  UN DIO GELOSO COME CI HA AVVERTITO LA BIBBIA EBRAICA, EGLI HA INFATTI CREATO E COMANDA
I VENTI TURBINOSI E GLI ABISSI DEL MARE, E OGNI GENERE DI PARASSITI PER IMPIEGARLI ONDE L'UMILT, IL SERVILISMO
E LA PAURA INCONTROLLABILE SIANO IL DESTINO DELL'UMANIT, E LA SUA GLORIA ESALTATA.
I CINICI, GLI ATEI E GLI ANARCHICI TRA VOI SONO I NEMICI SPECIALI DI DIO, POICH NON HANNO BISOGNO DI LUI: PERCI
 UN DOVERE DEI CREDENTI MUOVERE BATTAGLIA A QUESTI INFEDELI CHE VORREBBERO SALVARLI DALL'IRA DIVINA,
NELLA LORO IGNORANZA. NOSTRO FINE  INFATTI SEMINARE DISCORDIA TRA LE NAZIONI, E METTERE GLI UOMINI CONTRO
I LORO SIMILI, PERCH OGNI TRIB DELL'UOMO CREDE CHE IL SIGNORE IDDIO SIA IL SUO DIO, E ODIA TUTTE LE ALTRE TRIB;
 IL DESTINO DELLE NAZIONI ESSERE MESSE PER SEMPRE L'UNA CONTRO L'ALTRA, PERCH LA SPADA SIA VENERATA, E I NEMICI
TERRORIZZATI IN NOME DI DIO, E CHE LE LORO TERRE FERTILI E I CORSI D'ACQUA SIANO CONQUISTATI, MA SOLO NEL NOME DI DIO.
SAPPIATE DUNQUE CHE NOI CHE SIAMO I SUOI AGENTI SIAMO
PI APPREZZATI LADDOVE PREDICHIAMO LA DISCORDIA IMPIEGANDO
UN VOCABOLARIO D'AMORE; E LO PROCLAMIAMO, PARLANDO
DI ARMAGEDDON, E DELLE COSE ULTIME, E DELLE CITT
PECCAMINOSE DELL'UMANIT RIDOTTE A DESERTI DEVASTATI -
PI I NOSTRI METODI SARANNO ASTUTI, BENIGNI E AMOREVOLI,
PI SARANNO APPREZZATI DAL SIGNORE POICH NOI SIAMO
COLORO CHE ESORTANO LO SCHIAVO A PERDONARE LO SCHIAVISTA,
E INDOSSARE I PANNI DELLA SUA RELIGIONE COME PROPRI;
ESORTIAMO GLI OPPRESSI AD ACCONTENTARSI DEL POCO CHE
HANNO, PER PAURA DELL'INFERNO; PER FERMARE LA MANO DEL
RIBELLE, IN UNA FALSA PACE.
TUTTO QUESTO MI FU RACCONTATO ALLA VIGILIA DELLA MIA
ORDINAZIONE. MAI UNA VOLTA, IN TUTTI GLI ANNI SEGUENTI,
HO DEVIATO DA QUESTA FEDE.
LA MIA PRIMA MOGLIE ORIANA BENCH INNOCENTE DEL PECCATO
DEL MARITO NE PAT NONDIMENO GLI EFFETTI E SI RITRASSE
DA ME IN APPRENSIONE, COME SONO FREDDE LE TUE MANI,
MARITO MIO, IL TUO FIATO, LE TUE LABBRA - LA TUA ANIMA! ANCHE
SE NON PROVAVO ALCUN DESIDERIO PER LEI O PER QUALSIASI ALTRA DONNA DOPO LA NOTTE DI MARZO DEL 1855 QUANDO
DAI MIEI LOMBI ERA SGORGATO UN FLUIDO BRUCIANTE E VELENOSO
PROVOCATO COME PER MAGIA DALLA GIOVANE OPERAIA
DALLA PELLE BRUCIACCHIATA E LA MANO MUTILATA; TUTTAVIA,
COL PASSARE DEGLI ANNI AVVENNE CHE MI NACQUERO
DEI FIGLI, DAL CORPO DI MIA MOGLIE PERCH ERA SEMPRE STATO
RICONOSCIUTO TRA IL SIGNORE IDDIO E ME CHE MI AVREBBE
MANDATO DEI FIGLI ONDE GLI SLADE FOSSERO PERPETUATI
E LA NOSTRA STIRPE NON SI ESTINGUESSE. FU COS CHE DUE FIGLIE
PICCOLE FURONO COLPITE DALLA DIFTERITE E MORIRONO
DA NEONATE INSIGNIFICANTI PER IL PIANO DI DIO; PER ORIANA
FU DEVASTATA DA QUESTE PERDITE E NON SI RIPRESE MAI
COMPLETAMENTE; E LEI STESSA MOR DI UNA LUNGA MALATTIA
QUANDO I MIEI FIGLI ERANO RAGAZZI ROBUSTI DI NOVE E TREDICI
ANNI E NON AVEVANO PI BISOGNO DI LEI.
E IO SOFFRII DELLA SUA PERDITA, PERCH SAPEVO DI AVERLE ROVINATO LA VITA, COME AVEVO DISTRUTTO LA VITA DELLA PICCOLA OPERAIA.
TUTTAVIA IL SIGNORE MI MAND UN'ALTRA DONNA, PERCH
NON CADESSI NELLA DISPERAZIONE; SONO INFATTI GLI AGENTI DEL DIO DELL'IRA I PI VULNERABILI ALLA DISPERAZIONE,
E ALL'IMPULSO DI TOGLIERSI LA VITA, PER PORRE FINE ALLA PAGLIACCIATA DELLA LORO VIRT PRECIPITANDO DRITTI ALL'INFERNO.
QUESTA DONNA, TABITHA, ERA UNA CHE AVEVO CONOSCIUTO
DA PI TEMPO DI ORIANA; CHE NON SI ERA SPOSATA, E CONFESS
A WINSLOW SLADE DI AVERLO AMATO PER TUTTI QUEGLI
ANNI, A POCA DISTANZA. UNA ZELANTE E AMOREVOLE MATRIGNA
FU TABITHA PER I MIEI FIGLI, E DESIDEROSA DI AVERE I PROPRI
BAMBINI; CHE NON ERA UN MIO DESIDERIO MA UNA NOTTE
LA CALDA PEARL DALLA CARNE ARDENTE GIACEVA TRA DI NOI
E LA SUA BOCCA SUCCHIAVA LA MIA E I MONCONI DELLE DITA
MUTILATE MI ACCAREZZAVANO IN MODO LASCIVO, COME MOLTE
VOLTE MI AVEVANO ACCAREZZATO NEI SOGNI; E IO FUI INDOTTO
ALLA LUSSURIA E PRESI LA MIA TERRORIZZATA MOGLIE IL
CUI NOME NON AVREI SAPUTO RICORDARE NELLA FRENESIA DEL
MOMENTO E IN QUESTO MODO VERGOGNOSO TABITHA RIMASE
INCINTA NEL SECONDO ANNO DELLA NOSTRA UNIONE E IL SUO
TRAVAGLIO FU COS LUNGO E STRAZIANTE, PI DI DUE GIORNI E
DUE NOTTI, CHE IL RISULTATO FU UNA NEONATA CHE MOR NEL
GIRO DI UN'ORA E NON FU MAI BATTEZZATA; MENTRE TABITHA
GRIDAVA FORTE, IN PREDA AL DOLORE, ALL'ANGOSCIA E ALLA
FOLLIA, PAROLE OSCENE CHE NON L'AVEVO MAI SENTITA PRONUNCIARE,
MALEDICENDOMI, E PREGANDO IL SIGNORE CHE IL
MIO CORPO FOSSE TAGLIATO IN DUE, E LE MIE OSSA FRANTUMATE,
E IL MIO CUORE INDEGNO STRAPPATO DAL PETTO, PERCH
SOFFRISSI COME AVEVO FATTO SOFFRIRE LEI; LA MORTE INFATTI
LA COLSE PRESTO, E LEI AVEVA PERDUTO TUTTE LE QUALIT
DELLA PERSONA NOTA AL MONDO COME TABITHA PAIGE STRACHAN,
SALVO LA PAROLA, PER MALEDIRE SUO MARITO.
UNA SIMILE FOLLIA DURANTE IL PARTO FU ORRIPILANTE PER
TUTTI COLORO CHE EBBERO A VEDERLA E PER QUELLI AI QUALI
FU RACCONTATA PERCH TABITHA ERA STATA UNA GENTILE
DONNA CRISTIANA CHE NESSUNO AVEVA MAI SENTITO NEPPURE
ALZARE LA VOCE; TUTTAVIA IL MARITO COLPEVOLE CAP, TABITHA
AVEVA GUARDATO NEL SUO CUORE, E L'AVEVA CONOSCIUTO
COME NESSUN'ALTRA PERSONA VIVENTE LO CONOSCEVA.
INNUMEREVOLI SERMONI IL REVERENDO WINSLOW SLADE PRONUNCI
NELLA SUA CHIESA DI PRINCETON E IN TUTTO IL NEW
JERSEY E A PHILADELPHIA; E A NEW YORK CITY DOVE I SUOI MODI
PATRIZI, LA SUA STUDIATA DISINVOLTURA E CARIT CRISTIANA
GLI CONQUISTARONO L'ALTA CONSIDERAZIONE DEGLI ANZIANI
E DEI MEMBRI PI CONSERVATORI DELLA CHIESA. E QUELLI
CHE SAREBBERO STATI SUOI NEMICI FURONO COS CONQUISTATI
DAI SUOI MODI E DALLA SUA MAGNANIMIT CHE NON SEPPERO
GUARDARE DIETRO LA MASCHERA, E FURONO COS DISARMATI.
TUTTAVIA PROPRIO NEL MEZZO DELL'AUSTERO PRESBITERIO IL
REVERENDO SLADE GETT IL SEME DELLO SCISMA; ERA INFATTI
L'EPOCA DEI PROCESSI PER ERESIA IN CUI L'ASSEMBLEA GENERALE
DELLA CHIESA RIDUCEVA ALL'OBBEDIENZA CERTI MEMBRI
DEL CLERO TROPPO LIBERALI.
E I PREDICATORI PROTESTANTI INCLINI ALLA PASSIONE EVANGELICA
VENIVANO CENSURATI.
E LE MASSE DI IMMIGRANTI DALL'IRLANDA E DALL'EUROPA
MERIDIONALE, FOCOLAI DI PAPISMO, IGNORANZA E SUPERSTIZIONE
- TUTTI COSTORO VENIVANO DENUNCIATI DAL PULPITO
CON IL VOCABOLARIO PI AVVEDUTO.
E GLI EBREI - ASSASSINI DI GES E SEMINATORI DELL'ANTICRISTO.
E I NEGRI BRUTI, LIBERATI DAI LORO PADRONI BIANCHI SOLO
UNA GENERAZIONE PRIMA.
E LE FEMMINE ISTERICHE CHE ESIGEVANO "DIRITTI".
E QUELLI CHE INSEGNAVANO L'EVOLUZIONISMO ERETICO, E
QUELLI CHE INSEGNAVANO IL SOCIALISMO ATEO.
TUTTI COSTORO IL SIGNORE IDDIO DETESTAVA GRANDEMENTE,
E DESIDERAVA DANNEGGIARLI; E IL REVERENDO SLADE DAL
SUO PULPITO PARLAVA DI LORO IN GENTILE E INSIDIOSA CONDANNA,
E DELLE SPAVENTOSE MALATTIE CHE COLPIVANO GLI
SFORTUNATI, TRA LORO SOPRATTUTTO I DISCENDENTI DALLA
PELLE SCURA DEI NOSTRI SCHIAVI, COME LA PICCOLA OPERAIA
PEARL, IL REVERENDO NON PARLAVA SE NON NEL PI RASSEGNATO
DEI MODI; PERCH IL REVERENDO INSEGNAVA "LA PACE
CHE SUPERA OGNI COMPRENSIONE" E NON IL PUGNO CHIUSO
DEI SINDACATI DEI LAVORATORI E IL MARTELLO BRANDITO IN
ALTO. TUTTO QUESTO LO METTEVA IN BUONA LUCE AGLI OCCHI
DELLA SUA AMMIRATA CONGREGAZIONE, E DEL SUO PADRONE
IL SIGNORE IDDIO, NELL'ALTO DEI CIELI.
E COS L'UOMO ESTERIORE PROSPERAVA: WINSLOW SLADE FU
ELETTO RETTORE DELL'UNIVERSIT DI PRINCETON E GOVERNATORE
DELLO STATO MENTRE INVECE L'UOMO INTERIORE SI SAPEVA
PRIVO DI GIOIA E VIZZO, PERCH IL SIGNORE IDDIO GLI STAVA
SEMPRE ADDOSSO E FACEVA DI LUI UN'OMBRA E UN FANTASMA
DELLA NOTTE, CHE NON HA VERA SOSTANZA DI GIORNO EPPURE
VIENE SCAMBIATO DAGLI ALTRI PER UNA CREATURA VIVENTE.
E GLI FU SEMPRE CHIARO: LA RAGAZZA PEARL  MORTA PERCH
TU POTESSI VIVERE E PROSPERARE; OGNI GIORNO A CROSSWICKS
CAMMINI SULLE SUE OSSA CHE MARCISCONO NELLA TERRA;
E LE GRIDA DEGLI UCCELLI DALLE GRONDAIE DELLA GRANDE
CASA SONO LE GRIDA DELLA RAGAZZA UCCISA - E TU SARAI PRECIPITATO
NEGLI INFERI.
NON ERA NOTO AI NON ADDETTI AI LAVORI CHE IL NUOVO GOVERNATORE
WINSLOW SLADE ERA STATO ELETTO GRAZIE A
SFRONTATI BROGLI ELETTORALI IN TUTTO LO STATO E IN PARTICOLARE
NELLA CAPITALE TRENTON. NON ERA NOTO CHE IL GOVERNATORE
TANTO STIMATO PER ESSERE STATO UN MINISTRO
DEL CULTO E UN EX RETTORE DELLA PRESTIGIOSA UNIVERSIT
NON ERA CHE UNA MARIONETTA DEI LEADER DEL PARTITO REPUBBLICANO
CHE A LORO VOLTA NON ERANO CHE MARIONETTE
DEL MONOPOLIO. "TRANSFUGHI" DEL PARTITO DEMOCRATICO
E IMPIEGATI PREZZOLATI DEL NEW JERSEY E L'EX GOVERNATORE
BENDEL E I SUOI COMPARI E IL VECCHIO SENATORE SMITH DI
BURLINGTON E UOMINI PRO-ABBET E ANTI-ABBET E RUFUS BLODGETT
E I SUOI LACCH E I LAVORATORI DI PASSAIC E IL COLONNELLO
DICKINSON E GLI SCONTENTI REPUBBLICANI DA NEWARK
E UOMINI DEL MOVIMENTO DELLA TEMPERANZA E UOMINI DEL
CONSOLIDATO "RUM POWER" E IL GENERALE FISK E I SUOI UOMINI
E GLI OPPOSITORI DELLA LEGGE SULLA TASSAZIONE DELLE
FERROVIE E UOMINI DELLA STANDARD OIL E DELLE FERROVIE DI
BALTIMORA E OHIO E DELL'IPPODROMO DI ATLANTIC CITY-CAPE
MAY - CON QUESTA COALIZIONE FU CUCINATO UN PENTOLONE
DI STUFATO PUZZOLENTE, INSAPORITO DA MOLTI ESCREMENTI
DI RATTI, E I CADAVERI DI CORPI GALLEGGIANTI SUL DELAWARE,
MARCI E BRULICANTI DI VERMI CHE IL GOVERNATORE SLADE FU
COSTRETTO A METTERSI IN BOCCA E MASTICARE E INGHIOTTIRE
SENZA PROTESTARE.
FU COS CHE UNO SPETTRO SAL ALLA PI ALTA CARICA DELLO
STATO E, CHE LA SUA ELEZIONE DEL 1887 FOSSE STATA O MENO IL
RISULTATO DI BROGLI ELETTORALI, L'UOMO FU ELETTO GOVERNATORE
DEL NEW JERSEY E CHE NON AVREBBE POTUTO MANCARE
DI COMPIACERE IL SIGNORE IDDIO.
PERCH DUNQUE ZACCARIA FU TRUCIDATO NEL TEMPIO SE NON
PERCH AVEVA AVUTO UNA VISIONE E QUANDO L'INFELICE VOLEVA
PROCLAMARE LA SUA VISIONE ALLE MOLTITUDINI IL SIGNORE
IDDIO GLI CHIUSE LA BOCCA E LA VITA GLI FU TOLTA.
SIA LODATO IL NOME DEL SIGNORE!
BEN PRESTO PARVE CHE IL GOVERNATORE AVESSE FATTO MALE I
SUOI CONTI, QUANDO CON L'INTENZIONE DI IMPORRE LA PACE
SUGLI SCIOPERANTI DI JERSEY CITY AVEVA CHIESTO L'INTERVENTO
DELLA MILIZIA DI STATO CHE POI MARCI E SPAR SU DI LORO
IN UN PANDEMONIO D'ORRORE IN CUI PUR SENZA VOLERLO IL
GOVERNATORE PROVOC GIORNI DI SPARGIMENTO DI SANGUE;
E QUANDO UNA RIVOLTA SIMILE SCOPPI A PATERSON, E IL GOVERNATORE
EVIT DI CHIAMARE LE TRUPPE, TUTTAVIA CI FURONO
ALTRI SPARGIMENTI DI SANGUE, PERCH I PADRONI DELLE
FABBRICHE, AGENDO PRONTAMENTE, ASSOLDARONO LA LORO
MILIZIA PRIVATA PER FAR FRONTE ALL'EMERGENZA.
E IN TAL MODO NON FURONO UCCISI SOLO GLI SCIOPERANTI
MA ANCHE DONNE E BAMBINI.
PERTANTO, MIO SERVO WINSLOW SLADE, DI TE MOLTO MI COMPIACCIO.
DOPODICH IL GOVERNATORE SI DIMISE DALLA SUA CARICA PUBBLICA, PROFONDAMENTE DISGUSTATO. PERCH LO STUFATO PUZZOLENTE DELLA POLITICA NON RIUSCIVA A MANDARLO GI, NEPPURE LUI CHE ALBERGAVA NEL PECCATO. SI RITIR DALLA VITA PUBBLICA CON LA SCUSA DI VOLER TORNARE AL MINISTERO E ALLA VITA CONTEMPLATIVA; SI RIFUGI NELLA CANONICA, E ALLA FINE TENT DI STRINGERE UN'ALLEANZA UMANA CON I PROPRI NIPOTI.
C'ERANO INFATTI QUATTRO NIPOTI CHE EGLI AMAVA PI DELLA VITA STESSA, E MOLTO PI DI QUANTO AMASSE LA PROPRIA PERSONA CORROTTA.
JOSIAH, ANNABEL, TODD E ORIANA - QUESTE BENEDIZIONI CHE DIO MI AVEVA DATO, E NON SAPEVO PERCH; MA SAPEVO DI NON MERITARLE.
SAPPIATE POI, FRATELLI, E COMPAGNI IN CRISTO, CHE I FIGLI DELL'UOMO SONO PI AMATI DA DIO QUANDO STRISCIANO NELLA DISPERAZIONE - QUANDO NON TROVANO CONFORTO
NELL'AMORE UMANO, NON AMANO N RICEVONO AMORE; MA VIVONO NEL TERRORE MORTALE DELLA BESTIA CHE PIANTA SU DI LORO IL SUO ZOCCOLO FESSO, E LI CALPESTA NELLA POLVERE.
SAPPIATE, FRATELLI E SORELLE, CHE I FIGLI DELL'UOMO SONO PI ODIATI DA DIO QUANDO SI BEANO DELLA BELLEZZA DELLA TERRA, E CONDIVIDONO I FRUTTI E GLI SPLENDORI DELLA TERRA, SENZA OFFRIRE SACRIFICI AL SIGNORE, E SI ALLONTANANO COMPLETAMENTE DA LUI. RISCHIANO DI INCORRERE NELLA SUA IRA SOPRATTUTTO QUANDO PENSANO SOLO AL PARADISO TERRESTRE, E L'UNO ALL'ALTRO, NELL'AMORE MORTALE.
COS VENNE INFINE L'ORA IN CUI IL SIGNORE IDDIO SCRUT NEL MIO CUORE E PERCEP IL SEME DELL'AMORE TERRENO; E VIDE CHE LO AVEVO INGANNATO A LUNGO, NELLA MIA PUSILLANIME VENERAZIONE PER LUI, E MI SAREI RIBELLATO SE NE AVESSI AVUTO IL CORAGGIO.
E IL SIGNORE IDDIO NON POTEVA PERDONARMI PER AMARE I MIEI NIPOTI PI DI LUI, PERSINO PI DEI MIEI FIGLI, E DELLE MIE CARE MOGLI BISTRATTATE; E COM'ERA TEMPESTOSA LA SUA IRA, PER TALE CONOSCENZA.
E VIDE ANCHE CHE ERANO PASSATI CINQUANTANNI; E IL SUO SERVO WINSLOW SLADE ERA ORMAI UN VECCHIO INCLINE ALLA SOLITUDINE, E ALLA MALINCONIA DIETRO IL SOLITO SORRISO SCOLPITO SUL VOLTO; E NON AVEVA PI LA FORZA DI PERPETUARE IL MALE, ANCHE SE LO AVESSE VOLUTO. E NEL SUO CUORE SBOCCIAVA IL MODESTO DESIDERIO CHE GLI FOSSE CONCESSA LA BENEDIZIONE DELLA BANALIT, E DELL'AMORE UMANO, E DELL'OBLIO STESSO - VALE A DIRE, LA CANCELLAZIONE DEL SUO PECCATO.
COS IL SIGNORE IDDIO SI STANC DEL SUO SERVO, E DECISE CHE IL CALICE FOSSE TOLTO A WINSLOW SLADE. E LE FURIE DEL PARADISO, GLI ARCANGELI VENDICATORI, FURONO FINALMENTE SGUINZAGLIATI SU DI ME, PERCH LE CREATURE FURENTI AVEVANO BRAMATO IL MIO SANGUE PER TUTTI QUESTI DECENNI MA ERANO STATE TRATTENUTE DAL VECCHIO PATTO.
AVVENNE DUNQUE CHE A QUESTI ANGELI DEL SIGNORE FU CONCESSA LA LIBERT DI APPARIRE SULLA TERRA, IN MEZZO A NOI, E PROVOCARE DISTRUZIONE E ROVINA A LORO PIACIMENTO, SEMINARE TERRORE, DISGUSTO E DISPERAZIONE - QUESTI ANGELI CHE FORSE AVETE SCAMBIATO PER DEMONI, O MIEI CONCITTADINI.
CHE LA PRIMA VITTIMA A ESSERE PORTATA VIA FOSSE LA MIA ADORATA NIPOTE ANNABEL NON AVREBBE DOVUTO ESSERE UNA SORPRESA PER ME ANCHE SE IN VERIT IL SUO RAPIMENTO MI DISTRUSSE E IO MORII QUELLA MATTINA IN QUESTA STESSA CHIESA SOLO UN ANNO FA.
S, WINSLOW SLADE  MORTO QUELLA MATTINA, MA TALE  LA CRUDELT DEL SIGNORE IDDIO, CHE ANNABEL FU SOLO LA PRIMA DI NUMEROSE MORTI INNOCENTI, E SEGN LA CADUTA DELLA NOSTRA COMUNIT IN UNA DISPERAZIONE CHE NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE.
ADESSO PRENDO COMMIATO DA VOI, MIEI CARI CONCITTADINI.
E CONFESSO DI ESSERE COLPEVOLE NON SOLO DELLO SPREGEVOLE PECCATO E DELITTO COMMESSO MEZZO SECOLO ORSONO MA CHE IO, WINSLOW SLADE, SONO COLPEVOLE ANCHE DI TUTTE LE MANIFESTAZIONI DI QUELLA CHE CONOSCETE COME LA MALEDIZIONE DI CROSSWICKS, PERCH GLI ANGELI-DEMONI PASSAVANO PER MIO TRAMITE E NON AVREBBERO POTUTO SCATENARE SU DI VOI TANTA INFELICIT SE NON PER MIO TRAMITE.
VALE A DIRE CHE IO STESSO SONO LA MALEDIZIONE DI CROSSWICKS.
VALE A DIRE CHE SONO COLPEVOLE DI TUTTI I CRIMINI, I DISORDINI, LE SFRENATE CATTIVERIE E GLI ORRORI CHE I DEMONI HANNO COMMESSO IN QUESTI DODICI MESI, E PI - COME SE QUESTA VALLE DI LACRIME NON FOSSE CHE UN SOGNO FOLLE CHE POTREBBE CONCLUDERSI CON UNA RISATA COME COL TERRORE E L'ANGOSCIA DI UN'UMANIT SOFFERENTE E NON PI IMPORTANTE DEL VOLO FUGACE DI UNA FARFALLA.
E ANCHE SE POTESSI CHIEDERE IL VOSTRO PERDONO, E QUELLO DELL'ASSASSINATA PEARL, NON DEVO ESSERE PERDONATO.
 IL MIO DESTINO ESSERE SMASCHERATO E SPOGLIATO E MESSO A NUDO E ALLONTANATO DA VOI PER SEMPRE.
POICH IL MIO PECCATO  CONTRO L'UMANIT E NON CONTRO DIO,  SOLO L'UMANIT CHE PU PERDONARMI; ED  L'UMANIT, CHE NON DEVE PERDONARMI.
AMEN.
COS CON QUESTE VECCHIE MANI, NEL SABATO MATTINA DEL 4 GIUGNO 1906, IO METTO LA PAROLA: FINE
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Note.
1. Citazione dalla Bibbia, Isaia 14,15. [NdT]
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Ringraziamenti.
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Le verit di un'opera di narrativa risiedono nella metafora; ma qui la metafora  generata dalla storia.
Tra i libri consultati nella stesura di questo romanzo ci sono:
Woodrow Wilson: Life and Letters, volumi I and n, di Ray Stannard Baker, 1927.
Woodrow Wilson, The Academic Years di Henry Wilkinson Bragdon, 1967.
My Aunt Louisa and Woodrow Wilson di Margaret Axson Elliott, 1944.
Woodrow Wilson of Princeton di McMillan Lewis, 1952.
Woodrow Wilson: A Brief Biography di Arthur S. Link, 1963.
The Priceless Gift: The Love Letters of Woodrow Wilson and Ellen Axson Wilson, a cura di Eleanor Wilson McAdoo, 1962.
When the Cheering Stopped: The Last Years of Woodrow Wilson di Gene Smith, 1964.
Woodrow Wilson: A Medical and Psychological Biography di Edwin A. Weinstein, 1981.
Modem Battles of Trenton: Being a History of New Jersey's Politics and Legislation
from the Year 1868 to the Year 1894 di William Edgar Sackett, 1895.
Jack London di Richard O'Connor, 1964.
Scott of the Antarctic di Elspeth Huxley, 1978.
The Autobiography of Upton Sinclair di Upton Sinclair, 1962.
Stories of New Jersey di Frank Stockton, 1961.
The Cross and the Lynching Tree di James Cone, 2011.
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FINE.